L’ultima balla de L’espresso

La cosa ridicola è che lo chiamano pure “fact checking” (vedi titoletto in alto a sinistra):

Contratto Lega-M5s, si parla di rimpatrio. Ma per realizzarlo servono 27 anni di voli

via l’espresso

Come sono arrivati a scrivere questo delirio?
Hanno fatto questo calcolo: sull’Airbus 340 di Stato che comprò Renzi ci stanno 300 persone. Considerando due agenti di scorta per persona sono 100 clandestini a volo, quindi servono 5.000 voli per mezzo milione di clandestini. Considerando due giorni a volo (tra andata e ritorno) sono 10 mila giorni, ossia 27 anni.

Piccolo dettaglio: chi cavolo ha detto a questi campioni che bisogna usare un aereo di Stato per espellere i clandestini?
Di solito si usano normali aerei commerciali.

L’italia ha avuto nel 2017 la bellezza di 175 milioni di passeggeri transitati nei propri aeroporti. Aggiungerne 1,5 milioni (500 mila clandestini più il suo doppio per gli agenti) non è davvero un problema. In un anno hai espatriato tutti, altro che 27 anni.
Invece di gestire 175 milioni di passeggeri ne avrai 176,5: niente di sconvolgente. Anche perché di anno in anno la variazioni sono ben maggiori. Nel 2016 infatti i passeggeri furono 165 milioni. Se dal 2016 al 2017 sono aumentati di dieci milioni figuratevi se non si possono aggiungere voli commerciali per un altro milione e mezzo. Basta comprare i biglietti.

In pratica si sono inventanti un problema inesistente.

Sul piano dei soldi poi è ancora peggio: costerebbe un miliardo e mezzo!
A parte al fatto che se tu compri un milione e mezzo di biglietti aerei puoi anche strappare un prezzo di favore dalle compagnie aeree. Ma prendiamo pure per buono questo milione e mezzo (1000 euro a biglietto).
Ebbene, nel 2017 l’italia ha speso 4,3 miliardi per l’accoglienza dei clandestini. Nel 2018 si arriverà a 4,7 – 5 miliardi. Perché mai non si potrebbero spendere 1,5 miliardi per rimpatriare i clandestini?

Tre mila euro per espellere un clandestino (1000 a testa considerando il clandestino e due agenti della scorta) sembrano tanti solo perché li vedete tutti assieme. Ma l’italia spende ben di più per accogliere i clandestini, anche se 35 euro al giorno sembrano di meno.
Ma solo perché sono al giorno.
I tre mila euro per un rimpatrio equivalgono a 86 giorni di mantenimento di un clandestino in italia. In meno di tre mesi un clandestino costa di più all’italia di quanto costerebbe invece rimandarlo al suo paese.
Invece di mantenerli per mesi e mesi e mesi spendendo 35 euro al giorno basta prendere la domanda d’asilo, analizzarla in una settimana e decidere. Se non c’è motivo per dare un asilo politico si respinge la domanda e lo si espelle in 24 ore.
E se questo fa ricorso il giudice decide entro tre giorni, non in un anno. Altrimenti i soldi per mantenerlo un anno in italia ce li mette lui (di tasca sua).

Conti alla mano è evidente che le espulsioni sono il metodo più economico per gestire i clandestini, perché costa meno spendere tre mila euro (gonfiati) per spedirlo a casa sua rispetto a inserirlo nel vortice dell’assistenzialismo italiano spendendo 35 euro al giorno. Costa meno anche rispetto a buttarlo fuori da un centro di accoglienza con un foglio di via perché anche da clandestino sulla strada costa allo Stato. Perché anche fuori dal circuito dei 35 euro al giorno comunque è una spesa per lo Stato. È una spesa perché i comuni, specialmente quelli più grossi, comunque spendono una valanga di quattrini per i servizi sociali che vengono forniti anche a chi vive clandestinamente in italia. Così come la sanità che viene fornita gratuitamente a tutti i clandestini. O l’amministrazione della giustizia nei suoi confronti.
Per ogni persona di buon senso è evidente che costa meno un’espulsione a tre mila euro.

Sono proprio questi dati a dirci che ci conviene espellerli, ed espellerli subito.
Ma per l’Espresso dicono il contrario.
Ti mostrano il nero e ti dicono che è bianco. Convintissimi, eh.

 

15 Comments

  1. claudio said:

    nulla vieta di usare anche le navi che sono molto piu’ capienti…

    22 maggio 2018
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  2. Stefano said:

    E qui torna l’ignoranza, mi sembra anche eccessivo dire matematica, della gente.

    Chiunque (io li ho fatti mentre ero in bagno la mattina mezzo assonnato) nel giro di 1 minuto dovrebbe reagire facendo quattro conti spannometrici a mente e rendersi conto della colossale minchiata che ha scritto l’espresso. Ma ripeto, usare il termine matematica e’ eccessivo, qui basta un minimo senso degli ordini di grandezza…

    22 maggio 2018
    Reply
  3. Paolo said:

    Se ogni volo costa 1000 euro, ogni rimpatrio sono 5000 euro: il clandestino, i due agenti della scorta e il volo di ritorno dei due agenti.

    22 maggio 2018
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    • mattia said:

      Se ogni volo costa 1000 euro, ogni rimpatrio sono 5000 euro: il clandestino, i due agenti della scorta e il volo di ritorno dei due agenti.

      No, intendono 1000 euro andata e ritorno (il ritorno del clandestino poi non è usato).
      Figurati se un viaggio costa 2000 euro andata e ritorno (che già 1000 euro per molte destinazioni è tanto)

      22 maggio 2018
  4. Stefano said:

    Suggerei un bell’appalto a Ryanair….

    E comunque anche sta cosa dei due agenti a clandestino… Manette ai polsi dietro la schiena e ferri alle caviglie e vedi che di agenti ne bastano molti di meno… Se serve anche una bella dose di sedativo… Se le anime belle si scandalizzano pace…

    22 maggio 2018
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  5. luca said:

    piccolo particolare.
    Puoi farli partire ma devi anche convincere i paesi “originari” a riprenderseli. E lì diventa una cosa diplomatica che sta beep di politicanti capissero che un conto è l’italietta che chiede di sbarcarli, un altro è l’UE che ti intima di riprenderterli.
    Ma ci vorrebbero politiche UE veramente UE e non solo per finta.

    22 maggio 2018
    Reply
  6. Sciking said:

    Beh, non esageriamo, non penso che tutti i clandestini siano degli esagitati. Anzi, tra l’altro mi viene da pensare che se si dedica tutto un aereo ai rimpatri possano servire anche meno agenti di scorta (con un addestramento diverso da quello del poliziotto medio, chiaramente)

    22 maggio 2018
    Reply
  7. Nippur de Lagash said:

    @Paolo

    Prenotando con un ragionevole anticipo ed evitando periodi di alta stagione, 1000 Euro sono persino troppi. Per esempio, un biglietto A/R Roma-Santiago del Cile si può comprare per circa 600 Euro, e stiamo parlando di una destinazione lontana 12.000 km. Andare in Africa dovrebbe costare ancora meno.

    22 maggio 2018
    Reply
    • mattia said:

      o, un biglietto A/R Roma-Santiago del Cile si può comprare per circa 600 Euro, e stiamo parlando di una destinazione lontana 12.000 km.

      L’unica volta che in vita mio ho speso 1000 euro per un biglietto di andata e ritorno è stato per andare a Honolulu.
      Che sta dall’altra parte del pianeta.

      22 maggio 2018
  8. Andrea Occhi said:

    Manette ai polsi dietro la schiena e ferri alle caviglie e vedi che di agenti ne bastano molti di meno… Se serve anche una bella dose di sedativo…
    Non so se questa è una sparata oppure una cosa seria, comunque nessuna compagnia aerea privata trasporterebbe gente in queste condizioni. Qualunque imprevisto a terra o in volo che richiedesse una evacuazione rapida rischierebbe di diventare una carneficina, e nessuna compagnia privata può permettersi ciò¹. E neanche uno stato che si dice civile, a mio parere.

    Comunque, il problema dei rimpatri non è l’effettuazione pratica degli stessi (e neanche il costo) quanto la disponibilità dei paesi “sorgente” a riprendersi quelli che è indimostrabile siano suoi cittadini.

    ¹ Molte compagnie aeree hanno smesso di trasportare animali da sperimentazione su pressione degli animalari, figurati cosa sarebbe per una compagnia che trasporta gente ai ceppi.

    22 maggio 2018
    Reply
  9. ava said:

    Che poi spedirli in Libia in autobus + traghetto non è che sia una tortura… visto come sono arrivati!

    22 maggio 2018
    Reply
  10. Nippur de Lagash said:

    Che sta dall’altra parte del pianeta.

    Volendo fare il pignolo, da Roma a Honolulu ci sono “solo” un migliaio di km in più rispetto a Santiago del Cile. Prendendo sempre come riferimento Roma, più o meno dall’altra parte del pianeta sarebbe Auckland, Nuova Zelanda, a circa 18.400 km.

    Vedi il collegamento qui sotto, è in spagnolo ma non importa. Tanto a gennaio ti trasferisci nella terra di Cervantes 🙂

    https://herramientas-online.com/antipodes/mapa-antipodas.php

    22 maggio 2018
    Reply
  11. Peto said:

    Solo io ho notato quel “Il piano Salvini-Di Maio rischia di colpire gli stranieri disoccupati già integrati”?

    Cioè, per loro ce li dobbiamo tenere disoccupati (che è poi la migliore ragione per cui vanno espulsi)?

    22 maggio 2018
    Reply
  12. Mauro said:

    Quando il giornalista aveva scritto su Twitter sei 27 anni gli avevo chiesto come li aveva calcolati (facevo finta di non poter leggere l’articolo). Credi mi abbia mai risposto?

    22 maggio 2018
    Reply
  13. mamoru said:

    ma tu sei buono e non maligni come me sul fatto che i giornali fanno propaganda spudorata deformando la realta’ a loro uso e consumo (o meglio ad uso e consumo dei loro padroni).
    altro che fake news, qui siamo alla guerra fra clan.

    23 maggio 2018
    Reply

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