Che figura di merda…

Dovete sapere una cosa: molto spesso chi riceve un articolo scientifico da controllare (la famosa revisione tra pari) fa la porcata di suggerire una citazione ai propri articoli.

Del tipo:
si suggerisce all’autore di citare anche questi articoli per completare lo stato dell’arte….
e poi mettono i propri articoli.

Lo scopo è, banalmente, guadagnare qualche citazione, e tentare di aumentare il proprio h-index.
Io non l’ò mai fatto perché mi è sempre sembrata una poracciata. Anche perché poi il meccanismo diventa che io ti “suggerisco” delle citazioni, tu le aggiungi, e io magicamente do un giudizio positivo all’articolo. Così un articolo non viene pubblicato perché merita ma perché c’è questo mercato delle citazioni.

Lo fanno in molti e ciò contribuisce ad abbassare la qualità della ricerca pubblicata. Io invece mi sono sempre tirato la zappa sui maroni e ò rifiutato molti articoli che mi citavano spontaneamente perché facevano schifo. Figuratevi se chiedo di mio all’autore di citarmi.
Così mi sono costruito la mia bella reputazione di revisore integerrimo.

Ora ricevo una revisione di un articolo dove non solo ci sono le risposte ai miei commenti, ma pure le risposte ai commenti dell’altro anonimo revisore… il quale consiglia di citare un mio articolo.
Ora l’autore penserà che sono stato io a dire di citare il mio articolo come quei poracci che cercano citazioni suggerendole all’autore. Invece non sono stato io! È stato qualcun altro che à suggerito il mio articolo.
Però la figura del poraccio la faccio io.

Ma porca zozza.

5 Comments

  1. puru said:

    Se la citazione è motivata la fdm è relativa o nulla, a maggior ragione se si tiene conto della reputazione che hai costruito. Forse la revisione si fa a più mani anche per questo: un revisore può introdurre un elemento che l’altro, per ragioni personali, ometterebbe. Questo dando per scontato che la citazione sia spontanea e non parte di un comportamento “un po’ a me e un po’ a te”.

    Mi sembra di capire che non sia possibile risalire ai revisori di una pubblicazione, altrimenti sarebbe interessante macinare i dati e ottenere un “farlock index” sulla base di quante delle citazioni ottenute compaiano in paper revisionati personalmente

    19 Marzo 2019
    • mattia said:

      Forse la revisione si fa a più mani anche per questo: un revisore può introdurre un elemento che l’altro, per ragioni personali, ometterebbe.

      Anche questo è vero.

      Questo dando per scontato che la citazione sia spontanea e non parte di un comportamento “un po’ a me e un po’ a te”.

      Il problema è proprio che di solito un revisore che consiglia di citare un articolo è proprio l’autore dell’articolo.
      Quindi chi legge è portato a pensare che sia stato io.

      Mi sembra di capire che non sia possibile risalire ai revisori di una pubblicazione,

      Tolto l’editor della rivista (che invita i revisori) nessuno li conosce. Quindi una cosa del genere è proprio impossibile.
      Ma anche potendo, tieni presente che è normale che un revisore sia citato dall’articolo che valuta. Anzi, gli editori quando cercano revisori usano proprio la lista delle citazioni per trovare qualche esperto a cui far revisionare l’articolo. Perché se sei citato di solito sei un esperto del settore.
      Un “farlock index” come quello che proponi dovrebbe eliminare le citazioni che sono state messe non spontaneamente, ossia richieste dal revisore.

      20 Marzo 2019
  2. Pif said:

    “Io invece mi sono sempre tirato la zappa sui maroni e ò rifiutato molti articoli che mi citavano spontaneamente perché facevano schifo” IDOLO 😉

    20 Marzo 2019
  3. Alucard.roberta said:

    Un dato non fa statistica. La tua reputazione non verrà intaccata da questo.
    Ti è mai capitato di suggerire articoli di altri in sede di revisione perché pertinenti? In caso di risposta affermativa, hai mai pensato che gli autori fossero gli altri revisori?
    Credo che tu ti stia fecendo troppe paranoie sul cosa penseranno. So che la reputazione è importante, ma se lavori bene non hai bisogno di dimostrare nulla. Tu sai di non essere stato tu a consigliare il tuo articolo. Questo dovrebbe essere sufficiente! 🙂

    20 Marzo 2019
    • mattia said:

      Ti è mai capitato di suggerire articoli di altri in sede di revisione perché pertinenti?

      No. Al massimo dico cose tipo “si suggerisce all’autore di includere i più recenti aggiornamenti degli ultimi tre anni” quando vedo che il suo stato dell’arte è fermo a tre anni prima.
      Oppure “in questo campo alcuni autori ànno pubblicato miglioramenti che ànno portato a …”
      E l’autore, se non è un cretino, capisce dove andare a parare.

      Ma non ò mai citato espressamente un articolo di altri proprio perché non volevo metterli nella situazione di cui mi lamento io.

      21 Marzo 2019

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