Per una volta

I grillini nel frattempo stanno facendo le riforme costituzionali. Già, e non ne parla nessuno (o quasi).

Probabilmente per un motivo molto semplice, le stanno facendo a pezzettini. Due settimane fa ad esempio il Senato à approvato in prima lettura il ddl costituzionale che riduce di un terzo circa il numero dei parlamentari: i deputati passano da 630 a 400 e i senatori da 315 a 200. Come ogni altro costituzionale dovrà essere approvato dalla camera, e poi ancora dal senato e dalla camera una seconda volta.
C’è ancora tempo per arrivare all’approvazione definitiva, anche se tecnicamente non moltissimo per una ragione molto semplice: il ddl stabilisce solo questo, la riduzione dei parlamentari, punto. Il suo esame e l’approvazione quindi si fanno in tempi molto rapidi; per darvi un’idea, al Senato l’ànno aperto e approvato in soli 3 giorni.
Nel frattempo alla Camera ànno approvato in parallelo la legge costituzionale che introduce una sorta di referendum propositivo.

Per la prima volta la maggioranza prova a fare riforme costituzionali non con una legge mostruosa che cambia tutto l’impianto della costituzione, ma con leggine che cambiano solo un aspetto della costituzione.
Finalmente.

Sicuramente le mandrie di coloro che si definiscono “costituzionalisti” diranno che è meglio fare una riforma organica, perché a loro sembra una cosa più raffinata. La realtà invece è che il più delle volte quando cambi troppi articoli della costituzione la riforma fallisce. Fallì a berlusconi, come è fallita a renzi… riuscì solo al centrosinistra perché cambiarono articoli che facevano sbadigliare i più.

Ogni volta che provano a fare una riforma costituzionale la tecnica è sempre la stessa: cambiano tutto quello che vogliono cambiare, ravanano ben benino nella costituzione, abbattono e ricostruiscono, fanno carne di porco dei principi costituzionali… poi in una postilla ci mettono che riducono il numero di parlamentari o che aboliscono il CNEL. Così poi vanno in TV a dire che bisogna votare a favore di quella manovra perché riduce il numero di parlamentari.

In buona sostanza usano la carta della riduzione di deputati e senatori come grimaldello per dire che è una buona riforma, per strappare il voto favorevole all’eventuale referendum confermativo e poi far passare insieme ad esso tutte le peggiori porcate che vogliono.
Quando ci provò renzi il giochetto saltò fuori, tanto che alcuni costituzionalisti analfabeti proposero di fare più referendum confermativi su diversi temi della stessa legge costituzionale (una vaccata per la quale in consulta stanno ridendo ancora adesso).

Rimase un referendum unico, così renzi continuò a gridare ai suoi avversari che non volevano ridurre il numero di parlamentari (vergoniaaa!!11!!, Ka$ta!!11!) mentre quelli dovevano spiegare che il NO alla riforma era per altri motivi, ben più difficili da spiegare e di minor effetto sulla gente che “Ka$ta!!1!”.

Un clima avvelenato in cui non riuscivi più a intavolare una discussione sensata perché chi voleva fare passare la riforma usava sempre la strategia di buttare sul tavolo la carta dell’anti-ka$ta per farsela approvare di dovere.

Come già dissi all’epoca la soluzione è molto semplice: queste misure come l’abolizione del numero dei parlamentari (una cosa indipendente da tutto il resto della costituzione) la fai a parte. Una leggina di 4 articoli in croce che dice solo quello: il numero di parlamentari passa da X a Y. La approvi e se qualcuno chiederà il referendum si vota solo su quello: “volete voi che venga ridotto il numero di parlamentari?” Sì/no. Punto.
Non “volete voi 9.208 cose tra cui anche la riduzione del numero di parlamentari?”.

Difficilmente credo che ci sarà un referendum, ma qualora dovesse esserci voteremo solo su quello. Non su una scatola in cui la confezione dice scintillante “Meno parlamentari!” e dentro poi ci trovi la sorpresina (o sorpresona).

Pulizia: una legge costituzionale, una modifica, una (eventuale) domanda di conferma al popolo. Perfetto.
Ovvio, non lo puoi fare con tutto. Ci sono argomenti che si intrecciano e vanno affrontati organicamente. Ma queste piccole cose populiste sì.
E fanno benissimo ad affrontare le riforme costituzionali spezzettate. Quando sarà approvata questa legge costituzionale non ci sarà più nessuno che potrà usare il grimaldello della riduzione dei parlamentari per far approvare le sue porcate costituzionali, perché ormai quella riforma è già stata fatta ed è fuori dal tavolo.

Probabilmente i grillini non lo fanno perché particolarmente intelligenti, non lo fanno perché capiscono questo concetto. Lo fanno perché vogliono approvare una legge costituzionale in tempi brevi per poi sbandierarla come risultato raggiunto.
Perché sono decenni che ci provano con la riduzione dei parlamentari e nessuno ci era riuscito fino ad ora. Se ce la fanno guadagnano un posto nei libri di storia.
Dopo tante promesse disattese potranno andare a Porta a Porta a dire “abbiamo promesso di ridurre il numero di parlamentari e l’abbiamo fatto!”. Applausi in sottofondo.

Non lo faranno per intelligenza, lo faranno per convenienza politica, ma almeno per una volta fanno le riforme in modo sensato.
Per quanto mi stiano sul culo devo ammettere che questa cosa la stanno facendo bene.

7 Comments

  1. Nik1013 said:

    Nella parte in cui hai scritto: “queste misure come l’abolizione del numero dei parlamentari…”, intendevi “la riduzione” immagino.
    Buona serata

    23 Febbraio 2019
    Reply
  2. Anonimo said:

    “convenienza politica”
    Mah,secondo me aveva più”convenienza politica” fare le riforme mostro in cui mettevi 2 o 3 cose populiste e poi tutte le porcate che volevi per avvantaggiarti

    24 Febbraio 2019
    Reply
  3. Alessandro said:

    “Per quanto mi stiano sul culo devo ammettere che questa cosa la stanno facendo bene”

    che poi è quello che conta 🙂

    24 Febbraio 2019
    Reply
  4. Carlo said:

    Penso che se Renzi avesse spacchettato le riforme (a priori, non dopo il voto come proponeva qualcuno) buona parte della sua riforma sarebbe stata approvata. Ma peccò di superbia, tanto da personalizzare il voto.
    Non che mi dispiaccia, sia chiaro…

    24 Febbraio 2019
    Reply
    • ava said:

      ma avrebbe poi senso spacchettare una riforma costituzionale come quella del Bomba ? A meno di discutere punti veramente disgiunti ( numero dei parlamentari, abolizione del CNEL…) , la riforma di Renzi andava a toccare aspetti fondamentali come il rapporto stato – regioni ed altre questioni talmente fondamentali che sarebbero potute uscire soltato da un esame completo della costituzione

      25 Febbraio 2019
  5. ava said:

    Anche a me i m5s stanno abbastanza sul culo, ma qualcosa di giusto ogni tanto lo fanno, e stanno anche dimostrando più buon senso ( e a questo punto intelligenza) e furbizia dei cosiddetti ” esperti “.
    Il che ci dovrebbe portare a pensare che la tanto decantata ” competenza” di ” quelli bravi” sia , sotto sotto, soltanto un cumulo di boria oppure semplice malafede.

    25 Febbraio 2019
    Reply

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