E via un altro

Questa volta è il turno di marco valli, deputato europeo del movimento 5 stelle che si è inventato una laurea che non aveva.

A me queste cose fanno molto divertire. Mi piacerebbe indagare nella mente di questi personaggi, capire cosa li spinge a imbellettare il proprio CV. Perché secondo me non è nemmeno una questione di arrivismo. Non lo fanno pensando che il CV pompato li porti al successo. Tanto più nel M5S poi dove à fatto carriera uno come di maio. Secondo me lo fanno per vergogna e per debolezza. Si sentono insicuri e s’inventano i titoli di studio mai conseguiti perché ànno paura di esporsi al mondo per come sono davvero. Un po’ come le vecchie che si pitturano la faccia con strati e strati di trucchi perché ànno vergogna delle rughe e dell’età che dimostrano.
Da parte mia c’è anche un po’ di compassione per la condizione umana di queste persone che mentono sui titoli di studio perché non sono capaci di affrontare il mondo con la loro vera identità.

Dopodiché, io vorrei però capire un paio di cose. Il tizio si è “autosospeso dal movimento” in attesa che i probiviri decidano della sua sorte. E io mi domando: possibile che facciano sempre un passo indietro dal movimento/partito e mai dalla cadrega? Ti ànno beccato con le mani nella marmellata, ài ammesso l’errore… cos’altro serve? Ti dimetti, dal parlamento non dal movimento. Questi qua invece, in un modo o nell’altro vanno sempre a finire al gruppo misto, non vanno mai a casa.

E ancora: perché uno si dovrebbe autosospendere in attesa dei probiviri. Se ammetti l’errore esci direttamente dal movimento. Che cosa chiedi ai probiviri? Di decidere se la tua menzogna sul titolo di studio che ài presentato quando ti sei candidato è una menzogna perdonabile o no? Se ài mentito vai a casa, non è che chiedi a qualche tuo sodale di pararti il culo dicendo “sì, però è una menzogna piccola piccola, diciamo pure perdonabile” perché se te lo dici da solo fai una figura di merda. Non che fai la commedia di sottoporti al giudizio dei probiviri per poi dire che tu ài fatto un passo indietro e se sei ancora lì è perché i probiviri ànno detto che eri perdonabile. Il passo indietro lo fai sul serio. Oppure rimani al tuo posto e ci rimani decidendolo tu, dicendo tu che il tuo errore è cosa da poco. Ti prendi tu la responsabilità di decidere se andartene o rimanere.
Ecco, prendersi le proprie responsabilità sarebbe una dimostrazione di maturità che a questo punto si aspetta. Almeno dimostrerebbe l’uscita da quella fase della vita in cui uno fa finta di essere quello che non è per essere accettato socialmente.

12 Comments

  1. Mauro said:

    Per loro il Movimento sta sopra il Parlamento. Tutto qui.
    E il rivolgersi ai probiviri è solo la dimostrazione che i pentastellati non hanno nessuna possibilità decisionale, neanche a livello personale: il grande fratello decide. Per tutti e per tutto.

    8 novembre 2018
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  2. Lela said:

    Perdona l’OT, anche se stiamo sempre parlando di gente che sostiene/crede di avere cose che non ha: pare che un tale stia facendo causa alle autorità olandesi perché gli viene impedito di cambiare la sua data di nascita spostandola avanti di vent’anni perché lui si sente aver vent’anni di meno.
    Se è vero, è il momento della verità. Prendo il pop corn

    https://m.leggo.it/esteri/articolo-4091887.html

    8 novembre 2018
    Reply
    • brain_use said:

      “come le persone transgender sono autorizzate a cambiare sesso, anche lui dovrebbe avere il permesso di cambiare la sua data di nascita”
      Come dargli torto, in fondo?

      8 novembre 2018
    • Mauro said:

      Non è che Leggo abbia però chissà quale affidabilità…

      8 novembre 2018
    • Lela said:

      Leggo ha una credibilità infima, in effetti potevo linkare il Guardian o la BBC. Colpa mia 🙂
      Comunque prima di postare ho cercato questo tizio su internet, la notizia è un po’ ovunque. Parrebbe essere vero.
      In fin dei conti, non è più assurdo che ritenere discriminatoria l’espressione “donna incinta”…

      9 novembre 2018
  3. Peto said:

    prendersi le proprie responsabilità sarebbe una dimostrazione di maturità

    Magari non ha conseguito nemmeno quella (battutaccia)

    Mi piacerebbe indagare nella mente di questi personaggi, capire cosa li spinge a imbellettare il proprio CV.

    La mentalità “Tizio è laureato quindi ha ragione” / “Tizio è laureato quindi ne sa di tutto” / “Tizio è laureato quindi è intelligente”.

    8 novembre 2018
    Reply
    • Mauro said:

      Il M5S ha però sempre contestato gli “espertoni”, ha sempre dichiarato che un analfabeta vale quanto un plurilaureato.

      8 novembre 2018
    • Peto said:

      Verissimo, anche se spesso si son vantati di quanto fossero preparati i loro. Un’ulteriore elemento per il quale li ho sempre presi per il culo.
      C’è anche da considerare che sì, è il movimento del “uno vale uno”, ma lui resta comunque un individuo, e i luoghi comuni di cui parlavo fanno presa subdolamente.

      9 novembre 2018
  4. Lela said:

    Non è che costui è uno di quelli che fingono coi parenti di stare dando esami, di essersi laureati (con tanto di festa) e il curriculum è solo l’ultima di una serie di palle?
    Non so voi, ma io all’università ne ho visto più di uno.

    9 novembre 2018
    Reply
    • mattia said:

      Non so voi, ma io all’università ne ho visto più di uno.

      Davvero?
      Io non ne ò visto nemmeno uno.

      9 novembre 2018
    • ava said:

      Io con uno di questi ho diviso l’ appartamento per anni. Era molto simpatico e gentile per cui a nessuno venne in mente di pensare che fosse un bugiardo patologico, anche se sulla questione universitaria era evidente che c’era qualcosa di ” strano” . Poi a 20 anni non è che uno sia granchè smaliziato: se qualcuno è sempre gentile è difficile che sia un bugiardo giusto? e invece… Le palle saltarono fuori tutte dopo quando, lasciandosi con la morosa, lei si lasciò andare questa confidenza che divenne poi di dominio pubblico.
      Adesso quando qualche conoscente comune vuole riportarmi qualche altra sua opera mi tappo le orecchie e non voglio neanche sentirlo nominare: per me non esiste.
      E altri ne ho conosciuti , più superficialmente, magari perchè si univano al gruppo una sera ogni tanto. Generalmente ragazzi in crisi che poi finiscono per andare a lavorare. In alcuni casi, però , riescono a riprendere gli studi e finire. insomma, ce ne sono.

      9 novembre 2018
    • Mauro said:

      Gente che stava all’università senza dare esami (o dandone pochissimi) ne ho vista anch’io. Prima di fraintenderci: parlo proprio di non presentarsi agli esami, non di fallirli in serie.
      Però non ho mai saputo se queste persone mentissero alle loro famiglie facendigli credere di andare avanti. Li vedevo in dipartimento, ma in realtà con loro non avevo contatti.

      10 novembre 2018

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