Spulciateli tutti i concorsi, forza

Tutta la vicenda del concorso con cui conte è diventato ordinario si può riassumere così: nella commissione che l’à valutato c’era un suo sodale, all’epoca si poteva e ora non più.
Poi potete star qui discutere se conte fosse un grammo di più o un grammo di meno sodale di Alpa, potete attaccarvi al numero di telefono in comune dei loro due studi legali.
Ma il succo della storia resta questo: all’epoca si poteva e ora non più.

All’epoca si poteva, e lo facevano tutti. Basta andare a spulciare tra i concorsi dell’epoca per trovare esempi del genere a palate. Io potrei farvi nomi e cognomi di professori della facoltà dove mi sono laureato che giudicavano a un concorso una candidata di cui erano stati supervisori al dottorato.
Tanto che spulciando tra i giudizi ti capitava di leggere frasi del tipo “la produzione scientifica della candidata è rappresentata da pubblicazioni scientifiche di altissimo livello“… e nelle pubblicazioni in questione il commissario era coautore! Cosa ovvia visto che la candidata era stata una sua dottoranda.
Ma grazie al cazzo che dici che gli articoli che presenta sono ottimi, sono articoli anche tuoi!
Mi ricordo distintamente che leggevo questi verbali e mi chiedevo se i commissari stessero prendendo tutti per il culo.

Se volete fare le pulci a questo tipo di concorsi non dovete fare altro che andare a spulciare tra i verbali. Ma vi avviso, viene giù metà mondo accademico italiano.

I giornali però non lo fanno, perché non gliene frega niente di questi concorsi. Usano questo attacco solo per fini politici.

Ah, giusto per farvi sapere come funziona da queste parti: le persone che mi ànno giudicato quando sono diventato professore associato erano tutte persone con le quali non avevo mai fatto nulla nella vita. Alcuni li conoscevo perché ci si vede alle conferenze.
Altri nemmeno sapevo che faccia avessero.
Ma vi dirò di più, quando c’è stato l’esame vero e proprio il mio supervisore per il dottorato, che nel frattempo era diventato preside di facoltà, à preso e se ne è andato (anche se, come presidente del consiglio scientifico, avrebbe dovuto stare lì). Se ne è andato e à fatto presiedere al vice preside di facoltà.
La scusa era che doveva partecipare al senato accademico che contemporaneamente doveva decidere del bilancio dell’università. Non so se la sua presenza in senato era davvero necessaria o se era una scusa per andarsene elegantemente in modo che la sua presenza non fosse avvertita come segno di pressione per favorire me. Fatto sta che se ne è andato.

Un’ultima cosa: il PD che fa un’interrogazione parlamentare su questa vicenda no, però.
Ché il PD è quel partito che à messo al ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca una tizia che diceva di essere laureata e manco aveva la maturità.
E quando la cosa è saltata fuori non à detto beh e l’à tenuta lì al suo posto. Quando il tuo riferimento morale è questo non puoi fare le pulci agli altri, devi sono stare zitto. Per il resto della tua vita.

3 Comments

  1. Shevathas said:

    I giornali son quei posti dove si pensa che attivando “a palla” il ventilatore e lanciandogli contro secchiate di letame poi si esce più puliti che in uno spot del detersivo per lavatrice…

    9 ottobre 2018
    Reply
  2. AQ said:

    Pd , che in veneto e’ giusto acronimo di una imprecazione…

    9 ottobre 2018
    Reply
  3. kheimon said:

    Vagonate di buonsenso.

    L’unico spunto che vorrei proporre è che i partiti tradizionali non hanno mai davvero provato, né stanno provando adesso che i Cinquestalle sono al governo, a proporsi come riferimento morale per cui tu puoi dirgli “brutti ipocriti, criticate Conte ma poi vi siete tenuti una che ha millantato dei titoli”.

    La cosa è persino più desolante. In un certo sono loro che danno degli ipocriti ai Cinquestalle. Il messaggio dei partiti tradizionali è “Sì, è vero, siamo zozzi. Però pure loro!”. Consapevoli che la loro credibilità è irrimediabilmente compromessa, e per nulla tentati dall’idea di fare qualcosa per ricostruirla, i partiti vedono nello smerdare l’(ex) outsider l’unico modo per livellare il terreno di scontro.

    Quand’anche dovessero riuscire nell’impresa, a noi comunque non ce ne viene nulla.

    10 ottobre 2018
    Reply

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Nota sui biscottini: questo sito usa solo i biscottini di base di Wordpress per il funzionamento del sito. Non usa biscottini per memorizzare vostri dati personali, anche perché non me ne frega niente. Pensate che non vengono nemmeno fatte le statistiche sugli accessi di questo sito. Non ci sono nemmeno i pulsanti per mettere apprezzamenti sul feisbuc, il tuitter o altre reti sociali. Ciao.