C’erano le coperture

Il video di di maio che dal balcone di palazzo chigi dice “ce l’abbiamo fatta” è commovente.
Ce l’abbiamo fatta? A fare cosa? A fare debito.
Che è come festeggiare perché ti sei preso 30 anni di mutuo per comprare la casa. Ok, delle volte anche convincere una banca a farti un mutuo è un’impresa che merita un festeggiamento, ma insomma, il festeggiamento vero lo fai quando ài finito di pagarlo il mutuo, non quando lo accendi. Che all’inizio non ài ancora dimostrato niente, è quando ài pagato l’ultima rata che puoi dire di essere stato bravo, di “avercela fatta”.

Vederli esultare per aver fatto dei debiti è esilarante. Forse qualcuno dovrebbe spiegargli che i debiti non basta farli, poi bisogna pagarli (o meglio, bisogna pagare gli interessi sul debito).
Ché altrimenti è facile, anziché fare 30 miliardi di debito ne fai 60 e oltre al reddito di cittadinanza fai anche tutte le scuole nuove, treni e autobus gratuiti e se avanza qualcosa anche dieci buoni per un pompino gratis a persona.

Erano partiti ripetendo che ci sono le coperture! tagliamo i privilegi! Poi sono arrivati nella stanza dei bottoni e come ànno finanziato il reddito di cittadinanza? Facendo debito.

In un paese serio i giornalisti sarebbero lì col microfono puntato sotto il naso di di maio a chiedergli: ma come, non c’erano le coperture? Come mai allora coprite il reddito di cittadinanza facendo debito?
E quando quello cerca di girare la frittata il giornalista gli ripeterebbe la domanda pari pari.
Siccome invece l’italia è un paese di merda continuerete a vedere i giornalisti girargli attorno adulanti come le mosche.
Esatto.

Piesse: e il ce l’abbiamo fatta è riferito a Tria. Con l’UE col cazzo che ce l’ànno fatta, per adesso.

6 Comments

  1. Andrea Occhi said:

    Le coperture sono state mangiate dal cane di Di Maio.
    Come i miei compiti in seconda elementare.
    E non avevo un cane.

    28 settembre 2018
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  2. Beppe Grullo said:

    Ecco, questo purtroppo è l’unico motivo sostanziale per cui siamo un paese di merda

    28 settembre 2018
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  3. Massimo G. said:

    ma non solo in questo caso: è un continuo annunciare risultati miracolosamente raggiunti: il decreto dignità, la revoca della concessione ad Autostrade per l’Italia, l’immigrazione clandestina e adesso anche il reddito di cittadinanza ecc. Qualsiasi cosa questo governo abbozzi, per Di Maio e Co. è già da archiviare, in maniera infantile, come un progetto concluso (naturalmente con successo).
    L’esperienza di chiunque abbia ottenuto un qualsiasi risultato nella vita reale, o anche ci abbia solo provato, è ben diversa.

    28 settembre 2018
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  4. brain_use said:

    il festeggiamento vero lo fai quando ài finito di pagarlo il mutuo, non quando lo accendi.

    Eh già. Ma vedrai come s’incazzerà la ggente quando il prossimo governo composto da gente “normale” chiederà tagli e tasse per pagare i debiti dei geniacci.

    29 settembre 2018
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  5. kheimon said:

    Siccome invece l’italia è un paese di merda continuerete a vedere i giornalisti girargli attorno adulanti come le mosche.

    Mah, la copertura mediatica per i Cinquestalle è prevalentemente negativa, cosa per la quale certamente non mi dolgo, anche se so che avviene per le ragioni sbagliate. Piuttosto, vedere Di Maio esultare per il “risultato” (?) raggiunto mi angoscia tanto quanto sentire commentatori e blogger vari fare parallelismi tra l’Italia e il Venezuela, o peggio ancora tra le finanze pubbliche e l’economia domestica.

    30 settembre 2018
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  6. DG said:

    tra l’altro esultare per il “risultato” quando sei la maggioranza di governo cosa significa esattamente? voglio dire, l’opposizione che esulta perché è riuscita ad impedire alla maggioranza di fare una cosa che “non andava bene” ha del senso. ma non dovrebbe essere normale che la maggioranza abbia fatto quello che voleva fare? contro chi hanno “vinto”?

    1 ottobre 2018
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