Presidente, di corsa, nel bunker… stanno tuittando contro il quirinale!

Questo articolo apparso sul corriere due giorni fa è davvero surreale.
Si racconta di una notte di tensione al Quirinale, quando mattarella fu attaccato sulle reti sociali perché non aveva accettato la nomina di Savona come ministro per l’Economia e il M5S aveva proposto la sua messa in stato d’accusa.
Durante la notte vengono creati 400 profili di tuitter che iniziano a postare messaggi d’odio contro mattarella. Gli accher del Quirinale dicono che c’era un’unica cabina di regia che aveva lo scopo di screditare mattarella.
Ci sarebbero tanti dettagli di cui discutere. In primo luogo queste frasi dell’articolo:

Lo staff di Mattarella non ha dunque elementi per addebitare specificamente a qualcuno la paternità di quel massiccio tentativo di interferenza . Tuttavia il dossier messo insieme quella notte si somma ad altri fascicoli di analogo «interesse sensibile» e noti da almeno un paio d’anni. Per esempio quello, gonfio di pagine, di «Byoblu»,

A me ad esempio piacerebbe sapere sulla base di quali prerogative il Quirinale tiene dei dossier su privati cittadini come Messora. Ché, al massimo, fare dei faldoni con le opinioni di privati cittadini spetta ai servizi, non è un compito della presidenza della repubblica.

Ma torniamo ai 400 profili tuitter di “troll” che hanno allarmato il Quirinale.

Alle due del mattino, improvvisamente, si registra su Twitter un’attività assolutamente anomala: in pochissimi minuti si registrano circa 400 nuovi profili, tutti riconducibili a un’unica origine. Profili dai quali partono subito migliaia di messaggi — con ogni evidenza già pronti — in un attacco moltiplicato con lo stesso obiettivo: Sergio Mattarella. Al quale, tra varie volgarità, si intima di «dimettersi».

Adesso, seriamente, cosa volete che facciano 400 profili nati dal nulla in una notte?
Sono profili che hanno zero visibilità, perché una base di lettori (veri) te la fai in anni di lavoro, non in pochi minuti.
Possono anche provare a pompare un ashtag per farlo entrare in tra quelli di tendenza, ma stiamo parlando di numeri sempre molto piccoli per creare un qualsivoglia effetto. E questo pur ipotizzando che il tuitter non abbia strumenti per evitare “scalate di classifica” negli ashtag di tendenza da parte di gruppi di profili falsi creati durante la notte.

Non a caso gente che investe molto sulle reti sociali punta su contatti veri, non su profili creati dal nulla in una notte.
Ad esempio, salvini tempo fa aveva lanciato un’applicazione che consentiva ai suoi seguaci di rituittare in automatico i suoi tuitt. Tu ti iscrivevi e ogni volta che lui scriveva un messaggio tu lo rituittavi. Durante la scorsa campagna elettorale invece ha fato quella cosa patetica del concorso per cui l’utente che rituittava e condivideva di più i suoi contenuti riceveva una chiamata di salvini a casa (manco fosse il papa).
Usano questi strumenti perché per guadagnare visibilità servono condivisioni di profili veri, non di profili vuoti creati in una notte.

Se fosse così facile scalare le tendenze, se bastassero 400 profili fasulli creati in una notte… lo farebbero tutti. Perché creare 400 profili dal nulla è un’operazione che chiede un investimento minimo. Puoi delegare una delle tante fabbriche di laik (o dislaik) in vietnam. Dove non ci sono bot ma persone fisiche che agiscono manualmente su dispositivi fisici come se fossero utenti veri. E lo fanno per un pugno di riso. Ma vi sembra normale che il Quirinale si caghi nelle braghe per un attacco che fai investendo un pugno di riso?
Stesso discorso per le aziende che pagano gli influenser con centinaia di migliaia di seguaci sulle reti sociali per parlare dei loro prodotti. Perché complicarsi la vita contattando un influenser e convincerlo a fare le marchette quando puoi comprare 400 profili falsi e andare in tendenza? Perché gli influenser sono profili veri.

Ma soprattutto la cosa ridicola è che si tratta di una manovra inutile.
Salvini ha 2,9 milioni di persone che lo seguono sul feisbuc e 0,9 sul tuitter, di maio 2 milioni e 0,4 milioni rispettivamente.  Avete presente cosa significa avere una pagina feisbuc con due o tre milioni di persone?
Che se salvini vuole lanciare un hashtag contro mattarella lo fa direttamente facendo una diretta video che viene vista da centinaia di migliaia di persone. Fa un post di denuncia contro mattarella e subito sotto partono le pecorelle a ripetere a pappagallo quello che dice “il capitano”. La stampa dopo 5 minuti ha già ripreso la notizia…

Seriamente pensate che per attaccare mattarella qualcuno avesse bisogno di creare una rete di 400 troll per avere visibilità in rete? Attenzione, non sto dicendo che non l’abbiano fatto. Magari l’hanno anche fatto, ma sarebbe stata un’operazione del tutto inutile. Non solo per i numeri ridicoli ma perché quello schieramento aveva già una forza in rete sufficiente per creare tendenza coi metodi puliti. Oltre alla forza di comunicazione che proveniva dalla stampa (salvini o di maio aprono la bocca e hanno una selva di microni sotto la bocca).
Scusate, ma questi fantomatici russi hanno già il loro amico e il suo sodale che attaccano mattarella, tutta la gente li segue inviperita tanto che sembrano tornare i giorni in cui le pecore scendevano in piazza a gridare ro-do-tà, ro-do-tà (senza nemmeno sapere chi fosse)… a cosa serviva creare una rete di profili tuitter fasulli? Servivano a creare una mobilitazione… che già c’era di suo?

Poi a me fa riderissimo che una procura apra un’indagine per un attacco troll.

No, dai, leggetelo a piano: attacco troll al capo dello stato, indagano i pm antiterrorismo.
Se poi gli rubano la merendina arrivano le teste di cuoio del Mossad?
Si rendono conto che fanno ridere o qualcuno glielo deve spiegare?
Perché se un capo dello stato è messo in pericolo da dei commenti su tuitter allora dovete chiudere tutto e sbaraccare.

Poi vabbe’, che ci siano magistrati che si mettono a fare indagini di questo tipo non mi stupisce (ho visto di peggio). Così come posso anche capire che ci sia qualche giornalista con la penna facile quando c’è qualche storia torbida da scrivere.
Ma voi, almeno, cercate di non rendervi ridicoli e capite la portata di cosa è successo.

 

2 Comments

  1. mamoru said:

    abuso di meme con l’aggravante di cazzi vari assortiti. qui ne abbiamo abbastanza per un processo per direttissima e flagellazione in piazza per insulto.al guardiano supremo della rivoluzione.
    seriamente la diffamazione e’ un conto, ma il terrorismo??

    5 agosto 2018
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  2. Sciking said:

    “manco fosse il papa”
    Io ho letto commenti in cui lo equiparavano direttamente a Dio.

    Comunque non capiscono decisamente che a fare così ridicolizzano il PdR più di ogni mossa che possano fare Lega e M5S.

    5 agosto 2018
    Reply

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