Arrendersi all’evidenza

L’argomento era già stato trattato su queste pagine tempo fa. Non mi ricordo nemmeno in quale contesto, ma c’era qualcuno che non si convinceva del fatto che in inglese la parola ghei si usa anche per le donne. Io provai a convincerlo ma non ci fu verso.

Qualche giorno fa è stato eletto il nuovo sindaco di Chicago, una donna, nera e lesbica.
La BBC titola così:

Chicago’s first gay mayor thanks supporters

Mentre la CNN scrive:

She made history when she became the first black, gay woman mayor;

Ma anche USA Today:

Chicago elects Lori Lightfoot as first gay and first black female mayor in city’s history

E l’elenco potrebbe andare avanti per secoli. Basta cercare le parole chiave in gugol e vi salta fuori una lista lunghissima di articoli di giornale in cui usano il termine ghei per una donna.
Articoli scritti da madrelingua, eh. No, perché magari non vi fidate del mio inglese ma che alla BBC sappiano qualcosina dell’idioma possiamo darlo per scontato, vero? Oppure volete andare a contestare l’inglese alla BBC?

Senza scomodare la BBC, è una cosa che conosce chiunque guardi un po’ di TV americana, perché ovunque si usa il termine ghei anche per le donne. Poi, in modo più specifico dicono lesbica, ma la parola ghei va bene sia per le donne che per gli uomini. La parola lesbica è un sottoinsieme della parola ghei.

Io so bene che per gli italiani che non parlano inglese (o lo parlano male) questo concetto dà ai matti, perché sono convinti che ghei sia solo per gli uomini, ma non è così. È un tipico caso in cui in italia si prende una parola straniera e la si usa in un modo diverso o addirittura cambiandole il significato.
Mi ricordo di quella volta che sentii un madrelingua dire a un gruppo di sole ragazze “you guys”. Un italiano va fuori di testa perché pensa che guys sia solo per i maschi, mentre quel tizio mi spiegò che si usa anche per gruppi di sole donne, perché se dici “girls” sembra che vuoi enfatizzare il fatto che sono donne e non uomini, quindi sei sessista! (tu pensa il paradosso contraboldriniano)

Mentre spiegavo questo concetto a un tizio che non la capiva e che sosteneva fosse un errore dire ghei per una donna è capitato un caso davvero bizzarro. In sottofondo la TV mandava un episodio di Elementary, la serie televisiva americana ispirata a Sherlock Holmes. Episodio 4×20.
Riporto il dialogo:

00:34:39,082 –> 00:34:41,416
Something funny?

00:34:41,418 –> 00:34:45,586
Yeah. Uh, Marissa and I never
would have fought over a guy.

00:34:45,588 –> 00:34:46,621
You were that close?

00:34:46,623 –> 00:34:48,890
No, she was that gay.

Esempi del genere ce ne sono a bizzeffe. Vi basta guardare film e TV prodotta in America per qualche mese e questo fatto diventerà banale pure per voi. Non vi stupirà più se usano il termine ghei per una donna visto che significa omosessuale in generale, non solo maschio.

Arrendetevi all’evidenza.

8 Comments

  1. Giulio said:

    Sono allibito.
    Quelle su twitter Sembrano risposte da analfabeta funzionale. Lo posso dire o vengo accusato di omofobia?

    11 Aprile 2019
  2. Nicolò said:

    Ma il madrelingia quella volta disse “you guys” o “you gais”? 😉

    11 Aprile 2019
    • mattia said:

      Ma il madrelingia quella volta disse “you guys” o “you gais”? 😉

      meglio ancora: iu gais.

      11 Aprile 2019
  3. ziopippo said:

    Ricordo più di una serie TV in cui una personaggia diceva “sono gay”. E parlo di serie TV doppiate eh, non ascoltate in lingua originale. Uno che pensa che “gay” vada usato solo per gli uomini dove ha vissuto fino ad oggi? Mah

    11 Aprile 2019
  4. Raoul Codazzi said:

    “È un tipico caso in cui in italia si prende una parola straniera e la si usa in un modo diverso o addirittura cambiandole il significato. ”

    Ecco, per rimanere in tema, qui da noi si pensa che “omosessuale” sia un termine più neutro e dunque in qualche modo più corretto ed equilibrato rispetto a “gay”. In Inglese, invece, e in particolare in Inglese Americano, è esattamente il contrario. Questo perché “homosexual” per gli anglofoni è un termine di natura medica e, si sa, fino ad alcuni anni fa l’omosessualità è stata considerata una malattia. Al contrario il più popolare gay non ha gli aspetti negativi di cui sopra, pertanto è preferibile.

    11 Aprile 2019
  5. Manolo Tancredi said:

    “You guys” rivolto ad un gruppo di sole donne ha stupito anche me la prima volta che mi è capitato di sentirlo, e come giustamente nota Mattia gli anglofoni si esprimono così esclusivamente per via di paturnie politically correct (visto che “guy” sarebbe un tizio, di sesso maschile: nessuno dice “I’ve seen a guy” se ha visto una donna).
    Tipicamente questo accade in contesti un po’ più formali (ad esempio in ufficio o in dipartimento) dove si vuole evitare come la peste l’accusa di sessismo. Al pub “you girls” te lo passano, di solito.

    Che siano solo paturnie lo dimostra il fatto che quando una donna si rivolge ad un gruppo di sole donne quasi sempre dice “you girls”, anche al lavoro.
    Sono solo gli uomini a dover stare particolarmente attenti quando si muovono in questo campo minato.

    Poi chiaro, questi sono problemi che di solito si pone solo chi lavora in posti sedicenti progressisti tipo Londra o la California. Nell’outback australiano o in Missouri hanno altre priorità.

    11 Aprile 2019
  6. Davide said:

    “Gay”, in inglese, è un AGGETTIVO che vuol dire “omosessuale”, e può essere riferito tanto a donne quanto a uomini. Non so se avete notato il fatto che in italiano (credo anche in francese e nelle altre lingue romanze, ma non ne sono certo) gli aggettivi che si riferiscono a persone diventano tranquillamente sostantivi, e quindi per esempio posso dire indifferentemente “Ermenegildo è stupido” (aggettivo) oppure “Ermenegildo è uno stupido” (sostantivo), mentre in inglese la distinzione resta netta.
    “Gay”, in inglese, è un aggettivo, riferibile tanto a uomini quanto a donne, mentre “lesbian” è un sostantivo che significa “gay woman”. Quindi io posso dire “Pamela is gay”, “Pamela is a gay woman”, “Pamela is a lesbian” (notare l’articolo), ma non posso dire “Pamela is a gay” oppure “Pamela is lesbian” . In italiano, invece, “gay” è l’aggettivo-sostantivo che in genere indica l’uomo omosessuale, e quindi posso dire tanto “Gaudenzio è gay” (aggettivo) quanto “Gaudenzio è un gay” (sostantivo).
    Ho letto che la parola “gay” viene talvolta usata come sostantivo anche in inglese, ma che tale uso è riservato agli uomini ed è in genere visto come offensivo: questo per sottolineare la differenza netta che gli anglofoni pongono tra aggettivo e sostantivo.
    Quanto a “you guys”, questa espressione, in inglese americano, significa semplicemente “voi”. Mentre l’inglese formale ha perso la distinzione tra “tu” e “voi”, nell’inglese colloquiale, almeno in America, tale distinzione viene in genere preservata. Ecco perché inorridisco quando, in certi doppiaggi, “you guys” viene tradotto con “voi ragazzi”. I “terroni” americani usano “you all” o “y’all”, ma tali espressioni sono considerate totalmente dialettali e non vengono usate al di fuori della terronia americana.

    11 Aprile 2019
  7. stephen said:

    mi ricorda un mio compagno alle medie, era convinto che “fire” volesse dire “crollo” o “demolizione” o qualcosa di simile perché era tutto ciapato con le ruspe e le demolizioni e sentí un documentario in cui il tizio diceva “fire” e l’edificio veniva giú.
    avevamo 11/12 anni e forse sei un po scemo o sei piu prono a fare il bastian contrario, credo nella seconda perche non era particolarmente lento o con problemi.

    é normale che un mentalmente 11enne faccia il fuffapostaro?

    11 Aprile 2019

Comments are closed.