Lo scandalo degli overhead

Morale, al bilancio del CNR mancano ancora 50 milioni per pagare stipendi, utenze, riscaldamento. Quanto alla ricerca, se proprio uno ci tiene deve trovarseli i fondi. E da quelli scalare la quota per pagare l’elettricità.

via lescienze.it

L’editoriale di marco cattaneo su le scienze è qualcosa di imbarazzante.
Sì, si lamenta del fatto che al CNR non solo se uno vuole fare ricerca deve trovarsi i fondi (cosa assolutamente normale in tutto il mondo), ma che sui fondi che trova poi deve pagare gli overhead.
Come se fosse una cosa strana.

Gli overhead sono una cosa normalissima: quando fai un progetto di ricerca hai costi che possono essere attribuiti con precisione al progetto (come strumenti, stipendi dei ricercatori…) e costi indiretti che invece sarebbe difficile attribuire al progetto. Che ne so, la corrente elettrica, l’acqua, il riscaldamento dei laboratori dove si fanno gli esperimenti per quel progetto… Ma anche il servizio di pulizie, il personale generico, dalla segretaria che ti gestisce una fattura al tizio che sta in portineria fino ai dirigenti dell’istituto.
Sarebbe un inferno contabilizzare questi costi al centesimo per ogni progetto. Che fai, chiedi alla segretaria di cronometrare il tempo che ci mette a gestire la fattura per il tuo progetto? Le chiedi di passare la vita con il cronometro in mano? Vuoi mettere contatori di tutto in ogni stanza?
E se in una stanza metti due progetti come fai a misurare chi usa più riscaldamento? E ancora, il servizio di portineria come lo dividi? Il tizio che sta in guardiola fa la guardia a tutto l’edificio indistintamente.
Sarebbe un delirio, quindi si semplifica. Se compri un analizzatore di spettro che viene usato per quel progetto lo metti a carico di quel progetto, e sta bene, ma le spese indirette le paghi “un tot” forfettario.

Non è una stranezza del CNR né dell’italia. In qualsiasi bando per l’attribuzione di fondi per la ricerca ti dicono che ci sono gli overhead. È assolutamente normale pagare una percentuale di overhead attorno al 25% come ò fatto io con il progetto ceco che ò appena concluso o come si fa con i progetti europei. Altrove si può arrivare anche a percentuali maggiori.

Chi stila i bandi per i finanziamenti della ricerca sa benissimo che l’istituto che ospita il progetto chiede il pagamento di costi indiretti quindi nel bando scrive che paga una quota forfettaria pari al tot % dei costi diretti proprio per quelle spese come le utenze, il riscaldamento, gli stipendi del personale di supporto…

Ora rileggete le lamentele di marco cattaneo che ò postato all’inizio di questo post. Capite ora perché fanno sgranare gli occhi?
Secondo cattaneo è uno scandalo che dai fondi per la ricerca che uno è riuscito a trovare vincendo un grant vengano tolti dei soldi per pagare l’elettricità. Secondo lui il CNR dovrebbe pagare tutte queste cose con il fondo ordinario. Come se nei bandi dei grant non esistesse la voce “costi indiretti”.*

La percezione che cattaneo non abbia idea di cosa siano gli overhead ce l’ài quando leggi frasi come queste

Il CNR ha attestato in bilancio 83 milioni di euro di spese correnti che non sono coperte dal finanziamento ordinario. Si prevede che questi 83 milioni dovranno essere coperti, per il 2019, da prelievi forzosi sui progetti di ricerca. Come osservava Mocella, è come se si chiedesse agli agenti di polizia in servizio sulle volanti di pagare la benzina di tasca loro.

No, santiddio. Gli overhead non li pagano i ricercatori di tasca propria. Non è che il ricercatore del CNR paga l’elettricità o il riscaldamento. Vengono pagati coi fondi del grant. Che non sono soldi dei ricercatore, sono soldi che l’agenzia che eroga il grant dà proprio per quello scopo. A nessun ricercatore viene chiesto di pagare le utenze del CNR di tasca sua. Cazzo, col mio progetto ò appena finito di pagare un milione di corone di overhead, mica l’ò sborsato io quel milione di corone, eddai!
Il paragone con gli agenti di polizia che pagano la benzina di tasca loro non sta in piedi.

Poi io potrei fare un sacco di considerazioni sui motivi per cui à scritto questo editoriale ma mi fermo qui.
Verrà un tempo anche per quello.


*Piesse: che poi, se una università o un ente di ricerca ti dice che non vuole gli overhead probabilmente l’agenzia sborsa i soldi per il grant di dice anche “grazie mille, gentilissimo, me li tengo in cassa”. Ma è talmente normale che si debbano pagare gli overhead che nei bandi ti danno la percentuale che quel tipo di grant paga. Ti dicono che ti dànno il 25% e se ti sta bene fai domanda, mentre se la tua università vuole di più si attacca.

PiPiesse: ovviamente non esiste nemmeno lontanamente che si possano usare dei denari che in un grant sono messi a bilancio per i costi diretti per coprire dei costi indiretti. In altre parole, se tu vinci un grant dicendo che spendi un tot per comprare strumenti necessari per la ricerca poi non puoi dire che li usi per coprire costi indiretti come l’elettricità o il riscaldamento.
Nessun tesoriere farebbe mai una pazzia del genere. Perché le agenzie che ti dànno i grant controllano la contabilità del progetto. Devi portare fatture e tutto il resto, non esiste al mondo che fai passare una quota parte della bolletta elettrica dell’istituto diventi un costo diretto. L’agenzia che ti dà i soldi ti fa il culo a quadri.
Poi sulle responsabilità penali lascio la voce a qualcuno di più esperto.




7 Comments

  1. Salvatore Tarda said:

    Io non sono un ricercatore e quindi non conosco i dettagli dei bandi, tuttavia credo che lei abbia frainteso l’editoriale di Cattaneo.
    Nell’editoriale si parla del bilancio dell’ente che è in disavanzo di 83 milioni. Ora, io non ho motivo di dubitare che un ricercatore non paghi gli overhead di tasca propria e che sia l’ente che finanzia una ricerca a pagarli, ma ovviamente l’ente i soldi li deve avere in cassa. Lei non ha pagato un milione di corone di overhead, è stato il suo finanziatore, ma il suo finanziatore o aveva i soldi in cassa o li ha tagliati da qualche altra parte.
    Qui, appunto, si sta parlando della cassa che è rimasta vuota. Evidentemente il CNR per il 2019 dovrà pagare spese non coperte da adeguati finanziamenti (overhead inclusi) per un ammontare di 50 milioni. Non sono in grado di stabilire se il CNR ha fatto questo disavanzo perchè aveva contato su finanziamenti statali superiori, mentre si è trovato a fronteggiare dei tagli, o perchè ha finanziato progetti o fatto spese in maniera irresponsabile, ma credo che Cattaneo, e soprattuto Mocella che fa parte del CdA del CNR, si lagnavano di questo fatto.
    Tra l’altro Cattaneo portava questi casi come esempio e concludeva dicendo che oltre alla solita crisi della ricerca italiana, “come si vede da questo scorcio aneddotico, si aggiunge l’agghiacciante riduzione della scienza a pubblica amministrazione, del ricercatore a contabile.”

    PS
    Visto che questo è il mio primo post ne approfitto per salutarla e complimentarmi per alcuni temi trattati sul blog. Ho apprezzato i suoi due libretti sulla Fisica e lo Ius soli, anche se su altri temi abbiamo delle visioni opposte.

    8 Gennaio 2019
    Reply
    • mattia said:

      Lei non ha pagato un milione di corone di overhead, è stato il suo finanziatore, ma il suo finanziatore o aveva i soldi in cassa o li ha tagliati da qualche altra parte.
      Qui, appunto, si sta parlando della cassa che è rimasta vuota.

      Non capisco cosa vuoi dire.
      Il CNR qui è colui che RICEVE i soldi.
      Se un ricercatore del CNR vice un grant europeo, è l’UE che paga al CNR i soldi del progetto, overhead inclusi.
      E li paga per definizione. Se l’UE fa un bando per X progetti di Y soldini quando tu inizi il progetto ti arriva il bonifico dell’UE.
      È l’UE che deve avere in cassa i soldi, non il CNR.
      Se tu vinci il bando l’UE ti paga.
      Se poi il CNR non è in grado di vincere abbastanza grant e non riesce a coprire abbastanza spese indirette con gli overhead allora è un altro problema.
      Ma non è quello che evidenzia cattaneo.
      Cattaneo qui fa una denuncia precisa. Dice:

      1) Quanto alla ricerca, se proprio uno ci tiene deve trovarseli i fondi.
      Che è una cosa normale, avviene in tutto il mondo.
      Cosa crede, che un istituto di ricerca possa finanziare tutta la sua ricerca con il fondo ordinario?

      2) E da quelli scalare la quota per pagare l’elettricità.
      E anche questa è una cosa normale, come ò spiegato.

      La spiegazione più semplice è che cattaneo non abbia la benché minima idea di come funziona il sistema della ricerca, probabilmente perché non ha mai fatto ricerca in vita sua.
      E va bene, eh. Non è che devi sapere tutto. Ma se non sai come funziona il mondo della ricerca non ne parli.

      8 Gennaio 2019
    • mattia said:

      o perchè ha finanziato progetti o fatto spese in maniera irresponsabile

      Ma neanche questo.
      Non puoi finanziare un progetto in maniera irresponsabile.
      I progetti si fanno quando ci sono fondi, e i fondi devono essere sicuri per autorizzare le spese.
      Non è che un tesoriere si mette a firmare impegni di spesa senza copertura.

      8 Gennaio 2019
  2. Salvatore Tarda said:

    Certamente, ma qui non si sta parlando del singolo bando, ma dei fondi complessivi disponibili al CNR, che non provengono dall’EU, ma dall’Italia. Lei come lo spiega un buco di bilancio di 83 milioni? In parte è stato coperto dai 35 milioni previsti dalla legge di bilancio, quindi ne rimangono da coprire altri 48 milioni, quello che ci dice Mocella e che riporta Cattaneo.
    Lei si è fissato sulla parola elettricità pensando ai singoli progetti di ricerca, ma l’articolo non si riferisce a quelli., ma alla spesa corrente per il funzionamento dell’ente. Infatti l’editoriale di Cattaneo inizia dicendo che 98,7% del fondo ordinario del CNR serve SOLO per gli stipendi e l’ente paga le spese generali con i fondi destinati alla ricerca che si procura, come lei giustamente sottolinea quando dice “se poi il CNR non è in grado di vincere abbastanza grant e non riesce a coprire abbastanza spese indirette con gli overhead allora è un altro problema.” A questo si riferiva Macocella quando raccontava la storiella della benzina e a questo mi riferivo io quando parlavo di spesa irresponsabile, perchè un ente non dovrebbere spendere più dell’80% del suo bilancio per il personale. Quindi, o l’ente non è adeguatamente finanziato, o l’ente non è ben gestito.

    8 Gennaio 2019
    Reply
    • mattia said:

      Lei si è fissato sulla parola elettricità pensando ai singoli progetti di ricerca, ma l’articolo non si riferisce a quelli., ma alla spesa corrente per il funzionamento dell’ente.

      1. Io mi sono fissato su una stupidaggine che à scritto cattaneo.
      Chieda a qualsiasi tesoriere di un qualsiasi dipartimento di un qualsiasi istituto di ricerca.

      2. Le “spesa corrente per il funzionamento dell’ente” si pagano anche con gli overhead della ricerca.
      Quando parlo di elettricità non mi riferisco mica alla sola elettricità che si usa per funzionare gli apparati di quel progetto di ricerca.
      Con gli overhead si paga anche l’elettricità per la luce del corridoio, per il cesso dove va il ricercatore a pisciare e del forno a microonde dove riscalda il pranzo.
      Con gli overhead si pagano anche gli stipendi dei dirigenti. Perché i dirigenti di un istituto di ricerca fanno un servizio a tutto l’istituto, esattamente come il servizio di vigilanza. Quindi li paghi con gli overhead.
      Ripeto: è assolutamente normale pagare la spesa corrente di un istituto con gli overhead. E questa cosa viene incredibilmente contestata da cattaneo.

      8 Gennaio 2019
    • Salvatore Tarda said:

      Ma guardi che non è contestata da Cattaneo ma da Macocella, del quale Cattaneo riporta i comunicati, non sarà il tesoriere ma fa parte del CdA del CNR. Tra l’altro, come le ho detto, sono daccordo che gli overhead servano anche a pagare la spesa corrente dell’ente, ma mi pare evidente che in sede di bilancio per l’anno che viene non si possa stabilire a quanto ammontano, si può avere una stima in base ai fondi esterni reperiti nell’anno precedente, ma il bilancio non si fa con le stime e servono coperture certe che derivano dal fondo ordinario da ripartire tra i vari enti pubblici di ricerca, anche perchè, se l’ente principale si paralizza, ne risente anche l’attività di recupero di fondi esterni, e in quel caso tanti saluti agli overhead.
      Le ripeto che il punto non è se l’ente possa o non possa pagare la spesa con gli overhead, ma che si è creato un buco di bilancio che qualcuno dovrà tappare.

      8 Gennaio 2019
    • mattia said:

      Ma guardi che non è contestata da Cattaneo ma da Macocella, del quale Cattaneo riporta i comunicati, non sarà il tesoriere ma fa parte del CdA del CNR.

      è un membro eletto nel CdA. Il che non garantisce niente su quello che dice.
      Come dire, anche la castelli è sottosegretario al MEF… ci siamo capiti.

      Dopodiché, io commento l’editoriale di cattaneo.
      Il quale può aver capito male quello che gli à detto la sua fonte. Oppure può aver selezionato una fonte sbagliata.
      Non m’interessa ricostruire il flusso di informazioni che à portato all’editoriale di cattaneo. Io mi limito a commentare quello che à scritto, e à scritto palesemente delle sciocchezze.

      sono daccordo che gli overhead servano anche a pagare la spesa corrente dell’ente, ma mi pare evidente che in sede di bilancio per l’anno che viene non si possa stabilire a quanto ammontano, si può avere una stima in base ai fondi esterni reperiti nell’anno precedente

      No.
      Non à alcun senso fare stime per l’anno successivo basandosi su quello che ài reperito nell’anno precedente.
      Ma proprio per nulla.
      I progetti di ricerca non è che saltano fuori dal nulla come i funghi. Se tu vinci un grant questo ti viene notificato PRIMA dell’inizio del progetto e sai già per quanto dura.
      Ad esempio, se vinci un progetto di ricerca per il trienno 2019-2021 ti viene detto a, che ne so, ottobre 2018 che per il 2019, 2020 e 2021 tu avrai quei soldi. Chi fa il bilancio del tuo istituto sa quindi che può mettere a bilancio quei soldi per quel periodo di tempo.
      Se tu arrivi a dicembre 2021 e non ài un altro progetto non è che puoi dire “vabbe’, metto a bilancio una previsione di entrate simile a quelle che ò avuto in passato”. Non lo puoi fare perché se a dicembre non ài ancora vinto un grant sei fottuto, non lo vinci più per il 2019.
      Oh, non stiamo mica parlando di un Comune che mette a bilancio le entrate dalle multe che fa la municipale che deve fare una stima di quante multe farà.
      Né parliamo di un’azienda che fa una stima di quante saldatrici venderà. In questi casi sì che devi prevedere il futuro.
      Qui invece parliamo di bilanci in cui già PRIMA sai che riceverai quei soldi in quel periodo di tempo, al centesimo.

      Le ripeto che il punto non è se l’ente possa o non possa pagare la spesa con gli overhead

      No.
      Rileggi l’editoriale. Qui il punto è che cattaneo contesta che si paghino gli overhead. Dice vengono fatti prelievi forzosi sui fondi per la ricerca.
      Le contestazioni di cattaneo non stanno in piedi.

      9 Gennaio 2019

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Nota sui biscottini: questo sito usa solo i biscottini di base di Wordpress per il funzionamento del sito. Non usa biscottini per memorizzare vostri dati personali, anche perché non me ne frega niente. Pensate che non vengono nemmeno fatte le statistiche sugli accessi di questo sito. Non ci sono nemmeno i pulsanti per mettere apprezzamenti sul feisbuc, il tuitter o altre reti sociali. Ciao.