Perché parlo dell’italia

C’è stato chi, via posta elettronica, mi à chiesto come mai scrivo un blog in italiano dove parlo spesso d’italia.
Visto che sono via da così tanto tempo perché non mi lascio tutto alle spalle?

Sulla scelta della lingua la risposta è facile: perché è l’unica che scrivo sufficientemente bene per una scrittura pubblica. Ovviamente scrivo anche in altre lingue, ma facendolo pubblicamente arriverebbe una masnada di grammarnazi di stocazzo a rompere le balle. Oddio, arrivano anche adesso per la deacchizzazione, ma almeno in quel caso mi diverto a mandarli a cagare.

Dopodiché, per me la scrittura è e deve essere un piacere. Quando scrivo in altre lingue faccio un po’ di fatica e non è più un piacere. Lo faccio quotidianamente per lavoro ma, appunto, è lavoro.

Sul fatto del parlare dell’italia la risposta, se possibile, è ancora più semplice: perché posso.

Non ò più alcun legame di alcun tipo con l’italia quindi sono libero di dire tutto quello che voglio e fortunatamente l’italia mi dà un sacco di temi per cui prenderla per il culo. Perché a ben vedere potrei anche prendere in giro, che ne so, l’Islanda, ma un paese come l’Islanda non ci si diverte a prenderlo per il culo, l’italia sì.

L’italia è una paese dove trovi emeriti imbecilli nei posti di più alta responsabilità. Dai colli più alti di Roma fino ai consolati sparsi per il mondo. Dio mio i consolati, una collezione unica di emerite teste di cazzo incapaci di gestire un chiosco di limonate e che si trovano, magicamente e strapagati, a fare lavori totalmente fuori dalla loro portata.
Attenzione, non parlo nemmeno di corruzione o di malaffare, mi limito alla banale incompetenza. Come la magistratura, composta persino nei suoi più alti gradi da gente semianalfabeta.

L’italia è quel paese dove il sistema universitario salterebbe all’aria se solo qualcuno avesse il coraggio di guardarci dentro senza paura che gli scoppi un raudo nel culo. Ché a ma fa riderissimo quando senti il classico scandalo del concorso universitario in cui si sapeva già prima il vincitore. Sono tutti così, tutti. Quelli che escono sui giornali sono pochi casi sfigati. E a tutti va bene così.

L’italia è un paese di gente mostruosamente boriosa per niente. Perché uno può anche essere borioso, quando se lo può permettere. Gli italiani sono invece boriosi o per cose che non ànno fatto loro, tipo opere artistiche fatte secoli fa… da altri, o per cose che sovrastimano in maniera ridicola. Tipo la cucina. Sarà anche buona la cucina italiana, ma il mondo è pieno di cucine altrettanto buone. La supposta superiorità della cucina italiana è spesso marchetin.
Una volta mi sono trovato di fronte un ebete con il carrettino di piadine romagnole a un festival del cibo da strada; ebbene, era stupito perché tutti andavano a comprare il cibo si salcazzo quale paese africano e nessuno comprava la sua piadina. Mica lo capiva che la piadina è poi una sorta di pane piatto con dentro prosciutto e formaggio. Una difficoltà di preparazione tale che persino una scimmia ammaestrata saprebbe farla. Una cagatina rispetto ai piatti africani dall’altra parte del marciapiede, anche solo per l’equilibrio di spezie meravigliose usate. Però oh, lui c’aveva il tricolore sul furgoncino e pensava che bastasse quello per fargli arrivare clienti a frotte. Il rincoglionimento classico dell’italiano medio.

Potrei andare avanti per ore a fare esempi, anche su cose come il caffè: ò bevuto un ottimo espresso in un ristorante di un centro commerciale di Phoenix, in Arizona. Non esiste solo in italia il caffè buono, lo trovi ovunque. Anche al chiosco vicino alla stazione di Kyjov.
Per non parlare della supposta superiorità “culturale”, con gli italiani che si sentono al centro del mondo perché a scuola ànno studiato solo ciò che girava attorno al loro ombelico. Ebbene, c’è un mondo intero che della “cultura italiana” non à mai sentito parlare perché ne à già abbastanza della propria, con gli stessi secoli e millenni di tradizioni. Non à nulla di speciale l’italia, è unica solo per coloro che pensano di fare un viaggio memorabile quando passano il casello di Melegnano. Però se la tirano, gli italiani, eccome se se la tirano. Sono come quelle donne convinte di essere le uniche ad avercela.

L’italia è quel paese dove conviene fare i furbi. Un paese dove puoi sostanzialmente vivere senza pagare l’affitto, basta che smetti di pagare. Tanto nella peggiore delle ipotesi stai dentro un paio di anni gratis prima che riescano a sbatterti fuori. Se poi ài minori o una vecchia nonna decrepita in salotto sai bene che non ti schiodano più. E in tutto questo lo Stato sta dalla parte dei furbi.

L’italia è un paese di maleducati, chiassosi e arroganti. Poi però sono convinti di essere quelli che ànno il miglior stile nel mondo. Anche quando li vedi negli aeroporti di mezzo mondo mentre pretendono di far passare un armadio a sei ante come “borsa piccola da mettere sotto il sedile davanti a te“. E quando gli dànno la multa per bagaglio non conforme alle regole vanno su tutte le furie. Scene che ò visto fare solo a italiani. Perché l’italiano è insofferente alle regole e quando qualcuno gli impone di rispettarle allora va su tutte le furie. Ché nessuno può permettersi di imporre delle regole a lui.

L’italia è il paese che nelle classifiche europee di qualsiasicosa è sempre penultima, prima della Grecia o della Bulgaria, a turno. Però poi gli italiani sono convinti di essere il meglio del meglio. È il paese di quelli che leggendo questo post avranno già fatto i permalosi due o tre volte al suono di “come si permette questo”. Ecco, guardate fuori dalla finestra e vi accorgerete che il paese attorno a voi sta sprofondando. Pensate a quello invece di fare i permalosi.

L’italia è il paese che non sa difendere quel poco di buona identità le resta, anzi se ne vergogna e si fa invadere da “culture” ai limiti dell’animalesco senza aprire bocca per paura di essere considerati razzisti.
Poi però vuole vietare agli altri paesi di difendere la propria identità, quelli che ànno il coraggio di farlo.

L’italia è il paese in cui sono ancora in vigore, e vengono applicate, leggi da Re Sole tipo l’oltraggio al presidente della repubblica. Che fa ridere anche solo pensare a una legge da monarchia assoluta in uno stato democratico.
E vabbe’, di leggi idiote ce ne sono ovunque, è che gli italiani la considerano una legge giusta, dimostrando di essere un popolo di coglioni.

L’italia à un inno nazionale che fa cagare e che solo un popolo di imbecilli adora. Figuriamoci  quanto deve essere cretino un popolo per applaudire alle puttanate di benigni.

L’italia è quel paese dove persino i matrimoni sono occasioni per mettere in mostra i propri averi materiali e per spettegolare della qualità del vestito degli invitati anziché essere un’occasione per condividere la gioia di alcune persone a cui si vuole bene.
Sono sempre lì a sfoggiare i propri beni materiali gli italiani, a fare la gara a chi ne à di più. Devono fare ricevimenti di nozze sfarzosi anche se sono dei pidocchiosi perché devono mostrare di avere, avere, avere.

Potrei continuare per ore, ma la sostanza l’avete capita: l’italia è un paese di merda, perché mai non dovrei provare gusto a prenderlo per il culo?

65 Comments

  1. Emanuele said:

    Fa male perché hai ragione. I matrimoni, in particolare, ci rivelano per ciò che siamo davvero.

    27 settembre 2018
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  2. Enrico said:

    Non commento da tempo pur seguendo sempre il blog.

    Non posso che concordare in tutto e, da expat senza alcuna voglia di ritornare, devo dire che mi fa comunque male leggere ciò che ogni giorno penso.

    Torno in Italia solo per le vacanze estive e il mio stato d’animo nell’arco di 10 giorni passa da “che bello, vado al mare” a “che stress ‘sto posto, non vedo l’ora di ritornare in Svizzera” e tutto perchè appena arrivi ti scontri con maleducazione, superficialità, arroganza negli uffici, nei negozi e per strada (odio guidare in genere ma farlo in Italia mi mette davvero ansia) e quel malcelato senso di superiorità di cui hai tante volte parlato.

    È un peccato, le carte per essere un bel posto dove vivere ci sarebbero pure ma la gggente è troppo ingniaaaata!11!!!1! per pensare al proprio bene ed al proprio futuro, è più importante cercare di distruggere quello del prossimo. Schadenfreude nella sua accezione più forte.

    27 settembre 2018
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  3. fgpx78 said:

    A proposito di grammar nazi, ma non dovrebbe scriversi ‘sto cazzo ? 😛

    27 settembre 2018
    Reply
    • mattia said:

      A proposito di grammar nazi, ma non dovrebbe scriversi ‘sto cazzo ?

      Ho cambiato in stocazzo. Mi piace di più come parola intera.

      27 settembre 2018
  4. Lela said:

    Tutto vero, dalla boria per i successi altrui (tipo che Schumacher vinceva perché guidava la tecnologia italiana. Poi quando perdeva era perché era un crucco che non capiva un c… sì certo, come no) all’indebitarsi per pagare la festa per la prima comunione.
    A parte la piadina.
    Perché sembra di no, ma farla buona non è proprio semplicissimo. Non occorre essere italiani per farla però, basta imparare, e questo a molti non entra in testa proprio 😉

    27 settembre 2018
    Reply
    • mattia said:

      Perché sembra di no, ma farla buona non è proprio semplicissimo.

      L’impasto è di una banalità impressionante.
      La cottura pure.
      Il ripieno consiste nel mettere delle cose dentro.

      27 settembre 2018
    • Lela said:

      Ho scritto farla BUONA, non farla e basta 🙂

      27 settembre 2018
    • mattia said:

      Ho scritto farla BUONA, non farla e basta

      ò capito, ma non è che stai sfilettando il fugu, eh.

      27 settembre 2018
    • kheimon said:

      all’indebitarsi per pagare la festa per la prima comunione

      Guardati i livelli di indebitamento privato (unsecured, non mutui) dei popoli anglosassoni e se vuoi ne riparliamo.

      30 settembre 2018
  5. fgpx78 said:

    Al tuo passaggio sui fuirbi mi è venuto in mente questo post letto ieri su HONY:

    <>

    Ho pensato che gli italiani non sono poi così diversi.

    27 settembre 2018
    Reply
    • mattia said:

      <>

      è saltato il commento

      27 settembre 2018
  6. Mauro said:

    Che poi… alla domanda “Perché parli di quello/questo?” la risposta che io sempre do è “Io parlo di quello che mi pare”, senza tanti discorsi.
    (Chiaro, questo vale sugli spazi da me gestiti… su spazi gestiti da altri, commenti a parte, parlo di quello di cui mi si chiede di parlare 😉 ).

    27 settembre 2018
    Reply
  7. tancredi said:

    Leggendo la parte sull’atteggiamento chiassoso e cafone, sulle sceneggiate imbarazzanti all’aeroporto e sui matrimoni come momento di esibizionismo materialista anche per i pidocchiosi mi rendo conto che ce la giochiamo con i cinesi, che in queste discipline sono da medagliere olimpico.

    Però sul difendere la propria identità senza timore di essere additati come razzisti, dai cinesi avremmo solo da imparare.

    27 settembre 2018
    Reply
    • mamoru said:

      Anche i giapponesi coi matrimoni non scherzano.

      27 settembre 2018
    • Armold said:

      A dire il vero i più chiassosi sono i neri.

      27 settembre 2018
    • mamoru said:

      al matrimonio dell’amica ghanese di mia moglie mi son divertito e non era eccessivamemte chiassoso in termini di ostentazione, anzi ricevimento fatto in un oratorio preso a nolo.
      in giappone gli sposi se non si cambiano gli abiti da cerimonia almeno 4 volte son visti come barboni.

      poi siam sempre li’ e’ il singolo che deve decidere se sbattersene delle pressioni sociali.
      io e mia moglie ci siam sposati in comune e solo dopo innumerevoli pressioni di mia madre ho acconsentito a mettermi in giacca e cravatta. ma nulla di piu’

      27 settembre 2018
    • mattia said:

      in giappone gli sposi se non si cambiano gli abiti da cerimonia almeno 4 volte son visti come barboni.

      dio mio, sì… sono proprio così. Probabilmente per queste cose i giapponesi sono pure peggio degli italiani.

      28 settembre 2018
    • tancredi said:

      @mamoru

      Quattro cambi di abito da cerimonia?
      Allora i nipponici sono pure peggio dei cinesi, dove lo standard è “solo” 3 volte per la sposa!
      Ma in compenso prima del matrimonio c’è il temibile photo-shoot, per il quale buttare 15-20mila yuan e un paio di giorni è proprio il minimo, e bisogna noleggiare almeno 3-4 set di abiti per non passare proprio da straccione – almeno nella Cina urbana.

      E vogliamo parlare delle buste rosse con i soldi che costituiscono l’obbligatorio regalo per gli sposi (o meglio, le rispettive famiglie)? Spesso devono pure impiegare uno sventurato come segretario/ragioniere per tenere traccia di chi ha pagato e quanto.
      Perché se Mr. 赵 (che nemmeno conosci perché un collega del suocero) mette 660 yuan nella busta, quando poi si sposa suo figlio ti devi ricordare che gliene devi dare almeno mille (la somma va solo a crescere, 700 non va bene perché dispari, 900 idem, 800 no perché l’8 porta sfiga e via così di superstizioni cabalistiche)…

      28 settembre 2018
    • mattia said:

      Perché se Mr. 赵 (che nemmeno conosci perché un collega del suocero) mette 660 yuan nella busta, quando poi si sposa suo figlio ti devi ricordare che gliene devi dare almeno mille (la somma va solo a crescere, 700 non va bene perché dispari, 900 idem, 800 no perché l’8 porta sfiga e via così di superstizioni cabalistiche)…

      tolte le superstizioni cabalistiche, pari e dispari, certi discorsi li ò sentiti fare pari pari anche in italia.

      28 settembre 2018
  8. mamoru said:

    Parlando della mia generazione, fin dalla scuola elementare siam stati educati a credere di essere delle principesse, di essere speciali e altre cazzate . Poi quando ti confronti sul piano internazionale vedi che non sono tutti dei rimbambiti perche’ non hanno il bidet…

    Per uno stato del G7 si poteva ambire e inseguire la germania anziche’ il terzo mondo.
    In italia e’ la fiera dell’individualsimo, della spilorceria e del vivere alla giornata senza un orizzonte progettuale. E la cosa che mi fa rabbia e’ che ci sarebbero anche le capacita’ per fare,
    facendo un semplice paragone con quello che qua riescono a combinare i giapponesi con sforzi immani, sostegno dello stato e budget praticamente infinito, l’industria italiana non la vedo poi cosi’ male. A parita’ di mezzi saremmo potuti andare su marte, tornati ed aperto pure un resort sulle lune di giove. peccato che si sarebbero fregati la meta’ dei soldi prima di arrivare a meta’ dell’opera.

    Quello che frega tutto e’ l’assoluta mancanza di un sistema volto al bene comune, non esiste una PA che lavora per il cittadino, non c’e’ un’etica della cosa pubblica e del rispetto della persona condivisa. In pratica non siamo mai stati in grado di essere una nazione, ma ci siamo accontentati di essere una accozzaglia di comuni che si malsopportano a vicenda.

    27 settembre 2018
    Reply
    • tancredi said:

      Proprio per via del campanilismo esasperato, a mio avviso una valida forma di governo per l’Italia sarebbe una confederazione alla Svizzera.
      Alimentata dal campanilismo e dal disprezzo reciproco, la competizione tra il cantone di Borgocannuccia di Sotto e Borgocannuccia di Sopra porterebbe entrambi a migliorarsi in breve tempo. Un po’ come in Svizzera dove la competizione campanilistica con Zurigo e Ginevra ha messo il pepe al culo al Canton Vaud e oggi Losanna è una città di tutto rispetto.

      27 settembre 2018
  9. Errebì said:

    Da italiano residente: quanto è vero tutto ciò che ho letto fin qui! Commenti inclusi, s’intende.
    La presa di coscienza di una simile situazione, l’assoluta certezza che le cose non possono cambiare a breve, la consapevolezza di dover giocoforza interagire con dei simili che così simili non sento… tutte queste cose insieme, m’annichiliscono dal profondo.

    27 settembre 2018
    Reply
  10. vincenzo said:

    “… Come la magistratura, composta persino nei suoi più alti gradi da gente semianalfabeta…”
    Se fossi in te, prima di provocare la vendicativa magistratura mi assicurerei di avere il salvacondotto (leggasi cittadinanza Ceca) 😉

    Nella vicenda Tortora sono stati vendicativi per molto meno; il giudice che lo ha assolto per giustificare colleghi ha detto:
    «Anche i giudici, del resto, soffrono di simpatie e antipatie… E Tortora, in aula, fece di tutto per dimostrarsi antipatico, ricusando i giudici napoletani perché non si fidava di loro e concludendo la sua difesa con una frase pungente: «Io grido: “Sono innocente”. Lo grido da tre anni, lo gridano le carte, lo gridano i fatti che sono emersi da questo dibattimento! Io sono innocente, spero dal
    profondo del cuore che lo siate anche voi.» »

    27 settembre 2018
    Reply
    • mattia said:

      Se fossi in te, prima di provocare la vendicativa magistratura mi assicurerei di avere il salvacondotto (leggasi cittadinanza Ceca)

      La cittadinanza non c’entra nulla. Nel peggiore dei casi (tipo qualche magistrato che non si rende conto che il codice penale italiano si applica in italia e non a ciò che è scritto in italiano) l’italia mi rivede come Arturo Benedetti Michelangeli. Nessun problema da parte mia. Ma ciò vale sia in caso di cittadinanza ceca ottenuta o meno.

      27 settembre 2018
    • mamoru said:

      si mattia, ma se non ti rinnovassero il passaporto o ti facessero arrestare dai carabinieri quando metti piede in ambasciata che fai?

      28 settembre 2018
    • mattia said:

      si mattia, ma se non ti rinnovassero il passaporto o ti facessero arrestare dai carabinieri quando metti piede in ambasciata che fai?

      Se non mi rinnovano il passaporto posso benissimo chiedere lo status di rifugiato politico e usare i documenti che ti dànno come rifugiato politico.
      Se mi arrestano in ambasciata… be’, che cosa vuoi che facciano? Alla peggio mi tengono lì in ambasciata, mantenuto da loro.
      Non possono portarmi in italia perché tecnicamente non avrebbero modo di farlo. Potrebbero fare uscire una macchina diplomatica dal cortile dell’ambasciata, e l’auto diplomatica rimane luogo dove ànno potere loro. Però l’immunità finisce al confine del paese che ti à accreditato.
      Quindi non puoi pensare a un viaggio in auto diplomatica da Praga all’italia. Così come non puoi farlo in aereo perché arrivati all’aeroporto dovrebbero comunque farmi uscire dall’auto e a quel punto non sono più soggetto alla loro autorità. Quindi l’unica cosa che possono fare (escludendo scenari da film) è tenermi lì in ambasciata e mantenermi. A che pro?
      Dopodiché, sei lì in ambasciata, e a quel punto puoi sempre dire che stai male, che devi andare in ospedale e quelli ti ci devono portare.
      Una volta fuori dall’ambasciata ti giri e gli fai il gesto dell’ombrello.
      Nelle ambasciate al massimo uno va a ripararsi, ma come luogo di detenzione mi sembra poco efficiente.

      28 settembre 2018
  11. claudio said:

    e quando dici che forse forse atteggiarsi ad icona di stile con le ciabatte da piscina all’aereoporto non e’ cool ti danno del pazzo.
    http://allarovescia.blogspot.com/2018/08/ciabattanti_25.html
    http://allarovescia.blogspot.com/2018/08/italici.html

    Puoi prendere in giro un panzone crucco fatto di birra alla mattina, ma SAI che quando e’ al lavoro mediamente produce il doppio (+37%) dell’italico. Puoi farlo ma sai di essere inferiore e non solo in quello.
    Prendere per il sedere un’ignorante come un italico, un greco o un thailandese dell’isaan (che pero’ ti mena) e’ facile. Come rubare caramelle ai bambini

    27 settembre 2018
    Reply
  12. Raoul Codazzi said:

    Eh, bel post questo, davvero bello. Anche se non ti ho scritto via mail sono tra quelli che si è sempre domandato: ma perché Mattia continua a parlare dell’Italia? Tra l’altro a volte è più sul pezzo lui di chi vive in loco. Che non si sia integrato completamente in Repubblica Ceca? Che non riesca a spezzare definitivamente il cordone ombelicale con la vecchia patria?
    Roba che, però, poi strideva fortemente con il contenuto di altri post. Bene, ora finalmente ho capito perché e mi sono tolto questa curiosità.

    A parte il discorso cibo (su cui abbiamo posizioni profondamente diverse, ma su questo scriverò un commento più avanti) concordo su tutto il resto. Tanto che hai scritto pari pari (ma proprio pari pari) quello che penso e scriverei io.

    Alla fine quello che succederà è che l’italianità sopravviverà, ma in modo diverso. Chi non ce la fa più a vivere qui si sposterà all’estero, prevalentemente in Europa (e già lo stanno facendo in molti che, a differenza del passato, hanno qualifiche elevate e voglia di serietà e normalità). Ci sarà un’italianità prevalentemente positiva che sopravviverà al di fuori dell’Italia (e sempre più indipendentemente da essa) e che arricchirà – a piccole dosi e in modo umile – altri Paesi. Il viceversa – in Europa – avviene già. In Italia, invece, c’è più che altro un contributo dall’estero che produce impoverimento su vari fronti.

    Perché penso questo? Perché il Paese Italia è irriformabile da dentro (diceva Einstein: problems cannot be solved with the same mindset that created them). Buona parte di quello che gli Italiani oggi considerano un vanto e un elemento di superiorità rispetto al resto del mondo (in buona parte a ragione, altre volte a torto) è stato fatto quando lo Stato Italia non esisteva.

    L’Italia è uno stato artificiale, come il Belgio, peggio del Belgio. “La parola Italia è una espressione geografica, una qualificazione che riguarda la lingua, ma che non ha il valore politico che gli sforzi degli ideologi rivoluzionari tendono ad imprimerle” scriveva Metternich in una lettera del 2 Agosto 1847 al conte Dietrichstein. O prendiamo finalmente atto che viviamo in uno Stato artificiale e lo trasformiamo in uno Stato confederale (federale non basta nemmeno) oppure la storia si prenderà la sua rivincita (e io scommetto su questa seconda soluzione); e ciò che è stato messo insieme con lo sputo si sfalderà. Ma attraverso una diaspora. E molti di voi ne sono già una testimonianza.

    27 settembre 2018
    Reply
  13. Mattia, mi fai venire la tristezza quando scrivi “Non ò più alcun legame di alcun tipo con l’italia”.
    Neppure la tua mamma, il tuo papà?
    Mi pare anche di capire che ài deciso di dare una cesura al “W la Fisica”.
    Mi viene un po’ il magone.
    Mi sembra di perdere per sempre un amico.
    Scusami lo sfogo….

    27 settembre 2018
    Reply
    • mattia said:

      Neppure la tua mamma, il tuo papà?

      Dei miei rapporti coi genitori (ma anche di altri rapporti) ovviamente non parlo pubblicamente perché sono cose private. Coinvolgono altre persone che non necessariamente vogliono esporsi al pubblico della rete e alle critiche che spesso sono malvagie.
      Io lo faccio con me stesso consapevolmente, ma non posso esporre altri.
      Ad ogni modo sì, i miei genitori sono in italia e ovviamente mi dispiacerebbe per loro se tutto andasse in vacca.
      Ma se è per quello so già di poterli aiutare qui. Quando saranno anziani e bisognosi di assistenza posso sempre trovare un posto in una casa di riposo qui che costa decisamente meno che in italia.
      Insomma, non è che me ne frego dei miei genitori, ma insomma, posso occuparmi di loro anche senza italia di mezzo.

      27 settembre 2018
  14. bt said:

    ah si? e tu pensa che i magistrati italiani (al 70% donne in gran parte fancazziste) vengono portati sempre come esempio non si sa di quale virtù e pensano di essere dio in terra; peccato che poi i tempi della giustizia fanno ridere i polli.
    non a milano ma basta andare a brescia in corte d’appello e ti spari nei coglioni.
    concordo abbastanza ma bisognerebbe cancellare interamente la pubblica amministrazione per poter ripartire.

    27 settembre 2018
    Reply
  15. Beppe Grullo said:

    L’italia è una paese dove trovi emeriti imbecilli nei posti di più alta responsabilità. Dai colli più alti di Roma fino ai consolati sparsi per il mondo.
    vero, è così anche in altri posti ma in Italia il problema è particolarmente grave
    Ché a ma fa riderissimo quando senti il classico scandalo del concorso universitario in cui si sapeva già prima il vincitore. Sono tutti così, tutti.
    tutti è impossibile, ma sicuramente il problema c’è
    Gli italiani sono invece boriosi o per cose che non ànno fatto loro
    vero, ma onestamente mi sembra faccia così la maggioranza della gente quando parla del proprio Paese
    Non esiste solo in italia il caffè buono, lo trovi ovunque
    vero, personalmente però ritengo più difficile trovarlo all’estero
    L’italia è quel paese dove conviene fare i furbi
    vero e purtroppo è così in quasi tutto il mondo. È fallita la Volkswagen? Martin Winterkorn è in galera o si sta godendo la vita con una buonuscita milionaria?
    L’italia è un paese di maleducati, chiassosi e arroganti
    direi che siamo nella top ten. Il podio no, almeno cinesi, israeliani e statunitensi ci stanno sicuramente davanti
    L’italia è il paese che nelle classifiche europee di qualsiasicosa è sempre penultima
    sicuramente in alcune classifiche siamo penultimi, ma dire che siamo sempre in coda mi pare il classico tafazzismo italiano. Volendo ci sono anche le classifiche dove l’italia è prima, tipo industria del packaging
    L’italia è il paese che non sa difendere quel poco di buona identità le resta
    vero
    L’italia è il paese in cui sono ancora in vigore, e vengono applicate, leggi da Re Sole tipo l’oltraggio al presidente della repubblica. E vabbe’, di leggi idiote ce ne sono ovunque, è che gli italiani la considerano una legge giusta
    la maggioranza degli italiani la ritiene una cretinata al pari della multa per le bestemmie. La depenalizzazione del 278 è stata approvata al Senato, se ancora non l’approvano alla Camera la colpa non è certo di tutti gli italiani
    L’italia à un inno nazionale che fa cagare
    Come testo fanno quasi tutti cagare, musicalmente c’è di meglio come quello russo
    L’italia è quel paese dove persino i matrimoni sono occasioni per mettere in mostra i propri averi materiali e per spettegolare della qualità del vestito degli invitati
    onestamente a me non è mai capitato di sentir spettegolare ai matrimoni sui vestiti o la qualità del ricevimento, nemmeno a quelli degli amici meno abbienti, ma può essere che qualche comare annoiata lo faccia

    28 settembre 2018
    Reply
    • mattia said:

      vero, è così anche in altri posti ma in Italia il problema è particolarmente grave

      Così, per precisare, io ti parlo di gente che non sa fare la O col bicchiere.
      Io ò parlato con gente al ministero che sembrava essere stata impiegata con le quote riservate.

      tutti è impossibile, ma sicuramente il problema c’è

      Ok, sostanzialmente tutti.
      Se la cosa non esce è perché, banalmente, a molti sta bene così.
      Ti rode il culo che il tale va avanti prima di te anche se è meno bravo di te perché “adesso è il suo turno”, ma sai che se stai zitto poi arriva il turno anche per te. Quindi accetti il sistema perché la tua fetta di vantaggio arriva anche a te. I casi che escono sui giornali sono quelli di quei pochi che sono già stati espulsi dal sistema, non ànno alcun protettore e si ribellano così perché non ànno nulla da perdere (visto che il loro turno non arriverà mai).
      Quella che arriva sui giornali è la punta di un iceberg gigantesco.

      vero, ma onestamente mi sembra faccia così la maggioranza della gente quando parla del proprio Paese

      Ci sono anche paese disfattisti e gente che è boriosa ma può permetterselo.
      Gli italiani sono boriosi senza poterselo permettere.

      vero, personalmente però ritengo più difficile trovarlo all’estero

      Questo perché all’estero trovi anche altro caffè.

      vero e purtroppo è così in quasi tutto il mondo. È fallita la Volkswagen? Martin Winterkorn è in galera o si sta godendo la vita con una buonuscita milionaria?

      Seriamente, mi trovi un paese dove uno come dell’ultri, indagato per mafia, viene eletto in parlamento nel 1996 e ci rimane fino al 2013, poi con un passaporto diplomatico del paese che nel frattempo l’à condannato per mafia, se ne va in Libano e per metterlo in galera devono andare a riacciuffarlo a Beirut?
      Seriamente, ti sembra normale una cosa del genere?
      Ti sembra normale che un condannato per frode fiscale come berlusconi se la cavi giocando a briscola coi vecchi il sabato pomeriggio come condanna?

      direi che siamo nella top ten. Il podio no, almeno cinesi, israeliani e statunitensi ci stanno sicuramente davanti

      No, statunitensi no. Nemmeno lontanamente.
      Sono dei falsi gentili ma almeno sono cortesi.

      Volendo ci sono anche le classifiche dove l’italia è prima, tipo industria del packaging

      sticazzi.

      la maggioranza degli italiani la ritiene una cretinata al pari della multa per le bestemmie.

      E questo dove l’ài sentito?
      Perché a me sembra che dire che il presidente della repubblica à detto una stronzata è un tabù peggio delle bestemmie in italia.
      Addirittura c’erano dei buffoni come presidenti di camera e senato che vietavano di criticarlo, persino di criticarlo!

      Come testo fanno quasi tutti cagare

      Parla per il tuo.

      onestamente a me non è mai capitato di sentir spettegolare ai matrimoni sui vestiti o la qualità del ricevimento

      Il che dà la misura di quanto sia rappresentativo.

      28 settembre 2018
  16. Darth Plagueis said:

    L’Italia è un’espressione geografica. Grazie Raoul.
    Proprio per questo non vorrei essere accomunato a parti del paese che non mi rappresentano.
    Del resto tutte le generalizzazioni sono per forza imprecise.
    Ma la realtà è sotto gli occhi di tutti.
    Quanto al blog deacchizzato, è la spia dello spirito orchiclasta che caratterizza l’autore da anni.

    28 settembre 2018
    Reply
  17. ava said:

    Anticipo che per quanto mi riguarda l’ Italia unita non dovrebbe manco esistere.
    Posso anche concordare con alcune critiche ma altre sono assurde e sparate veramente a caso .
    Ad esempio, la spesa media italiana per un matrimonio è attorno ai 15000 euro , quella per gli USA 25000 dollari.
    Ok in America si guadagna di più , ma le cifre fanno capire che non siamo ad ordini di grandezza diversi.
    c’è anche da dire che ci si sposa per varie ragioni, anche squallide , e questo è valido anche per un matrimonio da pitocchi . Credere ingenuamente che chi faccia un matrimonio povero sia necessariamente più sincero è decisamente ridicolo; il più delle volte è gente che ( legittimamente) non ha voglia di sbattersi per la cerimonia.
    Chi è senza soldi fa il matrimonio, invita poca gente al pranzo e tante alla sera per un buffet, e invece di fare la lista nozze si fa fare la busta; alla fine se non vai in pari , sfori di poco.

    L’ esterofilia progressista del cazzo è presente certamente anche qui ma è molto meno diffusa di quel che credi, anzi . Il problema è che questa visione del mondo è condivisa da tutto il jet set merdosamente culturale di pseudo sinistra che , finalmente , sta iniziando a sbaraccare da giornali e tv . Oltretutto questa mentalità terzomondista del piffero si è diffusa negli anni passati in mezzo mondo occidentale, anche se adesso per fortuna sta sparendo.
    La differenza è che qui la chiesa cattolica e le coop ci lucrano con conseguenze politiche che abbiamo visto e che la gente ha politicamente bastonato.

    per le classifiche varie ed eventuali sappiamo benissimo che ci sono zone di paese che tirano in basso. Senza polemiche ma sicuramente nel meridione d’italia c’è molto da fare e si spera che il federalismo possa aiutare le regioni che spendono di più garantendo servizi vergognosi a rendere conto di quello che fanno. ma fare di tutta un’ erba un fascio mi pare veramente un discorso da bar, dopo il 3° giro.

    28 settembre 2018
    Reply
    • mattia said:

      Ad esempio, la spesa media italiana per un matrimonio è attorno ai 15000 euro , quella per gli USA 25000 dollari.

      E chi se ne frega del USA.
      Chi à mai parlato degli USA?
      Perché tirare in ballo gli USA su duecento che ci sono nel mondo?
      Se avessi fatto un paragone tra matrimoni in italia e matrimoni negli USA ok. Ma non l’ò fatto, quindi che cosa c’entrano gli USA?
      Vuoi dimostrare che c’è chi spende per un matrimonio come gli italiani se non di più?
      E stigrancazzi, pensi che non lo sappia? I giapponesi sono dei tamarri peggio degli italiani, ed è già stato scritto nei commenti.
      Non ò mica detto che gli italiani non gli unici nel mondo a fare i tamarri al matrimonio.
      Cosa contesti di preciso?

      c’è anche da dire che ci si sposa per varie ragioni, anche squallide , e questo è valido anche per un matrimonio da pitocchi . Credere ingenuamente che chi faccia un matrimonio povero sia necessariamente più sincero è decisamente ridicolo;

      A me sembra davvero ridicolo che per giustificare le tamarrate dei matrimoni italiani devi inventarti che chi fa un matrimonio modesto lo fa perché si sposa per altre ragioni, persino “squallide”. Arrenditi alla realtà: si sono poveri che si sposano con un matrimonio modesto secondo quello che possono permettersi e altrettanto poveri che devono fare i tamarri necessariamente perché ànno vergogna di essere poveri e devono fare il teatro.

      Dopodiché mi piacerebbe sapere quali sono le ragioni squallide per cui uno dovrebbe fare un matrimonio da pidocchio.
      Le uniche ragioni squallide per sposarsi che mi vengono in mente sono:
      – per interessi economici, ma a quel punto ci sono i soldi quindi non ài motivo di fare un matrimonio povero
      – per far ottenere un permesso di soggiorno a uno straniero, ma in quel caso di solito devi essere convincente per far credere che non sia un matrimonio di comodo, quindi la commedia la fai ugualmente
      – perché ti sta nascendo un figlio… ah no, scusa, questa non è una ragione squallida ma na ragione meravigliosa.

      28 settembre 2018
  18. ava said:

    Vuoi ragioni squallide per un matrimonio ?
    Perchè uno dei due vuole sposarsi e l’ altro no ,e non ha il coraggio di stare da solo .
    Perchè uno dei due suoceri lo impone altrimenti non ti dà la casa .
    Perchè nei gruppi cattolici la gente si aspetta che ti sposi dopo una vita di fidanzamento e tu non hai il coraggio di mandare a cagare la moglie.
    fai un metrimonio da quattro lire al ristorante con genitori e testimoni , vestito dei cinesi o in affitto e buonanotte.
    E poi perchè un matrimonio riparatore tra due persone che non si vopgliono bene deve essere meraviglioso e autentico solo perchè poi arriva un figlio non programmato?

    ti ho citato le cifre USA per la semplice ragione che se ci sono paesi che spendono parecchio vuol dire che c’è il buisness, e quindi sicuramente ci asaranno anche in quei paesi dei pitocchi che si atteggiano da ricchi.
    o forse no, aspetta, abbiamo l’ esclusiva degli stronzi !

    28 settembre 2018
    Reply
    • mattia said:

      Perchè uno dei due vuole sposarsi e l’ altro no ,e non ha il coraggio di stare da solo .

      E perché questo dovrebbe giustificare un matrimonio da quattro soldi.
      Se uno vuole sposarsi e l’altro fa finta non gli può dire “ok, mi sposo perché non ò il coraggio di stare da solo quindi io ti sposo ma facciamo una cerimonia modesta perché mica ti voglio sposare sul serio”.
      Quando uno mente fa di tutto per rendere la menzogna credibile.

      Perchè uno dei due suoceri lo impone altrimenti non ti dà la casa .

      Quindi ci sono i soldi per la casa ma non ci sono i soldi per la cerimonia?

      Perchè nei gruppi cattolici la gente si aspetta che ti sposi dopo una vita di fidanzamento e tu non hai il coraggio di mandare a cagare la moglie.

      Guarda che questi problemi ci sono in italia, eh.

      E poi perchè un matrimonio riparatore tra due persone che non si vopgliono bene

      E ancora una volta, dove sta scritto che se arriva un figlio non programmato allora significa che le due persone non si vogliono bene?

      28 settembre 2018
    • ava said:

      Caro mattia si vede che non sei sposato e non frequenti gente sposata.
      Io ho indicato ragioni squallide buone anche per un matrimonio povero e non ragioni che rendono NECESSARIO un matrimonio povero. Ovvio che tali discorsi valgono anche per matrimoni milionari.
      “Quindi ci sono i soldi per la casa ma non ci sono i soldi per la cerimonia?”
      e chi ha parlato di soldi per la casa? IO ho parlato di casa. La vecchia casa della nonna che è libera dopo il decesso , ma che è di proprietà del padre. Te la faccio usare con la moglie solo se ti sposi. Oppure la casa del suocero stesso, frazionata per garantire un minimo di privacy ( credici ) alla nuova coppia. E non vuol dire avere soldi in banca. Ed è pieno di gente così.

      “Quando uno mente fa di tutto per rendere la menzogna credibile..”
      ma menzogna di che. Le mogli sanno benissimo che certi uomini non si vogliono sposare ma cedono.
      “Guarda che questi problemi ci sono in italia, eh.”
      Certo perchè i cattolici esistono solo qui! E poi come se non esistessero gruppi sociali che impongono matrimoni!

      Prendiamo ad esempio il Giappone? Anni fa una conoscente si innamorò di un giapponese qui per lavoro, ma lui non potè sposarsela perchè genitori , amici e TUTTI QUELLI CHE CONOSCEVA NON VOLEVANO CHE SPOSASSE UNA STRANIERA. Alla fine tornò in GIappone, gli venne la depressione, i genitori cedettero e tornò qui per impalmare la tizia che però era giù sposata e lo mandò fanculo. Così lui se ne tornò in patria e sposò quella che i genitori volevano che si sposasse. Matrimonio ricco o povero? Ci stanno entrambi. IN entrambi i casi squallore.
      “E ancora una volta, dove sta scritto che se arriva un figlio non programmato allora significa che le due persone non si vogliono bene?” Ovvviamente possono volersene, cosiccome possono non volersene, ed in entrambi i casi possono fare un matrimonio ricco o povero.
      lIL che significa che un matrimonio povero non è necessariamente indice di una coppia felice più di uno più ricco. POi è anche vero che chi si sposa spendendo divorzia più facilmente, ma è anche vero che questo accade perchè per divorziare con un minimo di serenità economica ci vogliono soldi , e quindi se sei povero sei cornuto e mazziato: vai a troie e fine.

      Detto questo, sulle eccellenze italiane, io per dire lavoro ( come professionista esterno) per una ditta di qui che ha prodotto pezzi importanti dell’ acceleratore di particelle del CERN. è una ditta di media grandezza che sui media non ha spazio. Ma l’ Italia è fatta anche di queste eccellenze, e non solo di pomodori , piadine e carrozzoni statali che vedi in TV . è poi mia personale opinione che il popolo italiano stia cambiando , e direi anche in meglio , con il cambio di generazione ; e questo non perchè sia ” accoglione” o generoso o un popolo di poeti e navigatori di questa minkia, ma perchè vedo molta più qualità in giro e voglia di legaluità e regole nei giovani di quanta ne vedo nei vecchi. Poi sono opinioni e non generalizzo. Ma anche io ho lavorato all’ estero , e ogni paese ha le sue grane. Noi ne abbiamo di più gravi e in buona parte eredità di un passato di falsa democrazia dell’ alternanza.

      28 settembre 2018
    • mattia said:

      Caro mattia si vede che non sei sposato e non frequenti gente sposata.

      Mi sono fermato qui.
      Posso anche classificarla come l’idiozia del giorno.
      Anche solo per il fatto che tu non ài la benché minima idea di chi frequento. Ma proprio zero. Parli di cose che non conosci.
      Sei ancora in tempo a chiedermi di cancellare questo commento. Pensaci.

      28 settembre 2018
  19. Raoul Codazzi said:

    Visto che il peso del fattore matrimonio ha guadagnato uno spazio (per me) inaspettatamente mostruoso nei commenti di questo post, vi dico che in quanto a tamarraggine i matrimoni lituani sono anch’essi da podio. Durano due giorni ed è tradizione che gli sposi organizzino il tutto in un agriturismo dove appunto si passa anche la notte. L’alcol è l’ingrediente principale.
    Dopo aver partecipato a due matrimoni del genere ho detto a mia moglie (allora ancora fidanzata): mai più.
    Quando infatti è stato il turno del nostro matrimonio (sempre in Lituania) cerimonia semplice, durata limitata (mezza giornata, compreso il trasferimento Vilnius-Trakai-Vilnius), pochi ospiti e cibo e bevande all’insegna della sobrietà. Ho specificato che il primo che si fosse ubriacato lo avrei buttato in acqua (abbiamo festeggiato su una barca sul lago intorno al castello di Trakai). Infatti è andato tutto a meraviglia e tutti si sono divertiti.
    Ma se qualcuno dovesse invitarvi a un matrimonio lituano trovate qualunque scusa per non andarci.

    28 settembre 2018
    Reply
  20. brain_use said:

    l’assoluta mancanza di un sistema volto al bene comune, non esiste una PA che lavora per il cittadino, non c’e’ un’etica della cosa pubblica e del rispetto della persona

    O prendiamo finalmente atto che viviamo in uno Stato artificiale e lo trasformiamo in uno Stato confederale (federale non basta nemmeno) oppure la storia si prenderà la sua rivincita

    Che sono poi due facce della stessa medaglia.

    Tutto molto vero, il post e i commenti.
    Da italiano, sto cercando in ogni modo di crescere i miei figli rendendosi conto proprio di queste cose, nella speranza che la loro generazione abbia la capacità di cambiare davvero l’approccio e la mentalità che sono alla base di questi problematiche così radicate.
    O che, più semplicemente, se ne vadano da qui per tempo, come del resto farei io stesso se non avessi famiglia e una vita ormai oltre il “mezzo del cammin”.

    29 settembre 2018
    Reply
  21. kheimon said:

    È possibile arrivare a una conclusione tranciante del tipo “Paese di merda” con molti altri Paesi (anche di prima fascia) se ci si concentra esclusivamente sui loro (copiosi) aspetti negativi. La validità di questo esercizio, analogo a quello da te qui svolto, is anyone’s guess…

    29 settembre 2018
    Reply
    • mattia said:

      È possibile arrivare a una conclusione tranciante del tipo “Paese di merda” con molti altri Paesi (anche di prima fascia) se ci si concentra esclusivamente sui loro (copiosi) aspetti negativi. La validità di questo esercizio, analogo a quello da te qui svolto, is anyone’s guess…

      La solita fallacia.
      Che ci siano aspetti negativi in ogni paese del mondo è fuori discussione.
      Ciò non significa che tutti i paesi siano ugualmente di merda.

      Ci sono paesi che ànno pochi aspetti negativi e paesi che ànno molti aspetti negativi.
      L’italia è un paese di merda perché à molti aspetti negativi.
      Altrimenti fai come quelli che davanti alla criminalità degli immigrati che delinquono a livelli inauditi rispondono “eh, ma anche gli italiani delinquono”. Sì, ma meno.
      LE quantità, cristo, è possibile che non si capisca il concetto di quantità?

      30 settembre 2018
    • kheimon said:

      A parte che mi farebbe piacere applicassi sempre questo criterio se davvero ritieni ti appartenga (quindi anche alla discussione un po’ signoramia — non me ne volere — sulle vessazioni del famigerato fisco italiano), anche provando un approccio quantitativo (difficile, visto che ci muoviamo in uno spazio a molte dimensioni — sanità, giustizia, lavoro, famiglia, tasse, ecc.) non credo sarebbe difficile per me convincere persone dotate di buonsenso e prive di pregiudizio che il Regno Unito non è “meglio” o “peggio” dell’Italia senza aggiungere “per cosa” e soprattutto “per chi”. Rappresenta per la mia famiglia una scelta migliore rispetto all’Italia per via di alcune considerazioni molto specifiche e particolari (età, settore), ma per gran parte degli italiani è una perdita netta. Parlando appunto di predisposizione al ragionamento in termini quantitativi, sorrido quando vedo italiani e francesi ragionare sui salari nel loro Paese d’origine vs. UK senza mettere in conto la pensione — o invero tutto il resto.
      Spostandoci su un piano invece morale, anzi moraleggiante, forse pure moralistico (così definisco buona parte delle argomentazioni in questo topic, ben altro che quantitative!), arroganza e boria non sono certo merce rara presso i nostri insofferenti partner tedeschi o (in maniera meno pericolosa e più comica) francesi! Volgarità e bestialità sono qualità ontologiche dei cinesi arricchiti. Basta del resto uscire dall’Europa per realizzare che miliardi di persone vivono peggio degli italiani e francamente sono peggio degli italiani.
      Tendiamo a sopravvalutare anche la nostra unicità in negativo, e gli italiani qui presenti (e uno preminentemente) non fanno eccezione.

      30 settembre 2018
    • mattia said:

      non credo sarebbe difficile per me convincere persone dotate di buonsenso e prive di pregiudizio che il Regno Unito non è “meglio” o “peggio” dell’Italia senza aggiungere “per cosa” e soprattutto “per chi”.

      Ma guarda che il sottinteso del post era “per me”.
      Se a uno piace un mondo caciarone e chiassoso sicuramente l’italia sarà il paese perfetto per lui.
      Se uno fa parte di quella categoria di persone che pensano di essere i padroni del mondo e risolvono tutto con l’arroganza non ò alcun dubbio che troverà l’italia come la sua terra ideale.
      Per me no, per me fa cagare un paese così.

      30 settembre 2018
    • kheimon said:

      Ma guarda che il sottinteso del post era “per me”.
      Se a uno piace un mondo caciarone e chiassoso sicuramente l’italia sarà il paese perfetto per lui.

      Intendevo anche solo sul piano materiale.
      E figurati se non condivido la tua ostilità verso i caciaroni, per questo mi angoscia vedere, il sabato sera a York (quando capito lì per vedere amici), ragazzi ubriachi che schiamazzano — una piaga che l’Italia conosce in misura molto minore — e ragazze che si alzano la gonna per orinare agli angoli delle strade (vantaggio particolare di una società dove l’alcolismo lieve femminile non riceve stigma sociale, purtroppo).

      30 settembre 2018
    • mattia said:

      E figurati se non condivido la tua ostilità verso i caciaroni, per questo mi angoscia vedere, il sabato sera a York (quando capito lì per vedere amici), ragazzi ubriachi che schiamazzano — una piaga che l’Italia conosce in misura molto minore — e ragazze che si alzano la gonna per orinare agli angoli delle strade (vantaggio particolare di una società dove l’alcolismo lieve femminile non riceve stigma sociale, purtroppo).

      Non ti preoccupare, quando l’islamizzazione del regno unito sarà completata non avrete più di questi problemi.

      Dopodiché, vale lo stesso discorso fatto prima per gli USA.
      Il regno unito à gente che quando si ubriaca diventa piacevole come una colica renale. Ok. E quindi?
      Non ò neanche citato il regno unito (che, tolta la possibilità di migliorare la mia pronuncia inglese, è un posto dove non andrei mai a vivere).
      Se vuoi puoi anche citarmi dieci altri paesi a caso che in qualche settore stanno peggio dell’italia.
      Non ò mica detto che tutti i paesi del mondo sono migliori dell’italia in tutto.

      30 settembre 2018
    • kheimon said:

      Non ti preoccupare, quando l’islamizzazione del regno unito sarà completata non avrete più di questi problemi.

      Processo, l’islamizzazione, verso il quale l’Italia cosiddetto “paese di m.” è più caparbiamente resistente di UK, Germania e Canada, tanto per fare qualche esempio.

      Non ho mica detto che…

      Hai detto che l’Italia è un “Paese di merda” (neanche “substandard” dove si fissi uno “standard” molto alto, e.g. la Germania) senza definire un benchmark. Questo metodo va evitato come la peste. Miliardi di persone vivono e SONO peggio degli italiani in Italia sotto ogni punto di vista. Definisci dei parametri e poi vediamo dove si colloca ogni Paese.

      Fai bene a non trasferirti in UK, è una mossa che consiglio — conti alla mano — solo a chi lavora in determinati settori (e.g. fintech) e anche lì bisogna valutare caso per caso. È possibile che faresti grossa fatica a comprare una casa decente in un mercato immobiliare altamente disfunzionale, per poi andare in negative equity dopo Brexit. E questo è solo un esempio di cosa possa andare storto, e UK non è Africa centrale.

      30 settembre 2018
    • mattia said:

      Processo, l’islamizzazione, verso il quale l’Italia cosiddetto “paese di m.” è più caparbiamente resistente di UK, Germania e Canada, tanto per fare qualche esempio.

      Allora, definiamo un benchmark.
      Se la resistenza all’islamizza è valutata 10 in UK, DE e CA, facciamo che sia 50 in italia. Ok?
      Ecco, da queste parti siamo almeno a 45000.

      1 ottobre 2018
  22. Peto said:

    Inizialmente non volevo commentare, ma vedendo che di commenti ce ne son tanti, aggiungo il mio rant. Mal che vada me lo cassi.
    Che poi comicamente è lo stesso ragionamento che fanno gli italiani che commettono furberie. Buon passaporto non mente.

    Non ho niente da ribattere, meno che sull’inno. Non mi dispiace, e specie quando lo rapporti al contesto del Risorgimento, non c’è nulla da rimproverargli. Rimanendo sul fronte del testo, devo ancora trovare un inno estero che mi piaccia davvero tanto, in genere gli inni son tutti «Oh che bello il mio Paese, è proprio bello, bello assai».
    Comunque, trovo divertente come un Paese senza senso del bene comune si faccia le seghe su un inno il cui succo è «Lavoriamo insieme». Vedasi anche il post di Mattia sulle Olimpiadi, già il fenomeno lì descritto è sufficiente per guadagnarci il ludibrio del mondo.
    E pure sull’inno mi son riconciliato col post.

    Vivo in un Paese che andrebbe azzerato, abbiamo un serio problema di “fondazione”. Appena ripresi dalla guerra ci siamo incantati a guardare la vita che cambiava, da braccianti siamo diventati degli incravattati, ci si è gonfiato il petto, ma ci è sfuggito che stavamo andando un po’ come un’orda anziché come una schiera.
    Forse, anche complice la ritrosia per la severità figlia della dittatura (qualcuno dice che la sconfitta del nazifascismo sia il mito fondante dell’Occidente, con le sue definizioni di bene assoluto e male assoluto, e forse hanno ragione). Tanto valeva andar più piano e far le cose per bene, non dico di provare livelli maoisti, ma insomma… 80 anni fa erano Paesi di braccianti anche Paesi che oggi han diritto di deriderci. Ah, ma c’era da conquistare il prestigio! Lo vediamo infatti… Ah, ma c’era da diventare una potenza! Già, saremmo potuti essere quelli in grado di interdire il Mediterraneo, e invece ci facciamo interdire dal Mediterraneo.
    Forse, anche complice una bontà cattolica di base. Se tu non sei nessuno per giudicare e avere autorità sugli altri, gli altri non son nessuno per giudicarti e avere autorità su di te! Scacco matto!
    Forse, una sorta di tendenza “giuridica” che guarda alle parole e non al buon senso. L’esempio del bagaglio a mano è perfetto: deve essere piccolo, ma piccolo è un concetto relativo! Scacco matto!
    Forse, anche complice un forte senso della famiglia e della comunità “stretta”, per il quale il bene dell’amico del cugino vince sul bene di tutti.

    Vedendo tutti questi elementi, in effetti, non c’è speranza di rinascita e cambiamento. Ripeto, l’unica soluzione è l’azzeramento, ma non mi sembra praticabile.

    Quindi non si può che dar ragione a chi critica l’Italia. Vorrei essere uno di quei permalosi di cui hai scritto, ma non posso. Spara pure. Sparate tutti. Tanto stiamo affondando sempre più nella merda, non posso nemmeno rispondervi «Sì, è così, ma sta’ a vedere come adesso questo tal nucleo di bene farà cambiare la musica!».
    E sì, la chiusura del post è la risposta perfetta per chi ha dubbi: se puoi prenderci per il culo, perché non farlo? C’è materiale a sufficienza, e la produzione non si è ancora fermata!

    29 settembre 2018
    Reply
    • mattia said:

      Rimanendo sul fronte del testo, devo ancora trovare un inno estero che mi piaccia davvero tanto, in genere gli inni son tutti «Oh che bello il mio Paese, è proprio bello, bello assai».

      Qualsiasi cosa è meglio di quella porcata del testo di mameli.

      30 settembre 2018
  23. Asus said:

    Mi sembri troppo severo. Personalmente, i difetti che meno sopporto dei miei connazionali sono la mancanza di senso civico e la maleducazione del quotidiano. Leggendo il tuo elenco, non mi sento di tacciare gli italiani di boria, anzi, direi che soffriamo di senso di inferiorità e un mix di provincialismo e esterofilia. Per es. non ho mai sentito americani andare in giro scusandosi di aver eletto Trump, ho perso il conto di quelli che ai tempi si presentavano scusandosi di Berlusconi (per di più coi giapponesi che, o gli stava simpatico, o non sapevano chi fosse). La maggior parte non conosce neppure quelli che potrebbero essere motivi di vanto. Per es. quest`anno l ‘Italia ha superato la Germania nella produzione di farmaci, diventando quindi il primo produttore d’ Europa. Hai mai sentito qualcuno farsene vanto? Inoltre, se fossimo solo popolo di scansafatiche, ignoranti ecc. come emerge da molti commenti, un tale risultato non si sarebbe ottenuto. Per me, i più boriosi, con meno motivazioni contemporanee per esserlo, restano i francesi con la loro grandeuse. Infine, il mio endorsement per la cucina italiana, che è passata in secondo piano visti i commenti matrimoniali. Potrà non piacere a tutti, ma sicuramente è la più complessa tra quelle diffuse a livello globale. Solo il fatto che esistano più di 1200 lemmi per definire la pasta, ne attesta la complessità. E ovviamente la cucina italiana non è solo pasta. Detto questo, che tu faccia bene o male a interessarti dell’Italia e a parlarne come più ti aggrada, sono fatti tuoi, e visto che hai un discreto numero di lettori, probabilmente lo fai anche con successo.

    30 settembre 2018
    Reply
    • mattia said:

      Solo il fatto che esistano più di 1200 lemmi per definire la pasta, ne attesta la complessità

      Questa è probabilmente una delle più grandi puttanate mai lette in vita mia.
      Cristo santo, dovrebbero inventare una parola apposta per descrivere quanto è scema questa frase.

      30 settembre 2018
    • Lela said:

      1) gli americani non si sono mai scusati con nessuno per aver eletto un presidente repubblicano (perché la scelta indegna è sempre quella, putacaso) finché non è arrivato Trump. Adesso si spalano letame addosso pure loro, e un sacco, a sentire loro negli USA si lapidano le adultere in strada
      2) l’italiano medio non sa che siamo diventati una potenza della cattiva BigPharma, sa che la Ferrari ha vinto il gran premio, e se ne va in giro tronfio come se l’avesse costruita lui (che i francesi siano peggio non ci piove. Ma da qui a dire che gli italiani non sono boriosi…)
      3) la cucina cinese, indiano, indonesiana: eccellenti e complesse, come e più di quella italiana. Col cavolo che la cucina italiana è la più complessa. Il fatto che io adori mangiare italiano non rende questa la cucina migliore del mondo. Sono gusti.

      1 ottobre 2018
  24. Asus said:

    P. S. Però, a ben pensarci, c’è una cosa di cui gli italiani si vantano senza motivo: essere latin lover e gentiluomini. A onor del vero, c’è una cosa che gli uomini italiani sanno fare e altri no: cucinare. Insomma la cucina salva sempre.

    30 settembre 2018
    Reply
    • mattia said:

      A onor del vero, c’è una cosa che gli uomini italiani sanno fare e altri no: cucinare.

      Ecco, ne ài tirata fuori un’altra.
      Non come quella di prima ma anche questa se la batte.

      30 settembre 2018
  25. Raoul Codazzi said:

    @ Asus

    Come ho accennato nel mio primo intervento non sono affatto d’accordo su quanto ha scritto Mattia a proposito del cibo italiano. Ho già detto che posterò un commento specifico sull’argomento, appena possibile.

    Però ‘sta cosa dei 1.200 lemmi potevi metterla giù un po’ meglio. I 1.200 lemmi (magari metti una fonte, io questo numero non l’ho mai sentito) è un indice della varietà dei tipi di pasta pasta diffusi nella penisola. Puoi avere 27 tipi di pasta, ma se li proponi tutti e 27 conditi al pesto non è che c’è un gran valore aggiunto.
    Da buon Lombardo, io alla pasta preferisco il riso, o meglio il risotto. Abbiamo una sola parola per questo piatto (appunto risotto), ma un grandissimo numero di modi per prepararlo.

    A proposito di pasta va detta anche un’altra cosa. Gli Italiani sono convinti che essa sia l’elemento più rappresentativo della cucina (o tra i più rappresentativi); all’estero ci sono però pareri diversi (pareri scientifici, non pareri da bar); se la dieta mediterranea viene promossa e incoraggiata ovunque (sopratutto per quanto riguarda il consumo di pesce azzurro e verdura, e moderatamente anche di frutta), c’è però una raccomandazione a limitare il consumo di pasta, e a preferire a quest’ultima i cereali in chicco, che – oltre al riso – sono orzo, miglio, farro, avena, mais, segale, sorgo e altri minori. Ovviamente le stesse raccomandazioni ci sono anche da noi, ma sono un po’ tenute ai margini (chissà perché).

    Invece l’affermazione secondo cui gli uomini italiani sanno cucinare e gli altri no non sta proprio in piedi. Gli Italiani cucinano poco e abbastanza male. Sono sugli stessi livelli dei popoli dell’area balcanica e slava (dove fa tutto la mamma). Dove invece gli uomini cucinano per davvero (magari male, ma lo fanno) è tutta l’area di influenza germanica (dunque compresi la Scandinavia e i Paesi Bassi) e l’area estofinnica. Qui gli uomini e le donne sono veramente pari. Non solo in cucina, ma anche nelle cure dei figli e della casa. Anzi, a volte fanno più gli uomini delle donne. E, in base alla mia esperienza personale, è più o meno così anche in molte zone della Francia.

    30 settembre 2018
    Reply
    • mattia said:

      se la dieta mediterranea viene promossa e incoraggiata ovunque

      la dieta mediterranea non à niente a che vedere con l’alimentazione degli italiani odierni.

      30 settembre 2018
    • Raoul Codazzi said:

      Be’, questa affermazione che la dieta mediterranea non ha “niente” (cioè zero) a che fare con l’alimentazione degli Italiani moderni dovresti argomentarla (o magari qualche altro commentatore che la pensa come te potrebbe scrivere due righe).
      Anche se sul concetto di dieta mediterranea non c’è un accordo universale essa è abbastanza canonizzata; esiste inoltre un indice empirico di aderenza a tale dieta (prevede un punteggio da 0 a 24, con 24 a indicare adesione perfetta).
      Le persone che conosco e che frequento sono abbastanza aderenti a questo stile alimentare (io lo sono).
      Anzi, dove vivo io, cioè nella zona di Milano, posso dire che l’adesione a tale dieta è certamente aumentata nel corso degli ultimi 40 anni, cioè rispetto al periodo della mia infanzia.
      Si è ridotto il consumo di carne rossa, si è fortemente ridotto il consumo di salumi, il rapporto tra formaggi grassi e magri si è spostato a favore di questi ultimi, si è andati quasi verso una totale sostituzione burro/olio d’oliva, si è ridotto il consumo di sale, si è ridotto il consumo di vino ed è aumentato (anche se non di molto) il consumo di frutta, verdura e legumi.
      Tu sei del lecchese; queste cose credo siano capitate e stiano capitando anche da te (al di là del fatto che vivi a Praga ogni tanto ci ritorni, no?).

      1 ottobre 2018
    • mattia said:

      Be’, questa affermazione che la dieta mediterranea non ha “niente” (cioè zero) a che fare con l’alimentazione degli Italiani moderni dovresti argomentarla

      La dieta mediterranea era, al massimo, quella che facevano gli italiani 60 anni fa. Una dieta poverissima di carne e piena di verdure e legumi, una dieta dettata principalmente dalla povertà visto che in quel periodo il costo della carne era estremamente superiore a quello della verdura.
      Questa è una dieta che gli italiani non fanno più.
      Sì, il consumo della carne è diminuito ma non siamo nemmeno lontanamente vicini ai consumi che facevano i nostri nonni che la mangiavano la domenica. Perché la dieta mediterranea è quella eh.
      Quello che mangi tu o i tuoi conoscenti è tutto sommato irrilevante: prova a entrare in un supermercato e a guardare il cibo a disposizione e la quantità in cui viene esposto: non corrisponde alla dieta mediterranea. I banchi della carne dovrebbero essere mostruosamente ridimensionali.
      Gli italiani mangiano 1,5 kg di carne a settimana: dovresti dividere per cinque questi valori per arrivare alle porzioni della dieta mediterranea.
      Il consumi di carne sono diminuiti e quelli di legumi aumentati? Certo. Ma da qui a dire che gli italiani mangiano secondo la dieta mediterranea ne passa. Oh se ne passa.

      1 ottobre 2018
    • Raoul Codazzi said:

      Corretto. Gli Italiani (e solo quelli del sud) aderivano alla dieta mediterranea quando nemmeno questa era valorizzata. Lo facevano per necessità, non per scelta. Il miglioramento delle condizioni economiche ha creato un rapido allontanamento da quello stile alimentare. Per contro negli ultimi dieci anni (almeno) una maggiore e più diffusa consapevolezza alimentare e salutistica sta producendo un nuovo avvicinamento (che non è né rapido né uniforme per censo e area geografica).
      Vero inoltre, come dici, che gli Italiani continuano a consumare troppa carne (per quanto relativamente poca rispetto alla maggior parte degli altri Paesi europei), tuttavia il consumo “reale” pro capite a settimana è circa la metà di quello che citi tu. Quel kg e mezzo è il consumo “apparente”, ovvero comprensivo delle parti non edibili (ossa, grasso, pelle, tendini, cartilagini).

      A proposito di raffronto con le abitudini degli altri Paesi europei. A parte Lituania, Estonia e Finlandia (che conosco molto bene per le ragioni che chi frequenta il blog già conosce) mi ha molto colpito il consumo di carne davvero alto da parte di Romeni (su tutti), Moldavi, Bulgari e Ucraini. Nel milanese queste comunità sono molto diffuse; i loro figli frequentano gli stessi asili e scuole dei nostri e quindi si finisce per fare amicizia e uscire assieme; ci si vede a pranzo e cena, a casa come al ristorante, ma per loro la carne (in particolare di maiale) è praticamente irrinunciabile. Mia esperienza personale, che cito come testimonianza senza pretese di farci una derivazione di regola generale.

      1 ottobre 2018
  26. Asus said:

    @Raoul

    La fonte è il vocabolario etimologico della pasta italiana in cui sono stati registrati piú di 1200 lemmi riferiti alla pasta , cercando Franco Mosino su Google dovrebbe venir fuori. Il mio punto, che il padrone di casa liquida come scemenza senza spiegare perché, è che la complessità lessicale rispecchia anche la complessità e varietà di un sistema , in questo caso un sistema culinario. Con l’occasione, se ti interessa l’argomento pasta/identità italiana qui trovi un intervento del Prof. Montanari,storico del medioevo e dell’alimentazione https://youtu.be/NMoQsGYtDho

    Se non hai mai letto i suoi libri, te li consiglio.

    Per quanto riguarda il mio P.S. su uomini italiani che san cucinare,visto che non ho dati a parte padre e nonno che cucinano divinamente, voleva essere solo una battuta . Magari mal riuscita, ma una battuta.

    1 ottobre 2018
    Reply
  27. Grillo parlante said:

    Se non sei italiano e non c’entri nulla con l’Italia perché volevi farti eleggere nel parlamento italiano? Forse per prendere lo stipendio da parlamentare? Allora sei opportunista e furbo come tutti gli italiani.

    1 ottobre 2018
    Reply
    • mattia said:

      Se non sei italiano e non c’entri nulla con l’Italia perché volevi farti eleggere nel parlamento italiano? Forse per prendere lo stipendio da parlamentare? Allora sei opportunista e furbo come tutti gli italiani.

      Insisti, eh?

      Allora, stura le orecchie e ascolta per bene. Dopodiché sai quale strada prendere.

      Il sottoscritto possiede due appartamenti a Praga, uno dei quali sta tra un ministero e l’edificio dove vive un ex presidente del consiglio.
      Non vivo in un palazzone di periferia, intesi?
      Messi tutti insieme i miei redditi fanno più del doppio della paga mediana di questo paese. Traduzione: economicamente sto decisamente bene.
      Posso anche permettermi lo sfizio di avere una cantina vinicola con annesso vigneto per giocare al vignaiolo.
      E – vaffanculo – ò anche un giardino enorme dove faccio feste memorabili.
      Ah, tutto questo posso permettermelo facendo un lavoro… che mi piace.
      Secondo te ò bisogno dello stipendio da parlamentare?
      Ragiona: secondo te uno si sorbisce giornalmente facce da culo come la tua per qualche pidocchioso migliaio di euro?
      Si vede che non ài la più pallida idea di chi sono e dell’importanza, scarsissima, che do ai soldi.
      Se fossi un tipo attaccato ai soldi me ne sarei rimasto in giappone a fare la carriera accademica dove avrei guadagnato anche di più. Ma quel di più non avrebbe ripagato lo svantaggio di vivere in un paese come il giappone. Idem con patate per il parlamento.
      È sufficiente guadagnare bene per qualche anno nella propria vita per scoprire che dei soldi, oltre la soglia che ti consente una vita più che agiata, non te ne fai nulla e che le cose importanti, quelle che dànno la felicità, sono ben altre.
      Poi ovvio, se uno è un squattrinato è convinto che tutto giri intorno ai soldi, come pensi tu.

      Perché volevo farmi eleggere allora?
      Be’, l’ò detto tipo cinque anni fa: perché ò la presunzione di poter fare meglio di chi comanda ora (e di chi comandava allora).
      È la stessa reazione di quando vedi un cretino fare un lavoro in cui non sa usare gli attrezzi e combina casini: ti viene voglia di dargli uno spintone e fare tu il lavoro al posto suo. Non perché te ne freghi qualcosa del lavoro in sé ma perché non sopporti la visione di un incapace al lavoro.
      E sai cosa? Mi sarebbe piaciuto essere eletto in parlamento anche per avere una voce. Per avere la possibilità di alzarmi e gridare in faccia ai miserabili che sparano cazzate che sono degli imbecilli.
      Lo scorso gennaio mi piangeva il cuore vedere i manifesti del PD per le stazioni con scritto “scegli la scienza, vota PD”. Un partito con posizioni mostruosamente antiscientifiche che si spacciava per partito dalla parte della scienza.
      Ipocriti fin sopra le orecchie e nessuno, nessuno dannazione!, che glielo contestava. Tutti zitti, tutti ad accettare la balla del PD dalla parte della scienza.
      Avevo la rabbia dentro, la voglia di urlare che erano dei mentitori. Avrei potuto farlo, quanti mi avrebbero ascoltato? Nessuno, perché ero un signor nessuno.
      Il mandato parlamentare serviva quello, ad avere una voce, idiota di un idiota.

      Poi ci sono le persone misere come te che pensano solo ai soldi.

      1 ottobre 2018

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