Lerciume

Molto spesso ormai vengo sommerso prima dalla polemica e poi dalla notizia.

Succede ad esempio che mi sveglio e leggo sul tuitter le urla scheccanti di chi si indigna per l’attacco a napolitano… e solo dopo scopro che cosa è successo.

Sono così andato a ritroso nella cronologia delle notizie e ò scoperto che di battista aveva dichiarato che napolitano nel 2011 si è piegato in modo vile quanto si è trattato di attaccare la libia.

Ora, la memoria storica ancora non mi traballa e me lo ricordo bene che berlusconi non voleva fare la guerra alla libia e fu obbligato da napolitano. Che l’abbia fatto perché ci credeva veramente o perché si era messo a π/2 rispetto ai governi alleati e amici non lo sapremo mai.

Ma non è questo il punto. Il problema è la polemica. Si sono tutti scandalizzati perché qualcuno à definito napolitano vile. E questo non si può. In italia c’è il dogma dell’infallibilità del presidente della repubblica quindi non puoi permetterti di criticarlo. Anche quando fa porcate.

Basta non avere la memoria di un pesce rosso per ricordarsi di tutte le leggi personali che napolitano à firmato per berlusconi. L’unica volta che si è rifiutato di firmare fu per il decreto che avrebbe fermato coloro che stavano mandando a morire di sete quella povera ragazza. Per il resto napolitano à firmato tutto. Firmò addirittura il decreto salva liste. Ve lo ricordate? Il PDL fece degli errori madornali nel presentare le liste alle elezioni regionali in Lazio e Lombardia e fu escluso. Così il governo fece in fretta e furia un decreto di interpretazione autentica al limite del ridicolo.
In pratica diceva che la presentazione della lista era regolare anche se presentava elementi di irregolarità. Cioè, è regolare anche se è irregolare. Roba che uno si dovrebbe vergognare anche solo a scriverla, figuratevi a controfirmarla.

Quando la gente protestò napolitano rispose che non si poteva tenere fuori dalle elezioni il partito italiano maggiore. Dimostrando non solo di non capire il concetto di elezione (quale sarà il partito maggiore lo decidono le elezioni, non tu) ma soprattutto non ebbe alcun problema a defecare sulla costituzione secondo la quale siamo tutti uguali di fronte alla legge. Se ci sono delle regole valgono per tutti, non è che se escludono il partito umanista allora chissenefrega perché è un partito piccolo, mentre se escludono il PDL allora bisogna consentirgli di passare sopra le regole perché sono un partito grosso.
Anche solo per questo atto e questa giustificazione la presidenza napolitano non può che essere definita, da chi à un minimo di senso giuridico e istituzionale, come lerciume.

Però in italia non lo puoi dire. Figurati, non puoi nemmeno dire vile.
Voi continuate pure a scandalizzarvi per i giacconi che indossa salvini, mentre qui abbiamo gente che vuole reprimere la libertà di dire delle ovvietà sul lerciume del settennato lungo di napolitano. Roba che neanche la chiesa cattolica con il papa. E perdonatemi, ma quando si mette a rischio la libertà di espressione io mi preoccupo un filino di più.

8 Comments

  1. Andrea Occhi said:

    Cioè, è regolare anche se è regolare
    secondo me manca un ir davanti a regolare 😉

    11 Febbraio 2019
    Reply
    • mattia said:

      secondo me manca un ir davanti a regolare 😉

      corretto, grazie.

      11 Febbraio 2019
  2. ava said:

    Di Battista non mi piace, lo considero un demagogo e un sofista , dotato di uno sproloquio incendiario e profondo come il filo di olio sul minestrone.
    Detto questo , Napoletame negli anni ha collezionato alcune tra le peggiori nefandezze della storia italica, sia da presidente che prima. Ma come potevano pretendere che il custode della democrazia fosse un fan dell’ unione sovietica?

    11 Febbraio 2019
    Reply
  3. Sciking said:

    Proprio ieri YouTube mi aveva proposto una versione dell’inno cecoslovacco su un “canale anti-Havel”, probabilmente in Italia sarebbe finito in Parlamento.

    12 Febbraio 2019
    Reply
    • mattia said:

      Proprio ieri YouTube mi aveva proposto una versione dell’inno cecoslovacco su un “canale anti-Havel”, probabilmente in Italia sarebbe finito in Parlamento.

      Le contestazioni a Havel le fecero direttamente durante la sua presidenza e direttamente in Parlamento (qualcuno disse che la sua elezione non era nemmeno legittima).
      Cosa che in confronto i grillini che non si alzarono all’elezione di napolitano furono delle verginelle.

      12 Febbraio 2019
    • Sciking said:

      Avevo letto della storia del deputato popolare arrestato, a quanto ho capito se non fosse stato eletto in quel turno sarebbe stato comunque eletto in quello dopo coi voti che aveva, sempre se ho compreso bene il sistema elettorale del presidente ceco pre Zeman.

      14 Febbraio 2019
  4. Carlo said:

    Avere una figura infallibile come il Presidente della Repubblica permette a tutti di tacitare la propria coscienza: se il presidente firma, allora è cosa buona e giusta. Se non firma, ha sbagliato il parlamento/governo/tizio.
    Napolitano, come Ciampi prima di lui e altri, da garante della costituzione ha firmato leggi poi respinte dalla Corte Costituzionale e non parliamo della firma obbligata dalla costituzione, ma di prima firma. Ergo, il presidente è umano e può commettere errori, per sbaglio o convenienza, come tutti.
    Ma, come detto, meglio farlo passare per infallibile, come se il governo/il parlamento fossero scolari discoli e lui l’inarrivabile maestro. Dopotutto, che colpa ne ho se non ho imparato nulla/se il paese va male? Ho fatto la cosa giusta, me lo ha detto il maestro/presidente.

    12 Febbraio 2019
    Reply

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