La vendetta porno, e la legge

Tu li vedi lì in aula tutti belli contenti perché ànno approvato il reato di vendetta porno, e istintivamente ti chiedi se davvero ànno capito quale sarà l’effettiva efficacia del reato.

La norma sulla vendetta porno è stata approvata, per farla breve, per rispondere alle richieste della madre di Tiziana Cantone. La quale andò a denunciare mezza internet perché ospitava i suoi video erotici girati dal fidanzato e non li rimuoveva.

Ecco, iniziamo da qui. Se pensano che questa norma serva a far sparire da internet i video erotici diffusi per vendetta tramite una denuncina alla caserma dei carabinieri di Posillipo si sbagliano di brutto.
Una volta che i video sono fuori continueranno a circolare e non c’è modo di fermarli. Purtroppo è così.
Già i grandi siti pornografici, tutti esteri, se ne fregano altamente di qualsiasi regola, figuratevi della legge italiana. Ma anche ipotizzando che i grandi siti porno obbediscano all’ordine della procura di pizzo calabro, i video continuerebbero a circolare nel sottobosco di internet. Periodicamente verrebbero caricati sui grandi siti, e periodicamente dovresti correre per farli togliere. Non ne esci più.

L’unico modo per evitare tutto ciò è la prevenzione.

Questa legge aiuta la prevenzione? Si condanna chi diffonde video erotici senza il consenso dell’interessato e pure chi se li scambia.
Bene, dal punto di vista tecnico avete presente quanto sia difficile individuare queste persone?

Partiamo da chi se li scambia. Se si usano sistemi di messaggistica criptati per essere incriminato devi essere tradito da chi riceve il messaggio, quindi da un tuo amico (si presume), perché solo voi due potete vedere i messaggi che vi scambiate.
Quindi se tu ricevi un video erotico diffuso senza il consenso degli interessati e lo mandi a un amico finisci nei guai solo se questo va in caserma a denunciarti. Il più delle volte se è uno stronzo se lo guarda e si spippetta, altrimenti ti dice “zio, guarda che stai alimentando la porno vendetta, non si fanno queste cose, stronzo“.
Non c’è un modo per andare da uotsapp e chiederle di darti i tabulati di tutti quelli che si sono scambiati i video, perché nemmeno uotsapp può saperlo se i messaggi sono criptati.
Qualcuno verrà beccato se à un amico che va a denunciarlo, tutti gli altri la faranno franca.

Uno potrebbe individuare, al massimo, colui che à girato il video e che l’à diffuso per vendetta. Ma non sempre è individuabile, dipende dal video.
Se il bastardo diffonde un video in cui lui non compare (non so, è lì che riprende la fidanzata che si sgrilletta sul letto) come fai a dire che è stato lui?
Se la ragazza dice “Tesoro” e non “Rigoberto” come fai a dire che è stato Rigoberto girare quel video?
Se il letto è quello della casa della ragazza e non quello della casa di Rigoberto, come fai ad accusare Rigoberto?
Dal video vedi sono una cosa: una ragazza in atteggiamenti sessuali nel suo letto. Nessuna parte del corpo identificabile di Rigoberto, nessun riferimento a lui: come fai ad accusarlo?

La ragazza dirà “ma se è stato il mio unico fidanzato! Sono andata a letto solo con lui!
Bene, dimostralo.
Magari ti sei fatta trapanare da mezza regione, come fai a dire che è stato Rigoberto? Non è che puoi prendere uno dei 213 amanti che ài avuto e dire “è stato lui“. Non c’è un registro degli amanti dove viene annotato chiunque fa sesso con te.
Tu magari per mammà e gli zii tutti sei fedelmente monogama e davanti a loro puoi anche far credere che sia stato l’unico uomo con cui ufficialmente sei stata a letto, ma magari ài avuto altri amanti, in un numero a tripla cifra: ài voglia a dimostrare che sia stato proprio quello ufficiale.

A questo punto o uno dovrebbe essere veramente pirla e diffondere un video dove può essere identificato oppure buona notte. Tu ti presenti al commissariato a dire “è stato lui, sono stata solo con lui” e quello ti risponde “dimostramelo” tu non potrai dirgli “perché sei stato l’unico con cui sono andata a letto” perché ciò è indimostrabile.

Oppure dovrai sperare di incontrare un giudice con il QI di una formica per cui puoi accusare una persona senza alcuna prova. Che di questi tempi non è poi nemmeno così raro come evento, quindi ti può anche andare bene. Ma insomma, se speri che magicamente questa legge faccia sparire la voglia di condividere i filmetti hard che ài fatto col fidanzato mi sa che andrai incontro a molte delusioni.

5 Comments

  1. ava said:

    Concordo in linea di massima sulla difficilissima applicabilità della legge, ma trovo giusto che , dietro segnalazione , i motori di ricerca eliminino per lo meno i video che sono pubblicati senza consenso. Che poi questo sia una goccia nel mare perchè chi vuole trovare un video in rete poi lo trova è pur vero, ma a volte basta poco per ridurre il disagio di chi o è vittima o e/o poco furbo riducendo la diffusione dei contenuti.
    Faccio un esempio; al momento in Italia scaricare torrent non è semplice perchè i siti sono bloccati, se si vuole ottenere dei torrent ci vuole un minimo di conoscenza informatica e poi diventa semplice. Ma teniamo anche in conto che chi in genere guarda questi filmati non è che sia un genio.

    E poi in fin dei conti la legge dovrebbe per lo meno far pensare due volte a chi diffonde questi video se valga la pena diffonderli o meno.
    Perchè è chiaro che se ti scopi un tizio e questo ti filma, e poi ti trovi i filmati in giro, come minimo lo trascini a processo; e i Italia la punizione non è la pena ma il processo stesso.
    Chiaro che poi siamo a livelli delle grida manzoniane; e che il 99% di quelle persone che sono riprese in video diffusi contro la loro volontà si trovano in questa situazione perchè sono poco furbe .
    Ma lo Stato dovrebbe anche tutelare , se possibile, quelli che , purtroppo , tanto furbi non sono .

    10 Aprile 2019
    Reply
  2. Peto said:

    Si condanna chi diffonde video erotici senza il consenso dell’interessato e pure chi se li scambia.

    Cioè, uno che manda a un amico un video (anche solo un link?) che non sia classificabile come una produzione professionale, un video cioè amatoriale, e che non preveda i protagonisti che mostrano consapevolezza della sua futura circolazione, potrebbe star commettendo questa nuova fattispecie di reato?
    Sono tipo 86.723% del porno che gira sull’Internet.

    10 Aprile 2019
    Reply
  3. Lugh said:

    Se dovessimo valutare tutti i “se” sarebbe tutto permesso.

    12 Aprile 2019
    Reply
    • mattia said:

      sarebbe tutto permesso.

      Ma per me possono vietare tutto quello che vogliono.
      Mi limito a far osservare che si illudono che questa legge abbia un’efficacia che non à.
      Se questi pensano che magicamente i video porno di vendetta scompaiano dalla rete perché ànno approvato questa legge avranno un amaro risveglio.
      Lo dico perché qualcuno à provato a dire che “la migliore difesa è non farli del tutto quei video” e altri ànno rivendicato il diritto a farli.
      Fateli pure, però sappiate che potranno sempre finire in rete anche se fanno leggi come questa.

      14 Aprile 2019
  4. Shevathas said:

    “A questo punto o uno dovrebbe essere veramente pirla e diffondere un video dove può essere identificato oppure buona notte. Tu ti presenti al commissariato a dire “è stato lui, sono stata solo con lui” e quello ti risponde “dimostramelo” tu non potrai dirgli “perché sei stato l’unico con cui sono andata a letto” perché ciò è indimostrabile.”

    purtroppo quando si parla di sessualità e di stupri oramai vale, sicuramente nei social e tempo tra un po’ anche nei tribunali, l’inversione della prova; non è pamelindanna a dover dimostrare di essere stata stuprata/ripresa/guardata da gianmpierbachisio, ma deve essere giampierbachisio a dimostrare di essere innocente dalle accuse di pamelindanna.
    Basta vedere le ultime notizie di cronaca relative alle notizie di stupro

    16 Aprile 2019
    Reply

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Nota sui biscottini: questo sito usa solo i biscottini di base di Wordpress per il funzionamento del sito. Non usa biscottini per memorizzare vostri dati personali, anche perché non me ne frega niente. Pensate che non vengono nemmeno fatte le statistiche sugli accessi di questo sito. Non ci sono nemmeno i pulsanti per mettere apprezzamenti sul feisbuc, il tuitter o altre reti sociali. Ciao.