Terrapiattisti che ci ànno creduto abbastanza

È da domenica sera, dopo la messa in onda del servizio di gaston zama, che mezza internet italiana sta ridicolizzando i terrapiattisti. Viene istintivo, lo ammetto, ma riflettendoci ò capito che non è un atteggiamento corretto.
Queste persone convinte che la Terra sia piatta soffrono chiaramente di un disturbo mentale.

C’è un fatto, la Terra è circa sferica, ci sono delle evidenze scientifiche palesi che lo dimostrano eppure essi sono convinti di una cosa che non esiste. In inglese direi che sono in denial, in italiano boh… come lo traducete? Negano la realtà?
Nessuno, nel pieno possesso delle proprie facoltà mentali nega la realtà convincendosi di un mondo alternativo.

Una persona che soffre di un disturbo mentale del genere non deve essere sbeffeggiata perché è sbagliato prendere in giro una persona che à un disturbo mentale. La sanità mentale è un tema troppo importante per essere ridicolizzato.
Va ribadita la realtà, certo, ma prendere in giro la persona che soffre di un disturbo mentale non serve a niente.

Lo stesso vale per altri disturbi mentali, come la disforia di genere. Se ci pensate è lo stesso fenomeno. C’è un fatto: Tizio è un uomo. Ci sono palesi evidenze scientifiche a supportare questo fatto. Puoi analizzare il suo DNA e trovare i cromosomi sessuali maschili. Eppure egli è convinto di essere una donna. Nega la realtà dei fatti, è in denial.

Lo prendereste in giro per questo suo disturbo mentale? No, ovviamente. Avete rispetto per lui così come per chiunque soffre di un disturbo mentale.
Li rispettiamo nel loro disturbo mentale, però poi noi continuiamo a dire la verità, eh. Ché il rispetto non significa che dobbiamo accettare l’idea che la Terra sia piatta per non offenderli.

20 Comments

  1. mamoru said:

    ma poi arriveranno dirti che non c’e’ consenso scientifico sul fatto che avere il pisello ti definisca come uomo e pertanto tu non hai il diritto di parlare di sanita’ mentale.
    e passeranno al principio di autorita’ tirandoti fuori non paper ma l’editoriale di nature contro la politica dell’amministrazione trump di far chiarezza nelle pratiche con una divisione per sesso e non per genere inventato…
    stessi pattern complottisti ma guai a dirglielo

    27 Novembre 2018
  2. fgpx78 said:

    Vero che sono malati mentali, ma stavolta non mi trovi d’accordo. ‘sti sciroppati sono sempre esistiti, ma prima molti (quelli meno malati) stavano zitti perché al bar del paese – appunto – li prendevano in giro. E’ l’arma più potente, il sentirsi “diversi”.

    Ora questo non succede, o se succede possono fegarsene perché tanto su internet hanno 1000 followers e fra di loro se le cantano e se le suonano sulle note del “ci arriveranno anche loro!”
    E se hai visto il video delle Ieni, ovviamente il gruppo di sciroppati si ciba anche di complotti no-vax. I rischio della loro aggregazione è reale.

    Sulla questione di genere continuo a dire che l’equivoco è uno solo: chiamarlo genere, appunto. Basterebbe dargli un nume diverso, pure metterli enrambi sulla CI:
    gender: maschio,
    wannaber: napoleone
    E dar valenza legale al solo primo. E morta lì 🙂

    Poi c’è il problema di chiamare “scienza” qualcosa che non lo è, come la psicologia. Un’altro grosso equivoco… che “scienziati” dovrebbero essere quelli che applicano il metodo scientifico, non quelli che “studiano le cose”.

    27 Novembre 2018
    • mattia said:

      stavano zitti perché al bar del paese – appunto – li prendevano in giro.

      Ma io lo ritengo sbagliato comunque.
      Chi soffre di un disturbo mentale non deve essere preso in giro. Bisogna sempre avere rispetto.

      I rischio della loro aggregazione è reale.

      Per quanto riguarda i terrapiattisti non lo vedo tutto questo pericolo…

      Sulla questione di genere continuo a dire che l’equivoco è uno solo: chiamarlo genere, appunto. Basterebbe dargli un nume diverso, pure metterli enrambi sulla CI:
      gender: maschio,
      wannaber: napoleone

      C’è già un altro nome. Quello che tu chiami “wannaber” si chiama “disturbo mentale”.
      E non si mette sulla carta d’identità.

      27 Novembre 2018
  3. andrex said:

    Secondo me questo post si basa su presupposti sbagliati. Definire “disturbo mentale”, prego!

    27 Novembre 2018
    • mattia said:

      Definire “disturbo mentale”, prego!

      Un disturbo mentale è un problema caratterizzato da pensieri, percezioni, emozioni, comportamenti o relazioni sociali anormali.
      Un uomo convinto che la vicina di casa lo stia spiando (quando magari la vicina di casa è morta 3 anni prima) soffre di un disturbo mentale.
      Un uomo convinto che la Terra sia piatta e che ci sia tutto un grande complotto per farci credere sia sferica soffre di un disturbo mentale.
      Un uomo convinto di essere Napoleone soffre di un disturbo mentale.
      Un uomo convinto di essere una donna soffre di un disturbo mentale.
      Se sei convinto di essere ciò che non sei soffri di un disturbo mentale. Non c’è nessuna differenza se ciò che sei convinto di essere è Napoleone, un cavallo o una donna.

      Secondo me questo post si basa su presupposti sbagliati.

      Adesso tu mi spieghi quali sarebbero questi presupposti sbagliati e mi *dimostri* che sono sbagliati.
      Prego.

      27 Novembre 2018
  4. andrex said:

    Il termina anormale significa poco in psichiatria. Una malattia mentale è tale quando si determina un disturbo che altera negativamente lo stato fisico, il pensiero, l’umore ed il comportamento di una persona in modo tale che per lei risulti difficile vivere senza bisogno di farmici o di aiuto psicologico. Posso benissimo credermi Napoleone o credere che la terra sia piatta o di essere una donna con il pisello ma se ciò non mi crea depressione, stato d’ansia, allucinazioni che mi inducano a sofferenza o ad arrecare danni agli altri, conducendo una vita serena ed indipendente, tu non puoi venire a dirmi che sono “malato” e che ho bisogno di cure.
    “Un uomo convinto che la vicina di casa lo stia spiando (quando magari la vicina di casa è morta 3 anni prima) soffre di un disturbo mentale”—> ci sono milioni di persone che credono di essere osservate e giudicati da entità astratte o da spiriti di persone vissute secoli fa’, e su questa base regolano comportamento e scelte: sono da considerarsi tutti malati di mente? Ce ne sono altri sciroccati che si fanno ammazzare ammazzando credendo che andranno in paradiso con 70 vergini, saranno fanatici ma non malati di mente, infatti quando li beccano o li mettano al muro od in galera non in ospedale psichiatrico.

    27 Novembre 2018
    • mattia said:

      tu non puoi venire a dirmi che sono “malato” e che ho bisogno di cure.

      Dimmi dove ò scritto che ài bisogno di cure.
      Forza…

      27 Novembre 2018
    • mattia said:

      tu non puoi venire a dirmi che sono “malato” e che ho bisogno di cure.

      Io sto ancora aspettando una risposta, dove avrei scritto che ànno bisogno di cure.
      Forza, rispondi…

      30 Novembre 2018
    • mamoru said:

      quindi i trans che trsnsitano e si sottopongono a terapia ormonale per deformare il proprio corpo portandolo ad uno stato simil maschio o simil femmina, anche se menomati perche’ altrimenti gli viene la depressione e si suicidano lo facciamo rientrare a pieno titolo nella definizione?
      no chiedo, perche’ piu’ negativamente di cosi’…

      27 Novembre 2018
  5. Davide said:

    Io credo che persone come Vladimiro Guadagno sappiano benissimo che sono uomini: sono però uomini molto effeminati, che preferiscono essere trattati da donne in modo che la loro effeminatezza diventi normale. Quindi in realtà, in questi casi, c’è soltanto una grandissima ipocrisia, non da parte loro, ma da parte delle persone che fingono di crederlo. Potremmo dire che, nel caso del signor Guadagno, non c’è psicosi ma solo nevrosi: il nevrotico sa che due più due fa quattro ma vorrebbe che facesse tre, mentre lo psicotico crede veramente che due più due faccia tre. Probabilmente alcuni trans sono psicotici, ma Guadagno sa che due più due fa quattro: l’ipocrisia è quella dei benpensanti, i quali, pur sapendo benissimo che due più due fa quattro, fingono, in nome del politicamente corretto, che faccia tre.

    28 Novembre 2018
  6. Max said:

    Sono entrambi disturbi mentali.
    Però c’è qualcosa che mi fa sembrare i terrapiattisti più “disturbati” degli altri: l’origine del problema.
    Se una persona sente un profondo disagio a convivere col proprio sesso e desidera “cambiarlo”, posso capirla. Riesco addirittura ad immaginarmi come potrebbe sentirsi. Credo sia tipo quello che va in palestra e dopo un pò comincia a prendere anabolizzanti e altre robe per diventare immenso.
    Ma desiderare che la terra sia piatta? Non riesco proprio a capire da dove cavolo nasce il disagio. Cazzo ti cambia?

    28 Novembre 2018
    • mamoru said:

      partiamo dal presupposto che internet sovraespone le code statistiche.
      magari la maggior parte di quelli li semplicemente trolla, solo per far rigurgitare di bile il prossimo.
      qua in giappone e’ pieno di gente, magari di una certa eta’, che essendosi liberata dai doveri sociali decide di vendicarsi rompendo il cazzo a tutti o creando disagio al prossimo.
      c’e’ una categoria di persone, detta claimer, che passano il tempo a telefonare ai centralini si aziende e trasmissioni tv per protestare contro qualunque cosa. nei negozi sono il terrore dei commessi… da sondaggi han tirato fuori che il due percento dei casi si pretende che il commesso si scusi inginochiandosi e prostrandosi ai piedi del cliente.

      quindi non escludiamo che questi sappiano benissimo che son tutte balle, ma sanno altrettanto bene che la maggior parte di quelli che gli stanno intorno non saprebbero dimostrare che la terra e’ tonda e che si atteggiano solo ripetendo a pappagallo cose sentite. e allora passano il tempo a far perdere tempo a questi eserciti di ligiosi e litigiosi soldatini del debunking a pappagallo… con poche ore gli devasti giorni se non settimane di tempo libero a cercare dati e scrivere post per confutare cose che non varrebbero un quarto d’ora nemmeno per farci due risate.

      poi ci saranno anche i matti del paese…

      28 Novembre 2018
    • mattia said:

      da sondaggi han tirato fuori che il due percento dei casi si pretende che il commesso si scusi inginochiandosi e prostrandosi ai piedi del cliente.

      Io li porterei in gita rieducativa in Rep. Ceca per un paio di mesi mettendoli a contatto con l’attenzione al cliente delle aziende ceche. Il fegato esplode a loro poi.

      quindi non escludiamo che questi sappiano benissimo che son tutte balle, ma sanno altrettanto bene che la maggior parte di quelli che gli stanno intorno non saprebbero dimostrare che la terra e’ tonda e che si atteggiano solo ripetendo a pappagallo cose sentite. e allora passano il tempo a far perdere tempo a questi eserciti di ligiosi e litigiosi soldatini del debunking a pappagallo… con poche ore gli devasti giorni se non settimane di tempo libero a cercare dati e scrivere post per confutare cose che non varrebbero un quarto d’ora nemmeno per farci due risate.

      Io penso che la situazione sia più sfumata.
      Probabilmente a loro il dubbio che il terrapiattismo sia una puttanata viene anche, ma ammetterlo sarebbe troppo difficile perché implicherebbe ammettere di aver creduto a una puttanata. Una mente debole non ce la fa, trova piuttosto più confortevole crogiolarsi nel terrapiattismo e quando qualche dubbio arriva si inventa un’altra idea bislacca per auto-convincersi che la Terra sia veramente piatta.
      Il dubbio gli viene ma la voglia di autoconvincersi del complotto è così grande che riescono a crederci davvero. La teoria del complotto è così affascinante che finiscono per lavorare sulla propria mente in un castello di idee che la rende plausibile.
      Il problema è che si tratta di una retroazione positiva: per continuare a convincersi del complotto devono tirare fuori giustificazioni sempre più sciocche rendendo la teoria ancora più sciocca, ma così facendo diventa sempre più difficile uscirne perché devi ammettere di aver creduto a una teoria sempre più sciocca…

      28 Novembre 2018
    • Lela said:

      Il punto non è la forma della terra, ma, come per le questioni sul genere, l’immagine che i terrapiattisti hanno di sè stessi. Il terrapiattista, quando proclama le sue bislacche idee, si sente più in gamba, più intelligente, più coraggioso. Ha capito l’inganno, gli altri no, ha scoperto la verità che il potere vuole nascondere, mentre gli altri si allineano col potere come pecore.
      Sono persone frustrate e/o ignoranti e/o stupide, le quali, piuttosto che affrontare se stessi per migliorare, preferiscono vivere in un mondo dove sono loro gli eroi.

      28 Novembre 2018
    • mattia said:

      Ma desiderare che la terra sia piatta? Non riesco proprio a capire da dove cavolo nasce il disagio. Cazzo ti cambia?

      È un disturbo mentale che nasce dalla voglia di sentirsi migliori degli altri, di aver capito quello che gli altri non ànno ancora capito.
      Di solito infatti sono persone mediocri che non eccellono in nulla nella vita e cercano di trovare un motivo per emergere.
      Una teoria di complotto – il terrapiattismo o un’altra qualsiasi – dà loro una ragione di vita, di lotta. È un’opportunità per emergere dalla mediocrità, dall’anonimato.

      28 Novembre 2018
    • mamoru said:

      mattia son d’accordo che sia sfumato,anche il debunking a pappagallo delle fangirl si alimenta con lo stesso desiderio.
      in fondo non gli interessa nulla di fare divulgazione, gli frega di blastare, diciamo pure di fare i bulletti… che stiano “dalla parte della scienza” cambia poco.

      anche i SJW son parte della stessa malattia alla fine come fai notare nel post . nel momentoin cui nella societa’ molti problemi son stati superati o ridimensionati arrivano ad inventarsene di nuovi solo per alzare l’asticella.
      un po’come quei quadri aziendali intermedi che creano problemi per poi far vedere che li risolvono (poi nemmeno quello san fare)

      28 Novembre 2018
  7. mamoru said:

    attenzione ad usare il deadname di un trans altrimenti rischiate il ban su twitter per slur e molestie…

    28 Novembre 2018
  8. Raoul Codazzi said:

    I terrapiattisti sono dei disturbati mentali? Sì. E il terrapiattismo non è che uno dei tanti casi di teoria del complotto. La disforia di genere è un disturbo mentale? Sì, ma concordo con Max nel ritenere che sono due cose diverse, e qui mi interessa solo la prima.

    Quando parliamo di disturbo mentale e di malati di mente probabilmente ci figuriamo le immagini tipiche di un manicomio; immagini che ci sono divenute familiari attraverso molti film. La malattia mentale la pensiamo di solito come uno stato permanente, quasi sempre originatosi sin dalla nascita o nei primissimi anni di vita. Credo invece che quest’idea sia lungi dall’essere esaustiva.

    Al di là di alcuni soggetti che senza dubbio rientrano nella categoria sopra, in realtà ognuno di noi può essere soggetto a “elementi perturbanti” (uso volutamente una locuzione un po’ generica) che possono farci scivolare in uno stato mentale disturbato. La perturbazione può avere natura tanto “elastica” quanto “plastica”. Nel primo caso – dopo un certo tempo – si rientra nella normalità, nel secondo no.
    Qualche mese dopo la morte di mio padre mia madre è entrata in una condizione che gli psichiatri definiscono psicosi delirante. Al di là del nome un po’ fuorviante significa semplicemente che credeva reali cose che non lo erano. Pensava che gli elettrodomestici di casa fossero rotti (quando erano perfettamente funzionanti), pensava che le sue piante fossero tutte morte (quando invece godevano di buona salute), pensava che chiunque si riunisse a chiacchierare sotto casa sua stesse ordendo un complotto per mandarla chissà dove o che volesse chiamare la polizia o i carabinieri per farla portarla in prigione, pensava che le vene sulle sue braccia fossero dei piccoli serpenti. Curata con opportuni farmaci è tornata alla normalità nel giro di tre mesi circa.
    In un certo senso siamo tutti esposti alla malattia mentale. Dipende dal livello di perturbazione cui siamo soggetti e dipende dalla nostra “soglia critica”. Un po’ come quando non siete allergici e poi lo diventate all’improvviso (a me è capitato il secondo anno di università dopo una forte esposizione alle sostanze rilasciate dai pioppi nei viali intorno al Poli di Milano; e dopo qualche anno l’allergia è anche sparita del tutto). E si potrebbero fare mille altri esempi.

    fgpx78 dice che certi sciroppati sono sempre esistiti. Forse ne esisteva qualcuno, ma quello che mancava un tempo è “l’effetto contagio” che invece c’è oggi. E che – come dice mamoru – possiamo attribuire alla sovraesposizione dei fenomeni delle code statistiche favorita da internet. Il punto è che, in un certo senso, possiamo davvero dire che il terrapiattismo e le teorie del complotto si propagano con meccanismi simil-virali. Per questo siamo potenzialmente tutti esposti (questo è ciò che mi interessa evidenziare qui come idea). Come dicevo, dipende dal livello di esposizione (durata e intensità) e dalla soglia critica di ognuno di noi (che a sua volta può variare nel tempo e a seconda delle circostanze). Del resto, in altri ambiti, non è nemmeno una novità. Credo che ognuno di noi conosca – direttamente o indirettamente – casi di persone perfettamente raziocinati che, in presenza di malattie gravi e incurabili, hanno perso di lucidità (gente un tempo razionale che ha smesso di affidarsi alla medicina ufficiale, atei che si sono convertiti, ecc.). Per buttarla sul leggero qualcuno potrebbe persino citare il caso di Attivissimo 🙂

    Il fratello di mia moglie (tecnicamente cognato, ma io odio questa parola) era fino a qualche anno fa una persona normalissima. Poi ha cominciato ad aderire alle teorie del complotto. Prima una, poi un’altra, poi un’altra ancora. Lela parla di persone frustrate e/o ignoranti e/o stupide. Nel caso di questa persona non vale nessuna delle tre casistiche. Normale, intelligente, sveglio, appagato, laureato in economia, molto capace in matematica. Eppure io ho visto e vissuto la sua trasformazione e la sto ancora vedendo (già mi immagino quali strampalate novità ci poterà il lituocognato a ridosso dell’imminente Natale).

    Il perché le teorie del complotto facciano breccia è già stato detto (Mattia e altri qui). Ti fanno sentire parte di un élite di illuminati, di pochi visionari che hanno avuto la rivelazione dei segreti della conoscenza. O cose simili. Da questo punto di vista queste teorie sono molto più attrattive e intriganti della realtà vera. Sono un sistema coerente che (tenta di) spiega(re) la realtà che ci circonda in modo alternativo e interessante. Ovviamente è una coerenza fragilissima, che rifiuta il confronto con le teorie ufficiali e si alimenta attraverso un meccanismo di bias di selezione sempre più spinto.

    Ma fin qui la cosa potrebbe anche interessarci poco. Che vivano nel loro brodo, potremmo dire. C’è però un secondo elemento che crea non poco fastidio. Il complottista tipico non si accontenta della sua conoscenza illuminata, ma sente il bisogno di fare opera di proselitismo ed evangelizzare il mondo. Non il mondo generico e lontano, ma i vicinissimi familiari, amici e conoscenti. E anche il bisogno di evangelizzazione è ovviamente parte del disturbo mentale di queste persone. Perché una persona normale non va in giro a convincere gli altri che un corpo è soggetto alla legge di gravità o che la Terra è quasi sferica. Se uno non ci crede, fatti suoi, è un suo problema, peggio per lui. Roba da scemi del villaggio, appunto.

    Fino a che punto possiamo spingere questo discorso? Io ho un paio di zii che per tutta la mia giovinezza hanno cercato (invano) di farmi diventare un “buon” cattolico. Venivo già da una famiglia cattolica, ma ho poi sviluppato le mie idee. A loro, però, non fregava nulla dei precetti del cattolicesimo; a loro interessava solo che andassi in chiesa e all’oratorio. Uno zio che cerca in tutti i modi di farti andare a messa e rifiuta ogni tipo di ragionamento razionale è un disturbato mentale? Chiunque creda in un qualche dio (di cui non abbiamo né prove né manifestazioni) è un disturbato mentale? E se sì qual è il suo livello di disturbo in una scala da 0 a 10?

    Evidentemente il concetto di disturbo mentale è ben più variegato e sfumato di quel che si potrebbe pensare.

    29 Novembre 2018
  9. Danilo said:

    Carino il post. Fai un bel gioco di parole, ma il concetto mi sembra clamorosamente sballato.
    La forma della terra è circa sferica. Ma il terrapiattista lo nega.
    Il corpo dello, ad esempio, uomo gay è maschile. E lui non lo nega. Quando scrivi che “egli è convinto di essere una donna”, egli ovviamente non parla del suo corpo. Egli ha un pene e non lo nega. Egli non ha un utero e non lo nega.

    30 Novembre 2018
    • mattia said:

      Il corpo dello, ad esempio, uomo gay è maschile. E lui non lo nega

      Sei talmente ignorante che non ti sei nemmeno accorto che in questo posto non ò parlato di omossessualità ma di disforia di genere.
      Se non sai cos’è la disforia di genere apri un libro e studia.
      Scoprirai che è esattamente il contrario di quello che dici.
      Se c’è qualcosa di sballato qui è quell’unico neurone che non ài acceso quando ài letto il post.

      30 Novembre 2018

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