Il genere X

Vi giuro che mi sono messo a ridere quando ò letto questo titolo.
Perché vabbe’, sono sempre le solite storie: siamo di fronte a disturbati mentali che invece di riconoscere il proprio disturbo mentale chiedono alla società di far finta che non sia un disturbo mentale. Come se io potessi dire di avere 50 anni* perché mi identifico in una persona di 50 anni. No, io non ò 50 anni “perché me lo sento” e tu non sei del genere che “che ti senti”. È la realtà dei fatti.

La cosa che però mi à fatto ridere è che ànno scelto la dizione “Gender X”. Ché, dalla seconda media in poi, un po’ tutti sanno che un maschio à i cromosomi sessuali XY e una femmina XX.
Per definire un terzo genere ànno usato la stessa lettera X del cromosoma X che invece identifica una donna. Potevano scegliere T, L, M, P… e invece no, ànno scelto proprio la X che per la scienza identifica uno dei due generi.
Si può essere così coglioni?

O forse è gente talmente abituata a inventarsi realtà alternative che non à nemmeno mai aperto un sussidiario e non sa che esistono i cromosomi X e Y.
Studiare? Metti che poi scopri che i generi sono due e sono determinati da dei cromosomi e che per la scienza non esistono altri generi.
Poi che fai, bruci i manuali di biologia?

 

*Piesse: l’età è un requisito per l’esercizio del diritto di voto attivo o passivo. Un 20enne potrebbe dire di essere 40enne e candidarsi al senato quando non potrebbe. La cosa non è dunque una bizzarria: se ammetti che uno possa certificarsi di un genere che non è il suo devi (ripeto, devi) accettare anche che possa sentirsi di un’età diversa, con i relativi diritti e doveri. Avremo 12enni che vanno a votare perché si sentono maggiorenni.
E no, non puoi dire che “l’età è una cosa oggettiva, la puoi misurare”. Anche il genere è una cosa oggettiva, lo puoi verificare scientificamente da una mappatura cromosomica.

20 Comments

  1. brain_use said:

    A dire la verità anche a livello scientifico esistono anomalie genetiche, tipo la sindrome XYY, che rendono meno univoca l’appartenenenza a un genere sessuale.
    E’ fuor di dubbio, tuttavia che anche se un individuo decide di modificarsi esteriormente resta geneticamente quello che la natura, il caso, Dio o quelchevipareavoi, ha scelto per lui al momento del concepimento.
    Quello inoltre che è davvero ridicolo è che si permetta ai genitori di imporre la loro visione “incerta” a un figlio destinato a chiedersi per forza se è maschio o femmina, anziché porsi la questione solo per eccezione.

    13 settembre 2018
    Reply
    • mattia said:

      A dire la verità anche a livello scientifico esistono anomalie genetiche, tipo la sindrome XYY, che rendono meno univoca l’appartenenenza a un genere sessuale.

      Senza dubbio.
      E infatti non avrei nessun problema a riconoscere il “genere geniticamente alterato” per chi EFFETTIVAMENTE risulta così essere da una mappatura cromosomica.
      Ma qui parliamo, generalmente, di gente che è veramente maschio o veramente femmina e che si sente di essere qualcosa d’altro nel cervello per un disturbo mentale.

      13 settembre 2018
    • Mauro said:

      E infatti questo è ciò che è stato introdotto qualche anno fa in Germania: pensieri-eretici.blogspot.com/2013/08/certificato-di-nascita-alla-tedesca.html

      13 settembre 2018
  2. Syco said:

    Io, anche se l’ho scoperto da poco, mi identifico da sempre come un ex parlamentare con la pensione d’oro. Quando me li danno i miei ~20000+ euro al mese che mi spettano di diritto?

    13 settembre 2018
    Reply
    • Lela said:

      Fondiamo un movimento. Anch’io mi identifico in una settantenne. Dato che esteriormente appaio trentenne, la gente presume che io non abbia diritto alla pensione di vecchiaia e mi debba rassegnare a lavorare. Se non è discriminazione questa…

      14 settembre 2018
  3. Tiziano said:

    [gente che].. si sente di essere qualcosa d’altro nel cervello per un disturbo mentale.
    Mi torna in mende una bellissima barzelletta, OT forse.
    In piena epidemia di mucca pazza due mucche pascolano scampanando nel prato quando la prima dice alla seconda: “Sai, con questa storia della mucca pazza ci stermineranno tutte!” e l’altra, di rimando “E a me cosa me ne frega, sono un cavallo!!”
    No, per dire.

    13 settembre 2018
    Reply
    • Peto said:

      In realtà è meno OT di quanto sembri: pazzia a parte, basti vedere il casino tra transessuali M->F e le Trans-exclusionary radical feminists, il quale nasce da qualcuno che dichiara di avere un problema che tecnicamente non dovrebbe avere. È di senso opposto alla barzelletta (la mucca dichiara di non avere un problema che ha), ma il succo è lo stesso.

      14 settembre 2018
  4. ava said:

    E qui si apre un bel dibattito .
    Il genere “X” fa gli sport maschili o femminili? perchè qui parliamo anche di soldi.
    Se oggi mi sento donna e mi iscrivo a sollevamento pesi femminile e vinco mi fanno ritirare il montepremi? poi torno a casa da mia moglie tanto alla sera finite le gare cambio gender come i pesci .
    A questo punto aboliamo gli sport femminili perchè discriminano .

    13 settembre 2018
    Reply
    • Mauro said:

      Basta vedere il casino nel mondo dell’atletica per Caster Semenya, che il problema lo ha genetico… non dovuto a paturnie mentali…

      13 settembre 2018
  5. Asus said:

    Posto che sono d’accordo con il tuo messaggio, io ero rimasta alla distinzione tra sesso/biologia e genere/cultura&società. Per es. in antropologia culturale, il sesso maschile/femminile viene riconosciuto come biologico, mentre il genere come culturale. Per cui, una persona potrebbe essere di sesso femminile ma genere maschile o viceversa. Quindi, nello sport, se gli atleti si distinguono sulla base del sesso, non dovrebbero saltar fuori problemi (salvo casi particolari come Semenya sopra citata).

    13 settembre 2018
    Reply
    • mattia said:

      io ero rimasta alla distinzione tra sesso/biologia e genere/cultura&società.

      Questa è una supercazzola che inventarono qualche decennio fa (vado a memoria, mi sembra negli anni ’70) proprio per giustificare questo disturbo mentale.
      In pratica ti si presentava un uomo fatto e finito che diceva di essere una donna e tu gli dicevi l’ovvio: non sei una donna.
      E questo iniziò a dirti: sono una donna “culturalmente parlando”.
      No, non sei una donna. Punto.

      14 settembre 2018
    • mattia said:

      Con un po’ d’impegno potrei pure ritrovare la persona che si inventò questa supercazzola. So che è nota.

      14 settembre 2018
    • Lela said:

      La storia sesso/genere è a mio parere una boiata colossale. Il genere di un individuo non è culturale, semmai i meccanismi sociali e le divisioni del lavoro tra i sessi.
      Purtroppo per chi lo sostiene, l’attrazione sessuale (perché si va a parare sempre lì) non rientra in nessuna delle due categorie.

      14 settembre 2018
    • Mauro said:

      @ Mattia

      Sul fatto che sia una supercazzola siamo d’accordo, ma credo che sia molto più vecchia di quel dici tu.
      Negli anni ’70 è solo diventata dogma.

      17 settembre 2018
  6. Zeno said:

    >Come se io potessi dire di avere 50 anni
    Ma guarda che questi ne già ne discutono convinti. Prova solo a googlare per age social construct.

    13 settembre 2018
    Reply
  7. DG said:

    qui il problema è ad un livello superiore. non stiamo parlando di qualcuno che vuole indicare sui suoi documenti un sesso diverso da quello biologico. qui, qualche caso umano, decreta che si potrà dare ad un NEONATO un sesso arbitrario indipendente da quello biologico.

    14 settembre 2018
    Reply
  8. Andrea said:

    La cosa più buffa è questa dichiarazione del sindaco:
    “This proposal will allow transgender and gender non-conforming New Yorkers to live with the dignity and respect they deserve, and make our City fairer,” de Blasio said in June

    Come se bastasse una X su un documento, per impedire alla gente di storcere il naso di fronte a una persona sessualmemte “ambigua”(specialmente i trans M to F, nonostante cure ormonali e churgia, mantengono quasi tutti degli spiccati caratteri fisici maschili). Chi odia o ha pregiudizi negativi verso le persone transgender, probabilmente userà la X come conferma per discriminare!

    14 settembre 2018
    Reply

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