Femministi

Me l’à fatto notare mia madre mentre eravamo alla stazione. In Lombardia lo sconto-vecchi per il treno parte dai 60 anni per le donne e dai 65 per gli uomini. Motivo per cui mia madre che si trova in una non meglio precisata età tra i 60 e i 65 anni à potuto usufruire dello sconto solo in quanto donna. Se avesse avuto un pene avrebbe pagato di più

Io non ci credevo. Poi ò visto questo cartello in stazione:


Il sito di trenord conferma. Davvero gli sconti anziani partono a 60 anni per le donne e a 65 per gli uomini.

Che già di suo è un controsenso: le donne ànno una speranza di vita maggiore degli uomini, al massimo dovresti far partire prima lo sconto per gli uomini non per le donne.
Non esiste alcun motivo per cui lo sconto debba partire prima per le donne.
Tanto più che il treno non è come una discoteca dove ti entrano i maschi solo se c’è tanta figa (cosa che ti induce a far entrare le donne gratis).
Ma anche se fosse, non è che attiri viaggiatori arrapati sul treno con delle granny di 64 anni. Lo sconto fallo per le ventenni.

Ora immaginatevi la situazione opposta, uno sconto per il biglietto del treno riservato agli uomini. Vi trovereste una mandria di femministi scandalizzati, partirebbe un hastag di protesta, un gruppo di insoddisfatte farebbe una manifestazione al grido di “non uno sconto di meno“, ma soprattutto inventerebbero una parola nuova: il traingap.
Creare una parola è fondamentale. Attorno al traingap si troverebbero dipartimenti di studi sociali, politici semianalfabeti e falliti in cerca di una battaglia per dare senso alla loro vita.
Ovviamente si muoverebbero anche per vie legali e farebbero cancellare l’odioso privilegio.
Il tutto, ovviamente, solo se lo sconto fosse riservato agli uomini. Ché non ò mai visto un femminista lamentarsi per un privilegio se questo è per le donne.

Poi non vengano a dire che dobbiamo essere tutti femministi, anche noi uomini. Finché il femminismo si ricorda solo degli svantaggi (quasi sempre inventati) delle donne e magicamente non spende una parola per gli svantaggi degli uomini un uomo che si dichiara femminista è solo un coglione.




6 Comments

  1. andreaber said:

    Quindi la provincia di Milano fa delle convenzioni con chi pratica l’omeopatia e l’agopuntura?

    31 Dicembre 2018
    Reply
    • Andrea Occhi said:

      anche.
      Ma anche con palestre, alberghi, ambulatori, asili, dentisti, eccetera eccetera.
      Non mi è chiaro sinceramente se paghi la struttura oppure la provincia. Ma dovrebbero spiegarmi la razio di questa iniziativa.

      3 Gennaio 2019
  2. Beppe Grullo said:

    Può essere che i problemi alle articolazioni per le donne iniziano prima che negli uomini, per cui lo sconto anziani glielo fanno prima?

    1 Gennaio 2019
    Reply
    • mattia said:

      Può essere che i problemi alle articolazioni per le donne iniziano prima che negli uomini, per cui lo sconto anziani glielo fanno prima?

      è una battuta vero?

      2 Gennaio 2019
    • Lela said:

      In realtà questo tipo di vantaggi per le donne deriva dalla presunzione che una donna, durante la sua vita, lavori più di un uomo.
      Nel senso che la mentalità di chi ha messo giù queste età, presumeva che un uomo, una volta tornato a casa dal lavoro, si sarebbe piazzato sul divano a bere birra, mentre la donna si sarebbe smazzata anche cucina, pulizie, figli eccetera. Stessa cosa per la pensione, si presumeva che il pensionato, al più, sarebbe andato a guardare i cantieri, mentre la pensionata avrebbe continuato comunque a smazzarsi la cura di casa, marito, figli, nipoti…
      Inutile dire che questo poteva essere vero una volta, adesso non avrebbe senso, secondo me. Andrebbe perlomeno rivisto.

      3 Gennaio 2019

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