Il carcere di Pankrak

Ieri sera mi sono messo a guardare Milada, il film su Milada Horáková. In italiano.

Al minuto sedicesimo e qualcosa una guardia dice “carcere di Pankrak“, anziché Pankrác. In pratica ànno preso Pankrác e l’ànno letto all’italiana.
Non ànno investito manco mezzo minuto per fare una telefonata a qualcuno che parla ceco per chiedere come si pronunciano le parole ceche.

Il mio dubbio è che la versione italiana sia stata realizzata traducendo i dialoghi inglesi. Quindi ànno preso qualcuno che sapesse l’inglese e gli ànno fatto tradurre il film senza che questi sapesse il ceco. Che va benissimo, eh. Solo che poi devi assumere un’altra persona che ti dica come pronunciare le parole ceche. E un’altra che ti dice come pronunciare le parole tedesche. E così via.

Altrimenti diventa sciattume. Io mi sono fermato lì, non sono riuscito ad andare avanti. Figuratevi, mi dà fastidio quando pronunciano parole ceche alla cazzo al telegiornale che almeno à la scusa di essere prodotto in fretta, non c’è ragione di tollerare un errore del genere in un film che viene prodotto con calma.

Cinquanta euro per un ceco che ti dice come si pronunciano correttamente le parole ceche non manda in vacca il budget del film.
Ma scusate, fate la versione italiana di un film su di un personaggio ceco, secondo voi non ci saranno centinaia di cechi che vivono in italia che lo guardano? Non lo immagini che se pronunci parole ceche alla cazzo fa una figura di merda?

7 Comments

  1. Sciking said:

    Che poi basterebbe quasi chiedersi perché dovrebbero scrivere lo stesso suono prima con k e poi con c per andare a fare una visitina a Wikipedia

    7 Gennaio 2019
  2. claudio said:

    io non ci faccio neppure caso: la mia citta’ e’ stata massacrata dai TG, dai presentatori e dai film.
    Italiani.
    non e’ james may che cerca di pronunciare “superliegieria” con impegno epico. Negli anni ha fatto pratica, se noterete

    Addirittura un pezzo grosso che ho corretto ha voluto insegnarmi la “corretta” pronuncia del nome della mia citta’.
    Forse un maledetto indigeno da 4 generazioni dovrebbe saperlo, no?
    Lo so che chi manco sa l’italiano perche le b divengono BB ha problemi a citare la provincia lombarda, ma in RAI caxxo!
    Anche qui da qualche anno le cose sono migliorate ma ho provato sentire una radiocronaca dove i 2 commentatori ignobili, ma strapagati, ripetevano centinaia di volte moNNtza,
    Dire irritante e’ poco.
    ma sulla singola capisco che siamo un posto sculturato.

    7 Gennaio 2019
    • Massimo Garavaglia said:

      scusa, il tuo grido di dolore si riferisce al suono della zeta? o a cos’altro?

      7 Gennaio 2019
    • claudio said:

      sia per quanto riguarda dove cade l’accento, sia per il fatto che non ha 2 N.
      Lo so che e’ particolare per chi non e’ del nord, ma se dicessi rommà al posto di Roma mi riderebbero dietro, no?
      Alla fine trovo che in un film straniero chiamassero il carcere patatrac sarebbe meno grave.
      Ma forse, ormai, mi sono abituato al peggio.

      10 Gennaio 2019
  3. Range said:

    Di solito i direttori del doppiaggio sentono i dialoghi in inglese e, in base alla loro pronuncia, decidono come dirli in italiano.
    Potrebbe essere che, in lingua inglese, fosse stato pronunciato male. Se così non fosse, beh, errore del direttore del doppiaggio.
    C’è anche da dire che le comparse e i personaggi minori sono supervisionati con meno cura rispetto ai protagonisti, quindi anche questo potrebbe aver giocato un ruolo nella cosa.
    Inoltre, molto spesso, si tende a fare tutto in fretta, per via delle scadenze imminenti, e cose come queste potrebbero sfuggire.

    14 Gennaio 2019
    • mattia said:

      Se così non fosse, beh, errore del direttore del doppiaggio.

      Ma anche se così fosse.
      Non è che se la versione inglese del film contiene un errore tu sei autorizzato a copiarlo.

      15 Gennaio 2019
  4. Range said:

    Questo è vero, il problema è che, solitamente, non c’è il tempo materiale per controllare ogni singola pronuncia, e, quindi, si dice: “Se in originale l’hanno pronunciato così, diciamolo anche noi in questo modo, l’avranno azzeccato, no?”. Evidentemente non sempre è così.
    Per non parlare di alcuni errori dovuti ad una pronuncia “difficile” (o ad una certa distanza linguistica): mi viene in mente il nome spagnolo “Pablo” che, in un prodotto giapponese, è diventato una sorta di “Paburo”, e poi è stato pronunciato “Paburo” anche in italiano (evidentemente non si erano accorti che qualcosa non tornava…).

    19 Gennaio 2019

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