Una volta per tutte, sui bambini e la mensa

Non è il primo caso e non sarà l’ultimo, quindi è il caso di fare un discorso generale. Quando un bambino viene lasciato fuori dalla mensa scolastica perché i genitori non pagano la colpa non è della scuola o del Comune, ma dei genitori.

Non c’è quantità di umana compassione che possa scalfire la veridicità di questo fatto. Può far pena che un bambino venga escluso dalla mensa, ma se vuoi trovare un colpevole devi cercare quello giusto.

Il compito di fornire cibo a un bambino non è del Sindaco ma dei genitori. Se un bambino rimane senza pasto a scuola la colpa è dei genitori. Però, guarda un po’, nessuno attacca i genitori, tutti attaccano il sindaco.

Il compito del Sindaco, al massimo, è aiutare gli indigenti. Quelli veri.
Perché è vero, nella vita possono capitare mille situazioni che ti portano a non avere soldi per nutrire i tuoi figli. Chiude l’azienda dove lavori e non trovi un’altra occupazione. Ti ammali per lungo tempo e non puoi lavorare. Qualsiasi cosa.
Una famiglia che non à denaro per nutrire il figlio deve rivolgersi ai servizi sociali del Comune: questi valutano la situazione e poi decidono cosa fare.
Se sei veramente indigente per cause temporanee e di cui non ài colpa possono aiutarti economicamente, anche pagando la mensa per i tuoi figli. Se però tu non paghi la mensa al figlio ma ti fumi due pacchetti di sigarette al giorno col piffero che ti aiuto.
Se non paghi la mensa al figlio ma ti giochi lo stipendio al videopoker lo stesso. Se sei pigro e aspetti che il lavoro ti cada tra le mani senza cercarlo io ti dico di andare a lavorare.
I servizi sociali ti dànno del tempo: riesci a smettere di sputtanare soldi in vizi? Riesci a impegnarti per sostenere la tua famgilia?
Se ti rimetti in riga bene, altrimenti ti dichiaro caso perso. A quel punto per quanto riguarda te, sono cazzi tuoi. Per quanto riguarda i figli li prendo e li do in adozione a una famiglia che può mantenerli.

Una società civile funziona così. L’assistente sociale valuta qual è la situazione caso per caso, verifica se sei veramente indigente, se la situazione può essere sistemata in un tempo ragionevole e decide come intervenire secondo giustizia.

La società dei cretini invece funziona che un genitore può fare il furbetto e non pagare la mensa al figlio perché tanto arriva sempre qualcuno a pagare. Alla peggio monti un caso mediatico, scarichi un po’ di letame mediatico sul Sindaco e tu continui a incassare il beneficio senza che nessuno controlli se davvero ài diritto a un aiuto pubblico per far mangiare il figlio oppure se sei un furbetto.

La società dei cretini funziona che si usano argomentazioni strappalacrime per accusare la persona sbagliata. E l’eventuale furbetto incassa.
Alimentate pure questo meccanismo, bravi.

Piesse: poi ovviamente sarete convinti che tutti, ma proprio tutti i genitori che non pagano la mensa per i figli siano persone poverissime e indigenti. Che non esiste nemmeno un furbetto che non paga la mensa quando potrebbe farlo, magari tagliano spese non necessarie. I furbetti non esistono, ovvio.

16 Comments

  1. ava said:

    Se i genitori avessero un briciolo di dignità gli darebbero dietro un panino. IL fatto che non gli diano niente da mangiare sapendo di gravare sugli altri è una vergogna.
    Ho notato comunque che la stragrande maggioranza della gente concorda con quanto dico, a parte i soliti sinistrati , stampa alleata inclusa. Quindi a mio avviso caso inesistente, o meglio caso gonfiato.

    10 Aprile 2019
    Reply
  2. fgpx78 said:

    Da quanto ho letto in giro io invece, il problema è semmai il “bullismo” sui figli. Il bambino è costretto suo malgrado (ha genitori poveri o scemi, ma non è colpa sua) a subire la situazione, e sai bene quanto gli altri bambini sappiano essere stronzi in certe situazioni.

    Quindi c’è il problema della salvaguardia del bambino, motivo per il qual sarebbe anche carino che gli si dia da mangiare come a tutti gli altri.

    Nel frattempo però, sarebbe necessario effettuare verifiche, perché se come dici il genitore si fuma 3 pacchetti di sigarette al giorno o si brucia lo stipendio al videopoker, allora è necessario che qualcuno quei soldi che il comune ci mette vada poi a recuperarli a posteriori.
    Se si tratta invece di indegenza reale, ben venga.

    Solo che l’Italia è il paese di furbi, e i motivi li sappiamo. Se anche esistessero tali controlli, poi ci sarebbe da aspettare secoli per un ordine esecutivo. Poi coi SJW che gli danno ragione, detti genitori han vita facile.

    10 Aprile 2019
    Reply
    • mattia said:

      e sai bene quanto gli altri bambini sappiano essere stronzi in certe situazioni.

      Se il problema è il bullismo degli altri bambini allora lo risolvi educandoli, punendoli se prendono in giro l’altro bambino.
      Non attacchi il sindaco.

      Perché non c’è alcun motivo razionale per cui il sindaco dovrebbe dare cibo gratuito per evitare il bullismo.
      Altrimenti dovrebbe dare tutto gratuito.
      I bambini sono stronzi e bullizzano il bambino che ha vestiti brutti? Bene, allora il sindaco deve pagare i vestiti di marca al bambino povero affinché non sia bullizzato.

      Non funziona così. Le differenze ci sono e ci saranno sempre (anzi, è bene che i bambini imparino questo fatto della vita il prima possibile).
      Non si deve far finta che le differenze non ci siano, si deve insegnare a rispettarle.

      10 Aprile 2019
  3. brain_use said:

    Se però tu non paghi la mensa al figlio ma ti fumi due pacchetti di sigarette al giorno col piffero che ti aiuto.
    Se non paghi la mensa al figlio ma ti giochi lo stipendio al videopoker lo stesso. Se sei pigro e aspetti che il lavoro ti cada tra le mani senza cercarlo io ti dico di andare a lavorare.

    Magari lì da te.
    Qui non sai quanti “fumano due pacchetti”, “giocano al videopoker”, “aspettano il lavoro” e sono mantenuti lo stesso.
    In compenso non pagano la mensa al figlio.

    10 Aprile 2019
    Reply
    • mattia said:

      Magari lì da te.

      Era un caso ipotetico 🙂
      Intendevo dire: io farei così.

      10 Aprile 2019
  4. Anonino said:

    A Roma nelle materne la mensa si paga in base all’ISEE.
    Se sei povero non paghi, poi si sale gradualmente fino ad un massimo di Euro 4 al giorno.
    Se vale lo stesso principio anche nella scuola del bambino (come immagino) o i genitori sono stati strafottenti e non hanno presentato l’ISEE oppure è il solito caso mediatico montato senza alcuna conoscenza dei fatti

    10 Aprile 2019
    Reply
    • marco ferazzani said:

      Posto che effettivamente il sindaco non ha torto per quello che ha fatto, quello che mi chiedo è se ad esempio piuttosto che far mangiare cracker e tonno alla bambina oppure non farla proprio mangiare, non si potrebbe fare una multa ai genitori che corrisponde alla cifra del mancato pagamento della mensa più qualcosa. Forse così sarebbe stato meno pesante per la bambina.

      10 Aprile 2019
    • mattia said:

      non si potrebbe fare una multa ai genitori che corrisponde alla cifra del mancato pagamento della mensa più qualcosa.

      ò sentito il sindaco a radio24: à spiegato che questi genitori sono stati ripresi più volte, sono stati sollecitati a pagare per mesi e mesi (in cui è stato dato del cibo gratuito alla figlia) eppure questi ànno fatto orecchie da mercante.
      Ok, fa’ la multa: pensi che la paghino?
      No.
      Che fai, un pignoramento? Sul serio, tu pensi di poter fare un pignoramento in italia, in quelle condizioni?
      Dunque, che fai?

      11 Aprile 2019
  5. Cris said:

    secondo me semplicemente è una idiozia reagire a un problema del genere in questo modo, umiliando un bambino che non ha colpa se i genitori sono poveri, malati o stronzi. Sono il sindaco e la scuola che hanno sbagliato, se non altro perché non hanno ottenuto quanto voluto. Se la causa sono i genitori si cercano provvedimenti verso i genitori, altrimenti è cattiveria ed idiozia.

    10 Aprile 2019
    Reply
    • mattia said:

      secondo me semplicemente è una idiozia reagire a un problema del genere in questo modo, umiliando un bambino che non ha colpa se i genitori sono poveri, malati o stronzi. Sono il sindaco e la scuola che hanno sbagliato, se non altro perché non hanno ottenuto quanto voluto. Se la causa sono i genitori si cercano provvedimenti verso i genitori, altrimenti è cattiveria ed idiozia.

      Fammi capire, ài scritto questo commento perché ci tenevi a farci sapere che non ài capito una fava del post?

      10 Aprile 2019
  6. Ugo said:

    Visto che sei stato in Spagna per un po’di tempo ormai, avrai sicuramente sentito il detto “Triste es pedir, más triste es robar”

    10 Aprile 2019
    Reply
  7. Nick said:

    Io in questi casi parto in malafede, verso i genitori. Ragazzi, siamo nel 2019, esistono i contraccettivi e ci deve essere consapevolezza. Se i figli non riesci a mantenerli non li fai, mi spiace. Il mondo va avanti lo stesso senza tuo figlio. Decidi di avere figli? Bene. Devi essere supportato, ma non possono esistere queste situazioni. Se sei in una situazione di difficoltà temporanea è giusto che vieni aiutato, ma questi casi qui, secondo me, significano solo menefreghismo. E la mensa oggi è solo un problema secondario, ora qualcuno gli pagherà la mensa, ma come verrà educato? Come gli verrà insegnato ad affrontare la vita da un genitore così?

    10 Aprile 2019
    Reply
  8. ava said:

    Un’ ultima cosa.
    Negli ultimi anni sono uscite circolari del MIUR e sentenze del consiglio di Stato che permettono a chi vuole di portarsi il cibo da casa.
    Il compito di nutrire i figli spetta ai genitori, non ai genitori degli altri, e quindi potevano dargli dietro un panino.
    Quanto alle ” colpe” del Sindaco, ricordo che il servizio mensa è affidato a privati e che nell’ istituto è emerso che non pagano la mensa in 30 su 200 ( e quindi gli altri pagheranno di più per compensare).
    Infine le discriminazioni sul cibo ci sono e ci saranno sempre.
    io alle elementari ero grasso e quindi non mangiavo il panino con la nutella quando mi trovavo con gli amichetti. Mi seccava il trattamerto diverso ma non ne ho mai fatto una tragedia, Certuni hanno divieti religiosi . Altri hanno intolleranze . Non è mai morto nessuno.
    Infine io ogni tanto mangio cracker e tonno quando sono preso di fretta al lavoro , e non sono mai morto di fame nè ho preso la pellagra.

    Insegnare alla figlia che puoi pure sbattertene dei tuoi doveri tanto arriva il calciatore di turno a pararti il culo per farsi pubblicità è veramente squallido.

    11 Aprile 2019
    Reply
    • mattia said:

      Insegnare alla figlia che puoi pure sbattertene dei tuoi doveri tanto arriva il calciatore di turno a pararti il culo per farsi pubblicità è veramente squallido.

      È esattamente questo il problema.
      Questo atteggiamento è diseducativo.
      A un bambino si deve insegnare che ci sono dei doveri, e che se uno non rispetta le regole ci sono delle conseguenze anche spiacevoli.
      Qui invece si insegna che ognuno fa quel cazzo che vuole tanto poi scatta la compassione e paga Pantalone.
      Che motivo avrà quella bambina per rispettare le regole in futuro?

      11 Aprile 2019
  9. Beppe Grullo said:

    Infatti è un chiaro caso di strafottenza da parte dei genitori: con l’isee avrebbero la mensa gratis
    https://corrieredelveneto.corriere.it/verona/cronaca/19_aprile_09/mensa-non-pagata-sindaco-leghista-da-tonno-cracker-bimba-stranieracandreva-chiama-pago-io-retta-e0ea79ca-5a87-11e9-98c3-11873cd3d250_amp.html

    Per me potrebbero pure toglier loro la bambina e reimpatriarli in Marocco. Gli hanno offerto pure un lavoro a questi. Fossero stati italiani, la bambina la vedevano già solo con gli assistenti sociali

    11 Aprile 2019
    Reply
    • mattia said:

      con l’isee avrebbero la mensa gratis

      Nel frattempo sono andato a leggere la delibera di giunta del comune che dice, appunto, che in casi di isee basso il comune prende in considerazione l’abbassamento della quota della mensa.
      Ma, appunto bisogna presentarlo e dimostrare di averne diritto.

      Le dichiarazioni del sindaco riportato nell’articolo che citi mi sembra che possano chiudere il caso.
      Li ànno contattati, proposto soluzioni (incluso un lavoro socialmente utile) ma se ne sono fregati.
      A quel punto l’unica cosa da fare è portare via la figlia a persone che, in tutta evidenza, sono irresponsabili nei confronti dei doveri che ànno.
      La si dà in adozione a una famiglia di persone responsabili e buona notte.

      Ma voi immaginatevi le reazioni…

      11 Aprile 2019

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