Parlando di Alex Jones in maniera un filino più complessa…

Ci sono tre riflessioni da fare sul caso di Alex Jones espulso da note piattaforme informatiche.

La prima.
Come già feci notare, il problema nasce dal fatto che ormai quasi tutti cercano popolarità su internet non tramite il proprio sito (sul quale possono fare quello che vogliono) ma su reti sociali di proprietà di aziende private dove invece devono sottostare alle condizioni d’uso che decidono loro.

Lo dico ancora una volta: per una sanità di internet dobbiamo tornare al periodo in cui non c’era un intermediario tra chi produceva il contenuto e chi lo leggeva. Certo, è comodo avere tutti i contenuti preferiti in un solo luogo come il feisbuc, ma in questo modo diamo il potere al feisbuc di decidere cosa possiamo leggere e cosa no.
Dobbiamo tornare ai bei tempi in cui gestivamo da soli quello che leggevamo. Anche usando strumenti arcaici, se necessario, come un fid rider.

Per quelli che fanno la ola per la censura di Alex Jones: oggi qualcuno in un ufficio californiano à deciso che è stato bannato lui, domani può toccare a voi. E non potete dire “eh, ma io non faccio mica discorsi d’odio come Jones, a me non possono fare niente“. Non lo decidete voi cosa è consentito e cosa non lo è, lo decidono sempre loro.
Oggi tu pensi che la tua opinione sia ok, ma non potrai mai sapere se un domani sarà ok anche per loro. E il momento in cui non sarà più ok ti chiuderanno i canali e tutta la popolarità che avrai sulle reti sociali sarà scomparsa.
Non pensare che possa capitare solo agli altri.

La seconda
Feisbuc, iutiub e compagnia cantante sono aziende private e possono fare quello che vogliono. Se vogliono sbattere fuori un utente perché non rispetta le condizioni d’uso possono farlo. E le condizioni d’uso le gestiscono loro, sta bene.
Però questo vale per tutti i siti. Non è che il discorso “è un’azienda privata, chiude le porte del sito a chi vuole” vale solo in questi casi, vale sempre.
Se ad esempio un sito cristiano di incontri vieta la registrazioni a utenti che cercano partner dello stesso sesso tu devi usare lo stesso principio: è un’azienda privata, chiude le porte del sito a chi vuole.
Invece no, fanno la causa in tribunale e il giudice obbliga il sito a consentire la registrazione anche a persone che vanno contro la politica del sito. Ecco, se ora fate la ola perché ànno espulso Alex Jones dalle reti sociali e ripetete che possono farlo perché sono aziende private, dovete accettare che un sito d’incontri possa fare lo stesso. Ché i diritti mica cambiano in base a chi vi sta simpatico o meno.

La terza
Io mi ricordo ancora quando l’unione europea faceva le multe alla maicrosoft perché abusava della posizione dominante per imporre il midia pleie di casa.
E qui dobbiamo deciderci: esiste o no la posizione dominante in informatica?
Perché mica parliamo di un settore come la telefonia mobile dove le frequenze sono limitate, quindi per forza di cose gli attori in gioco sono pochi. Non c’era niente che metteva maicrosoft in una posizione di esclusiva. Non ti garba uindous? Ti installi una distribuzione a piacere di Linux. Domani il 99,94% dei possessori di un calcolatore possono scegliere di abbandonare uindous e usare Linux, e la posizione dominante di maicrosoft sparisce nel nulla.

Mi direte: ok, in teoria ài ragione, ma dal punto di vista pratico maicrosoft à una posizione dominante per mille motivi, quindi è giusto che non possa fare quello che vuole col suo prodotto.
Bene, ma allora questo vale anche per le reti sociali. Anche feisbuc e tuitter ànno una posizione dominante come quella di maicrosoft. Una posizione dominante che può scomparire domattina se il 99,94% degli utenti cambiano rete sociale, ma una posizione dominante dal punto di vista pratico.
A questo punto decidetevi: se ammettete l’esistenza di una posizione dominante per maicrosoft (con tutti i doveri che comporta) allora dovete accettare anche l’esistenza della posizione dominante anche per feisbuc e iutiub, con altrettanti doveri.
E preciso: a me sta benissimo che non esista il concetto di posizione dominante in un mercato come quello informatico dove tutto può cambiare molto velocemente senza alcun vincolo tecnico. Così come potremmo cambiare tutti rete sociale domattina possiamo anche cambiare tutti sistema operativo domani pomeriggio. Con le posizioni dominanti che scompaiono.
Se però non ammetti doveri da posizione dominante, allora questo deve valere sempre.

Ah, poi ovviamente puoi sempre dire “Alex Jones ha le mutande sporche, via da iutiub !!11!!!” e pensare di essere figo così. Qui cerchiamo di ragionare su livelli un po’ più complessi, eh.

 

Piesse: quindi non venite a dirmi ma cos’è stai dalla parte di Jones? vergonia!!111! che mi mando a cagare per direttissima

PiPiesse: parimenti, non venite a dirmi che “ma quello che diceva Jones era illegale!!11!!“. Se è illegale diventa una materia per tribunali. Qui parliamo di una cosa diversa, del diritto di una rete sociale di bannarti perché così garba ai suoi proprietari.

PiPiPiesse: per quanto riguarda il titolo “…rispetto a quelli che riducono tutta la discussione a una gara di rutti al posto di opinioni”

19 Comments

  1. kheimon said:

    “Domani il 99,94% dei possessori di un calcolatore possono scegliere di abbandonare uindous e usare Linux”

    Questa è la singola affermazione più disinformata che abbia letto in questo blog, che di affermazioni disinformate, a onor del vero, ne fa ben poche.

    5 settembre 2018
    Reply
    • mattia said:

      Questa è la singola affermazione più disinformata che abbia letto in questo blog, che di affermazioni disinformate, a onor del vero, ne fa ben poche.

      Spiega.

      5 settembre 2018
    • kheimon said:

      Spiego, anche se non serve. In ordine sparso e senza pretesa di completezza…

      Millanta gestionali e gestionaletti di vario ordine e grado solo per Windows.

      Le alternative ad Office non interoperano con Office in modo soddisfacente e viceversa, e Office è ben incastonato nell’ecosistema Windows. No, non puoi passare a LibreOffice domani e convertire pazientemente migliaia di documenti sistemandoli in tutti e mille i punti dove si rompono.

      Il supporto hardware è migliorato ma non è nemmeno lontanamente paragonabile a quello offerto dall’ecosistema Windows. Nessuno ha il tempo di sbattersi per far funzionare la scheda audio smanettando con le conf di ALSA o pulse. Le istruzioni del produttore dell’hardware sono comunque solo per Windows e al più per Mac.

      Photoshop.

      Caos dell’installare Linux su sistemi UEFI e safe boot.

      99% domani il cazzo, forse il 40% nei prossimi 10 anni. Sputando sangue.

      5 settembre 2018
    • mattia said:

      Spiego, anche se non serve. In ordine sparso e senza pretesa di completezza…

      Forse non mi sono espresso bene.
      Non intendo dire che sia facile. So benissimo che ci sono mille difficoltà.
      Ma si può fare.

      Non c’è nessun motivo tecnico che ti vieta di convertire a manina tutti i tuoi documenti. Non c’è nessun motivo tecnico che ti vieta di investire 10 ore di tempo la sera per far funzionare quella scheda audio smanettando. Non c’è nessun motivo tecnico che ti vieti di usare altri gestionali.
      Che non lo si faccia per pigrizia, inerzia, mancanza di risorse per la conversione è ovvio. Ma si può fare.
      Non c’è niente che vieta al mondo di cambiare sistema operativo. Chiunque può fare un nuovo sistema operativo e venderlo o regalarlo al mondo

      Ci sono settori invece dove questo non può accadere. Prendi il mercato delle radio: lo Stato dà delle licenze limitate a emittenti radiofoniche. Non è un mercato aperto, la gente non può rivolgersi a una qualsivoglia altra emittente se non gli garbano quelle che trasmettono, perché è lo Stato che decide chi può trasmettere e chi no. Una ipotetica associazione che raggruppa tutte le emittenti radiofoniche à davvero una posizione dominante, perché fuori di essa non c’è alternativa.
      Oppure pensa ai taxi: se alla gente non garba più il servizio di taxi non può rivolgersi magicamente a un altro servizio alternativo, perché senza la licenza non lo puoi fare. Questa è sì una posizione dominante, c’è un motivo che impedisce l’alternativa.

      5 settembre 2018
    • Tigre da Laptop said:

      spero non sia dovuto al fatto che “Linux è un kernel, non un sistema operativo” : tecnicamente è vero, ma è un cavillo che viene, nell’ 89,84% dei casi, usato per infastidire utenti windows e poi dimenticato per praticità non appena non serve più.

      5 settembre 2018
    • kheimon said:

      Grazie per il chiarimento.

      Anche prendendo per utile la tua interpretazione del concetto di posizione dominante, non puoi usare quel “99% domani” senza chiarire che in realtà è un’iperbole e non hai la più pallida idea di cosa significhi realmente una simile transizione, o non hai voglia di pensarci (legittimo!). Sono lacrime, sangue e centinaia di milioni di spesa (parlando di istituzioni – aziende, governi, enti locali).

      La tua definizione di posizione dominante è poi particolarmente inutile… Magari è formalmente corretta sotto una qualche definizione di “formale” e “corretto” ma *operativamente* è inservibile e quindi da scartare. Fortunatamente sono solo chiacchiere, perché se tu prezzassi il mercato (e Microsoft in particolare) con definizioni rigide e pseudo-matematiche per concetti in realtà molto più morbidi e sfumati come questi, saresti il fanalino di coda degli analisti in qualunque ciclo economico. E come CIO di un’azienda la manderesti probabilmente incontro a un disastro di portata epica. 🙂

      Ho dimenticato di dire che sono d’accordo al 100% sul resto del post. 🙂

      6 settembre 2018
    • mattia said:

      Anche prendendo per utile la tua interpretazione del concetto di posizione dominante, non puoi usare quel “99% domani” senza chiarire che in realtà è un’iperbole

      Pensavo fosse evidente che era un’iperbole…
      La prossima volta scrivo il 99,4242% e magari si capisce meglio 🙂

      La tua definizione di posizione dominante è poi particolarmente inutile…

      In realtà a livello pratico non è necessario arrivare al 99,4242% per spezzare una posizione dominante. Basta che una buona percentuale di soggetti (che se lo possono permettere) la smettano di adagiarsi al sistema.
      A quel punto puoi anche avere solo il 40% di utenti che non usa uindous e siccome il resto del mondo deve parlare con loro si adattano e pian piano adottano soluzioni compatibili. Se prendi tutti coloro che fanno uso basico di un calcolatore e che possono usare un altro sistema operativo (come il sottoscritto che vive benissimo senza uindows da 8 anni) e li converti a un altro sistema operativo già ài tantissime persone che si staccano da uindous e che non sono un’isola a parte. Quelli che dovranno interfacciarsi con loro dovranno iniziare a usare sistemi compatibili.
      Ti faccio l’esempio di alcuni gestionali che avevamo all’università e che funzionavano solo su uindous. Siccome siamo una facoltà di nerd brufolosi rotti in culo in tanti usavano Linux già secoli fa e rompevano il cazzo perché non potevano usare questi gestionali.
      Non è che sono passati a uindous loro, è stata la facoltà a cambiare sistema, tanto che ora abbiamo un sistema che è compatibile con tutto.
      E me ne è venuto a vantaggio anche a me che uso MacOS.
      Nel nostro microcosmo la posizione dominante di uindous può sparire domattina. Non c’è niente che lo vieti.
      Non sono chiacchiere dunque, è capacità di non restare ancorati.

      6 settembre 2018
    • kheimon said:

      “spero non sia dovuto al fatto che ‘Linux è un kernel, non un sistema operativo’”

      In realtà sì, anche, e chi si sofferma sulle notevoli implicazioni pratiche di questa precisazione, invece che sul fatto che purtroppo se ne abusa (su questo sono d’accordo con te), lo capisce eccome. Gli altri ohimé restano disinformati e felici.

      6 settembre 2018
    • claudio said:

      In effetti il 99% dei calcolatori SONO GIA’ PASSATI A LINUX.
      Pensaci, e ci arrivi.
      Oppure dai una definizione stranina di “calcolatore”
      Solo si una piccola parte di utenti, tipicamente sostenuti dai ragionerini e videogamers, usa ancora windows.
      Tutti fgli altri utenti per usare un computer usano altri SO.
      Oltretutto, dopo aver installato centinaia di PC possiamo dirlo: installare windows e’ difficilissimo e spesso si litiga con i driver o con l’impossibilita’ di fare “cose” (parliamo della gestione multicanale?)
      http://allarovescia.blogspot.com/2013/06/pochi-pc-usano-windows.html

      6 settembre 2018
    • kheimon said:

      @claudio: ho già internamente corretto la sua frase circoscrivendola a quei calcolatori che hanno ancora Windows, o il verbo “passare” non funziona.

      @mattia: ci sono iperboli e iperboli, trovo che questa abbia bisogno di un grosso asterisco. Quanto alla definizione di “posizione dominante”, nel dire che queste sono “chiacchiere” non stavo tanto sminuendo la tua definizione/spiegazione quanto osservando che per fortuna non essendo tu un regolatore, un asset manager o un CIO sei autorizzato a utilizzare una definizione che non funziona, tanto non c’è danno. Fai il prof di Fisica! (E spieghi a me perché Musk è un cazzaro, cosa che mi consente di spiegarlo ai miei conoscenti, e questo è un beneficio netto per l’umanità.)

      6 settembre 2018
    • kheimon said:

      Scusa Mattia, il verbo non è “passare” ma “abbandonare”… mi dipiace fare misquote pure quando non cambia il senso.

      6 settembre 2018
    • mamoru said:

      il flame ot non tiene conto che nei cellulari linux ha il monopolio e ms quasi nulla.
      e sui dispositivi mobilu ms c’era con windows mobile nelle sue diverse incarnazioni….

      7 settembre 2018
    • kheimon said:

      “il flame ot non tiene conto che nei cellulari linux ha il monopolio e ms quasi nulla.”

      Santo cielo, non mi pare un… flame e manco troppo OT. E poi perché la migrazione di milioni di macchine desktop dal prodotto dell’azienda dominante in *QUEL* mercato a Linux dovrebbe tener conto dei cellulari? Il desktop è stato dato per morto ogni anno da 10 anni ed è ancora vivo e vegeto, e non ho ancora visto le monumentali schiere di PC in varie istituzioni pubbliche e private trasmutarsi magicamente in smartphone e tablet per la gioia di chi ci deve lavorare… La rilevanza globale di Microsoft è in calo perché sono nati nuovi segmenti, enormi, in cui Microsoft è piccola o assente, ma se devi fare qualcosa sul mondo desktop devi vedertela con Microsoft. E purtroppo ancora oggi, nel 2018, sono cazzi.

      7 settembre 2018
  2. Nick said:

    Dipende sostanzialmente da quello che fai e da quello che vuoi fare. Per te e’ un discorso diverso, hai un blog, scrivi molto, e negli anni ti sei costruito la tua fettina di internet con molti contenuti di ottimo livello, niente pubblicita’ e su cui hai un controllo totale, cosa che apprezzo molto. Ci vivi di questo? Sicuramente no (e non credo tu abbia pretese di rendere questa tua attivita’ il tuo impiego principale), hai gia’ il tuo lavoro e le tue altre attivita’.
    Se pero’ pensiamo a tutta la gente che mette i video su youtube, quelli che vivono di pubblicita’ e marchette e pretende di farci i soldi, non e’ una strada percorribile, hanno bisogno di una piattaforma stabile, veloce e gia’ conosciuta, altrimenti non se li cagherebbe nessuno. Non vedo quindi come possa essere possibile tornare indietro di qualche anno, con i siti personali e feed rss, dato che il mondo di internet e gli utenti sono troppo cambiati rispetto 10-15 anni fa.

    5 settembre 2018
    Reply
    • mattia said:

      Se pero’ pensiamo a tutta la gente che mette i video su youtube, quelli che vivono di pubblicita’ e marchette e pretende di farci i soldi, non e’ una strada percorribile,

      Anche qui si aprono un mucchio di distinzioni.
      Dopo il famoso crollo delle monetizzazioni su iutiub per esempio tantissimi ànno cercato strade di remunerazione diversa pur usando sempre iutiub per pubblicare video. Ad esempio usando siti come Patreon.
      Ci sono un sacco di canali iutiub che vedono i propri video demonetizzati semi-automaticamente, appena pubblicati, semplicemente perché non sono allineati al credo tipico da SJW. Continuano a pubblicare su iutiub e fanno i soldi tramite Patreon.
      Ci sono poi quelli che usano un canale iutiub, ad esempio in campo tecnico, come vetrina e poi continuano a gestire un sito personale dove forniscono contenuti tecnici che magari non puoi agilmente dare su di un video e su quel sito propongono pubblicità tramite contratti diretti con investitori di quel settore tecnico. Sicuramente più uno sbattimento rispetto agli adsense, ma ci vivono comunque. Magari mettendo insieme un po’ di pubblicità dal sito e un po’ di Patreon.
      Certo, tutti questi continuano ad avere un nome tramite iutiube ma la sorgente di soldi viene da altre parti.
      C’è da fare il passo successivo, diventare totalmente indipendenti da iutiube. Gente con milioni di seguaci può farlo, deve solo avere il coraggio.

      5 settembre 2018
  3. Mauro said:

    Sai che io non so chi sia Alex Jones…

    5 settembre 2018
    Reply
  4. claudio said:

    quotone!
    Stavo per fare un post con lo stesso sapore

    6 settembre 2018
    Reply
  5. kheimon said:

    “Non pensare che possa capitare solo agli altri.”

    Credo che questa sia la frase più importante di tutto il post. Questi non realizzano che nel concepire norme e consuetudini liberticide, che con linguaggio vago abbracciano un’ampia gamma di casistiche, questi qui potrebbero darsi la zappa sui piedi. Se le stesse forze politiche e correnti di pensiero che gli SJW oramai mainstream vogliono combattere dovessero arrivare nella stanza dei bottoni (e abbiamo visto che può accadere eccome), potrebbero facilmente usare queste norme e consuetudini, gentilmente introdotte dagli SJW stessi per mezzo dei loro stupidi governanti amici, declinandole in senso diametralmente opposto. Un esempio? I nuovi padroni reazionari potrebbero fare pressione affinché si censurino gruppi Facebook pro-aborto in quanto esprimono “odio” verso gli antiabortisti. A quel punto con che faccia gli dici di no? Com’è che diceva Picard? La prima libertà negata ci incatena tutti. O qualcosa del genere.

    6 settembre 2018
    Reply
  6. Peto said:

    Bannato da facebook, youtube, iTunes, Spotify… Nello stesso giorno. Non è un sito che abusa della sua posizione dominante, è proprio un cartello!
    Per il resto, concordo su tutta la linea.

    9 settembre 2018
    Reply

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