Post ombelicale

Oggi si è dimesso un altro ministro del governo ceco. Anche in questo caso per l’accusa di aver copiato la tesi di laurea.
La settimana scorsa è stato il turno di Taťána Malá*, ministro della giustiza; avevano trovato che la sua tesi conteneva diverse parti copiate, lei ha provato a reggere il colpo ma dopo qualche giorno in cui tutti la attaccavano e ironizzavano su di lei ha gettato la spugna e si è dimessa dicendo che non riusciva più a sopportare la pressione.
Oggi invece si è dimesso Petr Krčál, ministro del lavoro, a cui hanno contestato ieri di aver copiato alcune parti della tesi di laurea. In questo caso non ha cercato nemmeno di resistere e si è dimesso subito.
Per tutta risposta Babiš ha detto che potrebbero controllare le tesi di laurea di tutti i parlamentari. Non vedo l’ora.

Epperò.
Se scrivo questo post è perché sulla stampa italiana non leggo niente di tutto ciò. Quando invece si dimise il ministro tedesco per la tesi copiata il caso fu riportato sulla stampa italiana, ne parlarono a lungo e alla fine è diventato luogo comune che “in Germania si dimettono per una tesi copiata, da noi invece…“. Che poi nemmeno lo so se è vero che sono così intransigenti in Germania, ma insomma, ormai la storia è passata alle masse così. Solo per merito del giornali però, perché hanno parlato del caso tedesco.
Ora, perché non dicono che succede anche in Rep. Ceca. Potrebbero fare un paio di articoletti in cui raccontano che anche qui i ministri si dimettono se vengono beccati ad aver copiato la tesi di laurea. Che poi magari la gente inizia a dire “in Rep. Ceca si dimettono per una tesi copiata, da noi invece…“.

Lo so, sono un po’ ombelicale. Mi occupo del paese in cui vivo e so benissimo che all’italia non gliene frega niente di ciò che succede in un paese con meno di 20 milioni di abitanti, tanto più che non ha la fama di essere il paese modello quindi non ci puoi ricamare sopra la storia moralistica.
Ma insomma, sarebbe bello sentir parlare anche di noi. Una volta ogni tanto.

 

*Piesse: Malá letteralmente significa “piccola”. Il cognome maschile è “Malý”, piccolo. E ogni volta che sento una persona che si chiama “Malý” mi viene in mente Dionigi il piccolo. È più forte di me.

16 Comments

  1. Mauro said:

    nemmeno lo so se è vero che sono così intransigenti in Germania

    No, non lo sono. O meglio: dipende da chi è l’imbroglione.

    17 luglio 2018
    Reply
    • Lela said:

      Un po’ come in Italia. 😉

      18 luglio 2018
  2. kheimon said:

    La situazione cambierà automaticamente quando nell’immaginario collettivo dell’italiota medio questo Paese smetterà di essere un generico “Europa dell’Est delinquenti e donnacce” (questo il cliché), e diventerà il Paese con poco debito e crescita sostenuta dove tuo figlio laureato vuole andare a lavorare e farsi una famiglia invece di fare lo schiavo in Italia.
    Tempo al tempo.

    18 luglio 2018
    Reply
    • Peto said:

      Però verrebbe da considerarlo un motivo in più per parlarne: “persino in quel Paese generico Europa dell’Est delinquenti e donnacce, un Ministro si dimette per la tesi copiata!”

      22 luglio 2018
  3. Carlo said:

    Abbiamo avuto una ministra che diceva di essere laureata non avendo la maturità… e mica si è dimessa.

    18 luglio 2018
    Reply
  4. ettoregonzaga, said:

    Rep Ceca paese del’Est ? … Praga è più a ovest di Vienna !
    ( a parte il dettaglio geografico, storicamente sono sempre state sotto l’influenza ‘occidentale’. E’ stata solo la parentesi sovietica … sufficiente a modificare anche alcuni cervelli italioti )

    18 luglio 2018
    Reply
    • mattia said:

      Rep Ceca paese del’Est ? … Praga è più a ovest di Vienna !

      Maddai? Pensa che lo ripeto da circa dieci anni.
      Dovevi venire tu a dirmelo.

      (ci voleva tanto a capire che ironizzavo proprio su ci considera “paese dell’Est”?)

      18 luglio 2018
  5. stephen said:

    1. appunto per il fatto che la rep.ceca é praticamente bielorussia, la notizia potrebbe far presa come “in una galassia lontana lontana”, cioé non fa effetro perché la rep ceca é praticamente un altro continente quindi “not relatable”

    2. forse si sono accorti che evidenziare cose belle di paesi “cugini” non fa proprio un bell’effetto: da forza a chi semplicemente si fa portatore di onestà, perché per l’italiota se “là succede cosí” non é un effetto ma una condizione sufficiente per aver le strade belle anche qua.
    oppure, se passa solo come lamentela da bar, fa comunque effetto su tutti quei giovani e non che pigliano e se ne vanno. giovani e non che possono andarsene per bene, tecnici, ingegneri, operai specializzati coi contromaroni, etc… e forse che forse smettiamola di fargli venire la voglia di andarsene, perché se parte un neolaureato hai perso un sacco di soldi, ma se parte un ing. che ha pure maturato esperienza ed era ormai un pezzo della catena, perdi 7 barche di soldi.

    3. forse con gli stellini del Po al governo, meglio non premere questo tasto.

    18 luglio 2018
    Reply
  6. Beppe Grullo said:

    Per tutta risposta Babiš ha detto che potrebbero controllare le tesi di laurea di tutti i parlamentari.

    In Repubblica Ceca è obbligatoria la laurea per accedere al Parlamento? Oppure vogliono far dimettere i parlamentari copioni per fatti che nulla c’entrano con la politica, mentre i parlamentari non laureati rimangono al loro posto?

    18 luglio 2018
    Reply
    • mattia said:

      In Repubblica Ceca è obbligatoria la laurea per accedere al Parlamento?

      ma va’ là.
      Figurati se bisogna essere laureati per essere eletti in Parlamento.
      Penso sia una norma anticostituzionale per qualsiasi costituzione di un qualsiasi paese scritta da gente non ubriaca.
      Come fai a negare il diritto di voto passivo a chi non ha un titolo di studio?

      Oppure vogliono far dimettere i parlamentari copioni per fatti che nulla c’entrano con la politica, mentre i parlamentari non laureati rimangono al loro posto?

      Semplicemente era una semi-battuta.

      18 luglio 2018
  7. ettoregonzaga, said:

    a) il mio commento su “paese dell’est” era riferito al commento di kheimon.
    I potenziali destinatari sono gli “italioti”, sempre citati da kheimon. (e riportati dal sottoscritto)
    b) Non credevo che rimarcare che Praga è a ovest di Vienna fosse così offensivo. Starò più accorto.

    18 luglio 2018
    Reply
    • Tigre da Laptop said:

      non prendendo il concetto di paese dell’est alla lettera, siccome cechi e slovacchi sono slavi e gli slavi generalmente vivono nell’Europa dell’est definirli paesi dell’est è una semplificazione più che una imprecisione, come per il concetto di usanze/atteggiamento levantino (qualunque cosa significhi) e applicarlo a paesi di origini araba o simili: diventa appropriato anche per il Marocco che, geograficamente, è più a ponente di tutta l’Europa (Islanda esclusa), d’altro canto qualcuno obietterebbe nel definire australiani e neozelandesi “occidentali”?

      19 luglio 2018
  8. kheimon said:

    Figurarsi che per me l’Europa dell’Est non esiste proprio come categoria (e tra l’altro detesto anche altri raggruppamenti come PIIGS, BRICS, ecc…). La definizione che si applica in questo caso, per decodificare i pregiudizi italiani appunto (pregiudizi che si riflettono nel disinteresse dei media) è quella di un gruppo di Paesi ex satelliti della Russia che per l’italiano medio(cre) saranno sempre e solo quelli delle badanti, delle puttane e degli ubriaconi. Beh, finché non saranno costretti a un brusco risveglio.

    18 luglio 2018
    Reply
    • Mauro said:

      Anche qui in Germania i paesi dell’ex blocco sovietico vengono definiti ancora in blocco “paesi dell’est”.
      Non facciamo gli sciovinisti appropriandoci di pregiudizi comuni a tutta (o quasi) l’Europa cosiddetta occidentale 😉

      22 luglio 2018
  9. Raoul Codazzi said:

    Non potevo restare indifferente di fronte al tuo malý. Ho così scoperto che la radice protoslava da cui deriva ha avuto non poca influenza su molte lingue moderne.

    маленькі (Bielorusso)
    mali (Bosniaco, Croato)
    малък (Bulgaro)
    мали (Macedone, Serbo)
    mały (Polacco)
    маленький (Russo, Ucraino)
    malý (Slovacco)

    18 luglio 2018
    Reply
    • Mauro said:

      A Mattia interessano solo le lingue morte. Devi indagare su latino, greco antico, sanscrito, ecc.

      19 luglio 2018

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