Congiuntivi e divise

Tutti gli scazzi diplomatici di questi mesi su Huawei sono impressionanti.
Non tanto per il fatto che i suoi interessi diventino si confondano con il livello diplomatico (le strutture diplomatiche, di tutti i paesi, ànno sempre brigato per interessi economici, solo un po’ più discretamente).

No, la cosa che più fa riflettere è come ormai la cina stia diventando il paese del designed in; non sono più soltanto le formichine che producono, e lo si vede con la potenza internazionale che sta spingendo Huawei.

Lo spiegavo eoni fa con l’esempio dell’aifon: tu puoi essere il paese del designed in o il paese del manufactured in. Nel mondo ci saranno sempre paesi più ricchi e paesi più poveri di altri, e i ruoli cambiano molto velocemente, più di quanto la gente (quando sta dalla parte dei paesi ricchi) voglia credere.

Se tu vuoi diventare, o rimanere, un paese ricco una delle cose che devi fare è cercare di stare dalla parte del designed in. Non solo perché è più redditizio, ma perché banalmente ti dà un potere strategico come sta ora dimostrando Huawei con la sua tecnologia che rischia di installarsi sulle nostre reti 5G senza che noi sappiamo cosa faccia. Un potere tecnologico che diventa potere politico.

Stiamo consegnando loro le chiavi di infrastrutture importantissime, e lo facciamo perché ora la cina non è più solo una fabbrica che produce ciò che viene progettato altrove. Ora progettano loro.
La cina è stata dalla parte del manufactured in a lungo, noi abbiamo trasferito verso di loro quantità enormi di denaro e ora loro si stanno convertendo in paese designed in.
Nel frattempo qui si resta a guardare e si diventa sempre più irrilevanti.

Come à fatto la cina ad avviare questa conversione da paese manufactured in a paese designed in? Con un flusso di denaro enorme (il nostro) che à permesso di fare investimenti in lavoro qualificato e in istruzione.

La quantità di denaro che la cina sta mettendo nelle università è impressionante. Aprono università come funghi, comprano a peso d’oro insegnanti dall’occidente. È sicuramente vero che producono spesso molta fuffa. Se tu guardi il rapporto tra la qualità che quello che producono e i soldi che ci buttano dentro ti rendi conto che sono estremamente inefficienti. Ma ci stanno buttando dentro così tanti soldi che statisticamente tra tanta fuffa che producono salta fuori anche della roba importante.

La cina produce 4,7 milioni di laureati in discipline STEM all’anno. Già nel 2013 erano il 40% dei laureati prodotti dalla cina. In italia invece la percentuale di laureati STEM è del 25%. La cina sta investendo una barca di soldi nelle università, e li sta investendo non per formare futuri inservienti di McDonald’s ma per formare progettisti per Huawei.

E l’italia come risponde?
Con discorsi del tipo “potremmo vivere solo di turismo! abbiamo un patrimonio artistico enorme!“. No, l’italia non può vivere solo di turismo. È una idiozia, smettete di ripeterla. L’italia non à assolutamente niente di speciale rispetto al resto del mondo.
Voi lo credete perché ve lo raccontano e la cosa vi titilla l’orgoglio, ma non è così.
Ma l’italia à il maggior numero di siti Unesco del mondo!“. Sì, ne à 48, la cina ne à 36 però non va in giro a dire che può vivere di turismo. L’italia à Venezia e Firenza? La cina à la muraglia cinese e l’esercito di terracotta. L’italia à una cultura millenaria? Ah no, perché invece la cina non à una cultura millenaria? Non è che siccome tu a scuola ài studiato tre volte l’impero romano e mai una volta la storia imperiale cinese allora puoi far finta che non abbiano un patrimonio culturale tale da poter scoreggiare in faccia a quello italiano.

Voi potete anche essere felici se vicino a casa vostra una minchiatina improvvisamente attrae molti turisti perché viene inserita nella lista dei patrimoni di salcazzo o perché viene pubblicizzata in una telenovela giapponese e guadagna fama. Potete anche essere felici se ciò attrae turisti e l’indotto fa trovare un posto di lavoro a vostra figlia come cameriera della trattoria dove vanno a mangiare i turisti. Ma non puoi basare l’economia di un paese su questo.

Puntare sul patrimonio culturale è il modo migliore per diventare un luna park per qualche ricco straniero che viene a passare le vacanze nel tuo paese un paio di settimane l’anno. Poi nelle restanti 50 settimane all’anno lui va a comandare il mondo dal suo paese.
Pensare di “vivere di turismo” significa investire in un settore dove guadagni poco e sei irrilevante nel mondo. Perché il turismo non ti dà alcun potere in campo internazionale.
Sviluppalo pure quanto vuoi il turismo, ma non può essere il tuo obiettivo.

Lo stesso vale per l’agricoltura. Ci tocca vedere salvini che va in giro a esaltare l’agricoltura italiana per inorgoglire i siciliani con le loro arance quando va in sicilia (w le arance siciliane, morte alle arance marocchine!) o quello dei padani quando esalta il riso coltivato in Val Padana contro il riso della Cambogia. Lo guardi mentre festeggia per i dazi al riso cambogiano e ti metti le mani nei capelli.

Perché quella dell’agricoltura grande patrimonio dell’italia è, al pari del turismo, un’altra balla che viene raccontata agli italiani per far loro credere di avere qualcosa di speciale.
No, l’agricoltura italiana non à niente di speciale. Anzi, fa di tutto per rimanere tra le più inefficienti chiudendosi ostinatamente alla modernizzazione che la renderebbe più competitiva nel mondo.

Come per il turismo, non puoi pensare di puntare sull’agricoltura come punta di diamante della tua economia. Puoi gonfiarti il petto quanto vuoi, puoi raccontare tutte le favolette che vuoi con i vari cretin food e pirlitaly, ma i paesi che puntano sull’agricoltura rimangono poveri.

Voi a salvini dovete contestare questo, dovete contestare la sua visione ideologica dell’italia come paese che potrebbe vivere solo di turismo e di agricoltura, dovete contestargli tutte le energie che investe per queste minchiate mentre non spende energie per aumentare il numero di laureati STEM e di lavori per essi. Invece mi devo sorbire una massa di scimmie urlatrici che si scandalizzano perché indossa il giaccone della polizia. Ma chi se ne fotte se indossa il giaccone della polizia, non è quello che gli dovete contestare. Gli dovete contestare la sua visione favolesca dell’italia per cui spende tutto il suo tempo ad esaltare attività economiche come il turismo e l’agricoltura che rendono il paese sempre più irrilevante in campo economico e senza potere in campo internazionale.

Se salvini passasse le giornate a darsi da fare per aumentare il numero di laureati STEM come fa la cina anziché parlare di arance siciliane per me potrebbe anche andare in giro con una mitria in testa.

Come se ne esce? La tentazione è quella di aumentare i laureati sulla carta. Che è facilissimo: abbassi il livello, dài lauree anche agli analfabeti e per magia sono tutti ingegneri. Ma è ovvio che non ti serve a nulla una cosa del genere. Si deve ripartire da capo, ben prima delle università. C’è tutto un sistema di formazione da riformare. Dove riformare non significa cambiare la prova di maturità sostituendo la terza prova a scelta multipla con una prova a domande aperte (il massimo del coraggio che ànno i ministri dell’istruzione italiani). C’è proprio da rifondare tutto da capo, perché altrimenti rischi di buttare una marea di gente nelle facoltà STEM senza avere la preparazione per affrontarle con profitto.
E ovviamente devi mettere tanti soldi nella formazione, stando ben attento che vadano nei posti giusti. Perché quando metti 1 miliardo nell’università arriva l’assalto alla diligenza delle facoltà di seghe mentali che vogliono la loro fetta per produrre inservienti di KFC. Devi avere le palle quadrate per dire che a loro non dài niente e che i soldi li metti nelle facoltà STEM, e muti.

Dall’altra parte devi fare in modo che una volta laureati i ragazzi trovino lavoro nel proprio ambito senza andare all’estero. Quindi se ài due spicci non li dài ai fancazzisti che stanno a casa a grattarsi la minchia (o che fanno i parcheggiatori abusivi prendendo il reddito di cittadinanza). Se ti avanzano due lire li investi in incentivi per aziende ad alta tecnologia.

Voi al governo gialloverde dovete contestare questo. Smettetela di focalizzarvi su cretinate come le divise di salvini o i congiuntivi di di maio. Contestate loro che stanno portando il paese dalla parte dei poveri del mondo.

17 Comments

  1. Davide said:

    Con la riforma dell’università, alcuni anni or sono, in Italia fecero come farebbe uno che, per far guarire i malati dalla febbre, truccasse i termometri: inventarono la laurea in tre anni e la semplificarono anche, perché intendiamoci, non è che i 3 anni di ingegneria che fanno adesso sono complicati come 3 anni di ingegneria quando la facevo io: diciamo che il livello medio di un ingegnere triennale di adesso è lo stesso di uno che faceva il ragioneria indirizzo programmatori 25 anni fa…

    1 Febbraio 2019
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    • ava said:

      finita la mia bella quinquennale ho iniziato subito a lavorare. Dopo qualche anno mia sorella necessitava di aiuto per la tesina di triennale della stessa facoltà. Ho dato una mano , ma dico la verità , mi sono vergognato dei livelli a cui si era raggiunti in pochissimi anni: tesi DA ASILO è far loro un complimento.
      Superfluo sottolineare che, mentre nel mio corso gli abbandoni o per lo meno i ritardi erano numerosissimi, nel suo sono arrivati in fondo quasi tutti in orario e con ottimi voti.

      1 Febbraio 2019
    • Mauro said:

      Quella riforma fu a livello europeo, non fu una riforma italiana.

      1 Febbraio 2019
  2. ava said:

    Hanno dato le uova al cuoco per fare frittate per una vita e adesso si stupiscono che egli abbia messo in piedi un pollaio.
    Il problema non è tanto lo sviluppo tecnico cinese – inevitabilein un mondo globalizzato- ma la svalutazione della tecnica e della scienza da noi

    1 Febbraio 2019
    Reply
  3. Libb said:

    Applausi su tutta la linea.
    L’unico appunto è che consegnare le chiavi dell’infrastruttura alla Cina non è molto diverso dall’averle consegnate agli U.S.A negli ultimi decenni. Si, ci sono diversi trattati con loro, la NATO, etc. Ma rimane sempre una strategia controproducente nel lungo termine.
    Quello che servirebbe è un’UE attenta alla propria infrastruttura digitale e tecnologica, ma questo forse può accadere solo con una popolazione attenta.

    1 Febbraio 2019
    Reply
    • mattia said:

      L’unico appunto è che consegnare le chiavi dell’infrastruttura alla Cina non è molto diverso dall’averle consegnate agli U.S.A negli ultimi decenni.

      Sì, ok… rimane il fatto che gli U.S. of A. non sono proprio al livello della Cina quando si tratta di democrazia, annessi e connessi.

      1 Febbraio 2019
    • ava said:

      Una amica di vista è andata a lavorare in Cina e me ne racconta di incredibili.
      Non dico che siamo a livello dei nazisti, ma a livello del fascismo da duce … manca poco.

      1 Febbraio 2019
    • mamoru said:

      il mondo anglosassone ci ha sempre spiati e probabilmente solo i tedeschi hanno avuto le palle di dargli una pedata in culo (e viceversa con lo scandalo emissioni di volkswagen in USA ) . solo che la germania ha Siemens e ci tiene a rsfforzarls noialtri invece svendiamo ansaldo ai giapponesi che la useranno come cavallo di troia per smerdare il mercato europeo lavorando anche in perdita come loro solito.
      E comunque il giappone non e’ che sia molto diverso dalla cina.
      Solo ora con il caso Ghosn il sistema giudiziario medioevale nipponico ha un poco di visibilita’. qua e’ cina 2.0 con un bel vestito. sotto sotto mica la capiscono la questione dei diritti umani… in asia quelli strambi siamo noi.
      Come l’UE abbia potuto siglare un accordo commerciale col Giappone regalandogli una serie di vantaggi immediati in cambio di qualche contentino tra qualche anno e alcune cose come i dazi sui vini subito, senza nemmeno vedere che non rispettano nella sostanza nemmeno i trattati internazionali di base.
      han sottoscritto la convenzione dell’aja sui rspimenti dei minori nei divorzi internazionali, con mandati di cattura internazionali su genitori giapponesi questi non rimandano a casa praticamente nessun bambino . al contrario se l’affidatario e’ giapponese si prestano affinche’ sia estradato celermente…
      e voi con questa gente pensate di farci affari.

      2 Febbraio 2019
    • mattia said:

      il mondo anglosassone ci ha sempre spiati e probabilmente solo i tedeschi hanno avuto le palle di dargli una pedata in culo (e viceversa con lo scandalo emissioni di volkswagen in USA )

      Allora, che tutti spiino tutti è palese. Anzi, è la base della diplomazia.
      La differenza è come si spia. Perché a me fanno riderissimo i cablogrammi che vengono mandati dalla diplomazia statunitense al Washington, ché in pratica leggono repubblica e ne fanno un sunto. E quando wikistocazzo li pubblica vengono presi come uno scandalo.
      Qui parliamo di livelli infinitamente diversi, le porcate che fanno i cinesi ve le sognate da altri paesi.

      4 Febbraio 2019
    • Zhelgadis said:

      Con gli USA non è che ci fossero state molte alternative. Avevano vinto la guerra, noi l’avevamo persa. Quando perdi la guerra di solito capitano cose brutte, a noi era già andata fin troppo bene in quel di Yalta.

      4 Febbraio 2019
  4. Davide said:

    Libb, no, va be’, capisco fare gli anti americani a tutti i costi, ma nessuno ha “consegnato le chiavi dell’infrastruttura agli Stati Uniti d’America”, come dici tu: le chiavi della tecnologia gli Stati Uniti d’America le hanno sempre avute, se le sono conquistate e se le terranno ancora per un sacco di tempo, visto che praticamente tutta la tecnologia che usiamo è stata inventata lì. Il computer stesso è un’invenzione americana, Internet è un’invenzione americana, Facebook, YouTube, persino il primo telefonino è stato inventato negli Stati Uniti d’America. Quando ti capiterà di andare nella Silicon Valley (io ho avuto la fortuna di passarci diverso tempo), capirai perché gli Stati Uniti d’America sono la patria della tecnologia.

    Penso che Mattia volessi dire che, a forza di far produrre dai cinesi i progetti occidentali, poi alla fine loro stanno imparando e loro stessi cominciano a progettare, passando così da paese di manifattura a paese di progettazione: ebbene, non mi risulta che gli Stati Uniti d’America abbiano mai prodotto i nostri progetti: al contrario, gli Stati Uniti d’America sono stati probabilmente il primo paese a passare da paese manifatturiero a paese progettatore, e sono stati soprattutto loro a far produrre i loro progetti ai cinesi.

    Insomma, il paragone tra Stati Uniti e Cina c’entra come i cavoli a merenda.

    1 Febbraio 2019
    Reply
    • Libb said:

      Non è un discorso anti-americano, per carità, è difficile ignorare le scoperte e la successiva commercializzazione e diffusione delle loro tecnologie. Il nesso è che utilizzare un’infrastruttura sviluppata (disegnata) in un paese estero riduce la possibilità di decidere autonomamente. Un esempio è la questione Privacy, in cui ci abbiamo messo decenni per regolamentarla in Europa.
      Che sia Cina, U.S.A. o Russia, queste situazioni producono squilibri di potere.
      Poi come dice giustamente Mattia, se queste nazioni hanno anche una bella storia anti-democratica o di violazioni di diritti umani, è anche peggio.

      2 Febbraio 2019
  5. am said:

    Mattia , ti do ragione quando dici che noi ci stiamo mettendo il cappio al collo,
    però con i cinesi è arduo competerci: questi praticano la schiavitù tra di loro…

    1 Febbraio 2019
    Reply
  6. Andrea said:

    Per Cinesi e Russi comunque l’Italia non è nè il paese dell’arte, nè del cibo, ma un centro commerciale. A Firenze il luogo più visitato è l’outlet del lusso The Mall.

    1 Febbraio 2019
    Reply
  7. Beppe Grullo said:

    Non si può non essere d’accordo.

    Io proporrei sgravi totali per chi assume expat altamente qualificati per farli tornare a produrre PIL qui da noi.

    2 Febbraio 2019
    Reply
  8. helmut said:

    Che il computer l’abbiano inventato gli americani non è vero, le guerre informatiche invece si.
    Ad oggi non mi pare che i cinesi abbiamo spiato i tedeschi e i francesi, gli americani si.
    Attualmente huawei fa il copia incolla di cisco, solo che costa il 40% in meno.
    Ma ancora non ha inventato niente.

    2 Febbraio 2019
    Reply
    • Lela said:

      “Ad oggi non mi pare che i cinesi abbiamo spiato i tedeschi e i francesi, gli americani si”

      Seriamente? Se tu, persona comune, sai certe cose, vuol dire solo che gli americani sono incompetenti. Non che i cinesi non spiino nessuno. Non siamo ingenui, via.

      5 Febbraio 2019

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