Le balle dell’UCEI e le vittime di serie B

Quindi, ieri mattina l’UCEI à iniziato a gridare al mondo che avevano tagliato le pensioni per le vittime delle leggi razziali.

Poi alle 13:35 il MEF è uscito con un comunicato che non era vero. I giornali allora ànno riportato la smentita. Che termine delicato, smentita. Forse era meglio usare la parola corretta: balla.
In pratica all’UCEI ànno preso fischi per fiaschi, non ànno capito cosa c’era scritto nel decreto fiscale, e invece di fare una telefonata al MEF ànno preferito dare la bufala in pasto ai giornali.

In pratica si è creato un caso attorno al nulla. Reazioni di partiti politici indignati, giornalisti che si stracciano le vesti in diretta televisiva e poi quando arriva la notizia dicono “ah, meno male“.
Come se fosse normale per l’UCEI diffondere notizie false e poi davanti alla smentita non fare una figura di merda. I giornalisti avrebbero dovuto prendere l’UCEI e dire a questi signori: ehy, la prossima volta prima di diffondere una balla controllate due volte quello che denunciate.

No, l’UCEI può permettersi di diffondere tutte le feic nius che vuole e nessuno dirà loro che sono una fabbrica di feic nius. Non ti puoi permettere di toccarli o criticarli.

Nel frattempo, se proprio volete combattere contro le ingiustizie subite in quel periodo da molti italiani potreste chiedere che lo Stato restituisca i soldi che à rubato a mio nonno e a tanti altri soldati italiani che sono stati prigionieri di guerra degli inglesi.
Soldi, questi, che non dovrebbe nemmeno versare l’italia di tasca sua perché sono soldi che à già ricevuto nel dopoguerra dal governo inglese con l’incarico di distribuirli ai soldati italiani prigionieri di guerra che l’esercito inglese aveva usato come mano d’opera. Soldi che il governo della repubblica italiana si è intascato e che mio nonno, e con lui tanti altri prigionieri di guerra degli inglesi, non à mai ricevuto perché se li è fottuti il governo italiano.

Ma che volete farci, quando facevano le raccolte firme per farsi dare i propri soldi non avevano la potenza mediatica dell’UCEI e delle sue balle. Non erano potenti, non avevano le persone giuste al posto giusto, non avevano senatori a vita dalla loro parte, non avevano la quota eletti garantita dai partiti; erano poveri contadini, non contavano niente, e per giunta non si tagliavano nemmeno una parte del cazzo per far contento il loro amico invisibile.
Erano vittime di serie B.

Lo si trova un giornalista che si scandalizza un pochino e si mobilita anche per questi poveri cristi oppure bisogna proprio tagliarsi una parte del cazzo per essere degni di un po’ di attenzione?

3 Comments

  1. Massimo Garavaglia said:

    Altro tabù questo qui: bisogna per forza essere allineati con l’UCEI altrimenti si è automaticamente bollati come antisemiti. Fa niente se si tratta di un marchiano errore o una semplice cagata, bisogna sempre citare la Shoah e allinearsi, denunciando il preoccupante serpeggiare dell’antisemitismo.
    Ma basta!

    30 ottobre 2018
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  2. ava said:

    Facciamo pure notare che Mentana è tre giorni che va avanti a sparare questa vaccata, una volta giunta la smentita non pago delle figure di melma ha ben deciso di insistere , offendendo e pubblicando la gazzetta ufficiale dove c’è indicato il calo di bilancio di 50 milioni per le vittime delle leggi razziali. Peccato che sfugga al nostro analfabeta funzionale matematico di comunicare pure la nota di smentita: se una persona muore la pensione non la tira più , di conseguenza visto che ogni anno ne muoiono di vecchiaia logicamente questa voce va REGOLARMENTE in calo ( a meno di bruschi aumenti della pensione stessa, che tutavia difficilmente bilanceranno le pensioni perse per le morti di vecchiaia visto che le vittime delle leggi razziali sono un numero che non potrà mai crescere ) . Incredibile anche leggere nei commenti le denunce di nazifascismo per una vaccata del genere.

    31 ottobre 2018
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  3. Peto said:

    Pensa i veri razzisti che si saranno fatti grandi risate su questa roba degli ebrei che vanno in panico davanti all’idea di ricevere meno soldi!
    Comunque, balle dell’UCEI a parte, assolutamente vergognoso chi le ha rilanciate. Io, povero asino, appena ho sentito che qualcuno si stava lamentando perché han ridotto l’ammontare del fondo, ho pensato «Beh, ma sarà perché devono esserne morti un botto… L’altro giorno a Roma ne è morto uno di 94 anni…!». Mi rifiuto di pensare che i nostri bravissimi intelligentissimi giornalisti non abbiano fatto lo stesso ragionamento.

    P.S. di servizio: questo capoverso

    Poi alle 13:35 il MEF è uscito con un comunicato che non era vero. I giornali allora ànno riportato la smentita. Che termine delicato, smentita. Forse era meglio usare la parola corretta: balla.

    Dà l’idea che sia il comunicato del MEF a diffondere balle 🙂

    1 novembre 2018
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