Il presidente della CCTV

Pensate a un paese in cui il presidente della TV non può contestare il capo dello Stato. Ché se tu hai detto che un discorso del capo dello Stato è disgutoso (il discorso, non il capo dello Stato) se escluso a vita dalla dirigenza della TV pubblica. Ché alla TV pubblica può andare solo che parla bene del capo dello Stato.

Che paese è? La repubblica popolare cinese? Be’, in effetti non me lo vedo benissmo il presidente della CCTV che critica un discorso di xi jinping. Oppure in vaticano, ché alla TV vaticana un direttore che critica l’ultimo angelus di bergoglio non so quanto dura. O forse nella coera del nord, ecco.

Invece quel paese è l’italia, dove basta aver detto che mattarella ha fatto un discorso disgustoso e non puoi presiedere la RAI.

Impedire l’elezione di Marcello Foa a presidente della Rai. Il candidato voluto fortemente da Matteo Salvini è diventato l’obiettivo polemico di Pd e Leu per via delle sue posizioni sovraniste, anti-euro, filo-Putin e per gli attacchi rivolti sui social, nelle scorse settimane, a Sergio Mattarella (a partire da quella parola – “disgusto” – con cui ha commentato un discorso del capo dello Stato).
via

Che, se mattarella avesse un briciolo si senso dello stato dovrebbe dire di non azzardarsi nemmeno a non nominare Foa perché l’ha criticato. Anzi, dovrebbe dire che a maggior ragione dovrebbero nominarlo.
Un politico dovrebbe sempre incoraggiare la TV pubblica ad essere diretta da chi lo critica, dovrebbe sempre chiedere a un giornalista “avverso” di intervistarlo. Ché il ruolo dei mezzi di comunicazione è quello di fare da contrappeso al potere politico, non di leccare il culo ai potenti.

Se io fossi mattarella farei subito un comunicato stampa con scritto: ma siete cretini? Non vi azzardate nemmeno a dire che non può fare il presidente della RAI perché ha detto che un mio discorso è disgustoso.
Anzi dovrebbe quasi incoraggiare la sua nomina proprio perché l’ha criticato. Così come i giornali dovrebbero indignarsi quando raccontato di politici che non vogliono alla presidenza della RAI uno che ha osato criticare il potere politico.
Invece niente.

 

 

2 Comments

  1. DG said:

    specialmente considerando che di motivi per NON volere foa sono così abbondanti che non c’era nessuna ragione di mettere giù una roba simile. a voler essere maligni si potrebbe pensare che qualcuno l’abbia fatto apposta per scatenare risposte tipo la tua — il personaggio in sé non andrebbe bene nemmeno per dirigere il giornalino di un paese di cento abitanti, ma con quella singola frase gli viene data la dignità da “giornalista con la schiena dritta” .

    1 agosto 2018
    Reply
    • mattia said:

      a voler essere maligni

      Non è necessario, davvero.
      Perché quando si tratta del presidente della repubblica scatta subito l’allarme rosso anche se uno dice metà della metà di quello che ha detto foa.
      Tra l’altro non capisco che interesse potrebbe avere il pd a tirare fuori un argomento che gli dà la parvenza di uomo con la schiena dritta.

      1 agosto 2018

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