La ridicola commissione proposta dalla segre

Poi mi dicono, che te ne frega a te se questi s’allarmano per quello che pensano essere razzismo (e che spesso non è).

Me ne frega perché poi ci sono persone come la senatrice liliana segre che porta la faccenda in Parlamento, proponendo una “commissione anti-odio“.

Ora, di mesi ne à avuti a sufficienza per studiare i suoi compiti da senatrice, dovrebbe averlo capito che a lei, in quanto parlamentare, dell’odio delle persone (che poi in realtà sono solo gusti) non gliene deve fregare nulla.
Ché, come ò già spiegato, alla legge non gliene deve fregare niente se alla gente stanno sul culo i valdostani, gli asiatici o gli ebrei.

Il parlamento deve restarne fuori. Il parlamento deve fare leggi che vietano i danni che le persone subiscono, non gliene deve fregare niente dei sentimenti delle persone.

Purtroppo però la senatrice segre non à studiato la lezioncina, non à investito due euro in un insegnante che le spiegasse qual è il compito del legislatore e se ne esce con questa ridicola proposta di una Commissione parlamentare di indirizzo e controllo sui fenomeni di intolleranza, razzismo, antisemitismo e istigazione all’odio e alla violenza nei confronti di persone o gruppi sociali sulla base di alcune caratteristiche quali l’etnia, la religione, la provenienza, l’orientamento sessuale.

Una commissione che costerà dei soldi delle vostre tasse, beninteso.
Per fare cosa?

Nulla.

La commissione viene infatti istituita per fare cose totalmente inutili dal punto di vista legislativo. Basta leggere i compiti della commissione, che sono tre.

Il primo

a) raccoglie, ordina e rende pubblici, con cadenza annuale:

  • normative statali, sovranazionali e internazionali;

  •  ricerche e pubblicazioni scientifiche, anche periodiche;

  •  dati statistici, nonché informazioni, dati e documenti sui risultati delle attività svolte da istituzioni, organismi o associazioni che si occupano di questioni attinenti ai fenomeni di intolleranza, razzismo e antisemitismo, sia nella forma dei crimini d’odio, sia dei fenomeni di cosiddetto hate speech;

Quindi la commissione fa una cosa a metà tra un bibliotecario e l’ISTAT.
Va in giro per il mondo a raccogliere le leggi degli altri paesi e le mette in un faldone ben rilegato.
Raccoglie ricerche e dati statistici e le mette in un quaderno con la copertina bella.

Il secondo

b) effettua, anche in collegamento con analoghe iniziative in ambito sovranazionale e internazionale, ricerche, studi e osservazioni concernenti tutte le manifestazioni di odio nei confronti di singoli o comunità. A tale fine la Commissione può prendere contatto con istituzioni di altri Paesi nonché con organismi sovranazionali e internazionali ed effettuare missioni in Italia o all’estero, in particolare presso Parlamenti stranieri, anche, ove necessario, allo scopo di stabilire intese per il contrasto all’intolleranza, al razzismo e all’antisemitismo, sia nella forma dei crimini d’odio sia dei fenomeni di hate speech;

Capito, la commissione effettua osservazioni. Ciumbia!
Vedo gente, faccio cose… siamo a quel livello.

Il terzo

c) formula osservazioni e proposte sugli effetti, sui limiti e sull’eventuale necessità di adeguamento della legislazione vigente al fine di assicurarne la rispondenza alla normativa dell’Unione europea e ai diritti previsti dalle convenzioni internazionali in materia di prevenzione e di lotta contro ogni forma di odio, intolleranza, razzismo e antisemitismo.

Ecco, senatrice segre, forse qualcuno dovrebbe spiegarle che se ritiene necessario adeguare la legislazione lei à il potere di iniziativa legislativa in quanto senatrice. Non à bisogno di una commissione che le scriva un disegno di legge, può farlo già da sola.

In pratica questa commissione è totalmente inutile. Serve solo come operazione d’immagine per trasformare il Parlamento in un catechista che pretende di imporre alla gente quello che deve farsi piacere.

Qual è il problema dunque con questa commissione? Tolto il problema dei denari buttati nel gabinetto per dare un contentino a una senatrice che non à capito qual è il ruolo della legge, il pericolo è che poi che questa commissione fondi davvero le basi per un “adeguamento legislativo” in cui tappano la bocca la bocca a chi non fa nessun danno ma esprime solo i propri gusti. Una versione ampliata e peggiorata della già orrenda legge mancino.

Se questi legislatori sono capaci di istituire una commissione del genere sono capaci di scrivere qualsiasi porcata nella legge vera e propria.
E quando queste follie diventano legge allora sono cazzi amari per tutti.

9 Comments

  1. Raoul Codazzi said:

    Molto pericoloso invece. Chi si imbarca in queste crociate per eradicare l’odio, ad esempio, non ha capito nulla della natura umana. Certe cose ci sono e svolgono un ruolo (basta vedere cosa succede quando si educa/induce un bambino a comprimere la rabbia: è dannosissimo). Come il male e i cattivi nelle favole. Non sono mica lì a caso.
    Ah, a proposito, prima o poi ci sarà anche qualcuno che dirà che nelle favole dei nostri bambini ci sono solo bianchi e c’è troppa crudeltà. E non ditemi che lo stanno già facendo.

    25 Ottobre 2018
  2. Massimo Garavaglia said:

    l’ho sempre detto io: occorre istituire le patenti. Vuoi fare il parlamentare? prima di candidarti fai il corso e prendi la patente!

    25 Ottobre 2018
    • Mauro said:

      Molti riuscirebbero a prendere solo quella della novella di Pirandello.

      25 Ottobre 2018
    • Peto said:

      Sarebbe bello, Massimo, ma ti immagini che porcata verrebbe fuori da un sistema in cui esiste qualcuno con il potere di decidere chi può fare politica e chi no?
      E il passo successivo quale sarebbe? Istituire commissioni parlamentari per decidere quali pensieri sono corretti e quali no?
      OPS…

      26 Ottobre 2018
  3. Peto said:

    eventuale necessità di adeguamento della legislazione vigente al fine di assicurarne la rispondenza alla normativa dell’Unione europea e ai diritti previsti dalle convenzioni internazionali

    ROTFL… Come se servisse un’altra commissione per far qualcosa che il Parlamento fa già da sempre! Ma la senatrice sa cosa vota?
    Che poi: quanto è razzista parlare di razzismo e antisemitismo? Esistono vittime più uguali delle altre?

    26 Ottobre 2018
  4. Sionista said:

    Come forse saprai, Liliana Segre, a tredici anni, fu deportata ad Auschwitz, dove, all’arrivo, fu separata dal padre, che non rivide mai più. Potrai dunque comprendere per quale motivo il discorso d’odio, con le nefaste ideologie a cui si accompagna e che può fomentare, desti in lei qualche preoccupazione.
    Le commissioni parlamentari esercitano una funzione consultiva lungo l’iter di approvazione di una legge. Ecco perché un loro lavoro di ricerca, documentazione e comparazione legislativa in un’ottica internazionale non è inutile. Certo i politici, per governare in modo oculato, dovrebbero, come tu dici, essere preparati sul piano scientifico. Ma non devono esserlo di meno su quello giuridico, storico, etico, ideologico.
    Esiste un preciso discrimine fra il libero pensiero e il discorso d’odio. Esso è indicato dall’articolo 10, comma 2, della “Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali”. La libertà di pensiero incontra un limite nella “protezione della reputazione”. Non è vero che il discorso d’odio non arrechi danno. Lede la dignità e la reputazione delle persone appartenenti a determinate categorie. La ratio iuris contempla che i reati di diffamazione ed ingiuria possano avere come vittima anche un’entità collettiva.

    26 Ottobre 2018
    • mattia said:

      Come forse saprai, Liliana Segre, a tredici anni, fu deportata ad Auschwitz, dove, all’arrivo, fu separata dal padre, che non rivide mai più. Potrai dunque comprendere per quale motivo il discorso d’odio, con le nefaste ideologie a cui si accompagna e che può fomentare, desti in lei qualche preoccupazione.

      Uno può anche comprenderlo, ma oltre alla vicinanza umana non si va.
      Se la senatrice segre à dei traumi infantili dovuti alle sue esperienze va da uno psicologo e si risolve i problemi. Non è che l’intero Parlamento italiano deve seguirla nelle sue manie che la portano a vedere antisemiti ovunque. Non è così, non ci sono antisemiti ovunque. È una balla.
      Ciò che succede oggi in italia non è nemmeno paragonabile a quello che successe a lei da ragazzina. E nemmeno ripetibile per l’assetto istituzionale degli Stati moderni.
      Il pericolo antisemita sta solo nella testa della segre. Comprensibile visto quello che à passato? Sì. Ma non è che il mondo deve girare intorno alle paure irrazionali della segre. Si risolva i suoi problemi da sola.

      Le commissioni parlamentari esercitano una funzione consultiva lungo l’iter di approvazione di una legge.

      No. Questa non è una commissione permanetente. Questa commissione non esaminerà alcun progetto di legge. Non sarà interessata alcun “iter di approvazione di una legge”, né in sede referente, né in sede deliberante. Non sai di cosa parli.

      Ma non devono esserlo di meno su quello giuridico, storico, etico, ideologico.

      Esatto. Quindi prima di parlare impara la differenza tra una commissione permanente e una commissione di indirizzo e controllo come questa.

      Esiste un preciso discrimine fra il libero pensiero e il discorso d’odio. Esso è indicato dall’articolo 10, comma 2, della “Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali”. La libertà di pensiero incontra un limite nella “protezione della reputazione”. Non è vero che il discorso d’odio non arrechi danno. Lede la dignità e la reputazione delle persone appartenenti a determinate categorie. La ratio iuris contempla che i reati di diffamazione ed ingiuria possano avere come vittima anche un’entità collettiva.

      Sì, ma cazzo, devi studiare però.
      Invece di usare parole latine alla cazzo, studia. La diffamazione è prevista solo se le persone la cui reputazione è lesa sono ben identificabili.
      Se dici che i veneti sono tutti ubriaconi non è diffamazione perché non ài identificato con precisione Tizio, Caio e Sempronio.
      Così come puoi dire che i veneti sono ubriaconi e vieni assolto, tu puoi dire che i napoletani ti fanno schifo e…
      … ah, no, in italia non funziona così. La legge vale in modo diverso per veneti e napoletani.

      Ecco, ài rimediato la tua bella figura di merda. Ora puoi tornare da dove sei venuto a farti le seghe mentali su fenomeni inesistenti.

      28 Ottobre 2018

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