Appena il mondo diventa reale

Ieri sera stavo andando a cena in zona Kulaťák quando vicino alla fermata del tram di Dejvická un ubriaco mi à urlato che dovevo parlare ceco e non inglese.
Scusate, mi sono dimenticato di dire che stavo parlando in inglese visto che ero in compagnia di una persona che non parla ceco.

Il tizio era chiaramente uno sbandato che non solo era visibilmente ubriaco ma aveva persino la bottiglia di birra in mano.

Io mi sono girato e gli ò detto che volendo potevo anche parlare in ceco, non c’era alcun problema. Ovviamente parlando ceco. Ciapa soeu e porta a ca’.

Dopodiché siamo andati a mangiare come se nulla fosse. Perché in effetti non era stato nulla. Niente di più di un cretino che parla per niente per strada e a cui ò dato la paga in due secondi netti.

Fossi stato un piccolo fiocco di neve americano sarei andato a piangere al telegiornale dicendo che i cechi sono razzisti, che c’è un clima invivibile, che bisogna fare leggi speciali per fermare il clima di intolleranza.
Succede anche qua: ogni tanto sui giornali leggi le testimonianze strazianti dei poveri stranieri aggrediti verbalmente sul tram da sbandati che dicono loro di parlare ceco. Di solito sono americani cresciuti nel rincoglionimento del seif speis che non sanno rispondere a tono nemmeno a un ubriacone e che si mettono a frignare appena il mondo attorno a loro diventa reale.

Poi queste testimonianze diventano spunto di dibattito sulle reti sociali dove trovi una mandria di scandalizzati che si stracciano le vesti e iniziano a parlare del clima di odio, del razzismo, di orbán e di salvini. Sì, dalle parole di un ubriaco qualsiasi fanno un’analisi sociologica fino a orbán. Sono davvero così svalvolati.

A me invece non è fregato un cazzo dell’ubriacone che mi à detto di parlare ceco. Gli ò risposto a tono – in ceco – e sono andato avanti per la mia strada. Senza alcun problema sono andato a cena e me la sono gustata.
Esattamente come potrebbero fare tutti gli altri piccoli fiocchi di neve invece di andare a frignare con le loro ridicole denunce.

Perché qui il problema non è il razzismo, ma l’incapacità di stare al mondo di certa gente. Il coglione che parla per niente lo troverai comunque. Se non è per la lingua che parli sarà per un altro motivo. Se non è l’ubriacone per strada è la suocera al pranzo di Natale.
Nella vita reale la gente che parla per niente esiste. Basta imparare a rispondere a tono o a ignorarla. Le persone grandi fanno così. I bambini mai cresciuti frignano e corrono dalla mamma.

Piesse: che poi, adesso che ci penso, rispondere a tono a un razzista ora sembra che dia diritto a una medaglia di tolla. Quasi quasi scrivo una lettera al giornale raccontando questa vicenda e mi metto in fila a ritirarla pure io.

PiPiesse: per quelli che “il ceco non lo imparo, ché è inutile” e poi non capiscono un cazzo del mondo che li circonda e devono farsi aiutare per qualsiasi cosa. Ecco, potete continuare a giustificare la vostra pigrizia quanto volete, però la differenza tra voi e uno che si impegna a imparare il ceco è che voi rimanere impappinati senza nemmeno capire che succede persino di fronte a un ubriaco. 

7 Comments

  1. Adel said:

    Il problema è se poi l’ubriaco ti picchia perché gli hai risposto a tono, o hai fatto boxe per rispondere a tono anche in questo caso?

    29 Dicembre 2018
    • mattia said:

      Il problema è se poi l’ubriaco ti picchia perché gli hai risposto a tono, o hai fatto boxe per rispondere a tono anche in questo caso?

      Ma tu ài mai visto uno sbandato ubriaco in vita tua? Fanno fatica a stare in piedi da soli, cadono appena li tocchi.
      Se tu sei sobrio e non sei capace di difenderti da un ubriaco che ciancola per la strada è meglio che ti chiudi in casa.
      Quando sono stato addestrato per l’autodifesa mi ànno insegnato a difendermi da gente sobria, non dagli ubriachi. LOL.

      29 Dicembre 2018
    • Tigre da Laptop said:

      Beh, dipende da quanto ubriaco sia il tizio: esiste una scala scientifica per definire il livello di sbronza?
      Oltretutto mi sembra che la “drunky boxe” esista realmente al di fuori di film, racconti e simili, poi quanto possa essere efficace, non sono in grado di dirlo, di sicuro l’idea è divertente.

      31 Dicembre 2018
    • mattia said:

      esiste una scala scientifica per definire il livello di sbronza?

      Il livello di alcool nel sangue?
      O meglio – visto che lo si regge in maniera diversa – la capacità di rispondere a stimoli esterni.
      L’alcool determina una perdita di riflessi che diventano più lenti e una minore capacità di equilibrio (che poi è una conseguenza della perdite di riflessi perché introduci nel sistema di controllo un ritardo che, come in ogni sistema di controllo, determina instabilità).
      A parità di persona non c’è motivo per cui un ubriaco debba essere più efficace che quando sobrio.
      Uno è portato a pensare che un ubriaco sia pericoloso solo perché vede ubriachi violenti che sono già di loro prestanti e che perdono freni inibitori per via dell’alcool. Ma non è l’alcool che li rende forti, anzi peggiora solo le loro prestazioni.
      Io di ubriachi che fanno a botte ne ò visti e mi sono sempre sembrati comici.

      31 Dicembre 2018
  2. Carlo said:

    Salve Mattia, mi chiedevo, parlando in ceco riesce a passare per madrelingua?
    Riesce a pronunciate la Ř, la d’ e la t’ ?

    29 Dicembre 2018
    • mattia said:

      Salve Mattia, mi chiedevo, parlando in ceco riesce a passare per madrelingua?

      No, ovviamente. Almeno, quando pronuncio più di una frase composta da tre parole.
      Ma sono proprio lontano fantastilioni di chilometri dal risultare madrelingua.
      Di solito mi scambiano per polacco o giù di lì. Più che sufficiente per risultare “del posto”.

      Riesce a pronunciate la Ř, la d’ e la t’ ?

      d’ e t’ sono semplici da pronunciare.
      Utile esercizio: prova a dire “grazie” in ceco senza che sembri “cazzo” in inglese.

      per la Ř la pronuncio male ma comprensibile.
      Ma anche molti cechi non la sanno dire, quindi non è certo quello che ti fa risultare non madrelingua. Ci sono così tanti cechi con difetti di pronuncia su questa lettera che non ti prendono per straniero se non la sai dire bene. Non è quello il problema.

      30 Dicembre 2018
  3. ava said:

    non è semplice rissare con gli ubriachi , tendenzialmente si dividono in due categorie:
    – quelli che reggono e a cui l’ alcol toglie la sensazione del dolore, i freni inibitori e il buon senso.
    – quelli che non reggono e si riducono a merde umane ambulanti.
    I primi sono pericolosi come viene testimoniato dalle onnipresenti cronache locali di nasi spaccati a baristi ed avventori vari. Fino ai tempi della prima guerra si beveva prima di andare a combattere;
    i secondi sono pericolosi lo stesso perchè si rischia di farli cadere con un soffio, che si facciano male e si finisca per avvocati.
    IN entrambi i casi meglio stare alla larga

    31 Dicembre 2018

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