Soy estanco

Da un paio di mesi sto cercando di imparare lo spagnolo. Mi sono iscritto a una scuola di lingue che definire comica è far loro un complimento (ne parlerò in un altro post nel dettaglio) ma soprattutto cerco di espormi quanto più possibile alla lingua.
Pian piano imparo: inizio a spiegarmi con il capo in spagnolo. Poi ogni tanto mi blocco e passo all’inglese, ma insomma, con calma inizio a ingranare.

C’è una cosa che ò capito: col cazzo che è simile all’italiano. Sì, certo, molte parole sono simili, le preposizioni spesso si usano alla stessa maniera , però parlare una lingua è un’altra cosa.
Spesso lo spagnolo è molto diverso dall’italiano, non solo per i falsi amici (caldo che è il brodo, burro che è l’asino, seta che è il fungo…) ma anche per i verbi che mi sembrano “innaturali”.
Io ero diventa yo era. Egli era! No, qui io era! Come cazzo fai a dire yo era senza dare di matto?

Poi vabbe’, io abituato a parlare ceco ci sono rimaso male anche nel dover dire “yo fui“, ma questo è un altro discorso.
Tolte le parole che da italiane diventano magicamente spagnole cambiando una lettera ci sono tante, tantissime parole che ti devi studiare da zero. Tanta grammatica che o la studi o ti attacchi.
Il problema è che una persona che parla italiano è portata a improvvisare perché si basa sulla similitudine tra italiano e spagnolo, il che spesso porta a prendere cantonate solenni.

Se ripenso a tutte le italianate che ò detto in questi due mesi mi viene da sprofondare per la vergogna. Però è così, bisogna passare da questa fase di erroracci in cui scopri che no, noioso non si dice noyoso e che stanco non si dice estanco, per imparare a parlare decentemente.

Non è gratis imparare lo spagnolo, e chi ve lo dice vi mente.

6 Comments

  1. Martyn said:

    Caro Mattia,
    Io l’ho imparato a base di figure di palta, poi ho studiato la grammatica per ottenere i certificati. Ancora oggi dopo sei anni faccio degli errori, che poco a poco sto eliminando. Se avessi la possibilità ti consiglio di iscriverti a un gruppo di tandem, via facebook, o di cercarne uno in una delle varie università. Un tandem linguistico consite nel passare una o due ore con una persona parlando durante una metà del tempo nella tua lingua (Italiano, Ceco o Inglese) e l’altra in Spagnolo. Ai tempi fui molto fortunato e trovai una docente di filosofia ed era come avere delle lezioni private gratuite.

    È vero che ci sono tanti “falsi amici”, però mi è servita in diverse occasioni come lingua franca con persone che non dominavano o non avevano voglia di parlare inglese.

    È divertente il titolo che hai utilizzato che indica in un itañolo: Sono stanco (che si esprime come “Estoy cansado”), ma in realtà significa “Sono tabacchino”. Traduco questa ovvietà per stressare il concetto che imparare Castigliano è più semplice di altre lingue, ma richiede comunque sforzo ed applicazione.

    2 Marzo 2019
  2. Raoul Codazzi said:

    Un paio di cose semi-OT.

    C’è una mappa molto interessante che illustra il livello di difficoltà – dal punto di vista di un madrelingua inglese – nell’apprendimento delle diverse lingue europee: https://mymodernmet.com/language-map-europe/

    Il Ceco è una lingua particolarmente precisa. Una curiosità che non credo tu conosca: negli anni Venti del secolo scorso, quando si è cominciato a definire la grafia del Lituano moderno, i linguisti dell’epoca hanno importato le consonanti č, š e ž proprio dal Ceco.

    Chiudo con una domanda. Per mia esperienza ho notato che il rapporto tra la nostra lingua e quella spagnola non è propriamente simmetrico. Gli Spagnoli (e ancor di più i Catalani) sembrano capire noi meglio di quanto noi riusciamo a capire loro. Ti/vi risulta?

    2 Marzo 2019
    • mattia said:

      Ti/vi risulta?

      boh.

      3 Marzo 2019
    • Martyn said:

      Frequento molti Valenciano/Catalano madrilingue e non mi risulta. Questa è una mia impressione, chiaramente la domanda andrebbe fatta ad un insegnante di lingua italiana in questi territori.

      Confermo invece il dato che i Valenciani/Catalani comprendano più facilmente l’italiano. Rispetto a chi è madrelingua castigliano, I Valenciani/Catalani imparano più velocemente italiano, seppur di poco. Può darsi che sia dovuto all’omologia lessicale tra Valenciano/Catalano ed italiano (87 %) rispetto a quella tra Castigliano ed Italiano pari a 82% (dati etnologue).

      5 Marzo 2019
  3. mamoru said:

    almeno non stai embarazado.
    comunque ti inviterei a spiegarlo a quelli dell’ufficio immigrazione di Osaka che per qualche mistetioso motivo intercalavano in una sorta di lingua spagnoleggiante pensando di farmi un favore….
    fosse stato limitato alla lingua, mi parlavano di documenti che probabilmente esistono solo in brasile o salcazzo.
    sempre che la mia interpretazione dei loro sproloqui sia corretta.

    2 Marzo 2019
  4. Alessandro said:

    E poi ci sono i siciliani, che quando usano l’imperfetto in siciliano dicono “iu era” e non danno di matto con lo spagnolo.

    Aver avuto a che fare con aragonesi e spagnoli dal 1282 al 1713 ha pur sempre lasciato le sue tracce.

    3 Marzo 2019

Comments are closed.