L’era del buio scientifico

Io non so se la famosa lettera di Einstein a sua moglie è autentica. Ammetto di aver cercato per anni una sua smentita senza averla trovata. Le accuse di maschilismo a Richard Feynman invece sono ben documentate.

Entrambi ànno avuto la fortuna di vivere in un’altra epoca, perché oggi Feynman sarebbe stato cacciato a calci nel sedere da una come la gianotti, che – usando termini eleganti – non sarebbe degna di slacciargli i sandali. Che solo a pensarlo fa ridere: vi immaginate la gianotti che caccia uno come Feynman accusandolo di maschilismo?

Strumia non sarà Feynman, sta bene, ma il principio è lo stesso.

Strumia è stato estromesso dal CERN, istituto diretto dalla gianotti.
Pensate se una donna avesse protestato perché venivano fatte preferenze verso gli uomini venendo quindi cacciata da un direttore dell’istituto uomo. Qui è successa la stessa cosa ma a parti invertite. Quindi sta bene.

Che a cacciare Strumia sia stato un istituto governato da una donna (a quanto sembra, non so se la gianotti si identifica come tale) è davvero ironico.

Passato il momento dell’ironia però dobbiamo fare due riflessioni, perché ciò che è successo segna un punto di non ritorno nella scienza.
Quello che à presentato Strumia in quelle diapositive è fattualmente corretto, non c’è una virgola che gli si può contestare. Ovviamente questo vale per coloro che sanno leggere e capire. Perché ancora l’altro giorno leggevo lanci di agenzia che gli attribuivano la frase “la scienza non è una cosa da donne“, concetto che non à espresso (paradossalmente à detto l’esatto opposto). Una persona onesta intellettualmente e non analfabeta sa benissimo che ciò che à detto Strumia è vero.

Il problema è che à toccato un nervo scoperto: non puoi dire che non c’è discriminazione delle donne, che è una bufala per avvantaggiare donne non meritevoli, perché altrimenti il sistema nazifemminista ti devasta. La bufala deve restare in piedi e tutti devono crederci o far finta di crederci. Perché sono moltissimi gli ominicchi che sanno benissimo che non c’è alcuna discriminazione contro le donne nella scienza ma in pubblico non lo dicono perché non ànno le palle.

Il problema è che qui non si parla più ormai di Strumia ma di sistema. Oggi è capitato a Strumia domani capiterà a un prossimo Feynman.
La scienza sta facendo di tutto per morire. Perché funziona sempre così quando l’ideologia prevale sulla scienza.

Capita nei regimi politici: durante il comunismo dalle mie parti dovevi essere fedele al regime altrimenti invece di fare il professore universitario facevi il lavavetri. Cosa volete che crescesse di buono in un ambiente del genere? Quelli che arrivavano a certe posizioni erano dei leccaculo del regime: credete che producessero buoni risultati ominicchi così?
Non sto qui nemmeno a parlare degli scienziati europei che scapparono in America durante il nazifascismo.

Lo stesso meccanismo funziona in quei gruppi di ricerca dove c’è un capo che si circonda di leccaculo che lo osannano e non lo contestano mai. Se per fare carriera devi leccare il culo dell’ordinario di turno significa che non ài spina dorsale, non produrrai mai niente di significativo, sei solo un vermetto che spera di vivere di luce riflessa. Non a caso poi questi gruppi di ricerca si sfaldano non appena il capo va in pensione perché si trovano solo delle mezze calzette senza arte né parte.

Badate bene, potete osservare lo stesso meccanismo anche in situazioni che sembrano di successo: in giappone ad esempio sembra che ci sia un successo in termini di scienza, ma è solo perché ci mettono dentro tanti soldi. Se tu guardi il rendimento ti rendi conto che è bassissimo proprio perché è una società dove non è ammesso avere idee proprie. Fare il leccaculo del capo è un ruolo istituzionalizzato.
Se fossero una società libera produrrebbero 100 volte di più considerando i soldi che investono.

La scienza sta imboccando questa strada, quella dell’ideologia incontestabile. Poco conta che sia il comunismo, il nazifascismo, il femminismo, l’ideologia di un capo che si circonda di leccaculo o il rispetto reverenziale al limite dello schiavismo tipico del giappone.
Quando tu imponi una ideologia, qualsiasi essa sia, finisci per circondarti di ominicchi, e con gli ominicchi non vai da nessuna parte, non produci buoni risultati. Certo, per un po’ puoi convincere gente in gamba a sottostare alla tua ideologia con altre promettendo altro (soldi, fama…) ma alla fine arrivi sempre a pagare il conto.

La lezione è stata impartita. Se vuoi lavorare al CERN devi adeguarti alle ideologie nazifemministe, altrimenti sei espulso. Devi fingere di credere alle bufale femministe, anche se sai che sono balle.

D’ora in poi al CERN lavoreranno solo cretinetti che credono davvero a quelle balle oppure gente che fa finta di crederci. In entrambi i casi parliamo di gente che difficilmente produrrà qualcosa di buono: o perché sono intrinsecamente cretini (uno che crede alle bufale sulla discriminazione delle donne nella scienza è fondamentalmente un analfabeta funzionale) oppure perché à la statura morale di un ominicchio, e con gli ominicchi non vai da nessuna parte.

Quando imponi l’ideologia a chi lavora per te va sempre a finire così, ti circondi di collaboratori che valgono poco. I risultati non li vedi subito, ma sul lungo termine saranno devastanti.

La scienza, dalle università americane al CERN, si sta tirando un schioppettata sui coglioni. Inizia ora l’era del buio scientifico.
Finirà prima o poi, quando ci si accorgerà che il sistema porta il treno a fermarsi su di un binario morto. Sono talmente convinto che alla fine la verità prevale che tutta questa menzogna presto o tardi verrà a galla come tale. Temo solo sarà più tardi che presto, e nel frattempo farà danni.

Quel giorno però ci ricorderemo di tutti i nazifemministi e i loro nomi saranno ricoperti di ignominia eterna.

12 Comments

  1. ava said:

    Potete ingannare tutti per qualche tempo e qualcuno per sempre, ma non potete ingannare tutti per sempre. Abraham Lincoln

    12 Marzo 2019
    Reply
  2. fgpx78 said:

    Domanda: ma Strumia non può fare una bella denuncia e farsi riammettere, se ha il culo di trovare un giudice normale?

    12 Marzo 2019
    Reply
    • mattia said:

      Domanda: ma Strumia non può fare una bella denuncia e farsi riammettere, se ha il culo di trovare un giudice normale?

      A quanto ò capito egli era un collaboratore esterno non stabilizzato. Non conosco il diritto svizzero (se poi si applica quello) e come tratta i contratti di questo tipo. Ma il problema credo sia, appunto, quello di trovare un giudice normale.

      12 Marzo 2019
    • Mauro said:

      Era solo un “invited scientist”, non era dipendente del CERN o comunque fisso al CERN.
      Quello status (non solo al CERN) è completamente a discrezionalità della direzione, possono togliertelo quando vogliono anche senza motivazioni (anche se è legge non scritta fornirle).
      Strumia potrebbe far ricorso se lo cacciasse o sospendesse l’università di Pisa, di cui è dipendente.

      @Mattia
      In quest’articolo solo su una cosa sbagli.
      Il fatto che il CERN sia diretto da una donna in questo momento non c’entra nulla. Visto il clima generale, se il direttore fosse stato un uomo sarebbe successa la stessa indentica cosa.

      12 Marzo 2019
    • mattia said:

      In quest’articolo solo su una cosa sbagli.
      Il fatto che il CERN sia diretto da una donna in questo momento non c’entra nulla. Visto il clima generale, se il direttore fosse stato un uomo sarebbe successa la stessa indentica cosa.

      Assolutamente vero.
      Io facevo solo notare come sia bizzarro che chi comanda sia una donna e chi la prende nel culo un uomo quando si contesta l’opposto.

      12 Marzo 2019
  3. Davide said:

    Non credo che al CERN ci sia qualcuno che crede davvero alle bufale dei nazifemministi, perché la soglia minima di quoziente intellettivo necessaria per superare l’esame di terza media è ampiamente sufficiente per non credere a tali bufale: è chiaro che, se si adeguano al politicamente corretto, lo fanno in completa malafede. Quello che mi consola è che sono soprattutto gli uomini attempati a leccare il culo alle femministe e alle donne in genere, mentre gli uomini giovani tendono ad essere molto più critici. Mi riferisco agli uomini in generale, non soltanto a quelli dell’ambiente scientifico. Avete anche voi questa impressione?

    12 Marzo 2019
    Reply
    • Lela said:

      Se ci pensi è ovvio: gli uomini attempati hanno già avuto successo, sono arrivati e si fanno belli con l’opinione pubblica. Gli uomini giovani si trovano davanti una situazione in cui rischiano di non andare da nessuna parte perché devono cedere il passo a gente meno meritevole di loro, perché provvista di organi genitali interni. Sfido io, che siano critici.

      Ps l’esame di terza media purtroppo lo passa chiunque…

      12 Marzo 2019
    • Davide said:

      Lela, sì, ma credo dipenda anche da un cambio di mentalità: credo che quell’assurda mentalità cavalleresca, secondo cui le donne sono quasi sacre e vanno aiutate, assecondate e avvantaggiate a prescindere, stia cedendo il passo a una vera parità. Credo cioè che, anche quando i giovani uomini di oggi saranno attempati e realizzati, non cambieranno la loro mentalità più di tanto in tal senso. Ovviamente la mia è anche una speranza.

      P.S. In effetti l’esame di terza media lo passano tutti, ma anche che le rivendicazioni delle nazifemministe siano assurdità logiche lo capiscono praticamente tutti.

      13 Marzo 2019
  4. Shevathas said:

    Che poi ho notato fra le slide presentate da Strumia, che ci son meno donne, in proporzione, nell’edilizia che nelle materie STEM.
    Eppure non ho visto nessuna inalberarsi per le “betoniere rosa” o dire scandalizzata che anche le donne son capacissime di impastare il cemento…

    12 Marzo 2019
    Reply
  5. kheimon said:

    Il problema nasce quando si affronta la discussione di temi controversi con sforzi non coordinati da parte di singoli che non dispongono di alcuna capacità e esperienza di comunicazione apprezzabili. Contro la macchina da guerra del pensiero politicamente corretto ogni parola va temperata e distillata con cura, ci deve essere una qualche forma di coordinamento, e la stampa andrebbe coinvolta proattivamente invece di lasciare che la prima versione della storia sia quella raccontata da altri.

    12 Marzo 2019
    Reply
  6. Beppe Grullo said:

    Non è stato cacciato, se ne è andato via lui col suo grant da 1,8 milioni di euro (e ha fatto bene)
    https://www.quinewspisa.it/pisa-strumia-ho-chiesto-io-di-trasferire-la-borsa.htm

    Sono d’accordo su tutto, ma a me pare più l’era del buio giornalistico che l’era del buio scientifico. Ormai la narrazione era quella della cacciata e così devono chiuderla. Onestamente ora dubito pure del fatto che la Gianotti sia una fondamentalista femminista

    12 Marzo 2019
    Reply
    • mattia said:

      Non è stato cacciato, se ne è andato via lui col suo grant da 1,8 milioni di euro (e ha fatto bene)

      Leggi bene:
      Vorrei precisare che io ho chiesto di traferire la borsa,avendo concordato informalmente con persone al CERN che era un modo di risolvere quietamente la questione

      A me sembra tanto uno di quei comunicati in cui dicono che la società calcistica e l’allenatore dicono che il cambio del CT avviene per decisione concorda delle parti per il bene della squadra. Poi sulla gazzetta il giorno dopo leggi che l’allenatore è stato cacciato in malo modo dal presidente della società.

      Oppure come quelli che vanno in giro a dire che si sono lasciati di comune accordo quando invece è uno dei due che à lasciato l’altro.

      Tieni presente che anche dalle mie parti durante il comunismo nessuno veniva mandato via dall’università, erano sempre loro a firmare le dimissioni per dedicarsi ad altro.

      (e ha fatto bene)

      Dipende. Spostare un grant del genere si può, è nelle condizioni. Ma l’ERC non è che sta lì a guardare e dice “ok”. Alla fine del grant devi rendere conto delle scelte che fai, perché spostare un grant comporta dei problemi pratici che rallentano un lavoro se è già avviato. Se ài buone motivazioni per farlo allora è ok, ma se lo sposti perché ài litigato coi colleghi all’ERC suona un campanello d’allarme e diventa più difficile ricevere grant successivamente.

      13 Marzo 2019

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