Senza strategia

mattarella si è infilato in un vicolo cieco: se nomina savona fa la figura di quello che si è calato le braghe davanti a salvini e di maio, se invece non lo nomina fa la figura di quello che se le è calate di fronte a potentati stranieri.
In ogni caso dimostra che non solo non conta un cazzo, ma che si fa mettere i piedi in testa. Ne esce con le ossa rotte.

L’ovvia conclusione è che non doveva infilarsi in questo cul de sac, visto che ora non può più uscirne. A questo punto ci è arrivato sbagliando tutto quello che poteva sbagliare.
Invece di far filtrare irritazione da parte del quirinale per salvini e di maio che s’impuntano su Savona avrebbe dovuto far filtrare irritazione per le pressioni dei potentati stranieri facendo notare che i ministri italiani non si scelgono a Bruxelles. Poi magari non lo avrebbe nominato comunque  Savona, ma intanto faceva passare il messaggio che lo faceva per i cazzi suoi e non perché glielo imponeva qualcuno. Avrebbe riempito d’orgoglio il popolo dimostrandosi indipendente, e invece ha lasciato a salvini questa carta, l’ha offerta su di un piatto d’argento alla meloni.

Vuoi non nominare un ministro? Non fai trapelare irritazione del quirinale giorni prima che ti portino la lista perché è evidente che a quel punto salvini e di maio s’impunteranno anche solo perché non vogliono perderci la faccia. Fai salire il PdC al Quirinale baldanzoso con la sua lista di ministri nella cartella di pelle e poi gli dici no, quel ministro non lo nomino.
A quel punto è lui con le spalle al muro. È lui che deve uscire davanti ai giornalisti a dare la lista dei ministri, è lui che ha la pressione di arrivare al risultato una volta così vicino. Ogni minuto che passa i giornalisti in attesa commentano che il PdC incaricato è dentro a farsi dettare la lista. Così come è successo a Renzi, e a tanti altri che entravano al Quirinale e ne leggevano un’altra ai giornalisti. Quando sei a quel punto non puoi più tirarti indietro e il coltello dalla parte del manico ce l’hai il giornalista.
Opporti a un ministro giorni prima che il PdC incaricato salga al Quirinale a proportelo significa invece concedere giorni ai partiti per rosolarti ben bene e costruire il teatrino che hanno costruito in cui tu passi per succube dei veti europei.

L’impressione è che mattarella sia circondato da cortigiani da quattro soldi che non sanno consigliargli che strategia usare nei confronti di rappresentanti politici nuovi che sfuggono alle consuetudini dei rapporti col Quirinale. Questi si sono illusi di poter usare gli stessi strumenti che usavano con il PD o la DC nei confronti di gente come salvini o di maio. Questi hanno ribaltato la situazione, se ne fottono dell’irritazione del Quirinale e al colle rimangono senza una strategia.
Complimenti.

12 Comments

  1. Mauro said:

    Tu parti dal presupposto che sia stato lui a far filtrare le notizie sulla sua irritazione verso Savona.
    Sicuro che sia stato lui (o comunque qualcuno col suo consenso)?
    Io non sarei così sicuro.

    27 maggio 2018
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    • mattia said:

      Sicuro che sia stato lui (o comunque qualcuno col suo consenso)?

      Sì. Quando leggi sul giornale che “dal quirinale filtra irritazione” non è mica che qualcuno spia le conversazioni segrete di mattarella.
      È il modo in cui il quirinale fa uscire sulla stampa le notizie senza doversi esporre con una conferenza stampa.
      In pratica l’ufficio stampa convoca quattro giornalisti fidati e gli dice di scrivere questo e quello come “voce che filtra dal quirinale”. Essi lo scrivono con questa forma e si salva l’apparenza mentre chi di dovere sa che il messaggio è rivolto a lui.

      27 maggio 2018
  2. ava said:

    Pazzesco. . IN primis Mattarella non ha dato il mandato esplorativo nè a Di Maio nè a Salvini , che erano i vincitori delle elezioni a capo della maggioranza relativa ( di partito o coalizione); già questo è stato estremamente irrituale e finisce per favorirli come ha detto anche Cacciari , tanto per citarne uno . Ma andiamo oltre; Mattarella è pure un cretino . Se voleva mettere i bastoni tra le ruote alla maggioranza aveva tutti i mezzi per farlo logorandoli negli anni di governo con i poteri di cui dispone il presidente della repubblica . Ha scelto invece il muro contro muro; peccato che la sua forza politica adesso sia pari a zero visto che è stato eletto da partiti che sono stati bastonati malamente dagli elettori e che perderanno ancora di più, e che egli appare agli occhi di tutti sotto diktat tedesco. Il risultato sarà una crescita ulteriore dei populisti ovvero il contrario di quel che lui sperava di fare. La stessa cosa che successe nel PCI negli anni di piombo: più gli USA si intestardivano a forzarli fuori dal governo più questi crescevano nei consensi. pare che la storia di questo paese se la sia dimenticata proprio lui che l’ ha vissuta! quanto ai governi ” tecnici ” per salvare i conti vorrei ricordare che Monti ha fatto più debiti di tutti i governi politici. Spero in una mozione di impeachment nei prossimi giorni ed un subitaneo ritorno alle urne; pago volentieri l’ auemnto dell’ IVA pur di non farmela mettere in culo da queste vergognose canaglie, indegne del ruolo che ricoprono.

    27 maggio 2018
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  3. ZioPippo said:

    Anche perché se “filtrasse qualcosa” dal quirinale su cui il Presidente non è d’accordo di sicuro sarebbe molto rapido a smentire e rettificare, cosa che non mi pare sia successa in questo caso

    28 maggio 2018
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  4. Beppe Grullo said:

    @ava

    analisi perfetta

    Purtroppo l’impeachment non passerà, perché dovranno decidere le 15 mummie della Corte Costituzionale (cane non mangia cane) + 16 giudici popolari estratti a sorte.

    Mi aspetto, prossimamente, decreti legge del Governo Cottarelli che non saranno convertiti dal Parlamento, che però resteranno efficaci perché non c’è alternativa.

    p.s.: i crucchi sono ridicoli. Noi siamo scrocconi che vivono al di sopra delle nostre possibilità? Chi ha il debito privato più alto, l’Italia o la Germania? E il debito pubblico? E’ dal 1996 che il nostro surplus è il doppio di quello della Germania. Possiamo rimetterci in carreggiata dopo gli errori delle generazioni passate o siamo condannati a morire pagando interessi all’infinito? Ah no giusto, i debiti possono essere cancellati solo a loro, quando si devono riprendere dalle guerre che scatenano o quando si devono annettere la Germania Est.

    28 maggio 2018
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  5. Massimo G. said:

    Va be, magari non ha usato la strategia migliore e ha lasciato il culo scoperto, ma prima di tutto si trattava del suo culo e non quello altrui e poi io credo abbia dimostrato pure ai suoi detrattori di avere gli attributi.
    Aggiungo, magari off topic, che chiamare “ingerenze” le valutazioni che i nostri partner europei esprimono nei confronti della nostra politica interna è insensato. Siamo legati a doppio filo a Francia e Germania ed è ovvio che questi ultimi abbiamo preferenze circa le nostre politiche e le esprimano. Lo faremmo anche noi se dovesse profilarsi, ad esempio, il pericolo di un uscita della Francia dall’unione.
    Preferisco 100mila volte le “ingerenze” della Merkel alle velleità indipendentiste della lega. Come le vicende degli ultimi mesi ci dimostrano, non siamo capaci di governarci da soli, ma solo di litigare.

    28 maggio 2018
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    • mattia said:

      Preferisco 100mila volte le “ingerenze” della Merkel alle velleità indipendentiste della lega.

      Ma hai presente quanto possa farmi schifo l’idea di un governo guidato da uno che sosteneva Stamina con dentro complottari di ogni sorta?
      Però non è che giudico l’operato di mattarella perché ha fatto fuori un governo che mi dava conati di vomito.

      29 maggio 2018
  6. Raoul Codazzi said:

    @ Massimo G.

    Velleità indipendentiste della Lega? Eh?

    29 maggio 2018
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  7. Stefano said:

    “ma prima di tutto si trattava del suo culo”

    In realta’ si tratta, prima di tutto, e alla fine sostanzialmente del NOSTRO culo…

    29 maggio 2018
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  8. ava said:

    L’ impeachment nella storia repubblicana non è mai arrivato a fine corso, ma ha sempre causato le dimissioni del presidente quando è stato votato in aula, in quanto risulta evidente che viene meno il ruolo super partes necessario . Chiaro che se Mattarella si impunta non serve a nulla, ma anche questo sarebbe un fatto molto grave ed inedito.
    Per cui , sebbene la posizione dei pentastellati possa far ridere, in realtà è un modo di rispondere alla domanda: ma se a settembre vinciamo di nuovo e torniamo qui col nome di Savona, cosa succede?

    perchè le uscite tenendo Savona sono due: o se ne va Mattarella o si fa una riforma costituzionale .

    a mio avviso ( e dico, opinione personale) comunque il problema non è tanto il m5s ma Salvini al governo.
    io sono dell’ idea che in questi anni di sbarchi la mafia abbia sviluppato legami economici con esponenti politici ; un Salvini all’ interno probabilmente farebbe affiorare tutto questo maneggio con conseguenze gravissime.

    Sono anche dell’ idea che se il M5s si fosse accodato al PD , Mattarella avrebbe concesso loro il le poltrone che volevano a patto di lasciare gli sbarchi.

    29 maggio 2018
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  9. ava said:

    E aggiungo che la chiesa ed i vescovi han lucrato su questa storia dei migranti in modo vergognoso. La difesa a spada tratta di Mattarella da parte della CEI mi ha lasciato verametne senza parole; ma se teniamo conto di quanto ci han guadagnato cominciano a tornare i conti

    29 maggio 2018
    Reply
  10. stephen said:

    alla fine non si é tirato la zappa sui piedi, il governo “eletto dal bobolo” c’é e savona no, mantenedo un no euro come vogliono i plurititolati italiani.

    ne aprofitto per dirti che il furbofono mi dice che il certificato del sito é scaduto 3 giorni fa e mi intima di non proseguire

    1 giugno 2018
    Reply

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