La zuppa nel bagaglio a mano

Qualche giorno fa ò letto un messaggio in un gruppo feibuc che diceva più o meno così: ciao amici bianchi, venerdì prossimo sarò con il mio banco al mercato di XYZ. Venite a trovarmi, faccio uno sconto del 20% a tutti i clienti bianchi!

Mi sono permesso di far notare che la cosa era vagamente discriminatoria e un’orda di bianchi mi è saltata addosso.
Ok, lo posso ammettere lo sconto non era per bianchi, ma per italiani. Dicendo che lo sconto era per italiani però non avrei suscitato la stessa indignazione che ò provocato dicendo che lo sconto era per bianchi.
Ora magari vi risulta più chiaro perché uno sconto solo per italiani è, al pari di uno sconto solo per bianchi, discriminatorio.

I soliti italiani però ànno tentato di difendere l’iniziativa, perché rivolta a italiani. Non potendo far sponda sull’amor patrio con me si sono dovuti aggrappare agli specchi dicendomi che non è discriminatorio perché non è che alzavano il prezzo ai non italiani bensì facevano lo sconto agli italiani.

Avrò scritto una ventina di messaggi ma non sono riuscito a fargli capire che, matematicamente parlando, è la stessa cosa.
Se tu vendi una scodella di zuppa a 35 corone e fai lo sconto di 5 corone ai bianchi va a finire che i bianchi pagano 30 corone e i diversamente pigmentati pagano 35 corone la stessa scodella di zuppa. Questo secondo loro andava bene perché è uno sconto.
Se però tu la zuppa la metti a 30 corone e aumenti il prezzo di 5 corone ai diversamente pigmentati questo non va bene perché ài aumentato il prezzo per alcuni, e non lo puoi fare.
Peccato però che il risultato pratico sia esattamente uguale: i bianchi pagano 30 corone e i diversamente pigmentati 35 corone la stessa scodella di zuppa. In un caso le 30 corone sono il prezzo regolare e 35 quello maggiorato, nell’altro caso 30 corone sono il prezzo scontato e 35 quello regolare. Sta bene, ma all’atto pratico ti arriva al ristorante un bianco e gli fai pagare 30 corone, ti arriva un diversamente pigmentato e gli fai pagare 35 corone. In entrambi i casi fai la stessa cosa. Non è che se la chiami sconto ai bianchi da una parte sta bene mentre se lo chiami sovrapprezzo ai diversamente pigmentati dall’altra allora è discriminazione.

Alla fine niente da fare, non sono riuscito a far passare il concetto. Il fatto che al posto dei bianchi ci fossero italiani era una calamita troppo forte sui neuroni. Non riuscivano a vedere la discriminazione perché era a favore di italiani.

Perché racconto tutto questo? Non certo per deliziarvi con l’incapacità di ragionamento di chi incontro sul feibuc. Lo faccio perché la decisione dell’antitrust di sospendere il sovrapprezzo del bagaglio a mano per ryanair e wizzair segue la stessa logica (o meglio, non logica). Tutta la decisione gira attorno al fatto che secondo l’antitrust il bagaglio a mano (purché di dimensioni ragionevoli) dovrebbe essere un servizio essenziale quindi compreso nella tariffa standard. Tutto il resto gira attorno a questo concetto.

Per cui si fanno masturbazioni mentali su cosa siano dimensioni ragionevoli ma tutto nasce dal fatto che in quanto servizio essenziale non puoi metterlo come sovrapprezzo. Altrimenti non avrebbero avuto motivo di bloccarlo. Dopo tutto se metti la bevanda o il panino a bordo come sovrapprezzo, ed è lecito, perché mai non dovrebbe essere consentito mettere un sovrapprezzo per il bagaglio a mano?

Se però il bagaglio a mano è parte essenziale del servizio non puoi farlo pagare con un sovrapprezzo.

In tutto questo gli illustri accademici dell’antitrust e le associazioni dei consumatori che ànno fatto ricorso si sono dimenticati di un piccolissimo dettaglio: le compagnie aeree possono aumentare i prezzi.

L’antitrust vieta il sovrapprezzo per il bagaglio a mano obbligando ryanair a includerlo nella tariffa standard? Benissimo, ora ryanair non potrà più farti pagare 8 euro per il bagaglio a mano. Siccome però ryanair per fare volare una aereo da Bergamo a L’Ondra deve tirare su gli stessi soldi invece di farti pagare 25 euro il biglietto te lo farà pagare 33 euro*.
Che differenza c’è tra pagare 25 euro con l’opportunità di comprare il bagaglio a mano per 8 euro e invece comprare un biglietto a 33 euro con il bagaglio a mano compreso nella tariffa standard in quanto servizio essenziale?**

È come nell’esempio della zuppa. Tu puoi chiedere 25 euro per la tariffa standard e 8 euro per il bagaglio a mano e le associazioni dei consumatori si scandalizzano strappandosi i peli dello scroto. Se però invece chiedi 33 euro per la tariffa standard includendo in essa anche il bagaglio a mano allora va tutto bene.

Eppure fai la stessa identica cosa: volo più bagaglio a mano = 33 euro. Stesso servizio allo stesso prezzo. Non è che se lo chiami in un modo è lecito mentre se lo chiami in un altro modo è uno scandalo.

È un concetto così difficile da capire? Tolti quelli che ànno già comprato il biglietto e la sfangano gli altri avranno sì il bagaglio a mano compreso nel prezzo ma il prezzo sarà superiore.
Esattamente come è successo con le ricariche telefoniche, ricordate? Fecero una battaglia enorme per abolire il costo di ricarica e tutti festeggiarono squirtandosi in bocca vicendevolmente quando il governo le abolì. Be’, non è che le compagnie telefoniche sono fallite. Tanti costi avevano, tanti soldi dovevano raccogliere dai clienti. Con il tempo ànno aggiornato le tariffe spalmando quei costi fissi delle ricariche sulle tariffe.

O davvero qui qualcuno pensa che ryanair sia obbligata da qualche forza magica a tenere basso il costo del biglietto andando in perdita perché l’antitrust italiana la obbliga ad abolire il sovrapprezzo per il bagaglio a mano?

L’antitrust poteva rispondere con due righe alle associazioni dei consumatori che pensano di fare i difensori dell’umanità con questi ricorsi:

Gentili ricorrenti, stante la libertà per il vettore di stabilire il prezzo che vuole per la tariffa standard (volo + bagaglio a mano) se noi anche aboliamo il sovrapprezzo per il bagaglio a mano quelli poi alzano dello stesso ammontare la tariffa standard e voi vi attaccate al cazzo. Questione chiusa. Dedicatevi ad altro.

E invece no, li prendono persino sul serio.

 

 

 

*Piesse: poi sì, magari non sarà 33 ma 31 perché non tutti avrebbero comprato la tariffa con il bagaglio a mano. Poniamo che su 189 passeggeri solo 140 avrebbero deciso di pagare quegli 8 euro per i bagagli a mano. Sono 1120 euro da spalmare su 189 passeggeri, quindi vengono 5,92 euro a testa da includere nella tariffa standard. Ma il concetto è lo stesso. Invece di 8 euro ài 5,92 euro.
E ancora chi à già comprato il biglietto senza pagare il sovrapprezzo di 8 euro per il bagaglio a mano ora se lo trova incluso gratis perché ormai non gli possono più cambiare la tariffa. Ma questi sono fenomeni transitori che si esauriscono in qualche mese, passate le prenotazioni già fatte.

**PiPiesse:  oltre al fatto che se uno fa una sola notte fuori (mi è capitato) non necessita del bagaglio a mano, può portarsi un cambio di biancheria nella 24 ore e può risparmiare quei due soldi per il bagaglio a mano che invece così è obbligato a comprare nascosto nel prezzo della tariffa standard.

11 Comments

  1. mamoru said:

    qua da ” gaijin non ammessi” erano passati a “appartamento riservato ai giapponesi”.
    parata di culo legale.

    1 novembre 2018
    Reply
  2. fgpx78 said:

    Due appunti, per essere pignolo, posto che hai ragione.

    1) ma nel caso bianchi/neri si tratterebbe di razzismo, nel caso di italiani è culturismo, no? 😉
    Nel caso di sconti per donne… sessismo? Ah no, le donne possono.

    2) a differenza di Wizzair che ne dava uno di dimensione ragionevoli, Ryanair dava gratis un bagaglio da 35x20x20. Lo so, ci ho volato l’altro ieri… e 35x20x20 non ci stava nemmeno la borsa del mio portatile, altro che cambio nella 24ore.
    Questo non cambia il tuo concetto, che le mutande puoi anche tenerle in tasca, ma certo in Ryanair son stati ben stronzi con le dimensioni del bagaglio a mano. Gli bastava aumentare di 5cm, come fatto da Wizz, e si sarebbero lamentati in meno, considerando che un normale zaino ci sarebbe entrato. Marketing fai, a mio parere (che alla storia del “per velocizzare le operazioni di imbarco” chi ci crede? Sabato e l’altro ieri l’imbarco è stato come al solito, lento e palloso.)

    1 novembre 2018
    Reply
    • mattia said:

      ma nel caso bianchi/neri si tratterebbe di razzismo, nel caso di italiani è culturismo, no? 😉

      Cittadinanzismo, al massimo 🙂
      Il concetto è però sempre lo stesso. Puoi fare uno sconto ad alcune categorie di persone perché sono particolarmente svantaggiate, come ad esempio gli invalidi (che spesso ànno capacità di generare reddito inferiori e devono spendere per molte altre cose per via della loro disabilità).
      Oppure per studenti, perché vuoi incentivare lo studio e vuoi consentire loro di accedere a bene e servizi anche se studiano e non lavorano.
      E così via.
      Ma uno sconto basato sulla cittadinanza è come uno sconto basato sulla cittadinanza: non ha un motivo valido alla spalle, solo discriminazione basata sul fatto che una categoria ti piace e l’altra non ti piace.

      (che alla storia del “per velocizzare le operazioni di imbarco” chi ci crede? Sabato e l’altro ieri l’imbarco è stato come al solito, lento e palloso.)

      Mah, probabilmente è una questione di adattamento. È un dato di fatto che da quando, anni fa, hanno messo a pagamento il bagaglio imbarcato a pagamento (oddio… ricordo ancora i tempi in cui con le low cost era gratis persino quello… quanto sono vecchio?) molti ànno iniziato a portare solo il bagaglio a mano. Come risultato le cappelliere sono diventate insufficienti perché uno che viaggiava prima con un bagaglio imbarcato e basta ora riduce il contenuto e usa solo il bagaglio a mano che prima non aveva. Tutti quei bagagli a mano non ci stanno nelle cappelliere, quindi ànno dovuto inventarsi questa cos che se sali sull’aereo tra gli ultimi devi lasciare giù il bagaglio a mano affinché venga messo in stiva.
      È una procedura che richiede tempo. Meno bagagli a mano e persone che viaggiano solo con la borsa piccola da mettere sotto il sedile equivale ad avere persone che ànno un posto (sotto il sedile) per il bagaglio, più qualcuno nelle cappelliere. Rimuovi il tempo perso per catalogare e imbarcare i bagagli a mano che non ci stanno.

      1 novembre 2018
    • Mauro said:

      oddio… ricordo ancora i tempi in cui con le low cost era gratis persino quello… quanto sono vecchio?

      Io ricordo ancora quando pure in economy ti davano un pasto completo se volavi in orario di pranzo o cena anche su voli interni o intereuropei. Vedi tu 😉

      7 novembre 2018
  3. Peto said:

    Provo a fornire un’altra lettura. Solo della decisione dell’antitrust, perché per quanto riguarda le associazioni dei consumatori credo che tu ci abbia preso (si lamentano perché non vogliono scucire soldi e credono di far la furbata):
    L’autorità garante della concorrenza e del mercato vigila e decide su regole comuni del mercato, se oggi caga il cazzo a Ryanair e Easyjet, domani deve cagarlo anche ad altri. Alla luce di ciò, la decisione va nella direzione del definire cosa deve fornire qualsiasi vettore come servizio minimo. Perché? Perché così, se ora passi davanti al cartellone pubblicitario di Ryanair che ti propone il biglietto per L’Ondon a 20€, e tra 13 secondi passi davanti a quello di Wizzair che propone la medesima tratta a 28€, sai che in quei 20€ c’è come minimo il tal servizio e il talatro servizio. Se invece ognuno continuasse a proporre un prezzo asteriscato davanti al quale il consumatore deve andare a controllare la combinazione semplice di servizi inclusi, la pubblicità diventa una giungla. Si sopravvive? Sì, ma lo sappiamo benissimo che in giro ci sono migliaia di persone che si fanno intortare anche in modi più scemi.

    Questo vuol dire che non posso aprire una società che non offre la possibilità di portare il bagaglio a mano? Questo vuol dire che se non mi interessa il bagaglio a mano, non potrò trovare una società che mi fa una tariffa calibrata sui miei gusti?
    Esatto. Sarà l’incubo dei liberisti, ma in questo Paese c’è indubbiamente bisogno di qualcuno che faccia da tata.

    1 novembre 2018
    Reply
    • ava said:

      Messa in questo modo ha un suo senso.. la soluzione ” liberista” sarebbe proporre un servizio minimo senza cesso ( altro servizio che ryanair ha proposto di far pagare tempo fa ) e senza bagaglio a mano
      pensati che fico una pubblicità del genere : Venezia Londra a 20 euro, e la prima pisciata te la offriamo noi! Defecata a solo 2 euro ! Primo strappo di carta igienica hai il 3×2 ! Abbonamenti per la dissenteria ! 😀

      2 novembre 2018
    • mattia said:

      Se invece ognuno continuasse a proporre un prezzo asteriscato davanti al quale il consumatore deve andare a controllare la combinazione semplice di servizi inclusi, la pubblicità diventa una giungla.

      Comparare i prezzi è già una giungla. È una giungla per i mille mila servizi con in quali puoi variare il biglietto che compri, perché non con il bagaglio a mano?
      Esempio: io qualche giorno fa ò comprato un biglietto per Madrid e ò dovuto confrontare le tariffe di due compagniee aeree, una a basso e prezzo e l’altra tradizionale. Dovevo portare due valigie con me, ò fatto tutte le simulazioni del caso e ò deciso alla fine con i prezzi di entrambe le compagnie. Considerando che una ti dava 25 kg a valigia e l’altra 20. Fai i tuoi paragoni e decidi. Se già lo fai con il bagagli imbarcato perché non puoi farlo con quello a mano? Che differenza c’è?

      2 novembre 2018
    • Andrea Occhi said:

      @Ava
      la proposta di Ryanair di far pagare il bagno era uno dei tanti modi che ha (avuto, la proposta è del 2009) O’Leary di far parlare di sé. Non è mai stata seriamente presa in considerazione…

      6 novembre 2018
  4. Andrea Occhi said:

    Che poi, ci sono compagnie in cui il bagaglio a mano può pesare non più di 8 kg, e altre in cui può pesare quello che vuoi basta che ti arrangi a metterlo in cappelliera da solo.
    Su quello, niente da dire.

    AGCM vuole definire uno standard italiano (e solo italiano) per “trasporto aereo” solo perché la gente è torda, non legge e pretende tutto dovuto. Questa gente è la stessa che compra una obbligazione subordinata o delle azioni e poi si stupisce che perde tutto.
    Si insegni a leggere e a capire alla gente, non che gli si faccia da balia.

    3 novembre 2018
    Reply
    • Mauro said:

      Ma se gli insegni a leggere e a capire non poi non casca più nelle tue balle elettorali 😉

      7 novembre 2018

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