Log

Questa qui sopra è solo una parte del log delle chiamate che ò fatto ieri con scaip. Sempre con la stessa persona. Ogni tre per due la comunicazione si bloccava, era in ritardo e dovevamo riavviare tutto. Una rottura di coglioni enorme.

Non sempre funziona così dimmerda, ò preso un caso estremo, ma resta il fatto che le videochiamate nella mia insignificante esperienza personale continuino a fare schifo.

E questo più o meno sempre, cambiando dispositivo, tipo di connessione, paesi coi quali parlo. Non riesco a identificare una combinazione di parametri tecnici con cui riesco a fare una buona video chiamata.
Alcuni programmi sono migliori di altri (la videochiamata di uotsapp fa cagare a livelli imbarazzanti), alcune connessioni meglio di altre, ma in generale non riesco mai a fare una bella videochiamata.
In generale non sembra che sia un problema solo mio: tutte le voci registrate via internet fanno cagare. C’è gente che fa video-podcast usando chiamate di scaip o simili e i risultati sono sempre pessimi. Infatti chi fa podcast seri si registra ognuno in locale e poi vendono uniti i dati offline.

Poi vedo i film americani e questi fanno le videochiamate con la finestra a tutto schermo del calcolatore con risoluzione perfetta e mi chiedo se esiste davvero qualcuno che riesce a fare videochiamate di qualità (e lo sfigato sono io) o se è solo una finzione cinematografica.

Prendendo per buona la seconda (ma ditemi pure se invece vale la prima) perché le videochiamate fanno così cagare? Colpa dei dispositivi? Perché io mi trovo una qualità dell’immagine da telecamera 320×200 del 1999 anche se entrambe le connessioni sono a una becbon universitaria? Perché la voce sembra quella del megafono di latta di vota Antonio anche se i microfoni usati sono di qualità?
Colpa solo della compressione? Eppure trasmettiamo quantità di dati ben maggiori? Forse è il criterio della contemporaneità a rompere le uova nel paniere? Ché sì, ti puoi vedere un video su iutiub in HD ma col baffer, e in una chiamata il baffer funziona male (a meno che non parli solo uno).
È forse la gestione dei pacchetti di dati che viene “ottimizzata” in qualche modo strano e poi il risultato è che fa cagare?

Io non lo so, e cercando in giro non ò trovato risposta. Se qualcuno lo sa (nel senso che lo sa davvero, non che se lo immagina) lo scriva qui sotto.
Quale che sia il problema io penso che io primo capace di crearmi un sistema con una videochiamata di qualità avrà i miei soldi.

Non me ne frega niente di avere un cellulare con una fotocamera in più, il prodotto è maturo. Ormai quasi tutti i prodotti che uso sono maturi. Le aziende cercano disperatamente di inventare il nuovo aggeggio che porti la gente a comprare qualcosa di nuovo ora che il mercato è saturo di tutto il resto. Ci à provato gugol con gli occhiali ma à fatto un buco nell’acqua e all’orizzonte non si vede nulla di nuovo.

Sarebbe il caso, forse, di lavorare sulla qualità di servizi come la videochiamata. Servizi che continuano ad essere mostruosamente scadenti nonostante i gioiellini che ci troviamo in mano. Dipende forse dal sistema nel suo complesso? È necessaria un’alleanza con i gestori della rete in modo che ci siano strutture capaci di reggere un servizio come la videochiamata di qualità? Fatela. Sono disposto a pagare.
Organizzatevi, fate qualcosa, ma fornitemi delle videochiamate degne di questo nome.

6 Comments

  1. fgpx78 said:

    Boh, io prediligo Hangout e lo uso giornalmente per lavoro. Ho problemi solo quando chiamo in Italia… e derivano dalla loro pessima rete. Per il resto, anche con Skype, ho raramente problemi. Si vede bene, la connessione non si perde…

    15 Febbraio 2019
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    • mattia said:

      Ho problemi solo quando chiamo in Italia…

      nel senso che le altre volte chiami in RC oppure anche verso altri paesi stranieri?
      Perché io faccio solo chiamate in Lombardia o dall’altra parte del mondo.
      Comunque ò provato anche hanghout e l’esperienza è stata pessima

      15 Febbraio 2019
  2. Diego said:

    Credo che il problema stia proprio nella sincronicità della trasmissione.
    Tu puoi benissimo produrre una serie tivù ad altissima risoluzione e mandarla su Netflix senza grossi problemi, visto che ti prepari il tuo contenuto bello compresso e lo invii ai claient che lo ricevono facendogli fare una decina di secondi di baffer, e nessuno si lamenta.
    Se fai la stessa cosa con una partita di calcio in diretta le cose si complicano un po’: non puoi preparare e comprimere il flusso video in anticipo e non puoi far fare 10 secondi di baffer al claient, che in 10 secondi succede di tutto e lo spettatore calcistico non te lo perdonerebbe mai.

    Nelle videochiamate le cose peggiorano ulteriormente: anche pochi secondi di ritardo (compressione + baffering) sono inaccettabili per uno scenario del genere.

    15 Febbraio 2019
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    • Peto said:

      non puoi far fare 10 secondi di baffer al claient, che in 10 secondi succede di tutto e lo spettatore calcistico non te lo perdonerebbe mai.

      A quanto ho capito dall’unica partita che ho seguito su DAZN, loro lo fanno.
      A meno che il tuo vicino* non abbia una fonte migliore, non dovrebbe essere un problema.

      * o qualcuno nel quartiere in caso di partite della nazionale ai mondiali, nel raggio di qualche chilometro se invece parliamo di partite decisive

      22 Febbraio 2019
  3. kheimon said:

    La rete Internet viene utilizzata oggi per due cose per le quali evidentemente non fu progettata: applicazioni real-time (videochiamate) e broadcast (DAZN e simili). Almeno per le seconde c’è una pezza (i CDN), mentre per le prime c’è persino un’aggravante: non solo Internet non è pensata per applicazioni real-time, ma non lo è nemmeno il tuo sistema operativo.

    15 Febbraio 2019
    Reply
  4. DG said:

    in una trasmissione di dati ci sono sostanzialmente due parametri: la banda passante, ossia la quantità di dati che può transitare in un dato momento, e la latenza. nelle trasmissioni unidirazionali, anche in tempo reale, la latenza è raramente un problema, data sufficiente banda passante, perché i “tempi morti” introdotti dalla latenza vengono eventualmente riempiti dalla quantità di dati che possono fluire negli altri momenti. quando la comunicazione è bidirezionale, invece, la latenza diventa molto importante: poche centinaia di millisecondi in più ed una conversazione normale diventa impossibile. inoltre, entrambi i parametri sono estremamente difficili da stimare (o pure da determinare sperimentalmente) quando si tratta una connessione condivisa tra molti utenti. specialmente la latenza, che dipende dal comportamento e dall’uso della rete che fanno altri utenti, è sostanzialmente imprevedibile. i programmi di comunicazione in tempo reale, tendono a ridurre la qualità (e, conseguentemente, la quantità di banda passante utilizzata) come palliativo, quando la latenza diventa troppo alta.

    18 Febbraio 2019
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