Kavanaugh e argento

Quando usci l’accusa di molestia sessuale su minore ad asia argento io mi sono messo a ridere di gusto.
Non perché sono uno stronzo, ma perché quella era la dimostrazione perfetta di un concetto che a parole è difficile da far capire: se tu prendi per buona la presunzione di colpevolezza nei casi di violenza sessuale, ebbene il prossimo accusato potresti essere tu. Anche se non ài fatto niente. Basterà che una persona qualsiasi dica di essere stata molestata da te e tu sei fottuto.

Di solito quando esprimi questo concetto tutti ti dicono: ma figurati se…
Ecco, guardate cosa è successo ad asia argento. È andata in giro ad accusare gli altri e qualche schizzo le è tornato indietro. A quel punto mica può pretendere che la presunzione di colpevolezza valga solo quando lei accusa gli altri. Se vale, vale anche quando gli altri accusano lei.

Non c’era modo migliore per far capire che la presunzione di colpevolezza è sbagliata che ritorcerla contro chi la usa.
E che no, il fatto che il crimine in questione – la violenzia sessuale – sia così odioso non è una scusa per autorizzare la presunzione di colpevolezza.

La capiranno? Non so (o non credo), sono teste dure. Ma almeno ora gli si potrà dire “e allora asia argento?” e il concetto sarà chiaro. Quattro parole efficaci.

Nel frattempo però si fanno passi avanti. Finalmente infatti è stata approvata la nomina alla corte suprema del giudice Kavanaugh. Mi è capitato di sentire spezzoni della sua audizione e diciamocelo, non è stato proprio brillantissimo. Ma il motivi per cui volevano ostacolare la sua nomina erano altri.
Era stato accusato di violenza sessuale per fatti di decenni fa. In un caso è stato accusato di aver commesso violenza sessuale quando aveva 17 anni, e adesso ne à 53.

Dopo un po’ di tira e molla il senato à approvato la sua nomina e gli ultimi senatori a decidersi l’ànno fatto proprio in virtù della presunzione di innocenza.
È andata bene, questa volta. Delle cretine femministe che marciano per le strade non sono riuscite a mandare a puttane la carriera di un uomo basandosi sulla presunzione di colpevolezza. Questa barbarie non è passata.
Sono contento che almeno una volta qualcuno non si sia piegato e abbia tenuto la schiena dritta. Sarà più facile per gli altri fare altrettanto ora.
L’unica cosa che mi rattrista è che queste posizioni vengano da gente come trump e la sua banda (e che quindi siano facilmente attaccabili). La vera conquista sarà vedere gente di buon senso sostenere queste posizioni.

6 Comments

  1. Shevathas said:

    ***L’unica cosa che mi rattrista è che queste posizioni vengano da gente come trump e la sua banda (e che quindi siano facilmente attaccabili). La vera conquista sarà vedere gente di buon senso sostenere queste posizioni.***

    Molti sono talmente accecati dall’odio che si martellerebbero continuamente le palle solo perché il rumore del martello infastidisce l’avversario. Vedi la presunzione di colpevolezza in USA: tirata fuori per “bruciare” Trump ha finito per arrostire un sacco di democratici, e stanno continuando a bruciarsi in una demenziale gara a chi è il puro più puro.

    8 ottobre 2018
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  2. Enrico said:

    È andata in giro ad accusare gli altri e qualche schizzo le è tornato indietro

    Poesia pura

    8 ottobre 2018
    Reply
  3. Tutto un mah said:

    Ad ogni modo il doppio pesismo sul caso Argento esemplifica tutta la mancanza di logica di questo tipo di circo mediatico pseudo femministico.
    Difese sperticate alla “povera” Asia e commenti su quanto il tizio non avesse provem che quello che dice non è affidabile, che la vera vittima è l’Argento.. Sigh.

    8 ottobre 2018
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  4. kheimon said:

    La gente di buonsenso siamo noi, è già una conquista e fa la differenza. Mentre parlavo di questa vicenda con dei conoscenti, all’obiezione di qualcuno che pensava di inchiodarmi con: “Ma dai, vedendo quel Kavanaugh, credi davvero che non andasse in giro nella sua scuola di figli di papà a fare scorribande, e vuoi che non abbia messo le mani addosso a…” io ho creato il silenzio replicando: “personalmente non ne ho alcun dubbio, ma questo non ha importanza”.

    Allontanandoci un (bel) po’ dal fatto in esame, ci sono altre situazioni in cui, di fronte a concreti elementi fattuali (nei quali non rientra una confusa testimonianza di fatti avvenuti decenni addietro), io eviterei di eleggere qualcuno, ma questo concerne la sensibilità del singolo che non deve esprimere un giudizio imparziale (da cittadino posso non votare Tizio anche solo perché “non mi convince”) e non può essere parte di un qualsiasi procedimento formale.

    8 ottobre 2018
    Reply
  5. Andrea Occhi said:

    Il problema è che la presunzione di innocenza non esiste praticamente più, e la giustizia ha abdicato al suo ruolo, fallendo miseramente sia nei tempi che nei modi.
    Cito così a memoria
    – il delitto di Cogne, dove si è fatto talmente tanto casino in quella casa da non capirci più nulla,
    – delitto di Perugia, finito con il paradosso di una persona condannata del delitto in concorso con due persone assolte.
    – omicidio di Garlasco, dove anche lì sono stati fatti errori folli nella gestione delle indagini
    – omicidio di Yara Gambirasio, dove sono stati montati dei video ad uso della stampa, appositamente forgiati per influenzare l’opinione pubblica.

    La gente preferisce il tribunale mediatico: si sa subito chi è il colpevole, si deve punire in 3 giorni, e la cosa si deve chiudere lì. Il condannato non ha nessun diritto e deve marcire in galera per il resto dei suoi giorni, o, meglio ancora, impiccato su pubblica piazza.

    10 ottobre 2018
    Reply
    • Pif said:

      Concordo ed aggiungo solo Olindo e Rosa Bazzi, che secondo me è il più scandaloso,
      con clienti di uno spacciatore avanti e indietro dall’abitazione ad ogni ora del giorno e della notte…

      11 ottobre 2018

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