Una cosa seria

Lo scandalo di lino banfi come rappresentante dell’italia nella commissione dell’UNESCO. Come se fosse una cosa seria. L’UNESCO intendo.

Stiamo parlando dell’organizzazione che redige una delle più grandi buffonate della storia, la lista dei patrimoni dell’umanità.
Una lista che tra beni materiali e immateriali include Crespi d’Adda, Ivrea, la pizza, i muretti a secco e il ruttino dopo pranzo.
Scherzo, il ruttino dopo pranzo non è vero, il resto purtroppo sì.

Ecco, un’organizzazione che associa il proprio nome a questa pagliacciata dovrebbe essere commissariata immediatamente e rifondata da zero. I dirigenti che ànno consentito di portare avanti questa cosa ridicola dovrebbero andare a zappare la terra (o a costruire muretti a secco).
E voi vi preoccupate di lino banfi. Preoccupatevi delle nomine che fanno nelle istituzioni che contano.

12 Comments

  1. Muzzi said:

    Non dimentichiamoci che l’Unesco e’ quell’organizzazione che, in seguito ai veti dei vari paesi arabi e islamici, si e’ rifiutata di riconoscere il legame storico millenario tra ebrei e Gerusalemme. Lino Banfi ne e’ quindi il degno rappresentante per l’Italia.

    23 Gennaio 2019
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    • mattia said:

      Non dimentichiamoci che l’Unesco e’ quell’organizzazione che, in seguito ai veti dei vari paesi arabi e islamici, si e’ rifiutata di riconoscere il legame storico millenario tra ebrei e Gerusalemme.

      fonte?

      24 Gennaio 2019
  2. ava said:

    Siamo alle solite! Ma vogliamo dire anche che Banfi è cavaliere di gran croce della Repubblica italiana , insignito dell’ augusto titolo onorifico da niente popò di meno che Oscav Luigi Scalfavo? Ma allora era una buona idea.
    Oppure ricordiamo che il buon Lino è pure ambasciatore UNICEF da una vita e nessuno gli ha mai rotto il cazzo per questo ?
    Ora io dico: ha fatto in vita sua solo film da mentecatto, sessisti, razzisti, cazzisti? Bene, prendiamone atto, qualcuno dichiari che Scalfavo è stato un baluba a premiarlo col cavalierato. Oppure state pure zitti, per amor di coerenza.

    E poi comunque una piccola nota personale. I film di Banfi saranno pure stati trogloditici, animaleschi , quel che vogliamo, ma Banfi per quanto ne so ha sempre fatto del bene alla gente e senza tanto mettersi in mostra. E poi se giornali accettano il cambiamento di Battisti da bestia assassina a scrittore non vedo perchè non possano accettare il passaggio di Banfi da comico di film di serie z a grande filantropo. Grande Lino, mi hai fatto sempre scompisciare, io e mio padre abbiamo solo due cose in comune: la passione per l’ ingegneria e per i tuoi film zozzi , scalcagnati ed esilaranti.

    23 Gennaio 2019
    Reply
  3. Diego said:

    Ecco, a che punto siamo con il ruttino?
    Seriamente: tutto sommato non mi frega niente di Zagaria Pasquale.
    L’unica cosa interessante di questa nomina è il suo valore simbolico, una metafora della concezione gialloverde della politica.
    Ovvero: meno ne sai meglio è.

    23 Gennaio 2019
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    • Alessandro said:

      ma l’hai letta la risposta sopra?

      26 Gennaio 2019
  4. fgpx78 said:

    Ma che avresti contro Crespi d’Adda 😀 E’ un gran bel paesino, perefetto per pomiciare e raccogliere castagne! Imamgino sia stato messo all’UNESCO per questo, non perche’ trattasi di un villaggio operaio molto ben conservato 😛

    Io mi scandalizzo per la pizza e i muretti a secco, non certo per Crespi, Ivrea o – che so – Vlkolínec .

    23 Gennaio 2019
    Reply
    • mattia said:

      Ma che avresti contro Crespi d’Adda 😀 E’ un gran bel paesino, perefetto per pomiciare e raccogliere castagne! Imamgino sia stato messo all’UNESCO per questo, non perche’ trattasi di un villaggio operaio molto ben conservato

      Io non ò niente contro Crespi d’Adda.
      Semplicemente non è un patrimonio dell’umanità.
      Sì, ok, villaggio operaio ben conservato, interessante dal punto di vista storico e architettonico. Ma se domani scomparisse, chi se ne frega.
      Non è che l’umanità à ragione di piangere se scompare Crespi d’Adda.

      24 Gennaio 2019
    • Mario said:

      Ma questo discorso vale un po’ per tutto…se il Colosseo scompare, alla gente che cambia, a parte i soldi guadagnati dal turismo? È un rudere come gli altri

      25 Gennaio 2019
    • mattia said:

      a parte i soldi guadagnati dal turismo?

      ecco, a parte al fatto che a Crespi d’Adda ci vanno due scolaresche al mese quando tira bene mentre al colosseo c’è la fila.
      Quindi il paragone è tirato per il capelli.
      Dopodiché, la coda per il colosseo rimane uno dei più grandi misteri dell’umanità. Il motivo per cui la gente vuole entra a vedere il niente, intendo.
      Che di tutto ciò che di bello c’è a Roma il colosseo è la priorità da visitare numero 29382.

      25 Gennaio 2019
  5. andreaber said:

    E’ solo una questione di marketing.
    Il Colosseo è uno di quei posti che viene venduto come imprescindibile da vedere se visiti Roma.
    Un po’ come la gente va al Louvre (pieno di cose belle) più che altro perchè sanno che c’è la Gioconda.

    28 Gennaio 2019
    Reply
    • Giampaolo said:

      “Un po’ come la gente va al Louvre (pieno di cose belle) più che altro perchè sanno che c’è la Gioconda.”

      A cui in effetti ho dato giusto una sbirciata… rispetto a tutto il tempo che ho passato a pochi metri di distanza, a gustarmi una parete intera di stupendi Tiziano.

      29 Gennaio 2019
  6. Zhelgadis said:

    L’Unesco può non essere una cosa seria, ma qui in Italia faremmo bene a far finta che lo fosse.

    La questione dei “patrimoni dell’umanità” porta turismo, pubblicità e attenzione mediatica. In una parola, porta soldi.
    E quando qualcosa ti porta soldi lo curi e lo coccoli, non lo sputtani. Poi certo, se quel qualcosa è fuffa ti attrezzi per quando la fuffa non durerà più, ma nel mentre mungi la vacca finché ne ha.
    Dopo che il territorio qui intorno è diventato patrimonio dell’umanità c’è stato un aumento netto del turismo. Tedeschi, americani, giapponesi, perché? Perché il riconoscimento Unesco porta visibilità, quindi porta gente, quindi porta soldi.

    Il re è nudo? Prima o poi qualcuno si alzerà e lo dirà, e per quel giorno sarà bene avere preso provvedimenti.
    Ma qui è il re che prende il microfono e dice “Ehi, guardate che sono nudo!”
    Una mossa degna della manica di cialtroni che abbiamo voluto a governare. Che si tagliano i coglioni, e pensano di aver fatto dispetto alla moglie.

    29 Gennaio 2019
    Reply

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