Fuori dalla realtà

A Madrid abito in un quartiere che à la fama di essere un quartiere difficile. Sicuramente lo era nel passato, ora probabilmente è una delle zone più sicure della città, anche perché la polizia è sempre lì in pianta stabile. Se dovesse capitarmi qualcosa arriverebbe in pochi secondi.

A Praga poi abito da parte a un ministero, quindi figuratevi quanto la zona è protetta. Nei paraggi poi ci sono ambasciate e residenze di ambasciatori, anche in questo caso la polizia arriva subito se qualcuno si intrufola a casa mia.

Ma se abitassi, che ne so, a Premana? Quanto ci vuole per una pattuglia della polizia o dei carabinieri ad arrivarci? Dalla caserma dei carabinieri di Introbio sono 25 km da fare su strade di montagna. Un malintenzionato à tutto il tempo di farti a tocchetti.
Anche senza andare a casa di Cristo, ponete pure di vivere a 6-8 km dalla stazione dei carabinieri/polizia più vicina: quanto tempo mettono a prendere la chiamata, capire dove andare e arrivare? Senza considerare che non sempre sei nelle condizioni di fare la chiamata.
Anche nella migliore delle ipotesi ci mettono sempre dei minuti, a meno che per puro culo si trovino di pattuglia sotto casa tua.

Sento spesso gente che dice: ammettere che un cittadino possa difendersi da sé significa ammettere che lo Stato non è capace di difenderti.
Eh, non so come dirtelo, ma è davvero così.

Se uno ti entra in casa la notte lo Stato spesso non può difenderti perché se pure riesci a chiamare le forze dell’ordine queste non possono teletrasportarsi sul luogo.
Quindi o metti una pattuglia della polizia ad ogni angolo di strada (ma poi vai a scheccare in tv dicendo che stanno militarizzando il territorio) oppure no, imbecille, lo Stato non può difenderti. Non può tecnicamente parlando.
La scelta è tra legittima difesa oppure niente, perché lo Stato non può arrivare ovunque.

Uno che dice una frase del genere non à idea di cosa sia il mondo reale. Forse perché da anni viene scarrozzato in giro da macchine della polizia e pensa che sia possibile farlo per 60 milioni di persone.

10 Comments

  1. Mauro said:

    Il problema è che la legittima difesa è già, appunto, leggitima, ma quello che vuole Salvini è la giustizia fai da te. Che è ben altra cosa.

    3 Marzo 2019
    • mattia said:

      Il problema è che la legittima difesa è già, appunto, leggitima, ma quello che vuole Salvini è la giustizia fai da te. Che è ben altra cosa.

      Ma chi se ne frega di salvini. Io non sto mica commentando quello che dice salvini.
      Io commento ciò che dicono i rincoglioniti per cui “il fatto che lo Stato ti autorizzi a usare un’arma per difenderti equivale all’abdicazione del ruolo dello Stato nel difenderti”.
      Sto commentando questa gente qua, non salvini.

      4 Marzo 2019
    • Giampaolo said:

      Certo, è legittima se è proporzionata. Solo che secondo i giudici il coefficiente di proporzionalità tende a zero…

      4 Marzo 2019
  2. DG said:

    c’è il minuscolo dettaglio che la legittima difesa, in italia esiste già e non proprio da ieri.

    tutta la ciaciara che si sta facendo non è sulla legittima difesa in sé, ma sul fatto che si vuole passare da “legittima difesa” a “libero diritto di ammazzare uno che era nel mio cortile” / “pena di morte per qualsiasi reato in cui il reo venga colto in flagrante”. ed i vari casi “scandalo” che sono stati messi sui giornali ne sono la prova: inseguire un ladro per le strade della città sparando come un invasato, o sparare ad uno che si è arreso ed è inginocchiato a terra non è “difesa”.

    4 Marzo 2019
    • mattia said:

      c’è il minuscolo dettaglio che la legittima difesa, in italia esiste già e non proprio da ieri.

      Quindi non ài letto né il mio post né la risposta che ò dato a Mauro.

      4 Marzo 2019
  3. ava said:

    Io una volta sono finito coinvolto in un ‘ aggressione ( alla ragazza che frequentavo all’ epoca) . In quei momenti , c’è poco da fare, o sei così fortunato da riuscire a fuggire alla Husain Bolt, oppure ti ripieghi a livello fetale sperando che ti risparmino; ma se il tuo inconscio decide di reagire, non si capisce più un cazzo e l’ unica cosa a cui pensi è ammazzare il figlio di troia che sta provando ad ammazzare te. Così funziona la psiche umana.
    Chiaro che quando lo hai steso o messo in fuga e finisci per infierire finisci dalla parte del torto; ma a mio avviso l’ utilizzo di qualunque arma, bomba nucleare inclusa, per salvare il culo alla famiglia o a sè stessi, fin che permane una ragionevole ipotesi di minaccia è più che legittima. Perchè ad un uomo puoi togliere tutti i diritti ma non quello di difendere la famiglia da un’ aggressione; è una componente fondamentale della nostra natura di animali da branco.
    Negare questo fatto sarebbe più o meno come mettere al bando il sesso ( ah aspetta… ecco, sono i fenomeni del genitore 1 e 2).

    e poi , sinceramente, per me se un ladro si prende una coltellata , una fucilata, finisce mangiato dai cani , cazzi suoi . L’ altro giorno a 20 metri da dove lavoro in pieno giorno una baby gang ha spaccato le ossa ad una anziana di 93 anni per portarle via la borsetta. ora se la signora avesse tirato fuori un cannone automatico e li avesse fatti secchi sinceramente non le avrei dato tutti i torti.

    fascismo? non penso proprio.

    4 Marzo 2019
    • Giacomo said:

      Logica (e legge) vorrebbe che io ho il diritto di difendermi come posso, la magistratura ha il dovere di verificare se nel farlo ho violato la legge.
      Vietare a priori il possesso di strumenti di difesa di sicuro semplifica il lavoro dei magistrati, ma intacca fortemente il mio diritto alla difesa (a meno di non credere, ma neanche uno scemo può arrivare a tanto, che i criminali aggrediscano solo a sberle e secondo il codice cavalleresco).
      Io sono stato aggredito a luglio da una “baby gang” (credo, dei sedicenni sono una baby gang?) a scopo di rapina. Mi sono difeso con le mani, ho rimediato 20 giorni di prognosi per una lussazione della mascella e ho conservato i miei beni. Sicuramente, con un arma da fuoco, la deterrenza avrebbe potuto evitare lo scontro, senza bisogno dell’uso effettivo. Ma le cose sarebbero anche potute precipitare, causandomi guai legali che non ho avuto.
      Costi/benefici: per me meglio così. Ma sono un maschio adulto in salute, ed ero solo al momento del fatto.
      In altra condizione personale, o in diverso contesto (malattia/famiglia in pericolo?), evitare quel pugno in faccia avrebbe potuto giuatificare un rischio legale maggiore, probabilmente.

      Ah, un inciso sul ragionamento di @Mattia “Ma se abitassi, che ne so, a Premana? “: io ero in centro a Torino, a circa 1,2km da un posto di polizia e a 300 metri da una caserma dei Vigili. La pattuglia è arrivata dopo 25 minuti.

      4 Marzo 2019
    • ava said:

      La logica vorrebbe quel che dici. La legge impone proporzionalità tra offesa e difesa. Il che non significa un cazzo, secondo me, perchè chi ti assale ha il vantaggio della sorpresa, che in una aggressione vale , più o meno , per il 90%. E poi perchè non è possibile fare proporzioni come per il costo medio della verdura. Mi spiego, uno grande e grosso e disarmato e addestrtato è proporzionato a un piccoletto senza addestramento col bastone? Se ho una pistola ma sono in 4 con i coltelli sono proporzionato o no ? E via così…

      4 Marzo 2019
  4. kheimon said:

    Ho letto i commenti e mi fa piacere trovare conferma del fatto che questo discorso non sia a sostegno delle proposte di Salvini.

    Credo comunque che il discorso non possa limitarsi così rozzamente all’intervento materiale delle forze dell’ordine nel momento dell’aggressione, del furto, della rapina, ecc. Almeno io mi sento più sicuro in uno Stato che previene e contrasta, per quanto possibile, il crimine con strumenti che io come individuo non posso amministrare (ad es. la famosa “certezza della pena” per cui i tribunali funzionano e le pene vengono applicate, il che rende più concreto il deterrente, oppure la “bonifica” delle zone di degrado in cui cresce il sottobosco del piccolo crimine, e anche — eh, sì — un’azione di contrasto all’immigrazione illegale e disordinata), che non in uno Stato che pensa di farmi contento (perché questo è il punto, diciamolo) incoraggiandomi ad aggiungere al rischio dell’aggressione quello non tanto di recare danno all’aggressore, ma a me stesso e i miei cari per via di un intervento maldestro.

    Insomma, la questione non è affatto meccanica e diretta come la fai tu, legata al tempo di intervento delle forze dell’ordine. Ci sono vari passaggi che collegano l’azione dello Stato al fatto che il ladro o l’aggressore esista tanto per cominciare. Preferisco che il legislatore, le cui risorse sono limitate, si preoccupi di quello.

    6 Marzo 2019
  5. Cristian said:

    Secondo me il punto vero, anche se verrò accusato di utopia e ingenuità, è che lo stato deve creare le condizioni per prevenire queste situazioni. Che lo stato debba difendere il cittadino non significa solo che deve intervenire al momento. Dopodiché sappiamo bene che ben poche persone oneste sono in grado di gestire una simile situazione e difendersi senza rischiare di peggiorare le cose. A casa mia sono entrati quando non c’ero, anche se avessi avuto il fucile entravano lo stesso. In realtà si erano anche preparati la via di fuga in caso di sorprese. Il resto è tutta propaganda politica.

    7 Marzo 2019

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