Il tempismo

Delle volte il tempismo è fondamentale.
Qualche giorno fa il ministro bongiorno festeggia l’approvazione di quella cosa che chiamano “codice rosso” scrivendo sul tuitter che ora di fronte a una donna che denuncia una violenza ci sarà l’obbligo per il pm di ascoltarla entro tre giorni così da capire se è un’isterica o una donna in pericolo di vita.
Ovviamente è stata accusata da un sacco di persone, à dovuto cancellare il tuitt e poi se ne è uscita dicendo che quell'”isterica” era una citazione di altri. Altri dicono che una donna che denuncia una violenza è un’isterica, quindi la sua frase era da interpretare come un “così vediamo se è vermente un’isterica“, sottinteso che non lo è.
Ma ormai la frittata è fatta, le nazifemministe scatenate al grido di “bisogna sempre credere alla donna che denuncia una violenza sessuale“.

Passa pochissimo tempo e salta fuori che i ragazzi di aver stuprato una ragazza sulla circumvesuviana in realtà non avevano stuprato proprio nessuno. Salta fuori che la ragazza à problemi mentali e che la sua ricostruzione dei fatti era totalmente calunniosa. Ovviamente tutte le nazifemministe ànno fatto finta di non aver visto la notizia, specialmente quelle che si erano strappate le vesti quando questa aveva detto di essere stata stuprata.

Io non so quali problemi mentali à questa tizia. Magari non è isteria, magari soffre di altri problemi, ma il concetto non cambia: sì, care nazifemministe, esistono donne disturbate mentalmente che denunciano uomini per violenza sessuale anche quando non ànno fatto niente. Quindi sì, quando una donna denuncia una violenza sessuale bisogna verificare se ciò che dice è vero o se è una pazza.
O una ricattatrice. Perché forse di pazze ce ne sono poche, ma di donne che mentono consapevolmente e denunciano per violenza sessuale per ricattare gli uomini ce ne sono tantissime.
Anzi, è lo strumento più comodo per ottenere tutto quello che vuoi in un divorzio: ti basta fare una denuncia per violenza sessuale contro il marito e ài vinto il jackpot.
Quando dite che a una donna che denuncia una violenza bisogna credere sempre fate in modo che una donna abbia un’arma di ricatto perfetta. Le date l’arma perfetta per rovinare la vita di qualsiasi uomo che non si sottomette a lei.

In una società civile il motto non è “alla donna che denuncia la violenza si deve credere sempre“. In una società civile il motto deve essere “non si condanna nessuno senza prove“.

Quando sentite la notizia di qualcuno che denuncia una violenza sessuale la prima cosa che dovete pensare è “fermi tutti: e se fosse una bugia?

5 Comments

  1. Manolo Tancredi said:

    In certi paesi dove la mentalità perversa del “bisogna sempre credere alla donna” ha preso piede ormai da tempo poi succede che delle squilibrate [1] possono andare avanti per anni a rovinare la vita di persone innocenti con false accuse, prima di essere finalmente smascherate:
    https://www.theguardian.com/society/2017/aug/24/woman-jailed-10-years-false-rape-claims-jemma-beale

    Metto deliberatamente il link all’articolo del Guardian perché ironicamente è il genere di pubblicazione che la mena da due lustri con il refrain de “le donne non mentono mai sulla violenza”.

    Immagino che un caso del genere in Svezia non possa mai venire smascherato, visti gli atteggiamenti dogmatici in materia.

    [1] Scrivo squilibrata, ma dovrei scrivere “criminale” o forse semplicemente “stronza”. A parti invertite, le nazifemministe non danno mai il beneficio del dubbio della malattia mentale, usando liberalmente appellativi come bestia, mostro, e via discorrendo.

    9 Aprile 2019
  2. ava said:

    Beh vogliamo parlare dell’ eco mediatica sul pasto a base di tonno e cracker della bambina i cui genitori non pagano la retta, e del silenzio vergognoso del fondatore di Mamafrica che non soltanto molestava sessualmente i bambini ma li minacciava di cacciarli a calci in culo dalla comunità con i genitori nel caso parlassero?
    ecco io penso che fin che l’ informazione resterà così’ vergognosamente parziale sarà impossibile ottenere un dibattito seriamente imparziale

    9 Aprile 2019
  3. fgpx78 said:

    <>
    E pure alle donne, che domani non ci metteranno niente a denunciare un’altra donna per ottenerne ad esempio il posto di lavoro, se continua l’andazzo.

    9 Aprile 2019
  4. Julien Sorel said:

    La vicenda di Napoli è sconcertante anche per il referto medico su cui, se non ho capito male, ha messo le mani il centro anti-violenza forzandolo per dimostrare che fosse avvenuta violenza. I magistrati, sempre se non ho capito male, avrebbero preso il provvedimento anche perché il video sostanzialmente smentiva il certificato medico. Negli ultimi anni si è spesso parlato del business delle cooperative sull’accoglienza, ma ci sarebbe moltissimo da dire anche sui centri antiviolenza. Sarebbe da fare una serissima inchiesta su quanto questi centri istighino a false denunce per gonfiare i numeri e ottenere più fondi pubblici

    9 Aprile 2019
  5. Sciking said:

    Magari avessero fatto finta di non vedere. Semplicemente hanno detto che lo Stato di diritto è superato e che non serve un processo ma basta l’accusa.
    Però a mettere in pericolo i diritti umani è Salvini.

    10 Aprile 2019

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