La sentenza

Io però vorrei leggere la sentenza del tribunale di Genova che ha condannato la Lega a restituire 49 milioni di finanziamento pubblico. Con tutte le motivazioni.
Quindi rinnovo qui l’appello già fatto sul tuitter: se qualcuno riesce a trovarmi il PDF mi fa molto felice.
Grazie.

Il motivo per cui la voglio leggere è che non riesco a capire la logica di una decisione del genere. A quanto ho capito dai resoconti giornalistici alcuni ex-dirigenti della Lega sono stati condannati per truffa ai danni dello Stato per aver usato denari dei fondi pubblici ai partiti per usi privati, tipo la laurea in Albania del trota, per pagare le multe al primogenito di Bossi o per la badante-infermiera a Bossi stesso.

Già di per sé l’accusa è un po’ traballante: perché i denari usati per questi scopi dovrebbero essere quelli ricevuti dallo Stato e non quelli raccolti con il tesseramento? Una volta che sono a bilancio i soldi non hanno colore. A quel punto dovrebbero essere i tesserati a chiedere il rimborso dei denari versati al partito e usati per fini privati del segretario.
Ma facciamo pure finta che i soldi usati per scopi illeciti siano davvero quelli dello Stato. Sta bene così.

Ora, a quanto ammonta questo danno? Se non ricordo male siamo nell’ordine delle centinaia di migliaia di euro.
Ecco, una volta accertato questo danno mi sembra logico che venga risarcito questo danno.
Secondo i giudici invece dovrebbero essere restituiti 49 milioni, due ordini di grandezza in più, ossia tutto l’ammontare dei fondi pubblici ricevuti dalla Lega in quel periodo, anche quelli spesi lecitamente per gli scopi propri del partito e non per la rinoplastica al figlio di Bossi.
Che senso ha?

L’unica spiegazione che sono riuscito a darmi è che il ragionamento che hanno fatto è stato questo: siccome il partito ha presentato un bilancio falso allora non aveva diritto a niente, nemmeno ai soldi spesi correttamente.

In pratica è come pizzicare un dipendente comunale che ricarica per anni il suo cellulare dalla presa elettrica dell’ufficio, calcolare un danno di 2 euro in energia elettrica usata illecitamente e condannarlo a pagare tutte le bollette elettriche dell’ufficio, compresa l’energia per far funzionare i calcolatori, le fotocopiatrici, l’illuminazione e tutti gli altri dispositivi dell’ufficio.

A me sembra demenziale. Quindi non penso che la motivazione sia questa.
Mi piacerebbe dunque leggere questa sentenza per capire quale è stata la motivazione vera.

16 Comments

    • mattia said:

      quella è la sentenza della cassazione.
      Io cerco quella del tribunale di genova

      7 luglio 2018
    • Mauro said:

      Lui vuole quella del Tribunale di Genova, non quella della Cassazione.

      7 luglio 2018
  1. Raoul Codazzi said:

    Riporto il solito problema; in questo momento sia dal PC che dal telefono si legge l’indicazione “2 Comments”, ma il commento è solo uno (il mio).

    7 luglio 2018
    Reply
    • mattia said:

      Forse ho capito il problema.
      C’era il commento di Asus in moderazione. Io avevo risposto e il mio messaggio di risposta risultava – ovviamente – approvato visto che l’ho scritto io. Ma per qualche motivo il messaggio di Asus non era stato approvato. Quindi il mio messaggio di risposta veniva contato ma non appariva perché era nidificato sotto un messaggio che non appariva

      7 luglio 2018
    • Andrea Occhi said:

      Non è proprio il posto, ma visto che si parla di funzionamento, provo a metterlo qua.

      Sarebbe infinitamente comodo se alla fine della sezione commenti ci fossero i link al post precedente e al post successivo (oltre al posto dove sono, ovviamente).
      Così se mi sono letto i commenti posso passare a quello dopo (o a quello prima) senza dover andare a cercare la fine del post.

      9 luglio 2018
  2. Guido said:

    Da quanto capisco, la truffa non è stata quella di aver usato fondi per usi privati (nel qual caso sarebbe logico chiedersi quali denari siano stati usati), ma di aver fatto rendicontazioni false per ottenere indebitamente fondi dallo Stato.
    Mi pare altresì di capire che nel processo tutti i 49 milioni siano stati considerati proventi illeciti (e quindi sottoposti a sequestro) per l’impossibilità di determinare quale parte sia stata ottenuta illegalmente.

    Da notare tra l’altro che, sempre da quanto ho potuto capire, la Lega non si è opposta a questa sentenza. Ha semplicemente fatto sparire i soldi prima del sequestro, e si è opposta alla possibilità che il sequestro si estenda anche ad altri fondi oltre a quelli trovati sul conto al tempo del sequestro.

    Purtroppo non trovo nemmeno io il testo della sentenza originale (che dovrebbe essere del 24.7.2017 – Tribunale di Genova).

    – Guido

    7 luglio 2018
    Reply
  3. Stefano said:

    La sentenza non l’ho trovata ma ho letto appunto che il problema dovrebbe derivare da un aspetto particolarmente punitivo della norma secondo cui se viene accertato un uso illecito anche parziale della somma del finanziamento questo va restituito interamente.Se ritrovo l’articolo dove l’ho letto lo metto..

    9 luglio 2018
    Reply
    • mattia said:

      Se ritrovo l’articolo dove l’ho letto lo metto..

      Mi faresti un favore.
      Così magari cerchiamo di capire se è proprio dei magistrati la competenza a quel punto.
      Perché se il concetto è quello per cui il bilancio deve essere corretto oppure restituisci tutto allora mi sa che la competenza è della Camera dei Deputati, non della magistratura. Ché i bilanci sono depositati alla Camera.
      La magistratura può intervenire, appunto, sulla truffa ai danni dello Stato, ma a quel punto quantifichi il danno della truffa.
      Continuo a non venirne a capo.

      9 luglio 2018
    • mattia said:

      Non so se può aiutare

      no

      11 luglio 2018
  4. mamoru said:

    comunque io sto aspettando da ANNI che depositino la sentenza du una causa civile aperta quando ancora stavo in italia. fate voi.

    10 luglio 2018
    Reply
  5. Mauro said:

    Hai poi trovato la sentenza?

    14 luglio 2018
    Reply
    • mattia said:

      no

      15 luglio 2018

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