BUFALA: gli italiani stuprano più degli stranieri

I dati sono del Viminale, precisa la murgia.
L’interpretazione invece è degna di un bambino che non à superato l’esame di terza media.

Prima gli italiani. A stuprare, dice.

Bene, in italia ci sono 60,4 milioni di persone e gli stranieri sono 5,1 milioni. Facciamo due conti della serva.
Gli italiani che commettono stupri sono 1.638 su 55,3 milioni, ossia 29,6 per milione.
Gli stranieri invece sono 964 su 5,1 milioni, ossia 189 per milione, sei volte in più degli italiani.

Un concetto semplice semplice, così semplice che ò visto test INVALSI per la terza media che richiedevano capacità di ragionamento maggiore.
Infatti più di una persona fa notare alla murgia l’errore. E questa invece di dire “scusate, ò scritto una cazzata” si arrampica sui vetri in una maniera quasi commovente:

Perché sì, gli italiani sono tanti, 60 milioni… ma questo numero comprende anche donne e bambini, che sono più della metà! Già, perché invece tra gli stranieri non ci sono donne e bambini. [aggiungere imprecazione a piacere qui]

Tra gli stranieri ci sono 2 471 722 (48%) uomini e 2 672 718 (52%) donne.
Tra gli italiani abbiamo 26 955 885 uomini (48,7%) e 28 383 648 donne (51,3%).
In pratica c’è la stessa distribuzione tra uomini e donne sia nel gruppo di italiani che tra gli stranieri.

Ma ehy, per la murgia l’argomento che ci sono anche le donne vale solo quando si considerano gli italiani.
Io potrei anche sta qui a rifare i conti e calcolare il numero di stupri non sul totale di cittadini italiani e stranieri ma sul numero di maschi italiani e maschi stranieri. Non ci perdo nemmeno mezzo minuto perché lo si vede a occhio che non cambia niente.

Uno potrebbe pure raffinare i numeri quanto vuole (magari attribuendo i 60 ignoti in proporzione un po’ agli stranieri e un po’ agli italiani). Ma avete capito il concetto: la murgia à scritto una cosa demenziale.
Un errore che farebbe bocciare un ragazzino all’esame di terza media, imbarazzante quasi quanto la spartizione dell’acqua in Fontamara. Uno strafalcione matematico ridicolo quasi come le papere grammaticali del senatore razzi.

Con una differenza: razzi viene preso per il culo da mezzo mondo per le sue carenze grammaticali, la murgia invece non verrà toccata nemmeno di striscio per questo suo mostruoso errore matematico.
In un paese normale verrebbe presa in giro da giornali che si farebbero beffe di lei, crozza ne farebbe un’imitazione in cui dice che 3+3 fa 74. Invece no, quando fai un errore come questo va tutto bene, non fai nessuna figuraccia.
La matematica puoi stuprarla come vuoi, se poi ti serve per fare propaganda immigrazionista figurati, puoi anche dire che 6 < 1 e la passi liscia. Anzi, ti dànno pure la patente di intellettuale.

Allo stesso modo non leggerete nessun post sui siti di demistificazione delle bufale che vanno per la maggiore. Anzi, provate a proporre loro di scrive un articolo come questo. Anche senza commenti (che comunque dispensano a piene mani quando vogliono), basta un articolo semplice semplice, solo coi numeri per spiegare il concetto di proporzione alla murgia. Vediamo se demistificano anche questo o se magicamente la bufala non esiste più quando racconta un mondo come piace a loro.

31 Comments

  1. Mauro said:

    Che poi (al di là del discorso italiani-stranieri) il grafico è stato tagliato ad arte per un altro scopo: far vedere che c’è un’emergenza, un’esplosione di violenze.

    Il grafico completo invece mostra che nei primi sei mesi del 2018 rispetto ai primi sei mesi del 2017 sono decisamente diminuite le violenze e decisamente aumentati gli arresti/denunce.
    Ergo, l’emergenza non c’è, la situazione migliora e le forze dell’ordine stanno (almeno su questo) lavorando bene.
    Ma questo non conviene alle posizioni delle varie Murgie.

    4 settembre 2018
    Reply
  2. giancarlo said:

    mi sa che lo sfondone l’hai preso tu. nel tweet originale la murgia ha scritto in % da qualche parte che non hai riportato?
    Visto che non lo ha scritto ha perfettamente ragione. in numeri assoluti il maschio italiano è più stupratore di quello straniero.
    Fine del discorso.

    4 settembre 2018
    Reply
    • mattia said:

      in numeri assoluti

      Vedi, sei talmente una capra da non capire che il valore in numeri assoluti non è indicativo di niente.
      Torna alle elementari.

      4 settembre 2018
    • Mauro said:

      No.
      Forse ti conviene studiare le basi di statistica prima di commentare.

      4 settembre 2018
    • ava said:

      con questa fantastica logica possiamo dire che sicuramente il maschio di San Marino è il maschio meno stupratore del mondo.
      E tranquilli, lo so che il vaticano ha una popolazione inferiore.

      4 settembre 2018
  3. Sciking said:

    Che poi una donna può stuprare un uomo, lo lega, lo riempie di Viagra e ci fa sesso. Se poi per stupro intendiamo qualsiasi violenza sessuale non servono nemmeno medicinali.

    4 settembre 2018
    Reply
  4. Nippur de Lagash said:

    Mi sembra di ricordare Giorgia Meloni dicendo le stesse cose che dici tu. Ovviamente, se lo dice la Meloni, le varie Murgie devono dire che sbaglia. Come sempre, la Meloni tira acqua al proprio mulino, ma in questo caso la matematica è da parte sua.

    4 settembre 2018
    Reply
  5. FaberIptius said:

    Mi preparo subito a ricevere appellativi come capra ecc. 🙂
    Nonostante questo vorrei fare comunque qualche considerazione, perché, sebbene i dati siano quelli, non possono essere presi da soli (secondo me):
    – Poiché la tendenza a commettere reati come furti, rapine, ma anche stupri, da parte di chiunque è strettamente legata alla sua condizione socio-economica, dai dati degli stupri si potrebbe dedurre che gli stranieri sono più rappresentati perché una (più) alta percentuale di essi è in condizioni socio-economiche svantaggiate rispetto agli italiani.
    – Inoltre, gli stupri perpetrati da italiani riguardano per la maggior parte la propria fidanzata, moglie o compagna (a differenza di quelli perpetrati dagli stranieri), ed in questi casi le denunce vengono fatte con più difficoltà da parte delle vittime, e quindi il dato è generalmente sottostimato.
    – A sfavore degli stranieri, anche se non di tutti, considererei la minor deterrenza delle pene italiane per lo stupro (ma anche per altri reati) rispetto a quelle di alcuni dei paesi di provenienza degli stranieri, anche considerando le condizioni a contorno (facilità di essere ritenuto colpevole, condizioni delle carceri, possibili pene corporali ecc.). Tuttavia andrebbe valutato quanti conoscano cosa rischiano se commettono uno stupro in Italia.
    – Inoltre, di nuovo a sfavore degli stranieri, uno straniero non integrato non risente nemmeno dello stigma sociale per ciò che ha commesso o che potrebbe commettere, soprattutto quando la società in cui si trova non viene ritenuta degna nemmeno di giudicarlo (perché sistematicamente peccaminosa, ad esempio). Anche qui la cosa andrebbe approfondita.
    Quindi, a mio avviso, il problema non è tanto nella presenza straniera, quanto nelle disuguaglianze socio-economiche, che interessano sia gli stranieri (maggiormente) che gli italiani (per avvalorare questo punto sarebbe interessante conoscere i dati degli altri paesi). E poi il problema dell’assenza di serie politiche per l’integrazione.

    4 settembre 2018
    Reply
    • mattia said:

      – Poiché la tendenza a commettere reati come furti, rapine, ma anche stupri, da parte di chiunque è strettamente legata alla sua condizione socio-economica,

      E qui iniziano a partire le bestemmie.
      Il furto di cibo in un supermercato lo puoi giustificare con il fatto che uno è povero: ài fame, rubi il pane, non ài fame non lo rubi.
      Il furto di una coperta lo giustifichi con povertà: io non ò mai rubato una coperta, e grazie al cazzo, ò una casa riscaldata dove dormire.
      Ma uno stupro no, non è che uno stupra di più perché povero o emarginato.
      Uno stupra di più se è cresciuto in un ambiente non civilizzato dove i genitori e la società non ti spiegano che stuprare… non si fa.

      – Inoltre, gli stupri perpetrati da italiani riguardano per la maggior parte la propria fidanzata, moglie o compagna (a differenza di quelli perpetrati dagli stranieri), ed in questi casi le denunce vengono fatte con più difficoltà da parte delle vittime, e quindi il dato è generalmente sottostimato.

      Eggià, perché invece gli stranieri non ànno fidanzate, mogli e compagne.
      Quei 2 471 722 di uomini stranieri sono tutti celibi; quelle 2 672 718 donne straniere sono tutte zitelle.

      A sfavore degli stranieri, anche se non di tutti, considererei la minor deterrenza delle pene italiane per lo stupro (ma anche per altri reati) rispetto a quelle di alcuni dei paesi di provenienza degli stranieri

      Fammi capire, mi stai dicendo che qui puniamo poco lo stupro, quindi si tolgono lo sfizio?
      Non vorrei aver capito male…

      E poi il problema dell’assenza di serie politiche per l’integrazione.

      Politiche per l’integrazione un cazzo.
      Le politiche per l’integrazione servono, al massimo, per farti imparare la lingua italiana.
      Ma se uno non è capace di tenere l’uccello nelle mutande quando una donna dice di no deve essere cacciato a calci nel culo.
      Uno che stupra non è un uomo, è un animale. Non c’è niente da integrare, uno così non deve nemmeno entrare nel Paese.

      4 settembre 2018
    • Mauro said:

      A sfavore degli stranieri, anche se non di tutti, considererei la minor deterrenza delle pene italiane per lo stupro (ma anche per altri reati) rispetto a quelle di alcuni dei paesi di provenienza degli stranieri

      La maggioranza degli stranieri le pene italiane non le conoscono (e molti non conoscono neanche le pene nei paesi d’origine), quindi questa mi pare proprio una bella arrampicata sugli specchi, sinceramente.
      Sul resto volendo possiamo anche discutere, ma questa fa ridere.

      4 settembre 2018
    • FaberIptius said:

      Mauro, stiamo dicendo la stessa cosa: nella parte da de citata manca l’ultimo periodo “Tuttavia andrebbe valutato quanti conoscano cosa rischiano se commettono uno stupro in Italia.”

      5 settembre 2018
    • Peto said:

      – Poiché la tendenza a commettere reati come furti, rapine, ma anche stupri, da parte di chiunque è strettamente legata alla sua condizione socio-economica, dai dati degli stupri si potrebbe dedurre che gli stranieri sono più rappresentati perché

      … ne commettono di più per milione. Fine. Il fatto che un emarginato stupri più di un non emarginato non aggiunge niente al discorso: l’argomento (numerico) della Murgia resta fallace. Se presentasse un argomento più articolato, magari si potrebbero anche prendere in considerazione le cause, ma ha messo lei il cappio dei dati intorno al suo tweet!

      – Inoltre, gli stupri perpetrati da italiani riguardano per la maggior parte la propria fidanzata, moglie o compagna (a differenza di quelli perpetrati dagli stranieri)

      Sulla base di che dato si evince questa differenza? È un dato affidabile? E se le fidanzate/mogli/compagne degli stranieri denunciassero ancora meno di quelle degli italiani? E poi, questa differenza riesce ad appianare il rapporto 1:6?

      – A sfavore degli stranieri, anche se non di tutti, considererei la minor deterrenza delle pene italiane per lo stupro

      Vedasi primo punto.

      – Inoltre, di nuovo a sfavore degli stranieri, uno straniero non integrato non risente nemmeno dello stigma sociale per ciò che ha commesso o che potrebbe commettere

      Vedasi primo punto.

      Non si sostiene che gli stranieri siano esseri umani intrinsecamente malvagi che commetterebbero gli stessi reati anche se avessero una storia personale differente. Si tratta invece di analizzare l’accusa della Murgia, ed è un’accusa che nasce da un metodo fallato!

      Se poi vogliamo ampliare il discorso al contesto e alle cause e fare un bilancio sull’immigrazione, risolviamo comunque poco: la gravità del reato resta la stessa, il “costo sociale” dell’immigrazione rimane invariato anche se abbiamo individuato una causa. Sappiamo perché succede, ma ciò non ci salva dal fatto che succede.

      5 settembre 2018
  6. Shevathas said:

    In provincia di Oristano si vendono meno libri di matematica che in provincia Milano o in provincia di Palermo.

    4 settembre 2018
    Reply
    • Mauro said:

      A Oristano sono delle capre crociane. 😉

      E comunque mi raccontano che in Norvegia si vendano meno ghiaccioli che in Italia.

      4 settembre 2018
  7. ava said:

    questi dati non sono neanche tanto indicativi della gravità del fenomeno che lega immigrazione e stupri . Bisognerebbe anche tenere in conto tutti gli stupri degli immigrati, o i figli di immigrati di 2° generazione , che hanno ottenuto la cittadinanza italiana in un modo o nell’ altro, e allora si vedrebbero ( forse, e dico io probabilmente) dati ancor più lampanti.
    Inoltre riporto un fatto logico : le donne straniere, specie le clandestine, che sono più soggette alle violenze di altri irregolari di cui spesso sono le compagne , non vanno certo a denunciare dai carabinieri la violenza, in parte per questione culturale ,in parte perchè irregolari esse stesse, in parte perchè economicamente magari dipendenti dal compagno e incapaci di avere un reddito.
    Ma diciamo che per chi ha un minimo di buon senso i dati di cui sopra sono più che sufficienti ad avere un bel quadro

    4 settembre 2018
    Reply
  8. Andrea said:

    L’analfabetismo /disonestà statistica è molto ricorrente tra i “No Border”, ho letto strafalcioni simili anche su siti che in teoria dovrebbero essere un pelino più autorevoli del twitter di una scrittrice più famosa per la militanza politica che per i romanzi.
    Aggiungerei che inoltre ha scelto dei dati tutto sommato piuttosto favorevoli al suo pregiudizio(italiani peggio degli stranieri), se invece che “persone denunciate o arrestate”(cioè uomini in attesa di procedimento penale/giudizio, tra cui ci sono anche innocenti), avesse preso solo i condannati in via definitiva, il quadro sarebbe ben peggiore(per gli stranieri).

    Secondo dati Istat nel 2016 sono stati condannati in via definitiva 828 italiani, contro 591 stranieri (e gli anni precedenti fino al 2009 il rapporto tra violentatori italiani vs violentatori stranieri non è molto differente. Mentre prima del 2009 i violentatori stranieri erano un po’ meno…quanto è costata l’accoglienza indiscriminata in termini di stupri e reati contro la persona in generale? a occhio direi non pochissimo, sicuramente qualche centinaia, se non migliaia, di vittime in più) . Cioè grossolanamente gli stranieri commettono violenza circa 8 volte in più degli Italiani!

    Altra considerazione, visto che la discrepanza tra denunciati e condannati è maggiore tra gli italiani rispetto agli stranieri, viene da pensare che gli italiani siano più soggetti a false denunce, e/o(una cosa non esclude necessariamente l’altra) una parte degli italiani prosciolti/assolti siano stati denunciati per violenze più soft, come baci e palpate moleste(o sesso con ubriache che non esprimono dissenso in maniera chiara), e dunque più difficili da dimostrare a processo. Mentre si potrebbe ipotizzare che gli stranieri siano più portati per gli stupri veri e propri, di quelli che lasciano segni fisici e prove inequivocabili!

    Per quanto antipatico fare distinzioni tra vittime, credo che anche femministe come la Murgia o la Boldrini sarebbero d’accordo nel pensare che essere picchiate e stuprate sia un tantino peggio che essere palpate da un molestatore bavoso.

    5 settembre 2018
    Reply
  9. non leggerete nessun post sui siti di demistificazione delle bufale che vanno per la maggiore…

    a beh, se lo aspetti dall’orfano della boldrina o da quelli di butac ….

    5 settembre 2018
    Reply
    • Tiziano said:

      Ho notato anch’io una leggerissima nota di cambiamento, come il dover sorridere mentre si vorrebbe piangere, in taluni siti di sbufalatori.
      Colpa mia che penso male, dai.

      5 settembre 2018
  10. stugis said:

    Ho segnalato la questione a quelli di butac, mediamente mi sembrano abbastanza obiettivi, vediamo se si muove qualcosa.

    5 settembre 2018
    Reply
    • Peto said:

      Era butac.it o bufale.it quello che “sbufalava” il video sui soccorsi a ridosso della Libia facendo notare che l’autore aveva dato un prezzo sbagliato per il servizio di tracciamento delle navi?

      5 settembre 2018
    • mattia said:

      Era butac.it o bufale.it quello che “sbufalava” il video sui soccorsi a ridosso della Libia facendo notare che l’autore aveva dato un prezzo sbagliato per il servizio di tracciamento delle navi?

      Boh, non mi ricordo nemmeno della vicenda.

      5 settembre 2018
    • stugis said:

      @Peto: credo fosse proprio butac, anche se a onor del vero l’articolo a riguardo non utilizzava solo quell’argomento. Tuttavia dovrei un attimo ricostruire meglio la vicenda prima di dare un giudizio definitivo. Mediamente, ripeto, mi sembra un sito abbastanza attendibile, almeno per quello che hanno scritto finora.

      5 settembre 2018
  11. Raoul Codazzi said:

    “Leggo. Un casino” questo è il motto che compare sul profilo Twitter di Michela Murgia (che in quanto indipendentista [sarda] – e solo per questo – mi sta simpatica).
    Peccato: se tra le tante cose leggesse anche le etichette degli alimenti capirebbe il significato di proporzione e valore relativo (Mauro, come sai non sono iscritto a Twitter, quindi ti chiedo un favore: riesci mica a mandarmi in mail privata le oltre 1.000 risposte che ha ricevuto? Sono curioso di capire se a un certo punto, di fronte all’evidenza, ha smesso di cimentarsi nell’arte del mirror climbing; grazie in anticipo).

    5 settembre 2018
    Reply
    • Shevathas said:

      Te li raccomando gli indipendentisti sardi. Più li ascolti e più rivaluti Diego Fusaro.

      6 settembre 2018
    • Peto said:

      E quella di Shevathas non è neanche una grande esagerazione!
      L’individua in questione, poi…

      8 settembre 2018
  12. FaberIptius said:

    Scrivo qui perché non mi è possibile inviare un’email al tuo indirizzo (mattia@butta.org). Il servizio di Alice mi segnala: “Le seguenti caselle di posta elettronica non sono disponibili o è impossibile trovarle”.
    Ti segnalo un mio commento del 5/09 ancora in moderazione.
    Non so le tue motivazioni per usare la moderazione preventiva, anche se posso immaginarle, ma questo tipo di gestione rende piuttosto macchinoso il confronto con te e con i vari commentatori; poi se un commento non viene approvato…
    Parere personale 😉
    Grazie.

    7 settembre 2018
    Reply
    • mattia said:

      Ti segnalo un mio commento del 5/09 ancora in moderazione.

      Non è in moderazione, è stato cestinato.
      Purtroppo ài fatto un grosso errore (oltre a scrivere cazzate): ài cercato di portare il discorso OT parlando d’altro.
      Trucco che funziona in dibattiti televisivi, non qui.

      7 settembre 2018
    • FaberIptius said:

      Seguivo il tuo blog per avere un punto di vista diverso e ho cercato di stimolare il confronto con te e con gli altri portando il mio punto di vista.
      Bene. Ora ho capito il motivo della moderazione. Quando uno non ti dà ragione (anche se io nel caso specifico ero per buona parte d’accordo con te) cestini i commenti, privando, fra l’altro, gli altri della possibilità di valutarli e di rispondere.
      Un vero peccato perché il discorso si stava facendo interessante. Poco male. Seguirò persone più aperte al dialogo e interessate ad approfondire…

      7 settembre 2018
    • mattia said:

      Seguirò persone più aperte al dialogo e interessate ad approfondire…

      Un classico.
      Scrive un commento idiota che va OT, io lo blocco perché voglio tenere la conversazione IT e questo sbraita dicendo che blocco il suo messaggi perché non gli do ragione.

      Tra l’altro nemmeno si rende conto che se il primo messaggio l’ò pubblicato significa che non pubblico solo quello che mi dà ragione, altrimenti avrei cestinato anche quello.
      E non parlo nemmeno di tutti i commenti che non mi dànno ragione e che pubblico, commentandoli, ogni giorno.

      La gente ormai à il cervello bacato. Non capisce il concetto di commento cassato perché OT e pensa sia censura.
      E parla, parla…

      No, non ò alcun interesse ad avere un dialogo con gente che non capisce concetti elementari come questi.
      Tu al massimo puoi commentare un post di fedez. Le tue capacità logiche si fermano lì.

      7 settembre 2018
    • mamoru said:

      che gia’ il primo commento aveva una barca di supercazzole sull’integrazione, il disagio sociale etc quanto il punto era l’uso allegro dei numeri e dei dati.
      senza contare che nella migliore tradizione della montagna di merda ci son voluti papiri di altri lettori per confutare quella marea di cazzate.

      quindi grazie mattia per averci risparmiato il disagio di un altro tir caricodi merda da spalare.

      8 settembre 2018
  13. Max said:

    Vivo in Brasile da 14 anni. Qui abbiamo indici di violenza altissimi. E non vado nemmeno a cercarmi le statistiche perché é una sensazione continua e schiacciante.
    Io mi immagino un poveraccio brasiliano abituato a prenderle dai genitori (quando ci sono), patire la fame, andare in giro mezzo stracciato, prenderle dalla polizia, essere trattato come un ammorbato dalla classe media, non saper leggere e scrivere. E nonostante tutto cavarsela in un sub-mondo cosí duro.
    Ora portiamolo in Italia.
    Gli sembrerá di avere a che fare con delle ridicole mammolette, dei bebé cacasotto.
    Per questo riprodurrá tutto quello che faceva in Brasile (rubare, menare, etc…), solo che in Italia gli sembrerá molto piú facile!

    8 settembre 2018
    Reply

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