Flavio Claudio Giuliano

Io poi, boh… non so più neanche cosa dire in questi casi.
Siamo arrivati a gente che fa proteste contro l’ovvio. E i giornali davanti al comunicato invece di farsi una risata e buttarlo nel cestino ci fanno sopra un articolo.

repubblica racconta di questa signora a cui non sono stati fatti i funerali cattolici… perché non era cattolica.
E voi dire: ma se non era cattolica perché pretendevano i funerali cattolici?
Bella domanda, fatela a quelli che protestano, non si capisce per cosa. Magari chiedete perché non sono andati in una moschea a chiedere i funerali islamici, o in una sinagoga a chiedere funerali ebraici.
Era buddista? Allora fatele i funerali buddisti.  Cosa c’entra la Chiesa cattolica?

Ma vi rendete conto della stupidità immensa della pretesa? È come se io andassi alle porte di un club privato chiedendo di poter organizzare la mia festa di compliconcepimento senza essere membro del club e protestassi per il rifiuto. Eh, bello mio, se non sei membro del club perché mai dovrebbero concederti i locali? Sulla base di quale diritto lo pretendi?

I funerali non sono un pezzo di pane o una parola di conforto che non si nega a un povero perché di un’altra religione. I funerali sono un rito che è riservato a chi fa parte della Chiesa cattolica, e che sono chiaramente vietati dal codice di diritto canonico a un apostata, proprio perché non fa più parte della Chiesa.

Se vuoi i funerali in chiesa devi fare una cosa semplicissima: restare membro della Chiesa. Pensa che cosa sconvolgente che ho detto. Da soli i parenti della defunta non ci arrivavano.

Altrimenti, guarda, puoi anche fare i funerali civili (o di qualsiasi altra religione) e non ti manca nulla, ma proprio nulla. Il posto al cimitero te lo dànno ugualmente, il carro funebre e le corone di fiori puoi averli allo stesso.
Non subisci nessuna ingiustizia.
I funerali cattolici non sono un diritto, sono un rito privato fatto da un gruppo privato di persone. E se tu non fai parte di questo gruppo di persone essi non ti devono niente e tu non puoi pretendere niente.

Sulla Chiesa cattolica si può dire tutto quello che si vuole, ma che sia addirittura tenuta a fare un rito per una persona che aveva rinnegato la sua fede, la sua appartenenza alla Chiesa stessa e che non aveva nemmeno dato segni di ravvedimento (perché basterebbe anche solo quello) in punto di morte no, proprio no.
E prima che qualche pirla arrivi a parlare di figliol prodigo, di perdono e compagnia cantante preciso che il figliol prodigo è tornato a casa e ha chiesto perdono. Questa signora no. Le sarebbe bastato chiamare un sacerdote cattolico in punto di morte pentirsi per l’apostasia, confessarsi e sarebbe tornata in comunione con la Chiesa. Il perdono non le sarebbe stato negato, sarebbe stata accolta. Ma se non l’ha voluto fare sono cavoli suoi. Non voleva stare nella Chiesa, punto.

Fate pace con voi stessi, rispettate l’apostasia della defunta, e se avete voglia di una parola di conforto andate dai buddisti.
Ma soprattutto smettetela di rompere le scatole a chi non vi deve niente, solo perché è un bersaglio su cui si può sparare facilmente.

7 Comments

  1. ava said:

    Giuliano l’ apostata aveva due coglioni cubici che metà bastavano. Non fosse crepato anzitempo per una lancia persiana avrebbe dato un contributo importante alla storia invece di essere ricordato solo come colui che fallì

    17 luglio 2018
    Reply
  2. mamoru said:

    che poi sta cosa fa il paio con quella delli ius sola, nel senso che sotto sotto gli “altri” sono considerati dei poveri sfigati e quindi si era buddista, ma mica per sul serio neh che quella era una gogliardata.
    tipo quando alla visita del militare ci dissero di mettere quello che volevamo nella fede religiosa, ma di stare attenti che, ad esempio, se avessimo scritto per scherzo induismo, in caso di decesso la famiglia si attaccava e si beccava il rito induista e relativa gestione della salma.
    quindi si bello fare i gogliardoni, poi pero’ arriva il conto.

    poi vabbe* a me tutto questo dar contro alla chiesa per spararsi le pose da intellighezia di questa grandissima minchia inizia a starmi un poco sulle scatole.

    17 luglio 2018
    Reply
  3. Mauro said:

    Il problema (che ho potuto vedere anche dal vivo in famiglia) è che se uno che non è (o non è più) cattolico muore e i suoi famigliari sono cattolici, a questi basta che lo siano loro. Di fatto ragionano così (e molti preti gli danno ragione): in Italia siamo tutti cattolici, lui era italiano, quindi è doveroso un funerale cattolico.

    17 luglio 2018
    Reply
    • Lela said:

      Oddio, “cattolici”. Leggendo il tweet della parente indignata, mi pare che abbiano delle idee un po’ confuse sul cattolicesimo.

      19 luglio 2018
  4. Lela said:

    Quando ero al liceo, durante una discussione simile, ma sulla comunione ai divorziati credo, feci la stessa analogia del club. Mi risposero “ma la chiesa non è un club! Deve accogliere tutti!!!”
    Però, Mattia, se ci pensi, la confusione di questi signori è un po’ giustificata: i grandi show religiosi, cioè battesimo, prima comunione, cresima, matrimonio, non si negano a nessuno, anche se palesemente non vengono presi sul serio… ci sta che, incontrando un prete che prende il suo ruolo seriamente, l’italiano medio resti disorientato. Ahimè.

    18 luglio 2018
    Reply
  5. Andrea Occhi said:

    Il problema (che ho potuto vedere anche dal vivo in famiglia) è che se uno che non è (o non è più) cattolico muore e i suoi famigliari sono cattolici, a questi basta che lo siano loro.
    Non potendo chiedere al diretto interessato, si chiede ai famigliari, a meno che non ci siano state prese di posizione esplicite.
    Quello che non è scritto (ma che sicuramente parroco e vescovo sapevano) sono le circostanze della sua conversione al buddismo, e le parole spese da una ex catechista nei confronti della Chiesa.
    Penso che in questo caso sia da ammirare la scelta di coerenza della Chiesa. Avrebbero potuto tacere, fare il funerale, e beccarsi, per l’ennesima volta, degli ipocriti. Invece hanno avuto il coraggio di una scelta coerente.

    18 luglio 2018
    Reply
    • Mauro said:

      Non potendo chiedere al diretto interessato, si chiede ai famigliari, a meno che non ci siano state prese di posizione esplicite.
      È proprio questo il punto: i congiunti sapevano (chiaramente) che la persona non voleva un funerale cattolico, ma se ne sono fregati perché loro erano cattolici e, insomma, vogliamo mica seppellirlo in maniera barbara?

      18 luglio 2018

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *