Rincoglionimento in progress

L’altro giorno mi sono messo a pensare, non so più nemmeno perché, ai negozi di vestiti. Riflettevo sul fatto che sono ancora divisi per reparti: vestiti da uomo da una parte e vestiti da donna dall’altro.

E mi chiedevo: fin quando durerà questa distinzione di reparti?

No, perché c’è in giro della gente fulminata nel cervello che ritiene sbagliato regalare un giocattolo rosa alle bambine e azzurro ai maschi perché alimenta gli stereotipi di genere. Tipo quella volta che il coglionissimo si strappò le vesti per l’esistenza del mappamondo rosa e di quello azzurro, che non erano per maschio o per femmina, non c’era scritto da nessuna parte, però lui già s’immaginava i genitori che dicevano al bimbo “no, quello rosa tu no, sei un maschio, prendi quello azzurro“, e una cosa del genere per un boldrinello è intollerabile. Giusto dunque aizzare i propri seguaci contro l’azienda che produce i giocattoli sessisti.

Mi chiedevo dunque quanto tempo passerà prima che questi svalvolati inizieranno ad attaccare i negozi di vestiti che osano dividere i reparti in uomodonna? Io già me li immagino: prima pretenderanno che venga scritto “reparto per umani che si autoidentificano come donna“. Poi magari pretenderanno nuove sigle, tipo “reparto W, SIW, TW, TMtW” ossia “reparto women, self identified women, trans women, trans men in transition to woman”.

Dopo aver finito l’alfabeto e tutte le sue permutazioni imporranno l’abolizione dei reparti con il mescolamento forzoso di tutti i vestiti in modo che non ci siano più nemmeno etichette, nemmeno sottintese. E tu ti troverai come un pistola a dover vagare tra gonne e reggipetti alla ricerca di una camicia da uomo. Oh no! Non si potrà più nemmeno dire camicia da uomo, sarà considerato sessista anche solo chiedere alla commessa dove trovare una camicia da uomo perché presuppone che la possa indossare solo un uomo, e questo è sessissmo!!!11!!!

Vi sembra che stia esagerando? Avrebbe pensato lo stesso qualche decennio fa chiunque davanti al racconto di gente che si scandalizza perché ai bambini danno i giocattoli azzurri e alle bambine rosa.
Date tempo al tempo, è rincoglionimento in progress.

20 Comments

  1. Raoul Codazzi said:

    O riusciamo a bloccare questo processo di rincoglimento generale oppure tanto vale che ci creiamo una “riserva per gente normale” e ci trasferiamo lì. Il riscaldamento globale più rapido del previsto sta cominciando a rendere appetibili ampie zone scarsamente popolate a ridosso del circolo polare artico. La Groenlandia del sud potrebbe essere una buona idea per una riserva estiva, poi si potrebbe cercare una riserva invernale a latitudini più basse. 🙂

    22 Ottobre 2018
    • Peto said:

      >La tristezza che ti assale quando leggi queste proposte e pensi che non son poi tanto male…

      22 Ottobre 2018
  2. Ugo Frasson said:

    È vero, ma sono convinto che la natura abbia un rimedio contro queste tendenze: chi le porta o non si riproduce, o produce prole sterile. A lungo termine si estinguono, e chi sopravvive riscopre il motivo per cui quelle tendenze erano malsane.
    Certo, il problema è che nella nostra finestra temporale ci dobbiamo vivere assieme.

    22 Ottobre 2018
  3. Mauro said:

    Tu intento faresti meglio a non dargli queste idee… metti che ti leggano e gli venga l’illuminazione…

    22 Ottobre 2018
  4. kheimon said:

    L’ho detto e lo ripeto: tardo impero occidentale. 🙂

    22 Ottobre 2018
  5. ava said:

    boh leggendo molta storia ti rendi conto che il genere umano è sempre stato composto da masse di rincoglioniti guidati da elites spesso più rincolgionite del popolo.
    In altri termini come diceva Ennio Flaiano,
    “Quando l’uomo non ha più freddo, fame e paura è scontento.”

    Per la serie; se muoio di fame , mi invento le guerre di religione, i malocchi, gli sgarri da guidrigildo, i diritti dei re o dei villaggi . Se sono nella società del benessere non ho più niente di oggettivo per sfogare la mia furia idiota e allora me ne invento di totalmente nuove. Leggetevi i giornali di 80, 100 anni fa, la gente era piena di paranoie come ora, solo che adesso che grazie ai media siamo informati sui fatti, non si possono più distorcere totallmente i fatti esistenti ma bisogna inventare stronzate di sana pianta per placare l’ animo cretin- distruttivo del popolino o dell’elite scema che lo guida.

    22 Ottobre 2018
    • Zeno said:

      > leggetevi i giornali di 80, 100 anni fa, la gente era piena di paranoie come ora, solo che adesso che grazie ai media siamo informati sui fatti, non si possono più distorcere totallmente i fatti esistenti ma bisogna inventare stronzate di sana pianta
      Certo, ma oggi abbiamo il problema della globalizzazione. Prima le fesserie rimanevano in casa, ora rovinano la vita in tutto il mondo. Sul guardian creano un nuovo “scandalo”? Il giorno dopo tutta la stampa europea lo fa diventare una notizia virale di cui cianciare per mesi. A San Francisco a un trans danno fastidio i simboli sulla porta di un bagno? Una volta venivano a saperlo giusto in California: ora la notizia viene amplificata dai media internazionali ed anche in Europa diventa urgenza creare cessi unisex. Gli americani hanno problemi con il loro passato schiavista? Devno scontare questa colpa pure i caucasici (e i mongolidi) di tutto il resto del mondo. A google/twitter/facebook/netflix decidono di cambiarci? Hanno la capacità tecnica di martellarci con la loro ideologia e far tacere il dissenso.
      Ci si preoccupava tanto dl berlusconi che con le sue tv poteva manipolare gli italiani e intanto altri costruivano un cartello internazionale inarrestabile.

      23 Ottobre 2018
    • ava said:

      hai pienamente ragione , i politici nostrani hanno sopravvalutato l’ importanza delle reti Mediaset ( e RAI) , mentre Internet gliela metteva in quel posto.
      Con il crollo del numero di spetatori della ‘ TV sono crollati anche i partiti ad essa legati in modo indissolubile. Perchè Silvio aveva le televisioni sue, ma gli oppositori controllavano quelle statali e comunque erano nei salotti TUTTE le sere.
      Basti vedere anche cosa ha fatto Grillo con un mix di un sito internet, complottismo a iosa e un camper in giro per l’ italia. L’ equivalente politico di un pugno di lupini.
      Sotto molto aspetti la nascita e la crescita del M5s sono un fenomeno di importanza mondiale , un importante spartiacque .
      Che poi siano una manica di minchioni è tutta un’ altra faccenda, ma la genesi dell’ offerta politica dovrebbe essere studiata in tutto il mondo .

      23 Ottobre 2018
  6. Zeno said:

    Guggla un po’ e vedrai che anche a questa fase di rincoglionimento ci sono già arrivati. Dagli giusto il tempo di implementarla per bene.
    No, veramente, dove si può fuggire?

    22 Ottobre 2018
  7. Massimo Garavaglia said:

    però ai bagni riservati le signore non rinuncerebbero e non mi risulta sia un imposizione di legge, né che abbiano mai denunciato questa grave discriminazione

    22 Ottobre 2018
    • mamoru said:

      esistono pero’ precedenti discriminatori, in cui uomini che entrano nel bagno delle donne per orinare vengono incriminati e donne che vanno in quello degli uomini no.
      sempre per il principio che se hai il pisello stupri. a meno che tu non sia trans …

      23 Ottobre 2018
  8. Fiordicactus said:

    Be’, intanto, in vari negozi dove si vendono sia capi maschili che femminili i camerini sono in una zona sola, tutti insieme! 🙂

    Ciao, Fior

    22 Ottobre 2018
  9. mamoru said:

    nello sport gli atleti trans uomini stanno gia’ devastando i record delle donne. a questo punto varrebbe la pena eliminare la divisione per sesso. a quel punto le donne vere il podio lo vedrebbero col binocolo in molte specialita’.
    a quel punto si stracceranno le vesti perche’ le medaglie vanno solo da una parte?

    22 Ottobre 2018
    • Davide said:

      E pensa che i benpensanti in stile Boldrini, in questi casi, dicono “le trans donne”. Capisci? Se io mi vesto da donna e dico di essere una donna, automaticamente SONO una donna. E non devo neanche tagliarmi il pisello o i testicoli: per essere donne è sufficiente sentirsi donne.
      Comunque la cosa può tornare utile: poiché la legge avvantaggia le donne (come ad esempio sulle pensioni ), per usufruire dei vantaggi basterà identificarsi come donne. Tra l’altro, in seguito puoi anche cambiare idea e tornare ad identificarti come uomo…

      23 Ottobre 2018
  10. Andrea Occhi said:

    le donne vere il podio lo vedrebbero col binocolo in molte specialita’
    Gli unici sport che mi vengono in mente sono quelli “di grazia”, tipo la ginnastica artistica, la ginnastica ritmica o il nuoto sincronizzato. Anche se, nella ginnastica artistica, vorrei vedere una donna alle parallele o agli anelli (che richiedono ben più forza fisica degli attrezzi maschili). Inoltre il “giro” maschile prevede 6 esercizi (corpo libero, volteggio, sbarra, anelli, cavallo con maniglie, parallele simmetriche) mentre quello femminile 4 (corpo libero, volteggio, trave, parallele asimmetriche).
    Tutta l’atletica, tutti gli sport invernali (anche il pattinaggio artistico, se qualcuno ha visto cosa riesce a fare uno come Pljuščenko, rispetto anche alle donne più brave), gli sport di squadra sarebbero puro appannaggio degli uomini. E gli SJW verrebbero a chiedere le quote rosa.

    23 Ottobre 2018
    • mamoru said:

      sport di tiro, forse la scherma o quello con gli spazzettoni con il boccione di pietra…

      23 Ottobre 2018
  11. Epsilon said:

    Non dimentichiamo comunque che nei primi decenni del secolo scorso il colore rosa era maggiormente associato ai bambini ed il celeste alla bambine.
    Una rivista di moda aveva persino indicato esplicitamente questi abbinamenti, giustificandoli col fatto che il rosa era un colore “carico” ed il celeste, invece, un colore più tenue e delicato

    23 Ottobre 2018
  12. tancredi said:

    Per la serie “Rincoglionimento in Progress”, oggi ho fatto una scoperta straordinaria, i genitori “theybies”, ossia, cito: “parents who avoid gender pronouns altogether in an effort to avoid gender bias”.

    Non so se siano più fuori di testa i genitori che evitano i “pronomi sessisti”, o gli articolisti del Guardian che ne scrivono come fosse una cosa normale.

    Fonte: penultimo paragrafo di:
    https://www.theguardian.com/technology/2018/oct/25/fathers-post-on-bullied-sons-pink-nail-polish-sparks-outpouring-of-support

    26 Ottobre 2018

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