Bolletta

Sono in Spagna da un mese e già potrei scrivere un papiro su cosa non funziona in questo paese. Quando ci vivi, non quando vieni in vacanza o in missione per qualche settimana.
Perché vi assicuro, il prossimo ceco che sento lamentarsi per la burocrazia ceca lo spedisco a calci nel culo in Spagna per qualche mese. Poi vedi come cambia opinione.

Siccome poi però arrivano i rotti in culo a dire che cerco solo le cose negative, oggi inizio a parlare di una cosa positiva. La prima che mi è capitata da quando sono qua.

Ieri mi è arrivata la prima bolletta dell’elettricità. La apro, inizio a leggerle e mi sembrava uno spagnolo un po’ troppo simile all’italiano. Fin quando mi sono reso conto che non era spagnolo, era proprio italiano.
Evidentemente il sistema à una impostazione per cui se il titolare della linea elettrica presenta un passaporto italiano poi la bolletta gli arriva in italiano. Mi domando per quali altre lingue fanno questo servizio.

Ma soprattutto mi domando: non è che lo fanno perché altrimenti la gente è così stordita che non capisce che è una bolletta da pagare?

9 Comments

  1. Davide said:

    Non male scrivere nella lingua madre dell’utente. Comunque, in generale, è peggio la Spagna o l’Italia? Lo so, la domanda è troppo generica, perché dipende dai vari aspetti, punti di vista ecc…

    5 Febbraio 2019
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    • Martyn said:

      Dipende per il documento di cui si parla. Alcune questioni di carattere burocratico spagnole sono demenziali, per non parlare delle convalidazioni dei titoli di studio per le quali si aspetta minimo un anno e mezzo (non ho idea di come funzioni in Italia da questo punto di vista).

      Quando la mia ragazza venne in Italia per un contratto di affitto doveva richiedere il codice fiscale. In una giornata ottenne il codice, in due settimane la carta.
      In Spagna, per il corrispettivo che si chiama NIE richiedevano più certificati e quando lo feci dovetti tornare diverse volte per avevano appena cambiato alcune regole. Adesso presenta un sistema di prenotazione nel quale potresti tranquillamente aspettare un mese e mezzo.

      Per ottenere un certificato di vita lavorativa (perdonatemi non ricordo con esattezza come si chiami in Italiano) e registrarsi al sistema corrispondente ho trovato molte più difficoltà e tempi più lenti in Italia che in Spagna.

      6 Febbraio 2019
    • mattia said:

      In Spagna, per il corrispettivo che si chiama NIE richiedevano più certificati e quando lo feci dovetti tornare diverse volte per avevano appena cambiato alcune regole. Adesso presenta un sistema di prenotazione nel quale potresti tranquillamente aspettare un mese e mezzo.

      Periodo durante il quale fondamentalmente non puoi fare nulla perché senza NIE non esisti. Oppure sì, un contratto – per qualsiasi cosa – te lo fanno anche delle aziende ma imponendoti costi extra solo perché non hai il NIE.
      La cosa più idiota che mi è capitata è stata una palestra che chiedeva 26 euro al mese di iscrizione. Però se non avevi il NIE ne chiedeva 42.
      E non entro nemmeno nel discorso “aprire un conto corrente senza NIE” perché ci vorrà un post solo per quello.
      Non ài idea della serie di vaffanculo che mi sono usciti in queste settimane.

      6 Febbraio 2019
    • Martyn said:

      Mattia hai la mia più completa solidarietà. Ai tempi non riuscii ad aprire il conto corrente senza NIE. C’era da ridere perché per il NIE avevi bisogno di un certificato de empadronamiento (di alloggio) e i proprietari non facevano contratto d’affitto senza NIE. Era un cane che si mordeva la coda.

      6 Febbraio 2019
    • mattia said:

      Era un cane che si mordeva la coda.

      esatto.

      7 Febbraio 2019
  2. Nicola said:

    Però Regio Decreto fa tanto anni ’30 del ‘900.

    5 Febbraio 2019
    Reply
    • mattia said:

      Però Regio Decreto fa tanto anni ’30 del ‘900.

      Stessa cosa che ò pensato io.
      Poi mi sono ricordato che qui il re ce l’ànno ancora.

      6 Febbraio 2019
    • Andrea Occhi said:

      Per fortuna non sono solo io il malato…

      Comunque, alcuni regii decreti sono ancora in vigore in Italia, tipo quello che vieta le foto degli obiettivi sensibili (tra cui gli aeroporti, caserme e zone militari, e sarebbe interessante capire come fa Google maps/google street view ad esistere).

      6 Febbraio 2019
  3. Jitka said:

    A me e arrivata una multa dalla Germania in ceco 😀

    7 Febbraio 2019
    Reply

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