Cortigiani da licenziare

1. Cosa sta per accadere.
Nelle intenzioni di mattarella Cottarelli dovrebbe portare la lista dei ministri, giurare (entrando così in carica) e poi chiedere la fiducia al Parlamento. Il quale, presumibilmente la negherà visto che se togli M5S e Lega ciò che rimane è minoranza.
Dopodiché, senza ricevere la fiducia, Cottarelli salirà al Quirinale a rassegnare le dimissioni e rimarrà in carica per il disbrigo degli affare correnti fino alle elezioni (o a un altro governo).
Così al posto di Gentiloni ci troveremo con Cottarelli a gestire gli affare correnti al governo. Con una differenza: Gentiloni a suo tempo ha ricevuto la fiducia del Parlamento, Cottarelli no. Questo dunque si troverebbe a governare, se pur per gli affari correnti, senza aver mai preso la fiducia dal Parlamento.
Una cosa inaudita che qualsiasi PdR ha sempre evitato. Per questo il PdR non dà mai l’incarico al buio, non fa mai giurare un governo se non sa che prende i numeri in Parlamento.
In questo caso invece mattarella lo fa, nomina un governo che sa bene andrà a schiantarsi in Parlamento (a meno che non escano scilipoti vari).
Una forzatura istituzionale che in confronto l’intestardirsi di salvini su Savona è roba da educande.
Se ve lo state chiedendo: sì, in questi casi si lascia lì il governo dimissionario che almeno ha ricevuto una fiducia (e si è dimesso, manco è stato sfiduciato).
Tra l’altro ha nominato Cottarelli senza consultare non solo i partiti, ma nemmeno i presidenti delle Camere. Uno sgarbo istituzionale che non poteva permettersi in un momento di debolezza del genere. Possibile che qualche cortigiano non gli abbia detto di convocare almeno i presidenti delle Camere prima di Cottarelli?

2. Leggo sui giornali che mattarella vorrebbe come ministro Alessandro Pajno, suo caro amico personale.
Ricapitolando: questo si rifiuta di nominare ministro un tizio che gli viene chiesto da chi rappresenta 17 milioni di persone e in alternativa nomina un suo amico?
Ma questo ha capito cosa sta succedendo fuori dal Quirinale? Ha qualcuno di onesto accanto a sé che gli dica che non è il caso di tirare troppo la corda? O forse non si rendono conto che stanno dando a salvini un argomento perfetto da usare nelle interviste da barbara d’urso?
Già ti stanno dipingendo come quello che se ne frega della volontà degli elettori, ti sembra normale anche solo pensare a una cosa del genere. Spero vivamente che qualche consigliere gli dica apertamente che sarebbe una follia.

3. La polizia postale che rincorre quelli che offendono mattarella su internet è follia pura.
Non solo per il fatto che se uno vuole il dogma dell’infallibilità e il divieto di offendere il capo dello stato allora va in Vaticano (ché nei paesi normali si critica chiunque).
E nemmeno solamente perché un imbecille potrebbe credere che “devi morire” scritto da un disadattato mentale su tuitter sia una minaccia di morte.
È una follia perché nel momento in cui mattarella esercita il suo potere assoluto come un monarca l’ultima cosa da fare per tenere la gente calma è sguinzagliare le forze dell’ordine a mettere il bavaglio a chi critica. Significa aizzarli ancora di più. Se non fossero così stolti come probabilmente sono mi verrebbe da pensare che sia fatto apposta per aumentare la tensione. Ma è molto più probabile che sia solo il riflesso automatico del dogma.

4. ieri mattarella ha detto che non si può fare un governo che propone di uscire dall’euro perché non se ne è parlato in campagna elettorale. A parte che questa è una idiozia colossale (tecnicamente e politicamente).
Ma non gli è passato per la testa che davanti a una affermazione del genere salvini risponda: ok, faccio la campagna elettorale impostandola come referendum sull’Europa, vico e poi salgo al Quirinale a farti il culo a quadri? Cosa gli risponde poi?

5. dopo questa infilata di errori clamorosi mattarella farebbe bene a licenziare tutti i suoi cortigiani e ad assumere gente nuova. Ma di corsa.

6 Comments

  1. ZioPippo said:

    Perfettamente d’accordo sul punto 4: si apra una campagna elettorale sul tema dell’Euro. Se Salvini e Di Maio si alleano, fanno una campagna apertamente anti-euro, prendono la maggioranza, tornano da mattarella col nome di Savona e di nuovo questo lo rifiuta, allora si ci sta l’impeachment, visto che sarà anche una cosa stupida ma in questo caso è chiara la volontà degli elettori… Invece così dopo una campagna in cui tutti hanno smussato le velleità “no euro” impuntarsi sul nome di un ministro “no euro” sembra proprio un pretesto per far saltare il banco

    29 maggio 2018
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  2. ava said:

    Il mio pensiero te l’ ho già esposto ieri, ma aggiungo che non ha alcun senso per un governo di transizione infilare dentro il nome di Cottarelli che è un tecnico in quota PD ( infatti questo sarà l’ unico partito che vota la fiducia). Avrebbe avuto senso semmai dare l’ incarico a Fico o Casellati. Ma è evidente che Mattarella non vuole m5s e Lega al governo ed il resto sono appigli .

    Aggiungo che Mattarella in questi giorni ha dato sfoggio di una logica inappuntabile a livello Paperoga : 1) a Mattarella preoccupa Conte perchè non eletto in parlamento ( ma che vuol dire poi?) e allora propone Cottarelli con un governo in cui NESSUNO dei membri è eletto in parlamento. 2) Abbiamo un presidente eletto da un parlamento ILLEGITTIMO che scioglie dopo 4 mesi un parlamento legittimo 3) Matarella ha rifiutato Savona perchè temeva lo shock dei mercati, ma dopo l’ anuncio di Cottarelli ieri la borsa è crollata e lo spread si è impennato; 4) Mattarella ripete che non si esce dall’ euro senza un serio approfondimento ma nel programma non è presente alcun riferimento all’ uscita dall ‘ euro; oltretutto ponendo Conte a capo dell’ esecutivo ( suo unico margine di manovra) Mattarella accetta implicitamente la costituzionalità del programma ; 5) Mattarella non ha dato l’ incarico a Salvini prchè sapeva che non avrebbe avuto la fiducia visto che gli mancavano 50 deputati , ma la dà a Cottarelli a cui ne mancano centinaia ;
    infine tutti i manuali di diritto costituzionale che ho letto in questi giorni sono chiari sul fatto che il presidente della repubblica non possa rifiutare le nomine dei ministri se non per le questioni di onorabilità e di competenza; 5) oltre ad infilare dentro gli amici appoggia un governo che farà nomine pesanti nei prossimi mesi tutte a vantaggio della SUA parte politica .

    Ma sai che ti dico. Di Maio sarà pure un puffo, io l’ ho sempre criticato , ma visto che quel che si configura è un colpo di stato bello e buono preferisco di gran lunga gli svalvolati delle scie kimike allo schifo mafioso – fascista che stiamo vedendo in queste ore.

    E citando la legge di Gumperson:
    “« La probabilità che qualcosa accada è inversamente proporzionale alla sua desiderabilità. »
    possiamo mettercela via che tra due mesi ci itroveremo qui con Mattarella in stato d’ assedio al quirinale messo ancor peggio di adesso.
    E allora cosa farà si barricherà dentro?

    29 maggio 2018
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  3. shevathas said:

    Uno dei problemi dei potenti è che spesso cercano di circondarsi di gente che ti da sempre ragione, invece di persone che possono avvisarti “quando fai una qualche cazzata”.
    Il problema dei cortigiani è che alla lunga ti portano a pensare di essere infallibile, anche quando fai stupidaggini colossali.

    29 maggio 2018
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  4. Tiziano said:

    A mio modesto parere Mattarella ha indossato la maglia della sua squadra prima di prendere quella decisione.
    Adesso sappiamo come bisogna apparire e in che modo ragionare per poter accedere alle istituzioni.
    Il voto popolare non serve, serve allineamento.
    Solo io registro la concomitanza tra la guarigione di Napolitano e l’uscita a vuoto di Mattarella?

    29 maggio 2018
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  5. ava said:

    La storia insegna che in genere chi apprezza di circondarsi di leccaculo li ama alla follia da subito e non riesce mai a farne a meno ; costoro hanno un impulso psicofisico incontenibile non di non farsi criticare.
    I tre grandi pirla della politica italiana ( Renzi , Berlusconi, Mattarella) a quanto sembra sono circondati di sicofanti e lestofanti .
    Dei tre , Berlusconi è quello che più ha bisogno psicopatologico di conferme, Mattarella è quello che vive il leccaculismo come sistema , e Renzi è talmente pieno di sè e fuori di fase che non si rende ancora conto di quanto è odiato da tutti.
    Insomma, è inutile sperare che costoro ” imparino” qualcosa cacciando i leccapiedi ; la loro vita procede solo coi piedi leccati.

    29 maggio 2018
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  6. ava said:

    Aggiungo che oggi leggo stanno indagando il padre di Dibba per le sue dichiarazioni su Facebook. Questi qui sono seriamente fuori di testa.

    29 maggio 2018
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