Il centro Luna Park

Qui a Madrid il Comune à deciso una nuova regolamentazione per bloccare, fondamentalmente, AirBnb. In pratica ànno trovato una soluzione per cui se affitti per breve periodo più di 90 giorni in un anno l’accesso per il turista deve essere separato da quello per i condomini normali. Inoltre il turista non può usare l’ascensore e così via. In pratica ciò significa che solo strutture dedicate potranno continuare a usare AirBnb, non più i proprietari di case comuni.

E sta bene, è una decisione su cui si può dissentire ma è legittima. L’idiozia dei politici però si nota quando ti dicono che la motivazione è che vogliono evitare che il centro di Madrid si trasformi in un Luna Park per turisti.
Che più o meno è la stessa motivazione che senti in tutte le città che cercano di regolamentare AirBnb.

Io a Madrid sono arrivato la prima volta 19 anni fa. Dal 2008 in avanti poi ci vengo ogni tre per due, e il centro di Madrid è sempre stato un Luna Park per turisti. Lo è oggi e lo era 19 anni fa, quando internet ancora era solo email e qualche pagina web statica; pensate che pure il concetto di blog arrivò un paio d’anni più tardi, figuratevi AirBnb.
Un politico che dice che vuole difendere il centro di Madrid dal rischio di diventare un Luna Park per turisti probabilmente non à mai messo fuori il naso dall’ufficio, non à mai fatto una passeggiata per strada. Altrimenti si sarebbe accorto che AirBnB non à cambiato nulla in città. È già un Luna Park ora così come lo era vent’anni fa quando non c’era AirBnB.

Il ragionamento infatti è anche abbastanza illogico di per sé. Aboliamo AirBnB, ok. Quindi il centro si svuota di turisti? No. I turisti ci saranno sempre, l’unica cosa che cambia è dove dormono. Il centro sarà sempre un Luna Park per turisti, solo che dopo aver fatto bisboccia i turisti andranno a dormire in albergo o in un ostello anziché in un appartamento preso su AirBnB. Non è che se dormono in ostello poi si comportano diversamente in città, smettono di ubriacarsi per la strada, iniziano tutti a parlare spagnolo fluentemente e cercano di confondersi tra gli abitanti di Madrid per non passare da turisti.
Il centro rimane un Luna Park per turisti con la gente che dorme in un letto diverso.

Non lontano da Sol, pieno centro di Madrid c’è un ostello enorme (saranno quattro piani) all’interno di un intero edificio. Un edificio stupendo la cui facciata è coperta da una insegna enorme con il logo dell’ostello. In quell’ostello ò avuto la sfortuna di dormire alcune notti: è frequentato da ubriaconi che entrano ed escono ad ogni ora. Nei paraggi dunque si alimenta un giro di giovani turisti che urlano e schiamazzano ubriachi a ogni ora del giorno e della notte.
Ma ehi, la struttura non è un AirBnB, è una struttura ricettiva con licenza, quindi non c’è nessun problema. Per evitare che il centro diventi un Luna Park per turisti dobbiamo chiudere gli AirBnB.

È un argomento chiaramente fuori dalla realtà.
Ditelo chiaramente: volete far chiudere gli AirBnB perché portano via clienti agli alberghi e agli ostelli. Punto. È anche una posizione legittima, ogni politico difende la categoria economica che più gli aggrada, e voi difendete gli albergatori.
Vi basta dirlo e non inventare argomenti idioti come quello del centro-Luna park.

6 Comments

  1. claudio said:

    O sei ingenuo o sei un filone che ci prende in giro.
    Vista la storia di W la fisica direi la prima.
    Esiste un problema che e’ diventato pazzesco negli ultimi anni.
    I politici hanno voluto gestire le aziende per ottenere favori, alcune volte leciti come l’aumento di produttivita’ locale.

    Il problema e’ che in un economia globale post anni 80 e’ tutto ribaltato e mettere grossi blocchi senza pensarci bene e’ pericoloso.
    Il fenomeno berlusconi e’ figlio diretto di quelle limitazioni per favorire RAI e SIP, una sorta di selezione naturale che ha creato un soggetto con le spalle grosse anziche’ una lotta fra pesci della stessa misura.

    Anche a livello EU si e’ data una stretta per normare e menare a livello locale, pensiamo solo alla poca uniformita’ dei diritti che fa si che tutto il mercato AV sia venduto da americani. Per un francese vendere in belgio o italia e’ folle. Un caos di norme. Cosi’ arriva solo lo squalo, quando e’ nato in terre meno intransigenti ed e’ cresciuto bene, un guppy non puo’ sopravvivere a dei costi simili.

    Se sostituisci airbnb con “azienda non locale che oltretutto non paga tutte le tasse da noi, non lascia i propri profitti nel quartierino e non possimo controllare” capisci che diventa un gioco diverso.

    Tutti gli stati EU sanno tirando craniate nel muro fra UBER, google, amazonia eccetera. Anche se i margini di queste societa’ sono sesso percentualmente ristretti per la singola societa’ (anche se alcune come apple sono notevoli) essendo big player vuol dire ingenti capitali che se ne vanno ovvero non solo tasse ma anche posti di lavoro.
    I posti di lavoro dei negozi di dischi, delle TV, del negoziante, del xxx sono sostituiti da posti di lavoro di altri paesi come informatici di amazon, manager di netflix e uffici di airbnb.

    A tutto cio’ aggiungi le tasse.
    Quando fai girare miliardi di euri e paghi le tasse altrove, anche se il tuo margine fosse del 10%, sono sempre milioni di euro che se ne escono dal paese e non puoi farci nulla. Se questi player sono tanti parliamo di vere e proprie emorragie miliardarie.

    A madrid non interessa del discorso lunapark, e’ una banale scusa, un ventaglio per poter fare qualcosa per il motivo reale che non e’ legalmente perseguibile.
    Quello che a loro interessa e’ che la commissione rimanga a madrid. L’azienda di prenotazioni si beve dal 3 al 20% che su una nazione come l’italia si stima che siano 80 milioni di guadagno, ovvero 50-60 milioni di tasse. In italia pare che abbia versato 50.000E, dopotutto la sede e’ in irlanda dove si paga un’inezia di tasse.
    Ovviamente la spagna fa’ circa il 50% in piu’.
    Una citta’ come madrid sono decine di migliaia di euri di tasse. Ma, soprattutto, una valanga di soldi che non vengono spesi localmente morendo le agenzie.

    Forse era il caso che l’europa non fosse terra di battaglia ma diventasse unita decenni fa.

    In tale vision vedi che il tutto ha un senso molto diverso e le regole strambe hanno un’obbiettivo ben preciso: uccidere lo straniero…

    1 Aprile 2019
    • mattia said:

      A madrid non interessa del discorso lunapark, e’ una banale scusa

      Ma sinceramente, mi stai prendendo per il culo?
      Scrivo un post in cui spiego proprio che è una scusa il discorso sul Luna Park e poi tu mi scrivi un pippotto del genere dicendo la stessa cosa?
      Rileggi il post prima di commentare la prossima volta.

      1 Aprile 2019
    • claudio said:

      non mi sono spiegato bene, non vogliono “farlo chiudere” per chissa quale strano motivo, ma perche sono invidiosi e stolti.
      Il sitarello non porta via niente agli alberghi, dubito che un albergatore sia messo in crisi da un privato cittadino che paga le tasse. (se non le paga e’ tutt’altro tipo di problema)
      Il sito, come altri, mostra l’incapacita’ di una societa’ immobile che lo prende nel rame.
      E questo non mi sembrava sottolineato abbastanza.

      Il pippone e’ perche io sono logorroico e incapace di sintesi.
      🙂

      1 Aprile 2019
    • gurumeditation said:

      Cosa è il mercato AV? Audio/Video ?

      1 Aprile 2019
  2. kheimon said:

    Bravo, giusto. Probabilmente, a differenza di te, sono estremamente scettico sulla gig e la p2p economy, e questo viene spesso confuso per un mio prendere le parti delle varie corporazioni colpite, quando in realtà sono preoccupato per il fatto che gig e p2p economy portano alla formazione di potenti monopoli (a dispetto della natura apparentemente “decentralizzata” di queste strutture) con un potere smisurato sia verso i clienti che i “partner-franchisee” e scarsa o nulla responsabilità sociale.
    Il modo per mettere dei paletti non è certo quello di inventare palle come questa del luna park.

    2 Aprile 2019
  3. Andrea said:

    Il Comune di Firenze ha fatto convenzione con Airbnb e introiti da pagamento tasse di soggiorno sono aumentati. In pratica la piattaforma trattiene alla prenotazione la tassa, poi l’host comunica al Comune, ogni mese, il numero di ospiti e pernottamenti su servizio internet dedicato, quindi Airbnb corrisponde l’ammontare mensile direttamente al comune. Infine l’host riceve una ricevuta del pagamento effettuato.
    Inoltre l’host dichiarerà il reddito da affitti con Airbnb, che permette di creare documento riepilogativo per dichiarazione dei redditi, e pagherà le tasse dovute.
    Credo sia soluzione migliore.
    Intanto i turisti, come giustamente dici tu, ci saranno comunque. Tanto vale ottimizzare.

    3 Aprile 2019

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