Pistola

Se non fosse che il tema è troppo serio, ci sarebbe da ironizzare su tutte le fallacie dei movimenti che si oppongono alle armi legalmente detenute.
Perché basta pochissimo per smontare i loro argomenti. La cosa più paradossale è sono essi stessi a servirti la sbufalata su un piatto d’argento.

Prendete questo articolo. Si racconta che nel 2018 ben 28 donne sono state uccise da armi legalmente detenute.

Una tragica conferma che la presenza di armi legalmente detenute è una minaccia per le donne.
[…]
Il punto è cruciale, 28 delitti non sono una parentesi. Infatti l’errore (o una precisa strategia politica) è quello di considerarli come singoli episodi di cronaca e non come conseguenza di un problema sociale: le troppe armi.

Capito? Questi omicidi di donne sono causa delle troppe armi.

L’autore di questo pezzo fa l’errore però di fornire la fonte da cui à tratto questi dati, una sezione del corriere della sera.
Dico che è un errore perché quella sezione è accessibile a tutti. Così sono andato a vedere come sono state uccise le altre donne nel 2018, e ò scoperto cose interessanti.

Innanzitutto: suppongo che il corriere non abbia alcuna pretesa di citare tutte le donne uccise. Ma se questa è la fonte che ànno usato loro, allora la uso pure io.

Nel 2018 il corriere conta 93 casi di cronaca in cui sono state uccise delle donne. Togliamo pure le 28 uccise da armi regolarmente detenute, anche se alcune sono discutibili, come quelle uccise da appartenenti alle forze dell’ordine che le armi le devono comunque avere (a meno che questi pensino a carabinieri che vanno in giro senza armi). Tralasciamo pure il fatto che in alcuni casi la vittima era gravemente malata e l’omicidio era una sorta di eutanasia casalinga. Prendiamo tutte questi casi della loro fonte senza fare selezione.

Tolte le 28 donne uccise da armi regolarmente detenute, le altre donne sono state uccise in 12 casi da strangolamento, in 6 casi da soffocamento, in ben 23 casi con dei coltelli e in 8 casi da altre armi da fuoco (che non essendo state conteggiate evidentemente non erano legalmente detenute). Poi ci sono altri metodi che vanno dall’avvelenamento con acido muriatico, alle donne buttate da un balcone o dal cavalcavia, dalle fiamme agli oggetti contundenti non meglio specificati, da un’ascia a un piccone. In un caso una donna è stata legata e lasciata morire di freddo, una donna è stata uccisa con un cacciavite nella nuca e una ragazzina uccisa da suo padre che l’à travolta con l’automobile. Poi ci sono casi di cadaveri rinvenuti dopo molto tempo su cui le cause del decesso non sono chiare.
Un elenco agghiacciante che mi à fatto venire un groppo allo stomaco. Ma soprattutto una serie di brutalità che fa capire come le armi legalmente detenute non siano il problema.

Togliete pure le armi legalmente detenute dagli assassini di quelle 28 donne. Scompaiono quegli omicidi? No, semplicemente invece di usare una pistola useranno un coltello, come ànno fatto altre 23 persone, oppure useranno le mani e le strangoleranno come altre 12 persone o le soffocheranno come altre 6 persone.
Che fai allora, abolisci i coltelli? Abolisci le mani?

No, queste morti non sono la conseguenza delle troppe armi come sostengono incredibilmente questi tizi. Le morti sono conseguenza della volontà omicida di chi uccide.

Se un marito à questa volontà e questa determinazione uccide comunque la moglie. Se non la uccide con la pistola, perché gliela togli, uccide con il coltello o con le mani. I numeri sono lì a sbatterti in faccia questa realtà.

Io capisco che questi siano disperatamente alla ricerca di argomenti per sostenere le proprie idee traballanti, ma almeno lascino stare le vittime.

7 Comments

  1. ava said:

    In Svizzera ( anzi, in Isvizzera per fare il Fusaro) ogni cittadino ha in casa un fucile automatico per il richiamo di leva, ma gli omicidi sono meno che in Italia.
    D’altro canto negli USA molta più gente muore per obesità e cibo spazzatura, ma fanno tranquillamente le pubblicità dei dolci, anzi siamo arrivati al ridicolo per cui il cibo è il nuovo porno e si parla SOLO di mangiare dolci inclusi.
    E guai a dire qualcuno che è grasso perchè devi dire che è bello comunque ,
    Io quest’ anno mi sono messo in dieta , non perchè fossi grasso ma perchè voglio rimettermi a fare agonismo e mi serve perdere 4 kg per arrivare a filo categoria -81.

    Per ora ne ho persi 3, senza tanto faticare, me ne manca solo uno. Ma se posso dire, è un’ altra vita. Ciao dolci, ciao alcol , ciao pane , meno pasta, fritti solo con la friggitrice ad aria. Ma sto meglio , molto meglio , anche solo con 3 kg di meno.
    Certo per me 81 kg sarebbe un peso tiratissimo , ma sai che ti dico? Una volta partito , a 40 anni , stai meglio con le rinunce che non senza. Certo un giorno a settimana sforo , ad esempio ieri sera ho mangiato due pizze con birra da mezzo. Ma nel complesso della settimana vado in deficit calorico e calo .

    IL trucco per me è semplicemente ridurre i carboidrati ( che non mi saziano mai e hanno un quantitativo calorico elevato) e saltare 5 pasti a settimana che sostituisco con una corsa da 10 km a pasto e un piatto di verdure mangiato sul computer, oltre agli allenamenti normali di lotta e pesi.
    Mia moglie è anche contenta perchè anche se non mi vede a pranzo per lo meno non deve cucinare per me.

    Ma guardiamoci Master Chef, và, Quello fa bene alla salute, altro che le pistole

    11 Febbraio 2019
    Reply
    • Beppe Grullo said:

      In svizzera gli omicidi sono gli stessi che in Italia (50 su 8 milioni e mezzo sono come 350 su 60 milioni). Poi comunque, non mi sembra un’idea brillantissima tenersi il fucile in casa: come stanno messi gli svizzeri con suicidi e incidenti da arma da fuoco?

      11 Febbraio 2019
  2. Giampaolo said:

    @Beppe Grullo:
    “come stanno messi gli svizzeri con suicidi e incidenti da arma da fuoco?”

    Benissimo (paragonati a noi e agli USA), in quanto tutti hanno in casa un fucile d’assalto, ma sono TUTTI addestrati ad usarlo.

    11 Febbraio 2019
    Reply
    • mattia said:

      scusate, ma per i suicidi nello specifico di cosa vi lamentate?
      Non s’era deciso che se uno vuole terminare la sua vita à tutto il diritto di farlo (anzi, bisogna pure aiutarlo a morire)?
      Non s’era detto che se tu sei contrario al suo diritto di morire allora sei un adinolfi qualsiasi?
      No ecco, spiegatemi allora cosa c’è che non non va coi suicidi. Oppure i suicidi vanno bene solo se ti chiami monicelli, se consenti a un tugurio svizzero di lucrare sulla tua morte, se ti consente di fare una battaglia contro “qualcuno”, mentre se uno si vuole suicidare con una pistola per i cazzi suoi allora non va più bene perché ti rompe le uova nel paniere della tua fragilissima ideologia?

      12 Febbraio 2019
  3. Sciking said:

    Ah beh, io ò gli amici di sinistra su Facebook che urlano allo scandalo perché con più armi anche i ladri si armeranno e quindi ci saranno più morti.
    Come se adesso i ladri andassero in giro pacifici e senz’armi.

    12 Febbraio 2019
    Reply
  4. Peto said:

    L’argomento più serio che lessi in materia armi da fuoco era in merito ai suicidi (si riferiva agli SUdA): vengono usate più per quelli che per gli omicidi, e il tasso di successo è altissimo.
    Resta l’obiezione che forse forse sarebbe il caso di far sì che la gente non voglia suicidarsi*, ma rimane l’argomento più serio che ho letto.

    *argomento che ucciderebbe pure il dibattito sull’aborto, quindi non sorprende venga sempre saltato a pie’ pari.

    12 Febbraio 2019
    Reply

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