Quando squirtante disse… #rinnovabili!

Nella palestra dove mi sto allenando temporaneamente in queste settimane ci sono biciclette statiche che ti dicono quanta potenza stai producendo, in watt.
In questo caso ò fatto un allenamento di 40 minuti abbondanti producendo all’incirca 70 W in media. Per pochi attimi ò provato a pompare di più arrivando a 100 W, ma non è una potenza che sono in grado di reggere a lungo.
Per un allenamento di lunga durata mi devo accontentare di 70 W.

Ecco, questa è la potenza che le mie gambe riescono a produrre.
Ovviamente un ciclista allenato sa produrre molto di più, ad esempio qui vedete una gara professionistica dove la potenza in salita supera i 350 W. Ma insomma per una persona normale siamo sui 70 – 100 W per un allenamento di lunga durata, facciamo un’ora. Il che significa produrre circa 100 Wh di energia. E finisci sudato, eh.

Ebbene, 100 Wh sono tanti o pochi? Uno di solito a questo punto cerca di fare esempi pratici, ad esempio dice che con 100 Wh fai funzionare un determinato dispositivo per un certo tempo.
Ma mi sono reso conto che ciò non rende bene l’idea. Molto più efficace è parlare di soldi. Ora, se pagate 0,20 euro al kWh il valore di quei 100 Wh che avete prodotto pedalando per un’ora è di 2 centesimi. Due miseri centesimi di euro.
Cioè praticamente niente.

Infatti una delle prime cosa che impari in campo energetico, ma tipo verso la seconda media o giù di lì, è che i muscoli producono poca, pochissima potenza. L’esplosione della qualità della vita nella nostra società si è avuta quando abbiamo imparato a usare altre fonti di energia, diverse da quella muscolare.
Fin quando usavamo solo i muscoli come fonte di movimento vivevamo nella merda, quando abbiamo imparato a usare combustibili fossili per produrre movimento la nostra vita è migliorata, mostruosamente. Quando i campi li coltivavi a mano o con le bestie facevi la fame, quando abbiamo inventato il trattore abbiamo iniziato ad avere la pancia piena. Per non parlare dell’industria, dei trasporti… tutto è cambiato quando abbiamo scoperto l’energia da fonti fossili.
Perché finché usavamo i muscoli…

Perché racconto queste banalità? Perché qualche settimana fa rossella muroni, deputata di liberi e uguali, à pubblicato questo messaggio sul tuitter:

E il microfono che ho usato per parlare è stato alimentato da queste bici. Così

Così per dire, già.
#rinnovabili.

Non è la prima volta che qualche analfabeta energetico se ne esce con l’idea di alimentare gli impianti di una festa con delle biciclette. Ricordo una manifestazione simile in piazza della Scala a Milano anni fa.
Piccola precisazione: il più delle volte sono comunque connessi alla rete elettrica e la produzione di energia da biciclette è quasi simbolica. Ma anche ammettendo che riescano davvero a produrre l’energia che serve, in ogni istante, agli impianti della festa, un’iniziativa del genere serve solo a uno scopo: spiegare che l’energia prodotta dall’uomo è poca e che ci servono altre fonti di energia. Di tanta energia.
Quelle biciclette sono lì a dirci: guarda, tu puoi sudare come un matto per un’ora ma produci una cagatina di energia.
Sono una metafora del fallimento dell’energia muscolare e un pro-memoria del fatto che ci serve tanta, tanta energia e che dobbiamo trovare modi per produrla.

E invece questa se ne esce giuliva scrivendo #rinnovabili. Come se la bicicletta fosse davvero una fonte di energia rinnovabile, come se fosse un’alternativa pulita ai combustibili fossili.
Questa gente non à minimamente idea delle grandezze in gioco. Per farvi capire, è come se davanti a un monopattino pensassero di usarlo per andare sulla Luna. Tanto è un mezzo di locomozione anche quello, no?
Siamo a questo livello di analfabetismo energetico.
Poi non stupitevi se questa gente predica ignoranze sulle rinnovabili, vedono una bicicletta che produce energia e scheccano squirtanti… #rinnovabili!
Oppure #economiacircolare, non capendo che l’energia prodotta dai muscoli dell’uomo non è sufficiente per creare cibo che consenta di produrre cibo tale da alimentare quei muscoli (o meglio, l’abbiamo fatto per millenni ma facevamo la fame e riuscivamo a malapena a non estinguerci).

Questa è gente che scrive

Non ho mai avuto un’impostazione tecnico scientifica e per me – sociologa di formazione – il dato ambientale ha sempre avuto in sé un valore sociale, come fosse un testimone numerico delle diseguaglianze che attraversano i nostri territori.

Parla di un argomento tecnico (sì, l’ambiente è un argomento tecnico) ammettendo di non capirci un cazzo di scienza e tecnologia.
È per questo che le associazioni ambientalare come quella di cui era presidente la muroni sono un disastro per l’ambiente. Ma anche per la società, per il buon senso, per la pubblica salute mentale…

 

 

Piesse: e nemmeno stiamo qua a spiegare a rossella muroni che devi così pedalare per produrre l’energia necessaria a creare una bicicletta. Dall’energia necessaria a fondere il metallo a quella per le saldature e tutte le altre lavorazioni.

9 Comments

  1. shevathas said:

    il bello è che mentre perculano, giustamente, Romani per il suo: “10 vaccini sono troppi, ma non son medico”, poi scrivono in un altro campo l’equivalente della sparata di Romani e neppure se ne rendono conto.

    2 settembre 2018
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    • mattia said:

      il bello è che mentre perculano, giustamente, Romani per il suo: “10 vaccini sono troppi, ma non son medico”,

      Fontana.

      2 settembre 2018
  2. itwings said:

    Beh! Da otto milioni di baionette a otto milioni di biciclette!

    2 settembre 2018
    Reply
  3. Errebì said:

    La propaganda nasconde il fatto che chi pedala deve essere preventivamente nutrito e abbeverato. Avrà inoltre bisogno di una doccia per riprendersi. Non considerando la lavatrice per maglietta e calzoncini sudici, ed a voler essere ottimisti, investono almeno 10 Euro per ricavare 0,20.
    Un affarone.

    2 settembre 2018
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  4. mamoru said:

    e stando alla foto mettiamoci anche il ritorno ad un sano lavoro minorile. come una volta, quando eravamo in armonia conla natura…

    3 settembre 2018
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  5. Tonari said:

    Beh però è bellissima questa trovata del microfono a bicicletta, ricorda tantissimo quelle storie dove lo schiavizzato Paperino deve alimentare la televisione a pedali di zio Paperone.

    3 settembre 2018
    Reply
  6. robinet said:

    quando ho letto “squirtante” ho pensato subito ad un altro soggetto…. questa volta non era lui 🙂

    4 settembre 2018
    Reply
  7. mamoru said:

    confesso che tutte le volte che leggo il titolo mi viene in mente mr. iperattivo che studia minuziosamente il master plan per andare a comprare il pane e il latte in auto e l’eventuale piano B in caso di imprevisti.
    ma poi per la tesla ha cacciato dei soldi o fa solo lo spaccone sapendo di non rimetterci nulla?
    no perche’ dopo le ultime uscite, mi sa che musk VUOLE farsi silurare per lasciare il disastro in mano ad altri e lavarsi la reputazione di genio innvovatore …ecco io un’auto da uno cosi’ mica la comprerei. ma neanche un aspirapolvere se per quello.

    8 settembre 2018
    Reply

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