I raccoglitori di pomodori che chiedono ai caporali di essere sfruttati

Certo, lo sappiamo. La vicenda, anche se fosse definitivamente accertata, è di per sé minima. Gli italiani che hanno colf prive dicontratto regolare sono centinaia di migliaia. A spingerli a non regolarizzare a volte sono le stesse collaboratrici domestiche e molto più spesso norme farraginose a cui si aggiungono costi sproporzionati.

peter gomez sul fatto quotidiano

Che più o meno è come dire che i fattorini di deliveroo non hanno ferie e malattie pagate perché sono loro a chiederlo a deliveroo di essere precari o che i raccoglitori di pomodori a 3 euro all’ora sono loro ad implorare il caporale di pagarli una miseria.

Ci vuole una discreta faccia tosta a scrivere, alla vigilia della festa del lavoro, che un lavoratore è tenuto in nero perché è lui a chiederlo.
Ah, per quelli che hanno anche mezza idea di credere alle parole di gomez vi fermo subito: non avete minimamente idea di come funziona l’ambiente. Ma proprio zero.
Perché la storiella per cui una colf si fa pagare in nero per prendere di più è una solenne puttanata. Se una famiglia ti tiene a fare le pulizie in nero il resto dei soldi non te lo da a te. Tu prendi sempre lo stesso, il resto se lo tengono in saccoccia loro. Anche perché se loro sborsassero sempre la stessa cifra perché mai dovrebbero darli alla colf i soldi. Spesi per spesi do quello che spetta allo Stato e mi paro da ogni rischio derivante dall’avere un lavoratore in nero.
Se non sei un ragazzino di 18 anni sai bene che lavorare in nero significa non avere alcun diritto, nessun contributo pensionistico… ti arriva un acciacco e stai a casa senza guadagnare niente, si avvicina l’età della pensione e sai che non riceverai nulla (o meno di quello che dovresti prendere) perché tutti gli anni di lavoro in nero non contano niente.
Sì, cazzo, sono proprio i lavoratori a chiedere di essere messi in nero. Abbiamo una folta schiera di lavoratori che grida “meno diritti! meno diritti!”
Non prendiamoci per il culo, nessun lavoratore accetta di lavorare in nero se gli dài la giusta paga e i giusti diritti con un regolare contratto.

Io capisco che il fatto quotidiano deve per forza difendere il M5S ad ogni costo, ma trasformare un lavoratore sfruttato in colpevole è ridicolo.

Piesse: anche per quanto riguarda le norme farraginose, si può fare tutto legalmente. Io ad esempio per le pulizie mi avvalgo di un’agenzia che mette tutti i dipendenti in regola, paga tasse e contributi, e poi mi manda una persona a pulire casa. Ogni mese emette fattura e io pago l’agenzia.
Io non devo fare niente, solo fare un bonifico, non ho alcuna incombenza burocratica, fa tutto l’agenzia. La quale, facendolo di mestiere e gestendo molti lavoratori riesce a seguire tutte le procedure burocratiche in modo efficiente. In pratica, io non devo perdere ore a studiare, a informarmi, a capire come si mette in regola un lavoratore e poi sfruttare questo bagaglio di conoscenze solo per una volta. Così come non lo devono fare gli altri cento clienti dell’agenzia. Lo fa una persona sola all’agenzia per tutti concentrando lo sforzo di seguire la burocrazia per tutti.
Esistono anche in italia le agenzie di pulizie, funzionano nella stessa maniera. Usatele.

18 Comments

  1. Andrea said:

    Dipende dai rapporti di forza, cosa che sicuramente i raccoglitori di pomodori e le colf non hanno, ma rimandando nel ambito di una collaborazione famigliare, una badante si. Può lasciarti da un giorno all’altro e te devi prendere permessi dal lavoro per assistere un famigliare anziano non autosufficiente, finché non trovi un altra persona. Nei casi in cui non serve permesso di soggiorno o buste paga per un prestito funziona così. Poi certo nel insicurezza vive più il lavoratore, che può stare sicuro solo alla morte del anziano di non stare troppo disoccupato.

    1 maggio 2018
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  2. Mauro said:

    Il problema è che molte persone – di ogni colore politico – lo pensano veramente, indipendentemente dagli articoli di Gomez e del Fatto.

    1 maggio 2018
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  3. Guido said:

    La pensavo esattamente così anche io, finché non ho dovuto assumere una babysitter. Per me era ovvio procedere con regolare contratto, sia perché odio chi non rispetta le regole, sia perché non lascio i miei figli in mano a una persona che “non esiste”, ci manca pure.
    Beh, non avete idea di quante candidate si siano auto-eliminate perché esigevano di essere prese in nero. Una perché altrimenti perdeva il sussidio di disoccupazione, una perché altrimenti si abbassava l’assegno di mantenimento dell’ex marito, una preché non aveva tutti i documenti in regola, una perché “così ci dividiamo il risparmio delle tasse a metà”. Sul serio, ci sono rimasto. Io pensavo nella mia ingenuità di essere assalito da gente che cadeva ai miei piedi alla sola idea che stessi offrendo un ottimo contratto come colf, e invece mi sputavano nel piatto quasi deridendomi, con l’dea che “sei tu l’unico fesso che paga le tasse”. Sul serio, la gente se ne andava a metà del colloquio dicendo “ah no, il contratto io no”.
    Quindi, per quando possa sembrare assurdo, sì: c’è (molta) gente che chiede/pretende/dà-per-scontato di lavorare in nero. Lo vuole proprio.

    1 maggio 2018
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    • mattia said:

      La pensavo esattamente così anche io, finché non ho dovuto assumere una babysitter.

      Ti potrei portare altrettanti casi di gente che invece un contratto lo desidererebbe.
      Coloro che non lo vogliono sono tipicamente giovani, che non pensano ai diritti come malato né alla pensione perché non pensano che li riguardano.
      Sali un po’ con l’età, trova qualcuno che a 40-45 anni non ha mezzo mese di contributi e poi iniziano a pensarci al contratto.

      1 maggio 2018
  4. Mauro said:

    @ Guido

    Babysitter è generalmente un lavoro temporaneo in attesa (o speranza) di altro, quindi la tua esperienza ci sta.
    Ma chi fa la colf o la badante generalmente lo fa per tutta la vita, non in attesa di altro, e allora vedi se lo rifiutano un contratto (a parte chi è nel paese illegalmente, visto che questi il contratto non averlo per legge).

    1 maggio 2018
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  5. Guido said:

    Assolutamente d’accordo, per il lavoratore il “nero” è la cosa meno lungimirante del mondo. Ma quelle che nel mio caso lo chiedevano erano tutte over 45. Ad ogni modo, il mio intervento era solo per dire che spesso la richiesta di fare “in nero” viene proprio dal lavoratore, per assurdo anche contro il desiderio del datore di lavoro. Non concordo con Gomez sulla generalizzazione, ma la sua osservazione (quella che hai riportato qui) non è sbagliata.

    1 maggio 2018
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  6. Roberto said:

    Guido ha già espresso perfettamente e correttamente quello che avrei voluto scriverti io. Purtroppo in questo caso hai una percezione sbagliata del fenomeno.
    Generalizzando, ma neanche troppo, sono soprattutto le colf e badanti italiane che pretendono il nero proprio per i motivi elencati da Guido.
    Ovvio che trovano molte famiglie incoscienti che sono contente di avere personale in nero ma coi sono molte famiglie che faticano a trovare la candidata disposta a farsi mettere in regola.

    1 maggio 2018
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    • mattia said:

      Purtroppo in questo caso hai una percezione sbagliata del fenomeno.

      Guarda che la percezione che ho mi viene da gente che conosco, eh.
      E col cazzo che chiedono loro di stare in nero.

      1 maggio 2018
  7. stephen said:

    esulando dalle colf conosco anche io persone che ragionano in questo modo, ovvero se stanno prendendo qualcosa dallo stato o in qualche modo hanno delle entrate legate alla disoccupazione, cercano lavoro nero finché possono.
    e devo dire che non mi stupisce, vista la storia italiana dove ogni vacca grassa viene spremuta nell’immediato e mai fatta fruttare per il futuro.

    1 maggio 2018
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  8. Gimmo said:

    Dipende Mattia.
    Per darti 1000 euro devo dartene 1400 lordi, poi accantonarti il Tfr piu altre spese a cari p mio. Totale 2000.
    Ti do 1300 in nero a te colf arrivano in tasca 300 euro in piu (ora, non a 95 anni quando ancora in pensione non ci andrai). E io ne tiro fuori 700 di meno.
    Qua in Italia funziona così, ed e’ una cosa che si somma alle situazioni sopra descritte.

    1 maggio 2018
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  9. Roberto said:

    Ti capisco… Ma la mia non è una percezione di seconda mano ma l’esperienza diretta da “addetto ai lavori” o “esperto del settore”.
    Nel caso di colf / badanti soprattutto italiane è pressoché la prassi.
    Non sto assolutamente giustificando né Fico né Gomez né chi ” assume ” o chi si propone in nero. Ti do semplicemente una visione di ciò che accade realmente almeno in questo settore. Ciò che ha scritto Guido è esattamente ciò che succede più spesso di quanto credi.

    1 maggio 2018
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  10. mamoru said:

    le fonti e i numeri dove sono?
    gomez che spara “centinaia di migliaia” ci dovrebbe dire se son dati istat oppure il solito artifizio retorico che sa tanto di “signora mia lei non sa quanti ce ne sono…”

    per i contratti di affitto io pensavo fosse tutto a nero, invece i proprietari che ho conosciuto han sempre registrato tutti i contratti e nemmeno si sarebbero sognati di dare un appartamento senza.

    2 maggio 2018
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  11. ava said:

    L’ unica cosa buona di questa legislatura è stata l’ introduzione dei voucher; avere donne delle pulizie in nero oggi vuol dire essere evidentemente in malafede. Il costo aggiuntivo per il datore di lavoro è pari al 20% in più circa, un costo ben più che accettabile.
    L’ unico problema è che , dopo la riforma dei voucher, il sistema è diventato farraginoso e difficilmente inutilizzabile per l’uomo qualunque , ma questo è un’ altro discorso

    2 maggio 2018
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  12. Mauro said:

    L’unica cosa buona di questa legislatura è stata l’ introduzione dei voucher

    I voucher sono stati introdotti nel 2003: https://www.ilpost.it/2016/12/20/voucher/

    Questa legislatura li ha (nella primavera 2017) di fatto aboliti.

    2 maggio 2018
    Reply
  13. ava said:

    “I voucher sono stati introdotti nel 2003” Ah ecco, grazie dell’ informazione , mi sembrava strano. Temo i comunisti anche quando portano doni, dissero, più o meno.
    Comunque da dopo la riforma del 2017 utilizzarli è diventato un casino incredibile

    2 maggio 2018
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  14. Shuren said:

    @ Guido:

    tanto poi fanno vertenza. E le vertenze le vincono sempre.

    3 maggio 2018
    Reply
  15. Shuren said:

    @ Mattia:

    “Sali un po’ con l’età, trova qualcuno che a 40-45 anni non ha mezzo mese di contributi e poi iniziano a pensarci al contratto.”

    e poi iniziano a pensarci al contratto, che avrebbero dovuto avere, come denunciato nella vertenza sindacale. (FIXED)

    3 maggio 2018
    Reply
  16. Roberto said:

    Una signora, pensionata a 800 euro al mese, si e’ appena proposta per lavorare come ASA a domicilio. Appena le ho detto che avremmo dovuto contrattualizzarla, ha insistito col chiederci di lavorare in nero. Di fronte al nostro diniego ci ha addirittura detto: “beh… Se sentite qualcuno che paga in nero, fatemi sapere, io sono disponibile” .
    questa e’ la realta’, purtroppo, almeno in questo campo.

    8 maggio 2018
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