Fico, i vitalizi e l’autodichia

Ci sono due cose che i grillini non hanno messo in contro con la delibera dell’UdP della Camera che riduce i vitalizi degli ex-deputati.

La prima è il “non abbastanza“. Perché non hanno abolito i vitalizi, li hanno ricalcolati con il metodo contributivo. Il che significa che un tizio che ha fatto 5 anni di Parlamento continuerà a prendere il vitalizio, ma meno di prima.
Un qualsiasi oppositore politico potrà rinfacciare ai grillini che non hanno abolito niente, che dare una pensione dopo solo 5 anni di contributi è uno scandalo, ché nessuno prende la pensione con soli 5 anni di contributi. E loro per difendersi dovranno usare gli stessi argomenti che usavano quelli del PD fino a cinque mesi fa. I ruoli saranno esattamente invertiti, ci sarà da divertirsi.
Va a finire così quando fai il populista e gratti il pancino della gente con argomenti facili. Poi arriva il momento in cui gli argomenti facili li usano contro di te.

La seconda è che la battaglia vera comincia adesso. Perché mi ci gioco i peli pubici che quella delibera verrà cassata da una valanga di ricorsi. Fosse stata fatta anche con una legge al posto di una delibera dell’UdP non cambiava nulla, l’avrebbero cassata ugualmente. Approva pure una legge come quella, o la corte costituzionale cambia magicamente indirizzo oppure già sai che verrà cassata.
È a quel punto che i grillini dovranno iniziare a combattere sul serio. Perché una delibera dell’UdP non costa nulla. Fare rispettare l’autodichia della Camera sì.
Probabile scenario: la Camera riduce i vitalizi, ex-deputati fanno ricorso, la corte costituzionale annulla tutto, gli ex-deputati chiedono i soldi che gli spettano. Qui Fico deve decidere se impuntarsi o no. Può imporre il principio dell’autodichia della Camera e dichiarare che nessuno può decidere sui vitalizi se non la Camera stessa e quindi la corte costituzionale o chiunque altro può prenderselo su per il culo.
Può farlo, e sarebbe del tutto legittimo. Ma significa aprire una lotta tra i massimi organi dello Stato mai vista. Significa che se poi gli ex-deputati chiedono di pignorare i beni per farsi dare la parte di vitalizio mancante e questo pignoramento gli viene concesso, il Presidente della Camera deve vietare agli esecutori giudiziari di entrare alla Camera, anche con l’uso della forza armata, rendendo di fatto inapplicabile il pignoramento.
A memoria mi ricordo solo di un caso in cui il Presidente della Camera ha usato questo potere, se non sbaglio per vietare l’ingresso della Guardia di Finanza alla Camera che voleva acquisire documenti.
Di fatto questo potere gli consente di imporsi su qualsiasi ricorso rendendo una eventuale vittoria carta straccia. Probabilmente la mossa potrebbe portargli anche molta popolarità, passerebbe come il difensore dei cittadini contro la casta dei magistrati che tutela i politici.
Ma fare una cosa del genere comporta dei rischi. Si muovono persone potenti per ridurti a più miti comportamenti, tirano fuori qualche storia come quella della colf pagata in nero…
Bisogna avere le palle quadrate per portarla avanti.
Sarà lì, nel difendere la delibera dell’ufficio di presidenza che si capirà se Fico fa sul serio. Perché una delibera l’approvi in un mezzo pomeriggio, ma il lavoro vero sarà difenderla dai ricorsi.

Piesse: ci sarebbe anche un altro scenario. I grillini non difendono la delibera, consentono che venga cassata dai ricorsi per poi strillare in giro che loro hanno fatto tutto quello che potevano e che se non si cambia niente è colpa dei parrucconi della Corte. Magari vogliono sfruttare l’occasione per creare malcontento e ribaltare la Corte. E nel frattempo avere la scusa per non aver ottenuto il risultato.

6 Comments

  1. Zhelgadis said:

    Non so perché, ma voterei per il piesse 🙂
    A meno che Fico non decida di fare le barricate per presentarsi come il nuovo “bresidende del bobolo”, dopo che l’attuale governo si sia logorato. Ma servono, appunto, palle quadre e voglia di fare la guerra.
    E in fondo, anche se Fico fosse quel tipo di persona: basta aspettare che diventi Presidente della Camera una persona appena un filo più accomodante.

    29 giugno 2018
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  2. elsino said:

    la seconda che hai detto.
    Quando non riescono a modificare le promesse iniziali (vedi il programma elettorale) la tecnica è quella di gridare che hanno fatto di tutto ma i “poteri forti” impediscono il cambiamento.
    Essendo una setta (gli adepti sono stati selezionati negli anni con cura, vedi fragola pesce, scie chimiche, cellulari cuociuova, biowashball etc) i due sistemi funzionano perfettamente e per di più rafforzano la sensazione di essere nel giusto e di ritrovarsi accerchiati dai cattivi.
    L’unica è cercare di aprire gli occhi a chi li ha votati per protesta o rabbia.

    29 giugno 2018
    Reply
  3. Mauro said:

    messo in contro

    Tu intendevi messo in conto… però in effetti nella sostanza il “contro” ci sta 😉

    29 giugno 2018
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  4. Mauro said:

    Credo che si avvererà il tuo P.S.
    Ma non perché i grillini (Fico compreso) abbiano fatto certi calcoli, ma solo per il loro essere intrinseco: uraltori incapaci di fare, incapaci non solo di prendersi responsabilità ma anche solo di capire come si fa a prendersele.

    29 giugno 2018
    Reply
  5. ava said:

    Non so , da un lato finora han calato le braghe con la scusa dei poteri forti , dall’ altro impuntarsi su un argomento simbolico del genere potrebbe servire per coprire mediaticamente altri insuccessi iinevitabili ( vista la mole di promesse e anche l’ inevitabile e fisiologico abbassamento di prospettive tra la campagna elettorale ela realtà ) del governo.
    D’altro canto quello di vitalizi e pensioni è uno dei temi cardine e non costa soldi , quindi per me ci daranno dentro.
    Molto più facile abbassare le pensioni agi ex parlamentari che implementare il reddito di cittadinanza. Con questo non voglio ovviamente difendere in alcun modo i governi espressi dalle due passate legislature, a mio avviso tra i peggiori di sempre, e rimango dell’ idea che sia difficile fare di peggio di quanto è stato già fatto da Renzusconi e sodali

    29 giugno 2018
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  6. Peto said:

    Spero vivamente che si vada allo scontro: qualcuno che rimanda a cuccia la Consulta è qualcosa che voglio vedere prima di morire (o sbarellare).
    Più probabile che, come detto da Zhelgadis, i ricorrenti studino le loro chances, eventualmente aspettando un cambio di presidenza.

    29 giugno 2018
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