Qualcuno dica a mattarella che è un uomo

Proprio ieri sono uscito a parlare con un amico ceco di questo bizzarro fatto per cui in italia il codice penale punisce chi offende in prestigio o il decoro del presidente della repubblica. Egli si è messo a ridere dicendomi “come ai tempi del re?
Già, come ai tempi del re.

Perché l’art. 278 del codice penale in origine diceva che:

Chiunque offende l’onore o il prestigio del Re o del Reggente e’ punito con la reclusione da due a sette anni.

Poi nel 1947 l’hanno cambiato con:

Chiunque offende l’onore o il prestigio del Presidente della Repubblica, è punito con la reclusione da uno a cinque anni.

Hanno fatto pure lo sconto sugli anni di gattabuia. Che teneri.

Se vi domandate perché l’amico ceco si è messo a ridere è perché qui si ironizza su zeman senza alcun problema.
Guardate ad esempio queste magliette con la sua caricatura e la scritta Hello Kundy al posto di Hello Kitty. Non sto qui a spiegare il significato e la storia che c’è dietro, fidatevi quando vi dico che è volgare, molto volgare.

Non sono stati arrestati. Anzi, hanno fatto anche la nuova versione con il canotto estivo tipico di zeman. Ah, e nella pagina principale c’è una vignetta in cui zeman usa come portacenere l’urna di Masaryk, padre della patria. Anche questa maglietta non è male (riferimento). Niente, non finiscono in galera, non si muove la digos ceca per scoprire gli scostumati e i pubblici ministeri non aprono inchieste.

Fidatevi, io vi guardo da qua e mi sembrate quasi comici. Uno fa l’insolente con il presidente della repubblica e corre imbizzarrita la gendarmeria a silenziare chi si permette di non riverire sua maestà.
Che davvero, mancano solo le bastonate sulla schiena e la grazia concessa magnanimamente dal sovrano per farsi bello e poi sembra davvero una scena uscita da una monarchia assoluta dove il re è incontestabile.

Se offendi l’onore o il prestigio del presidente della repubblica vai in galera fino a cinque anni. Seriamente. E nessuno dice che è una follia, una cosa da re sole o giù di lì. Vi sembra normale e a me sembrate tutti pazzi. Drogati di ideologia, perché giusto così potete considerarla una cosa normale.

Mi direte: eh, ma zeman è zeman e mattarella è mattarella.
A parte che l’art 278 del codice penale non smette di valere se domani eleggono presidente della repubblica calderoli. La cosa che non capite è che uno può dire idiozie anche usando le belle parole. Prendete questo recente discorso di mattarella in cui striglia il mondo politico perché il parlamento ha recentemente eletto solo maschi al CSM e alla corte costituzionale

Accanto al pluralismo culturale, è bene che le istituzioni politiche tengano sempre conto che il mondo – e, in esso, l’ordine giudiziario – è composto da donne e da uomini, e non soltanto dal genere maschile. In questo senso desidero esprimere, più che un auspicio, un’esortazione particolarmente convinta.

Qualcuno dica a mattarella che è un maschio.

Si chiaro, mi sta benissimo che un uomo faccia campagne femministe prive di senso. Davvero, nessun problema. Ognuno sostiene la causa che preferisce. Se sei un uomo e vuoi sostenere una legge idiota come la legge elettorale che ti impone le quote rosa… fai pure.

Ma non puoi protestare perché ad alte cariche politiche vengono eletti solo uomini quando ricopri tu un’alta carica politica e sei tu un uomo. Perché altrimenti sei un ipocrita.

È come uno che viene a dirti che dobbiamo ridurre l’inquinamento e poi per fare 200 metri guida un SUV che ad ogni sgasata manda a carte quarantotto il protocollo di Kyoto.
Vuoi che più donne accedano ad alte cariche istituzionali? Dimettiti, per dio! Ti dimetti per dare l’opportunità al parlamento di votare una donna al quirinale. O, ancora meglio, non accettavi l’elezione. Così come non dovevi accettare l’elezione alla corte costituzionale.
Non è che puoi protestare se eleggono un uomo alla consulta… quando eleggono gli altri. Che se il discorso è valido valeva anche quando hanno eletto te, eh.

Già è ridicola di per sé l’idea che quando nomini i membri del CSM o della corte costituzionale devi rispecchiare la composizione della società, ché quello lo fai quando devi creare la giuria demoscopica per il festival di sanremo (si dovrebbe guardare alle competenze, e basta). Ma che questa idea venga proposta proprio da chi la contraddice in prima persona è una cosa che ti fa alzare le mani e dire ok, io qui mi arrendo.

In un paese normale i giornali avrebbero fatto notare l’ipocrisia che rasenta la comicità e invece ci troviamo con i soliti articoli lecchinanti.

È vero, non ha usato parolacce alla zeman per dire questa sciocchezza, ma ciò non la rende meno sciocchezza. Nessuno però può dire che il presidente della repubblica ha detto una sciocchezza, altrimenti ti mettono in galera fino a cinque anni.

Voi non state bene.

Vi assicuro, arriverà un tempo in cui vi guarderete indietro e avrete compassione di voi stessi.

Piesse: addirittura ipotizzano il reato di attentato alla libertà del presidente della repubblica. Per un post su feisbuc. Ripeto, un post su feisbuc sarebbe un attentato alla liberta del pdr.
Se riuscite a leggere questa frase senza ridere siete bravi.

PiPiesse: sicuramente arriverà qualche diversamente intelligente a dirmi “che fai, ti schieri dalla parte di chi offendeva la memoria di suo fratello? vergoniaaa!!!11!!!1!
No, mi schiero dalla parte:
1. della libertà di espressione, ché questo articolo viene usato anche quando qualcuno si permette di muovere critiche educate a pdr
2. di una repubblica democratica dove il pdr se ritiene di essere offeso fa denuncia per diffamazione, come tutti gli altri cittadini, senza la gendarmeria che corre a tappare la bocca ai cittadini facendo tintinnare le manette.

PiPiPiesse: ma poi, quanto sono ridicoli quelli che da sinistra applaudono la digos che corre a silenziare chi commette il reato di lesa maestà. Se non lo capite da soli trovate qualcuno che vi spieghi che non è una cosa di sinistra, eh.

One Comment

  1. Tiziano said:

    Grande articolo ma ormai siamo rimasti in pochi a pensarla così, il politicamente corretto, il buonismo e il finto altruismo ci hanno decimato.
    “Vi assicuro, arriverà un tempo in cui vi guarderete indietro e avrete compassione di voi stessi.” è l’immagine perfetta della velocità con cui il declino galoppa, quel tempo è vicino ormai.
    [OT]
    Poi basta qualcuno che vede le cose da un altro punto di vista e che ci dice le cose come stanno perché orde di “illuminati detentori della verità, dell’ecologia, della cultura e antiqualcosa” insorgano. Il punto ormai non è il parlare male del Pdr, l’oltraggio è pensare diversamente dalla orde sopracitate.
    Siamo nudi, rendiamocene conto.

    25 luglio 2018
    Reply

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