Eh, ma i gigabait per il cellulare in Repubblica Ceca costano tanto!

Una delle cose che in Rep. Ceca costa molto è la telefonia mobile, specialmente i dati. Trovare una compagnia telefonica che offre GB a una tariffa decente è impossibile.
Che poi è uno dei motivi per cui io i dati da cellulare non li uso quasi mai. Anche perché, tra l’altro mi servono poco, visto che tutti i luoghi che frequento (treno compreso) ànno il uai-fai. I momenti in cui rimango senza internet sono davvero pochi*.

Eppure questa cosa del prezzo dei GB su cellulare manda in bestia gli italiani. Alcuni arrivano a dire che vivere in Rep. Ceca costa molto proprio per questo, per il prezzo dei dati su cellulare.
Che è vero, costano tanto, ma basterebbe non essere degli analfabeti matematici per capire che è una spesa extra che compensi in mille altre maniere.

Ad esempio, le tasse sulle proprietà immobiliari. Io ò due appartamenti a Praga, una cantina vinicola (piccola ma pur sempre un edificio di due piani più la cantina vera e propria sotto terra) e 3500 metri quadri di terreno: pago suppergiù 55 euro all’anno di tasse sulle proprietà. Quanto avrei pagato in italia?

Possiedi un’autovettura: qui non c’è il bollo auto e con 60 euro di bollino all’anno viaggi in autostrada, che è come andare da Milano a Venezia tre volte. Poi vabbe’, io manco ò l’auto quindi non pago nemmeno quello.

Vogliamo parlare dell’istruzione? Bene, le mense scolastiche ànno prezzi ridicoli, tipo che un ragazzotto tra i 15 e i 18 anni paga 35 corone a pasto (1,37 euro) mentre per un bambino delle elementari puoi spendere 1,21 euro. Che in italia di mensa scolastica paghi questi prezzi se hai un ISEE da morto di fame. Bene, poniamo di avere un paio di figli e una situazione retributiva normale. In italia pagheresti 5 euro a pasto (esempio) quindi a Praga risparmi circa 3,5 euro. Per due figli sono 7 euro al giorno: ài voglia quanti GB ti compri con 7 euro al giorno. Poi sì, l’asilo nido è caro (anche perché qui la maternità è fino a tre anni), ma poi l’asilo costa poco. Un asilo pubblico a Praga viene sui 25 euro al mese.

Vogliamo parlare delle bollette? Io di gas per l’acqua calda e il riscaldamento pago 600 euro all’anno. Parliamo delle temperature di Praga, non di Honolulu, e del sottoscritto che va in giro in mutante per casa anche d’inverno.
Se vivete a Trapani non fate testo, ma chiedete a uno che abita nell’alta Lombardia quanto spende per il riscaldamento tenendo la temperatura che ò io in casa.

Il trasporto pubblico: che noia, l’avrò raccontato mille volte, 143 euro all’anno a Praga contro i 330 di Milano.
La sanità: ebbene, le visite specialistiche le ottieni velocemente (non ci sono liste d’attesa lunghe mesi) e non paghi nulla (una volta si pagavano 30 corone – 1,20 euro – e c’è stata una mezzo rivoluzione).

Poi sì, le pensioni sono basse, ma stanno solo anticipando il livello pensionistico che ci sarà in italia fra qualche lustro. Vi illudete dei livelli pensionistici italiani perché vedete quello che c’è ora, ma lasciate che la mia generazione vada in pensione e poi vi accorgerete che saranno assegni agli stessi livelli cechi.

E fin qui vi ò parlato di servizi essenziali, che potrebbero estendersi a mille altre cose. Non so, l’inesistenza del notaio (e della relativa gabella) quando compri un bene immobile, l’inesistenza delle tasse universitarie, i costi molto bassi di bolli e controbolli con la pubblica amministrazione.
Poi ci sono tutte quelle spese che non sono essenziali, come andare a bersi qualche birra con gli amici, guardarsi un film, andare a teatro o portare a cena una donna. E anche qui, spendi molto meno che in italia. Tutti a dire che i prezzi sono saliti (come se l’inflazione esistesse solo qui): l’altro giorno ero in un locale dove la birra costava ancora 29 corone (1,14 euro), e in generale se non vai a farti spennare il luoghi da turista la trovi ancora sulle 35 corone (1,37 euro). Quanto costa una birra da mezzo litro in italia? Cinque euro? Ok, stiamo schisci e facciamo 3,50 di risparmio a birra. Esci una sera, ne bevi tre e sono già 10 euro risparmiati. Esci due o tre volte al mese e sono 20 o 30 euro risparmiati.
Vi parlo io che sono un tirchio patologico: ò iniziato a godermi le uscite solo a Praga perché spendo il giusto e non mi viene il rimorso per quanto spendo.

Però oh, i GB per il telefonino costano troppo e l’italiota scappa di corsa preferendo farsi spennare 5 euro per mezzo litro di piscio a Milano o centinaia di euro per mille altre gabelle.

Io non ò ancora capito se è analfabetismo matematico  – tipo che uno vede solo certe spese ma non altre e non sa pesarle con il loro vero valore – oppure se per l’italiota è più importante il cellulare rispetto a tutto il resto. Tipo, toglietemi tutto ma non la connessione al cellulare.

Dopodiché se gente del genere se ne torna da dove viene, tanto di meglio, eh.

 

*Non solo a Praga trovi il uai-fai ovunque, ma io a casa ò una linea internet con UPC che à un gran vantaggio. Il dispositivo, mio e di tutti i clienti UPC, crea due reti uai-fai, una per me e una a cui possono accedere tutti i clienti della compagnia con una parola d’ordine. Quando sono in giro per la città dunque mi capita spesso di connettermi a questa rete di altri clienti – legalmente e in maniera sicura – come parte integrante del mio contratto.
Molto spesso dunque quando sono per strada, e non in un locale col uai-fai, basta guardarmi in giro e trovo una rete di UPC a cui mi connetto. I momenti in cui devo per forza usare i dati mobili a Praga sono pochissimi.

10 Comments

  1. Ferfo said:

    Una sharing del wifi esiste anche qui con Vodafone casa, ma essendo spesso un’allaccio per rete fissa che viaggia su rete mobile, ti lascio immaginare la lentezza. Io non farei mai un contratto con una compagnia simile per vedere la mia banda calare proprio quando guardo Netflix in 4K. Esisteva pure il progetto Fonera, ma sono poco altruista.
    Il resto del tuo ragionamento mi pare ovvio e sprechi tempo con gente simile.
    Sui contro della cechia analizzerei di più la vita ai margini delle città e nei posti remoti, paragonandoli e zone simili in Italia, magari Lombardia. Presenza di servizi, degrado, ecc. Che mica tutti fanno la bella vita a Praha centro.

    21 Settembre 2018
    • mattia said:

      Io non farei mai un contratto con una compagnia simile per vedere la mia banda calare proprio quando guardo Netflix in 4K

      Io non ò mai visto calare la mia banda. Magari faccio qualche test invitando un amico che si connetta alla mia rete “pubblica” e vedo come va.

      Sui contro della cechia analizzerei di più la vita ai margini delle città e nei posti remoti, paragonandoli e zone simili in Italia, magari Lombardia. Che mica tutti fanno la bella vita a Praha centro.

      Innanzitutto, Praga centro o Praga periferia cambia poco. Perché molti servizi sono comuni alla città. Poi magari altri servizi che sono gestiti dai vari comuni di Praga e non dal magistrat o dallo Stato sono migliori in alcune zone più ricche e peggiori in altre zone.
      Ma in generale, i prezzi delle mense, dell’istruzione o della salute sono uguali ovunque. Ovviamente pesano di meno se guadagni uno stipendio da praghese e costano di più se ài uno stipendio da operaio in un paesino di campagna.
      Dopodiché, un operaio che sta in campagna può permettersi di mandare il figlio all’università a studiare perché l’università offre un alloggio alla casa dello studente a praticamente *tutti* gli studenti fuori sede con dei prezzi accessibili a tutti, anche al figlio di un operaio di campagna. Uno fuori sede che va ad abitare a Milano e deve affittare una stanza perché non può fare il pendolare spende una bella porzione dello stipendio del padre.

      Poi, ovviamente, io mi riferivo ad italiani che vengono a Praga a fare lavori qualificati dove guadagnano come in italia se non, talvolta, anche di più.
      Se uno deve venire a fare il lavapiatti in un paesino di campagna siamo tutti d’accordo a dirgli che non à senso.
      Ma anche solo perché à la concorrenza di gente che è già qua e per la logistica à meno spese di lui.

      21 Settembre 2018
    • fgpx78 said:

      Mi risulta UPC Free si possa disabilitare dalla configurazione del dispositivo, o chiamando UPC, ad ogni modo.

      In più non servono i 120 (o 500) Mbit/s per guardare Netflix in 4K… A queste velocità il 4K in realtà ce la fa senza problemi anche se uno si collega al tuo UPC Free (che da quanto ho potuto verificare, è comunque cappato a una certa lentezza).

      Se Vofafone è lenta di suo in partenza invece è un altro problema.

      https://mybroadband.co.za/news/it-services/257189-netflix-data-usage-test-4k-vs-full-hd.html

      21 Settembre 2018
  2. mamoru said:

    guarda per certe cose anche il giappone e’ meglio, ma ti fa spendere un putiferio per tante altre cose con dei livelli di reddito abbastanza ridicoli.
    morale o ti diverti o risparmi.
    certo e’ un paese che ti consente di vivere anche a livelli infimi spendendo relativamente poco, ma a voler stare su livelli europei devi cacciare il grano. e tanto.

    senza contare del fattore disastri che da un giorno all’altro ti possono causare danni ingenti.

    21 Settembre 2018
    • mattia said:

      certo e’ un paese che ti consente di vivere anche a livelli infimi spendendo relativamente poco, ma a voler stare su livelli europei devi cacciare il grano

      Infatti io in giappone vivevo con relativamente poco perché abitavo in 19 m^2, non uscivo mai (ché una serata fuori mi costa 5 mila en), non andavo a teatro e soprattutto non mi muovevo mai da fukuoka, che una gita a kumamoto o hiroshima solo di treno costava l’iradiddio.
      Facendo una vita monacale in effetti non serve molto.

      21 Settembre 2018
    • mamoru said:

      ti dico osaka tokyo in scooter in 2 andata e ritorno una notte un hotel autostrada e benzina mi e’ costato meno che andata e ritorno in shinkansen per 2.
      che son 550km ad alta velocita’, ma oltre 40mila yen no. giusto per dare una proporzione sono oltre una settimana di lavoro per molti qui o praticamente il doppio di un frecciarossa milano roma.
      poi vabbe se prendi il bus notturno scendi sotto i 20mila credo.

      21 Settembre 2018
  3. LightKnight said:

    Mi pare che anche Fastweb, col suo Wow-Fi, offra in Italia un servizio simile a quello di UPC in Repubblica Ceca.

    21 Settembre 2018
  4. Ferfo said:

    Possono persino esserci paranoie sul far viaggiare byte altrui sul “mio” modem o far viaggiare miei byte su modem “altrui”.
    Per non rischiare possibili bug di sicurezza non abilito nemmeno il wifi guest in casa mia, figuriamoci per i non ospiti piazzati in strada o i vicini di casa che vogliono i miei Mb/s per il torrent selvaggio.
    Qui la banda adsl sta sui 10 Mb/s e la paghi talvolta anche come 20 Mb/s, anche se non la uso tutta assieme, non me ne voglio privare.

    21 Settembre 2018
    • mattia said:

      Possono persino esserci paranoie sul far viaggiare byte altrui sul “mio” modem o far viaggiare miei byte su modem “altrui”.
      Per non rischiare possibili bug di sicurezza non abilito nemmeno il wifi guest in casa mia, figuriamoci per i non ospiti piazzati in strada o i vicini di casa che vogliono i miei Mb/s per il torrent selvaggio.
      Qui la banda adsl sta sui 10 Mb/s e la paghi talvolta anche come 20 Mb/s, anche se non la uso tutta assieme, non me ne voglio privare.

      Ma lo vedi che non capisci un cazzo?
      1. Quando ti colleghi alla rete a parte come ospite ti autentichi col tuo profilo, quindi se scarichi qualcosa di illegale vengono a prendere te, non l’intestatario della linea. Testina.
      2. La banda della rete ospiti è limitata. E poi, io ho 150 Mb/s, secondo te me ne fotte qualcosa se uno passa nei paraggi e si connette al tuitter?

      Sta’ zitto se non sai di cosa parli.

      21 Settembre 2018
  5. Raoul Codazzi said:

    Kateřina Doskočilová nel 2015/2016 ha presentato una tesi (Università di Praga) in cui “dimostra” (virgolette d’obbligo visto che parliamo di un’applicazioni della matematica all’economia) che in Repubblica Ceca la WTP (willingness to pay) degli utenti per i servizi in mobilità su smartphone è molto vicina a quanto gli stessi utenti effettivamente pagano. Il che non mi sorprende affatto. All’epoca la Repubblica Ceca era tra i Paesi con in servizi più cari e i consumi più bassi (in relazione agli altri Paesi UE); oggi sappiamo che è sempre tra i Paesi con i prezzi unitari più alti, ma non saprei dire se nel frattempo i consumi di sono allineati a quelli della media UE.

    22 Settembre 2018

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