La scheccamento pazzo per la cittadinanza austriaca ai sudtirolesi

Per qualche strano motivo in italia quando si parla del Sud Tirolo la gente inizia a perdere la razionalità e a parlare peggio di fondamentalisti religiosi inframezzati da piccoli starace.

L’ultimo delirio sta accadendo ora in risposta alla decisione del governo austriaco di dare la cittadinanza agli abitanti del Sud Tirolo di lingua tedesca. Un delirio del governo italiano condito da scheccaggi assurdi, roba che nemmeno gli avessero detto che la loro mamma piscia in piedi.

Ora, calmatevi tutti e rendetevi conto che l’Austria non fa niente di illegittimo. Ma soprattutto che l’italia deve solo stare zitta.

Ok, l’Austria vuole dare la cittadinanza ai bisnipoti di gente che tanti anni fa apparteneva al regno austo-ungarico. Embè?

1. L’italia fa esattamente la stessa cosa.
Anche l’italia dà la cittadinanza a persone straniere solo perché bisnipoti di un avo italiano. Perché non potrebbe farlo l’Austria? Perché l’italia può dare la cittadinanza al bisnipote di un italiano che vive in Brasile mente l’Austria non può dare la cittadinanza al bisnipote di un austriaco che, per giunta, è sempre rimasto a casa propria?

2. Dare la cittadinanza austriaca non significa cancellare quella italiana.
Le persone che la riceverebbero avrebbero due cittadinanze, quella austriaca e quella italiana. Non potrebbero nemmeno rinunciare a quella italiana perché per rinunciare alla cittadinanza italiana non basta avere un’altra cittadinanza, devi pure trasferirti all’estero. Se rimangono in Sud Tirolo non possono rinunciare alla cittadinanza italiana. Se invece se ne vanno allora non sono più “un problema”: sono austriaci che abitano in Austria come altri nove milioni di persone.

3. L’italia può dettare legge sulla propria cittadinanza. Può decidere a chi darla e a chi non darla. Con la legge italiana e la cittadinanza italiana può fare tutto quello che vuole.
Ma non può mettere il becco sulla cittadinanza degli altri stati. Chi à diritto alla cittadinanza austriaca lo decide l’Austria.

4. Ma poi, concretamente, di cosa à paura il governo italiano? Che quando mezzo milione di cittadini sudtirolesi avranno la cittadinanza austriaca poi Vienna manda i carri armati a invadere il Sud Tirolo?
Ragazzi miei belli, se vogliono fare la guerra per riprendersi il Sud Tirolo (esattamente come è stato portato via con un’altra guerra) possono dichiararla senza bisogno di concedere mezzo milione di passaporti.
A cosa servono tutte queste cittadinanze? Ad andare in qualche corte internazionale a reclamare diritto di sovranità sul Sud Tirolo?  Allora mi raccomando, gli stranieri che arrivano in italia sparpagliali su tutto il territorio nazionale. Vieta ad esempio che troppi marocchini abitino nella stessa città, chissà mai che poi il Marocco non rivendichi sovranità territoriale su quella città.*
Alla fin della fiera qualsiasi rivendicazione territoriale viene risolta con l’esercito. Tu puoi farti tutte le seghe mentali che vuoi ma puoi dire che un territorio appartiene al tuo Stato solo se ài un esercito che fa valere con la forza la tua legge su quel territorio. Il tuo esercito è più forte di quello austriaco e dei suoi eventuali alleati? Sì/no. Tutto qui.
Se la risposta è sì del fatto che mezzo milione di sudtirolesi porta in tasca un passaporto austriaco te ne puoi sbattere le palle.

5. Ma poi, sinceramente parlando, se i sud tirolesi si sentono austriaci e non italiani a voi che cosa ve ne frega?
Cos’è, volete fargli il lavaggio del cervello per obbligarli a sentirsi italiani? (spoiler: non ci siete riusciti in un secolo…)
E poi che cosa volete fare? Imporgli di gradire la musica che piace a voi? Oppure volete imporgli il vostro sport preferito o i film che piacciono a voi? Roba da fascisti o da professor Guidobaldo Maria Riccardelli.

Vivaddio, viviamo in un paese libero in cui vive ancora la libertà di pensiero, quindi se una persona si sente austriaca à tutto il diritto di sentirsi tale. E no, non se ne deve andare da casa sua perché della gente che à conquistato la sua terra con la forza delle armi à deciso che a casa sua non può più essere quello che è.
Te ne vai tu, non se ne va lui da casa sua.
Egli à tutto il diritto di rimanere a casa sua e sentirsti austriaco.

 

*Piesse: per quelli che “ma il Marocco non à continuità territoriale”, bravi… spiegatemi dove sta la continuità con l’italia di Lampedusa

11 Comments

  1. tancredi said:

    Finalmente un post razionale sulla faccenda.
    In particolare il punto 1.

    Incidentalmente, con alcuni vincoli, la Spagna concede la nazionalità ai discendenti degli ebrei sefarditi [1][2] che vennero espulsi nel 1492 dai regni di Aragona e Castiglia (oggi parte della Spagna), quindi oltre 500 anni fa, e non credo di aver mai sentito nessuno scheccare per questo.
    L’Austria-Ungheria a confronto è roba dell’altro ieri.

    [1] https://en.wikipedia.org/wiki/Spanish_nationality_law
    [2] https://en.wikipedia.org/wiki/Sephardi_Jews#Spanish_citizenship_by_Iberian_Sephardic_descent

    19 settembre 2018
    Reply
  2. brain_use said:

    Perfettamente d’accordo.
    L’unica cosa che, lo ammetto, mi infastidisce un po’ del Sud Tirolo è che si percepisce “a pelle” una certa insofferenza nei confronti dell’Italia e dell’italiano. Insofferenza che viene curiosamente meno quando si tratta di godere dei privilegi spettanti come regione autonoma…

    19 settembre 2018
    Reply
  3. JS said:

    Hai colto il punto. Per lo sporco tricoloruto non solo è impensabile che qualcuno non voglia essere italiano, ma che ci siano altre nazioni che trattino bene i loro membri,
    Speriamo che l’Austria si ricordi anche di noi Lombardi.

    19 settembre 2018
    Reply
  4. Sciking said:

    Più calzante: l’Italia non dovrebbe dare la cittadinanza ai discendenti di italiani in Istria per non favorire sentimenti irredentisti. Probabilmente se dici una cosa del genere gli stessi che dicono no alla doppia cittadinanza ti scannano.

    20 settembre 2018
    Reply
  5. Claudio M. said:

    Sai dov’è il problema Mattia? Che assieme al Sud Tirolo c’è sempre stato il Welshtirol cioè il Principato vescovile di Trento , ossia il Trentino, anch’esso conquistato 100 anni fa dall’Italia. I trentini di lingua italiana hanno combattuto per l’impero austro-ungarico come i sudtirolese di lingua tedesca. Perché, diciamo noi trentini, chi si è dichiarato tedesco al censimento etnico si e chi si è dichiarato italiano no? E chi si è dichiarato ladino che fa? Insomma sarebbe come se l’Italia decidesse di dare la cittadinanza ai discendenti dei toscani ma non ai calabresi perché parlano un dialetto diverso dall’Italiano. Vero che chi sbaglia è l’Austria, ma dal punto di vista dei trentini un po’ di polemica ci sta

    21 settembre 2018
    Reply
    • mattia said:

      Vero che chi sbaglia è l’Austria

      No, guarda, chi sbaglia qui è l’italia.

      23 settembre 2018
  6. Raoul Codazzi said:

    Finalmente un post razionale sulla faccenda.
    In particolare il punto 5.

    Il sentimento di un Sudtirolese è condensato in una celebre risposta data molti anni fa da Reinhold Messner a un giornalista italiano che lo intervistava.
    D: lei come si considera?
    R: sono un Austriaco di cittadinanza italiana

    Il desiderio di ricongiungimento con il Tirolo è talmente radicato che se domani l’Italia concedesse un referendum sull’indipendenza (in fondo sono circa mezzo milione, dov’è il problema?) c’è il rischio che i Sudtirolesi facciano prevalere il cuore (il sentirsi austriaci) sulla ragione (mantenere condizioni di utilizzo del gettito fiscale che lo Stato austriaco ben difficilmente potrebbe garantire).

    22 settembre 2018
    Reply
    • Zeno said:

      >mantenere condizioni di utilizzo del gettito fiscale che lo Stato austriaco ben difficilmente potrebbe garantire
      L’Austria è una repubblica federale, il Trentino-Alto-Adige una regione a statuto speciale (come altre quattro), quindi la gestione del gettito fiscale continuerebbe a funzionare in una maniera molto simile.

      > ma dal punto di vista dei trentini un po’ di polemica.
      Mah, la polemica, da farsi però in Austria, è che ci sono regioni in cui non si fanno censimenti etnici, ma esistono delle minoranze che si considerano austriache e che parlano tedesco ma che saranno quindi escluse da questa legge. Cortina, per es. che faceva parte del Tirolo, ma che è finita in Veneto, che non la molla nonostante il referendum, la Kanaltal (già parte della Carinzia) in Friuli-Venezia Giulia ed alcune enclavi di lingua tedesca in Trentino.
      E pure a Trieste qualcuno che si considera austriaco e che il tedesco lo parla si trova.
      Senza dimenticare alcune minoranze in paesi confinanti con l’Austria, ma questo tema in italia non farebbe scheccare nessuno.

      OT, ma un interessante corto circuito per l’Austria sarà quello dei sudtirolesi che, trasferitisi in Austria, hanno richiesto ed ottenuto la cittadinanza austriaca dovendo però rinunciare a quella italiana.
      Ora potrebbero: registrarsi ad un anagrafe in Sudtirolo, scordarsi di specificare che non vogliono riacquisire la cittadinanza italiana come previsto per gli ex-italiani, ottenerla, vedersi quindi ritirata la cittadinanza austriaca… E allo stesso tempo ritrovarsi con i requisiti per richiedere una doppia cittadinanza italiana-austriaca.

      23 settembre 2018
    • Raoul Codazzi said:

      @ Zeno

      Il Sudtirolo si tiene il 90% del gettito fiscale (OT: se lo facessimo noi Lombardi l’Italia sparirebbe nel giro di sei mesi). L’Austria, che differenza dell’Italia è appunto uno Stato federale, non è banalmente in grado di riconoscere la stessa percentuale. Il sistema è simile, le percentuali sono diverse.

      23 settembre 2018
  7. Enrico said:

    Il Marocco non à continuità territoriale…
    À con l’ACCA!!!

    NON HA!!!!

    23 settembre 2018
    Reply

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