C’è chi può

Voi, ad esempio, pensate che toninelli sia un ignorante. Non avete tutti i torti, per carità. Quello che però probabilmente non capite è che la figura di toninelli-ignorante è frutto di una scelta precisa. Sono i mezzi di comunicazione di massa che lo fanno apparire così.

In realtà toninelli non è più ignorante di tantissimi altri parigrado che lo circondano. I mezzi di comunicazione però vi fanno passare l’idea che solo lui e pochi altri siano ignoranti. Perché il personaggio ministro-grillino-ignorante funziona, si presta allo scherno, può dare origine a una scenetta comica con l’imitazione di crozza. I mezzi di comunicazione di massa ci giocano sopra pesantemente.

Ci sono altri casi di ignoranza mostruosa che invece non vengono enfatizzati.

Prendete ad esempio questo dibattito di due settimane fa tra calenda e bannon. Il compito di moderarlo è affidato a lucia annunziata, la quale parla in italiano. Prova a dire una frase in inglese, s’inceppa e quindi passa all’italiano (minuto 23:30 circa). Una scena imbarazzante.
Quando di maio rilasciò un’intervista a CNN parlando con l’interprete perché non sa spiccicare una parola d’inglese fu preso per il culo da tutti. Quando andò in una nota università americana e parlò in italiano agli studenti usando l’interprete tutti lo sbertucciarono.
Qui abbiamo una giornalista che pretende di moderare un dibattito in inglese… parlando in italiano! Eppure nessuno la prende in giro. Nessuno sbeffeggia lucia annunziata per la sua ignoranza.

Perché? È forse meno ignorante di di maio? No, entrambi ànno fatto una figura barbina. Prendere in giro di maio però funziona, mentre prendere in giro lucia annunziata no. Se la prendi in giro è per la sua scarsa avvenenza fisica, ma non ne puoi fare una caricatura ironica per la sua ignoranza.
Il personaggio di una lucia annunziata imitata da crozza per la sua ignoranza non funziona perché ella rientra nella categoria degli “acculturati”. O meglio, à il bollino di acculturata, anche se non sa spiccicare due parole in inglese; indossa di diritto questa qualifica immeritata, la quale le consente di mostrare al mondo la sua ignoranza linguistica come in questo caso senza passare per ignorante. Perché ella può.

Prendiamo un altro caso. Qualche giorno fa burioni scrive questo tuitt in cui dice che i figli replicano i virus potenziandoli logaritmicamente. Ovviamente mezzo mondo gli à fatto notare che una crescita logaritmica non è un problema poi così grosso. Alle contestazioni à provato a buttarla in caciara dicendo che gli piaceva la parola. Io me lo immagino quando andava alle elementari e chiamava quadrati i triangoli perché gli piaceva la parola. Non fa una piega.
Quando prova a rispondere seriamente dice che nei libri quella parte della crescita la chiamano sia logaritmica che esponenziale. Che è un po’ come chiamare un pene vagina, tanto è lo stesso. Quella cosa lì della pezza e del buco, ecco.
Alla fine ammette che, banalmente, non sa una sega di matematica.

Non si chiede tanto, si parla di un logaritmo, che in matematica è una di quelle cose che impari giusto dopo le addizioni. Una persona con una media cultura generale non può non conoscere i logaritmi. Un medico tanto meno.
Gli articoli scientifici contengono grafici in scala logaritmica con una frequenza impressionante. La domanda è inquietante: una persona che non sa cos’è un logaritmo è capace di leggere un grafico in scala logaritmica capendolo? Come fai a leggere articoli scientifici senza saper leggere un grafico in scala logaritmica?

Questo scivolone avrebbe dovuto provocare uno sbertucciamento globale del nostro eroe. Avrebbero dovuto prenderlo per il culo su mezza internet e su tutti i giornali. Avrebbero dovuto fare meme a ripetizione: il medico che non sa cos’è un logaritmo! Un po’ come quando presero per il culo toninelli perché non sapeva fare le proporzioni dei costi di italia e francia per la TAV considerando la lunghezza della ferrovia nei rispettivi paesi.

E invece niente. Lo strafalcione imbarazzante è opera di burioni e nessuno lo prende in giro. Perché?
Perché egli può. Come per la annunziata, i mezzi di comunicazione di massa gli ànno attribuito l’etichetta di persona acculturata e questo gli consente di ammettere in pubblico che non sa una sega di matematica senza essere preso in giro.
Il personaggio che funziona nella scenetta comica è il burioni che blasta, non il burioni che ammette pubblicamente la propria ignoranza matematica fino al livello – imbarazzante – per cui non sa nemmeno che cosa è un logaritmo.
Il personaggio ignorante lo devi far fare a un grillino. Con quello sì che ridi quando li mostri ignoranti.

Gli esempi potrebbero continuare all’infinito. Il concetto è semplice: questa visione per cui alcuni sono ignoranti e altri no è tutta una finta.
I mezzi di comunicazione di massa decidono che tu sei un ignorante, ti attaccano questa etichetta ed ogni errore che fai verrà usato contro di te per confermare che sei un ignorante.
Se invece ti appiccicano l’etichetta di quello acculturato (per un titolo, per un’affiliazione politica dalla parte giusta o perché il personaggio funziona così) ài fatto tredici. Da quel punto potrai permetterti di dire tutte le scemenze del mondo e nessuno punterà il dito sulla tua ignoranza.

E noi, spettatori, ce la beviamo.

18 Comments

  1. ava said:

    Sinceramente ha fatto bene Di Maio a parlare in italiano se non sapeva parlare granchè bene l’inglese. Inutile far finta di saper fare qualcosa che non si è in grado di fare. Poi un conto è saper leggere un documento o comprendere conversazioni ( cosa che , per dire , io faccio benissimo)competenze assolutamente necessarie oggi , visto che l’ inglese è lingua franca, un’ altro è tenere un discorso pubblico con un inglese fluente ( su questo per esempio io sono zoppicante avendo poche occasioni di parlare in inglese, mentre ne ho moltissime per leggere ed ascoltare).
    Ricordo infine che i medici avevano all’ epoca alcuni esami di fisica e matematica, quindi un minimo di queste cose ne devono sapere , Burioni incluso.
    Purtroppo le patenti di competenza sono più una tessera di partito che altro, ad esempio l’ incredibile battibecco con la Gruber che dà dell’ ignorante a Borghi dell’ altro giorno, quando si discuteva di numero di membri fondatori dell’ unione.

    5 Aprile 2019
  2. Nick said:

    Come quando perculavano renzi mentre parlava un inglese maccheronico, mentre mattarella che va dalla regina e senza l’interprete non riesce a rispondere neanche a frasi basilari da scuola elementare, non viene minimamente toccato

    6 Aprile 2019
    • mattia said:

      Non la prende in giro per la sua bruttezza

      quindi lo strabismo è messo lì a caso?
      Be’, a dire il vero nemmeno ò capito su cosa fa ironia visto che, come qualsiasi altra cosa fatta da quella guzzanti, non fa ridere.

      6 Aprile 2019
    • Il modo nel quale pronuncia le parole in inglese (a conferma di quello che scrivevi che l’Annunziata non lo sa parlare) e poi la storia dei paletti, nata quando era Presidente della Rai di garanzia, in un CDA nel quale tutti i consiglieri erano del centrodestra: nella realtà non riuscì a garantire nulla e sui paletti che avrebbero dovuto limitare lo strapotere berlusconiano in Rai la Guzzanti la prese in giro più volte.
      Certo, c’è anche lo strabismo, ma non è l’oggetto primo della satira.

      7 Aprile 2019
    • mattia said:

      Certo, c’è anche lo strabismo, ma non è l’oggetto primo della satira.

      Ti assicuro che quella cosa non è satira.
      È talmente non-satira che viene considerata tale da un ristretto gruppo di persone che la considerano tale solo perché sono pochi.
      Traduzione: i guzzanti non esistono. Vanno in TV solo perché ànno diritto a una quota di servizio pubblico per appartenenza ideologica di parte, come una riserva indiana.
      Non posso escludere che in un cinema dell’oratorio qualcuno faccia una scenetta come quella. In quanti cineteatri di provincia ci sono sconosciuti che fanno spettacoli? Chi se ne frega, è ininfluente. Uno sfigato che fa una scenetta che non fa ridere al cineteatro di Galbiate non dimostra niente.
      Per i guzzanti vale lo stesso: sono persone che non farebbero ridere nemmeno al cineteatro parrocchiale di Galbiate ma che per una botta di culo finiscono in tv. Sono irrilevanti.

      7 Aprile 2019
  3. Nicolò said:

    Con Burioni hai preso un granchio pazzesco, effettivamente la fase di crescita esponenziale è detta anche fase log o logaritma. Informati 😉

    6 Aprile 2019
    • mattia said:

      Con Burioni hai preso un granchio pazzesco,

      no, sciocchino, il granchio l’ài preso tu:

      effettivamente la fase di crescita esponenziale è detta anche fase log o logaritma

      Che lo facciano non c’è dubbio. Ma ciò non toglie che chiamare la stessa cosa logaritmica o esponenziale sia una puttanata enorme.
      Se non lo capisci è perché non percepisci quanto sia stupido farlo.

      6 Aprile 2019
    • mattia said:

      Può essere stupido, ma non è che lo facciano due sprovveduti italiani, lo fa tutto il mondo accademico quando si parla di microrganismi, è una convenzione, è gergo:

      No.
      Qui stai commettendo un errore metodologico grosso come una casa.

      Tu puoi avere tutto il mondo accademico che si occupa di microrganismi che fa un errore del genere, ma questo non implica che non sia un errore.
      Chiamare la stessa cosa “logaritmica” o “esponenziale” è un errore. Punto.
      Il fatto che tante persone istruite lo facciano significa soltanto che un sacco di persone siano delle capre in matematica.
      Nonostante la propria laurea in salcazzo e nonstante il fatto che scrivano pubblicazioni.

      Se domani tutto il mondo accademico della medicina inizia a dire che 2+2=74 in N, non è che allora è vero perché lo dice tutto il mondo accademico della medicina.
      L’unica deduzione che puoi trarre è che tutti il mondo accademico della medicina è fatto da capre in matematica.

      No, non è gergo. Non stai parlando di lingua.
      La lingua si basa sull’uso comune. IL fatto che oggi “loro” venga usato come soggetto è solo perché l’uso s’è diffuso nel tempo e l’errore è diventato una consuetudine al punto da non essere più errore.
      Ma ciò vale per le lingue.
      Per la matematica non vale. Non puoi chiamare logaritmica o esponenziale la stessa cosa.
      È come chiamare divisione o moltiplicazione la stessa cosa. È sbagliato. È palesemente sbagliato.

      L’unica cosa che ài dimostrato è l’ignoranza matematica di gente che scrive articoli scientifici anziché andare a zappare la terra.

      7 Aprile 2019
    • Peto said:

      State sbagliando mira entrambi.

      @Nicolò: Burioni ha tuittato

      li replicano potenziandoli logaritmicamente

      e non

      li replicano potenziandoli secondo un tasso di crescita in accordanza con quanto descritto dalla fase log

      Quindi la tua (e sua) scusa non regge. Proprio zero.

      @Mattia: Leggendo il seguito del thread si scopre che l’ambivalenza è solo nel nome di quella fase.
      Come hai notato nel post, gli articoli scientifici contengono spesso grafici in scala logaritmica, e loro chiamano così quella fase (che ha andamento esponenziale) proprio perché la rappresentano come lineare in scala [semi]logaritmica, non perché credono che i due termini siano intercambiabili!
      È una fase esponenziale ma la chiamano “log” per far capire di quale specifica fase parlano.
      Quindi sì, è gergo. Non chiamano logaritmo il concetto generale di esponenziale, ma uno specifico pezzo di informazione grafica che ha a che fare con un esponenziale.
      Il parallelo con 2+2=72 in N non calza bene, è più come se chiamassero 72 la settantaduesmia somma di un elenco, anche se tale somma fosse 2+2.

      Poi sì: magari arriva un futuro medico come il giovane Burioni che, studiando righe a caso, crede che i due termini siano sinonimi, ma le intenzioni credo non fossero quelle! 😀

      7 Aprile 2019
    • mattia said:

      State sbagliando mira entrambi.

      No.
      E adesso ti spiego perché.

      Come hai notato nel post, gli articoli scientifici contengono spesso grafici in scala logaritmica, e loro chiamano così quella fase

      Questo è una cosa che fa sanguinare le orecchie.
      Il fatto che uno grafico sia in scala (semi)logaritmica significa solo che modifichi il modo in cui disegni le funzioni.
      Il problema è che lo cambi PER TUTTE LE FUNZIONI.

      Ora, tu puoi anche cambiare il grafico in modo che una funzione appaia come un’altra funzione, ma questo non porterà mai due funzioni diverse come il logaritmo o l’esponenziale ad essere equivalenti. Per un dato valore di x, il logaritmo e l’esponenziale dànno due valori diversi.
      Tu puoi deformare gli assi come vuoi, ma quei valori saranno sempre diversi.
      Saranno più vicini o più lontani ma saranno sempre diversi.
      Per questo la scusa non regge.
      Tu non potrai mai, in uno stesso grafico, con gli stessi assi, usare per la stessa cosa il termine logaritmico o esponenziale.
      Non sono equivalenti, anche se cambi gli assi.

      Per burioni invece è normale chiamare la stessa cosa logaritmica o esponenziale.
      Cito

      La parte della curva dove crescono è chiamata “log phase”, sui testi sia “logaritmic phase” sia “exponential phase”.

      Capisco che aver messo in piazza l’ignoranza matematica del vostro eroe fa male, ma arrendetevi alla realtà.
      Anzi, queste difese d’ufficio non fanno che confermare la tesi del post.
      Chi si è creato un’immagine mediatica di persona colta può permettersi di scrivere le peggiori vaccate e tutti cercheranno una scusa per dire che tutto sommato non à così torto. Si arrampicheranno sugli specchi giustificandolo perché non accettano la realtà.

      7 Aprile 2019
    • ava said:

      Fa ridere che proprio i difensori di colui che asserisce che la scienza non sia democratica, finiscano per assolvere le sue fesserie adducendo motivazioni derivanti dalla consuetudine errata della maggioranza.
      La scienza non è democratica, e la matematica è , se possibile, ancora meno democratica della scienza.
      Burioni signori miei è veramente un pallone gonfio di spocchia . il fatto che si schieri dalla parte giusta me lo rende solo poco più sopportabile.

      7 Aprile 2019
    • Peto said:

      Partiamo dalla cosa che più mi dà fastidio: Burioni non è un mio eroe e non lo sto difendendo d’ufficio. Ho detto chiaramente che la sua scusa non regge e gli ho dato dell’ignorante, credevo che questi due elementi fossero sufficienti, ma a quanto pare devo ribadirlo: Burioni non ha capito un cazzo di logaritmi ed esponenziali. Burioni non è il mio eroe. Non sto difendendo Burioni. Non sto dicendo che tutto sommato Burioni non ha così torto.

      Andiamo avanti.

      La seconda cosa che mi dà fastidio è che tu abbia troncato la mia frase che hai citato:

      Come hai notato nel post, gli articoli scientifici contengono spesso grafici in scala logaritmica, e loro chiamano così quella fase (che ha andamento esponenziale) proprio perché la rappresentano come lineare in scala [semi]logaritmica, non perché credono che i due termini siano intercambiabili!

      In altre parole: quando dicono “fase logaritmica” intendono “quel tratto lì, quello dove il numero smette di essere costante e il suo logaritmo cresce linearmente nel tampo, quindi nel grafico con scala semilogaritmica, va su con aspetto lineare”. Stanno usando un approccio che userebbe un bambino messo davanti all’argomento? Sì. Ma non stanno dicendo che il logaritmo è la stessa cosa di un esponenziale. Burioni l’ha detto, e infatti ha sbagliato. Capra lui.

      Ora, tu puoi anche cambiare il grafico in modo che una funzione appaia come un’altra funzione, ma questo non porterà mai due funzioni diverse come il logaritmo o l’esponenziale ad essere equivalenti.

      Mai detto il contrario. Ho anche detto che non sono equivalenti nemmeno secondo loro che usano quel termine (che poi, credo che l’abbiano scelto anche per assonanza con la fase precedente, chiamata lag, oltre che per il fatto che il tempo di raddoppio lo calcolano con le proprietà dei logaritmi).

      Per un dato valore di x, il logaritmo e l’esponenziale dànno due valori diversi.
      Tu puoi deformare gli assi come vuoi, ma quei valori saranno sempre diversi.
      Saranno più vicini o più lontani ma saranno sempre diversi.

      Mai detto il contrario. Ho solo detto che usano quel termine partendo da un’informazione grafica, non da una quantitativa.
      In altri termini, ragionano per disegnini.

      Per burioni invece è normale chiamare la stessa cosa logaritmica o esponenziale.
      Cito

      E infatti, come dicevo a Nicolò, la scusa di Burioni è una scusa del cazzo. Ha confuso un’informazione visiva con una quantitativa. Ciò non significa però che l’intera comunità dei batteriologi faccia lo stesso!

      Sunto: non sto difendendo Burioni, sto difendendo gli altri.

      7 Aprile 2019
  4. Raoul Codazzi said:

    Eh già, c’è un certo tipo di persone che ha proprio questo vezzo di dare patenti e appiccicare bollini. Incidentalmente sono le stesse persone impegnate nelle battaglie, spesso idiote, di cui siamo qui a parlare quotidianamente. Sono quelli della nuova lotta senza quartiere contro buon senso, normalità, tradizione, natura e persino contro la scienza. Se ci fate caso queste persone trasudano quasi sempre una rabbia profonda, e la cosa non è casuale: è la rabbia che nasce dalla difficoltà/impossibilità (quasi sempre inconsapevole) di imporre la loro visione ideologica del Tutto al resto del mondo.

    Le patenti che costoro distribuiscono non riguardano solo chi è acculturato e chi no, ma molti altri aspetti. Un esempio è chi può e chi non può essere toccato da critica e satira.
    Poco dopo essersi trasferita qui a Milano mia moglie è rimasta scandalizzata dall’imitazione di Renato Brunetta che in quel periodo era solito fare Crozza. Rappresentare quel tipo di disabilità per scopi satirici in Lituania non è concepibile; tu te la prendi con quello che uno dice, non con il suo aspetto fisico. Ecco, Brunetta è quel tipo di individuo che puoi prendere per il culo sia per quello che dice sia per il suo nanismo, e guai a chi osa porre un freno al diritto di satira. E – se ci dimentichiamo che ogni tanto un po’ di buon gusto, educazione e sensibilità non farebbero male – ci può anche stare. Bene, ma la cosa dovrebbe valere sempre e per tutti. E invece? E invece prendiamo una come Greta Thunberg. Toh, costei è intoccabile. Non solo non puoi nominare la sindrome di cui soffre (che tra l’altro non ha impatti sul suo aspetto fisico), ma non puoi nemmeno metterne in discussione le idee e il pensiero. O meglio, puoi farlo, ma in un attimo ti ritrovi contro mezza rete. La rabbia di cui parlavo prima. La stessa rabbia che è quasi assente nelle persone “normali”; ecco perché si fa notare a Burioni che crescita logaritmica non è sinonimo di crescita esponenziale, ma poi finisce lì; contro Burioni non si scatena l’altra metà della rete, perché l’altra metà della rete non è quasi mai alimentata dall’odio. L’odio e la rabbia nascono di fronte a un’impossibilità. Chi sta da questa parte non ha alcun interesse a “convertire Burioni all’intelligenza e alla matematica”. O prima o poi capisce che ha scritto una cretinata o peggio per lui. Dall’altra parte invece, non si accetta più il concetto di diversità di idee e vedute, ma si vuole piegare il resto del mondo alle proprie convinzioni, tra l’altro sùbito (senza tener conto dei tempi della storia e della società) e nemmeno sulla base di fatti scientifici, ma sulla base di pura ideologia.

    Sulla questione di crescita logaritmica ed esponenziale… non ne avevo mai sentito parlare prima; ho fatto due ricerche veloci e ho visto che questa sovrapposizione è tipica dei libri di biologia. Direi che la soluzione è piuttosto semplice: vanno riscritti tutti i libri di biologia laddove i due termini sono usati come sinonimi.

    7 Aprile 2019
  5. Davide said:

    Riguardo all’inglese, io sono convinto che i politici italiani, all’estero, devono parlare in italiano e pretendere un interprete. La Merkel parla sempre e solo in tedesco, e ha sempre le cuffie anche quando parla con anglofoni. Putin parla sempre in russo, il presidente cinese parla sempre in cinese ecc. Andare all’estero e parlare in inglese, per i politici, è un po’ il segno di una sudditanza culturale rispetto al mondo anglosassone (componente fortissima in Italia), o comunque di un generico complesso di inferiorità. Diverso è il caso dei giornalisti, ovviamente.

    7 Aprile 2019
    • mattia said:

      Andare all’estero e parlare in inglese, per i politici, è un po’ il segno di una sudditanza culturale rispetto al mondo anglosassone (componente fortissima in Italia), o comunque di un generico complesso di inferiorità.

      Facciamo un esempio concreto con una persona per cui non nutro alcuna simpatia, mario monti.
      Va al parlamento europeo a fare un discorso come presidente del consiglio, e lo fa in italiano.
      Davanti a lui farage starnazza qualcosa e monti gli risponde a tono… in inglese.
      https://www.youtube.com/watch?v=eJxoGl5uSSY
      Riguarda il video, è forse sudditanza quella di Monti che parla in inglese?
      No, ovviamente. Anzi, è un modo per dire a farage: ehy, stupidino… lo vedi che io se voglio posso parlare inglese mentre tu sei un asinello e non parli la mia.
      Oppure prendi guy verhofstadt che al parlamento europeo dice a conte che è un burattino di di maio e salvini… in italiano.
      Ti sembra che sia sudditanza nei confronti dell’italia?
      No, lo fa per dimostrare superiorità ai suoi interlocutori.

      Parlare un’altra lingua non è necessariamente sudditanza.

      Dopodiché, vuoi parlare italiano? Bene, fallo. Ma solo se parli inglese.
      Se parli inglese te lo consento.
      Perché se non parli inglese e mi dici che vuoi parlare italiano con motivazioni nazionalistiche allora mi prendi per il culo.
      Pretendi il diritto di parlare italiano con l’interprete perché non parli inglese e il nazionalismo è solo una scusa.

      Quindi facciamo così, prima mi dimostri di saper parlare decentemente inglese, e poi ài diritto al traduttore.
      Così so che il nazionalismo non è un modo per nascondere al tua ignoranza.

      8 Aprile 2019

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