Ripartire dai fondamentali

Ripartiamo dai fondamentali, scrive grasso.
Tipo leggere la costituzione?

Art. 36
[…]
Il lavoratore ha diritto al riposo settimanale e a ferie annuali retribuite, e non può rinunziarvi.

Bravo, ài studiato bene: il riposto settimanale è un diritto, addirittura costituzionale.
Cosa c’entra con le chiusure domenicali?
Nulla.

Perché la costituzione parla, appunto, di riposo settimanale non domenicale.

Caro grasso, ài ragione, bisogna ripartire dai fondamentali, tipo capire la differenza tra settimanale e domenicale. Comprensione del testo da terza elementare o giù di lì.

8 Comments

  1. Lela said:

    Mi pare che per un sacco di gente non sia nemmeno molto chiara la differenza tra obbligare al riposo settimanale UN LAVORATORE e imporre la chiusura domenicale a UN ESERCIZIO COMMERCIALE.

    11 settembre 2018
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  2. claudio said:

    Riguarda anche l’eCommerce il disegno di legge, presentato dal Movimento 5 Stelle, con cui si propone una nuova disciplina dell’apertura festiva degli esercizi commerciali. Nuove regole, quindi. Non una chiusura totale di tutti i negozi. “Non vorremmo una concorrenza sleale dei negozi online rispetto a quelli fisici”, ci ha detto Massimiliano De Toma, deputato M5S e secondo firmatario del Ddl: “così proponiamo una soluzione anche per l’eCommerce”.

    I grillini oscureranno amazon dal venerdi’ alla domenica sera!
    Il gelato in fronte, nuova, grande, conquista per l’umanita’ grillina.

    11 settembre 2018
    Reply
    • Lela said:

      Immaginiamo se avessero tutelato gli allevatori di cavalli per impedire la concorrenza sleale con le automobili.
      Mi pare ci sia stato anche un vecchio post del padrone di casa, in proposito…

      12 settembre 2018
  3. fgpx78 said:

    Ah quanto son felice di vivere in un paese dove non si fanno queste inutili pippe.

    11 settembre 2018
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    • mattia said:

      Ah quanto son felice di vivere in un paese dove non si fanno queste inutili pippe.

      Pensa che io ò dato fuori di matto quando ànno obbligato a chiudere i negozi per san Venceslao…

      11 settembre 2018
  4. ava said:

    Grasso è pure magistrato, mi chiedo con quale estro interpretasse la legge quando faceva le sentenze.
    Per i centri commerciali, giustamente come si riporta, il LAVORATORE ha diritto al riposo SETTMANALE ( beato lui , io che ho la partita IVA evidentemente non conto come lavoratore). Il che non implica la CHIUSURA del centro commerciale ma solo un turnover degli addetti, come avviene peraltro normalmente nelle farmacie: su moltissime di queste ci sono addetti apposta che fanno i turni di notte.
    Inoltre la problematica non riguarda solo i centri commerciali ma anche tutti i negozi al dettaglio nei centri storici aperti la domenica.
    Aggiungo in giro per il mondo è pieno di negozietti piccoli alimentari che sono aperti H24. Se si volesse veramente tornare al ” negozietto sotto casa ” basterebbe permettere di tenere aperto H24 e poi chi ha voglia di farlo lavorerà ad orario continuatissimo.

    12 settembre 2018
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  5. Massimo G. said:

    effettivamente il post del sig Grasso sembra privo di senso, ma non è una novità.
    Piuttosto mi chiedo se Di Maio basi la propria affermazione (che la chiusura domenicale abbia effetto benefico sui negozi di quartiere) su dati (esistenti in altri parsi, da sondaggi, simulazioni ecc.) oppure solo sulla sua immaginazione. Basandomi sulla mia non è molto chiaro…

    12 settembre 2018
    Reply
    • Mauro said:

      Non puoi avere dati comparativi con altri paesi.

      Per esempio, qui in Germania la chiusura domenicale c’è da sempre… ma come fai a paragonare l’effetto sui negozi di quartiere tra Germania e Itlia?
      I sondaggi poi sappiamo quanto valgono e quanto siano manipolabili.
      Per le simulazioni… come parametrizzi una simulazione di questo tipo?

      L’unico modo efficace di valutare l’effetto è introdurre la chiusura domenicale in Italia (o l’apertura domenicale in Germania) per tipo un trimestre e poi confrontare questo trimestre con quello precedente o quello sucessivo (precedente e successivo senza obbligo di chiusura, ovviamente).

      La mia personale opinione (solo opinione, quindi prendila per tale, non come un’analisi scientifica) è che per il negozio di quartiere il rapporto costi/ricavi non cambierebbe nel totale ma si distribuirebbe diversamente lungo la settimana, mentre la grande distribuzione (soprattutto il non alimentare) diminuirebbe i ricavi senza apertura domenicale.

      17 settembre 2018

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