Lo Stato catechista

Oggi ho scritto al capo della Polizia Franco Gabrielli per chiedergli di attivare la specialità della Polizia Postale e verificare se gli insulti e i macabri auspici rivolti al presidente Napolitano sono dei reati nonchè di attivare le procedure di rimozione.
[…]
Purtroppo l’imbarbarimento della nostra società fa registrare su social network e siti insulti e auspici di morte nei suoi confronti.
Siamo ben al di là di ogni più estesa interpretazione dell’inviolabile principio di libertà di espressione.
[…]
Per il barbaro linguaggio usato andrebbero quanto meno rimossi.

michele anzaldi sulla sua pagina feisbuc (evidenziazioni mie)

michele anzaldi è uno che di lavoro fa le leggi. E scrive queste sciocchezze. Che più o meno è come se un ingegnere non sapesse fare le addizioni o se un medico non sapesse fare un’iniezione.

Nel suo testo ho evidenziato le parti in cui parla di auspici di morte. Ebbene, forse non è ben chiaro ad anzaldi (e a molti altri) ma essere cattivi non è un reato.
La legge non è un catechista, lo Stato non ha il diritto di importi di essere buono né ha lo scopo di educarti.
Lo Stato, tramite la legge, deve tutelare dei beni giuridici.

Gli insulti sono puniti dal codice penale non perché se insulti qualcuno sei un bambino cattivo, ma perché lo Stato deve tutelare il bene giuridico dell’onore delle persone. Quindi puoi condannare qualcuno se dice che napolitano è un delinquente perché così facendo danneggia il suo onore.

Se minacci qualcuno sei punito perché lo Stato deve tutelare il bene giuridico della libertà di fare le scelte che si vogliono, e la minaccia limita questa libertà. Se picchi qualcuno sei condannato perché lo Stato deve tutelare il bene giuridico dell’integrità fisica… e così via.

Augurarsi la morte di qualcuno senza insulti, invece, non danneggia alcun bene giuridico. Non gli crei un danno fisico (devo spiegare che le maledizioni non esistono?) né danneggi il suo onore (perché non ci sono insulti). Augurarsi la morte di qualcuno quindi si può fare perché non c’è ragione di vietarlo visto che non c’è bene giuridico da tutelare. La bontà delle persone non è un bene giuridico, non c’è nessun interesse dello Stato nell’imporre la bontà della gente se la stronzaggine non porta ad alcun danno.

Sì, io ho tutto il diritto di essere stronzo e sperare che napolitano muoia.

La cosa più preoccupante però non è l’ignoranza di chi dovrebbe fare le leggi, ma il fatto che si auspica la rimozione di questi legittimi auspici di morte. È lo Stato che invece di fare lo Stato (e tutelare beni giuridici) vuole fare il catechista e impormi per legge di essere buono.
È un’oscenità giuridica.

E ancora più osceno è che nessun giornale l’abbia fatto notare mentre sono tutti accorsi a complimentarsi con questa iniziativa.

Piesse: se volete un esempio concreto, qui ci sono tre messaggi in cui ci augura la morte di napolitano senza mezzo insulto, tutto lecito.
Il commento di mentana (merde) invece è una diffamazione. Spero tanto che i tre definiti merde lo querelino.

PiPiesse: sì, lo so bene che purtroppo nel codice penale sono stati inseriti col tempo reati che non tutelano alcun bene giuridico. Ma è solo perché in qualche caso nel Parlamento è capitata una maggioranza di persone con le stesse lacune giuridiche di anzaldi.

 

22 Comments

  1. Alessio said:

    Il tuo commento,per una volta,mi sembra un tantino superficiale. Il diritto all’odio non può essere punito, verissimo. Ma nemmeno invogliato. Perché nella marea di gente che mai penserebbe di scagliare un oggetto contundente contro il proprio nemico, si nasconde anche chi, questi problemi di moralità, manco se li pone.
    Saluti

    27 Aprile 2018
    Reply
    • mattia said:

      Il diritto all’odio non può essere punito, verissimo.

      Punto. Qui si parla di un problema giuridico, non etico.
      Se ammetti che io ho il diritto di augurarmi pubblicamente la morte di qualcuno il discorso finisce qui.
      Perché io contesto quello che vuole vietarlo mandando la polizia a casa della gente.

      [Perché capiamoci, al 99,9% uno che si è augurato la morte di napolitano – senza insulti – su internet viene assolto, però intanto gli arriva la digos in casa alle 5 del mattino e gli sequesta computer, telefono e compagnia cantante… poi hai voglia a dire che sei stato assolto, ma è una gran rottura di coglioni ugualmente]

      27 Aprile 2018
    • mattia said:

      Ah, dimenticavo, napolitano è ancora – e lo sarà sempre – sotto scorta.
      Quindi il pericolo che qualcuno, istigato da un tuitt poi…, possa fargli del male è molto, molto ridotto.

      27 Aprile 2018
  2. fgpx78 said:

    Ho letto i tweet e il commento di Mentana, che comunque seguo da un po’. ùmi pare una persona abbastanza intelligente da evitare di commentare in modo che possa venire querelato.
    Infatti mi chiedevo… il suo commento “Così a centinaia, Merde” è passibile di denuncia per diffamazione, anche se non fa riferimento a nessuno in particolare?
    E’ vero che nello screenshot ci sono tre nomi, ma mi interessa capire.

    27 Aprile 2018
    Reply
    • mattia said:

      E’ vero che nello screenshot ci sono tre nomi,

      A me sembra chiaro che la parola “merde” è riferita anche a quei tre. Proprio perché dice “così”, ossia “come questi tre”.
      Il senso della frase è “ci sono centinaia di merde come questi tre”. Sta dando a quei tre delle merde.

      mi pare una persona abbastanza intelligente da evitare di commentare in modo che possa venire querelato.

      Mah, io punto sul senso di intoccabilità.

      27 Aprile 2018
  3. andrex said:

    Augurare la morte di qualcuno, a mio modo di vedere le cose, può essere benissimo considerato un insulto nel senso che tu consideri qualcuno talmente indegno (per opinioni politiche, comportamenti ecc..) da non meritare nemmeno di vivere. Da questo punto di vista non solo gli lederesti l’onore ma sarebbe un insulto ben peggiore che dargli semplicemente dello stronzo per esempio.

    27 Aprile 2018
    Reply
    • mattia said:

      nel senso che tu consideri qualcuno

      Eh, ma forse non è ben chiara la differenza tra insulto e valutazione di una persona.
      Perché a quel punto allora non puoi dare nessuna valutazione su nessuno perché lo considereresti un insulto.
      No, l’insulto è una cosa, mentre valutare una persona è un’altra. E sì, si può valutare una persona, figuriamoci. Dire che una persona merita di morire è una valutazione di una persona.

      27 Aprile 2018
  4. Vincenzo said:

    Io sto cercando di risalire al momento esatto in cui Mentana ha ricevuto il brevetto di blastatore.
    La licenza di insultare venendo acclamato per questo.

    27 Aprile 2018
    Reply
  5. ava said:

    mentana è sopravvalutato.
    Comunque è pieno di sentenze sul cosiddetto ” reato di malocchio”: augurare una disgrazia generica non è reato, punto.
    E comunque anche Hitler censurava ” per il bene di tutti”.

    27 Aprile 2018
    Reply
  6. Raoul Codazzi said:

    Augurarsi la morte di qualcuno nel preciso contesto specificato dal post magari non è bello né elegante, ma non è ovviamente reato. Questa gente si appella al fato e si augura che questo faccia il suo corso portandosi via l’ex presidente degli Italiani anzitempo. E già appellarsi al destino non depone a favore di una grande intelligenza. Giusto per citare una famosa battuta: chi vive sperando, muore cag…o (dal film Mediterraneo).

    Caso molto diverso se ci fossero stati dei post con elementi di istigazione o di minaccia. Magari ce ne sono anche stati (non ho certo il tempo di andarmi a cercare roba del genere), ma non in quelli citati nel post.

    27 Aprile 2018
    Reply
  7. ava said:

    Il reato di cui si discute nei procedimenti simili è , in genere, quello di minaccia.
    Augurare la morte a qualcuno in modo genrico, però, non implica alcuna personale intenzione di danno .
    Diverso il caso se qualcuno avesse detto ” vengo a staccarti la spina del respiratore”: in questo caso il reato c’è, ma non mi pare il caso del presidente emerito.

    E chiudo con l’ ennesima genialata di Martina , per chi se l’ è persa.
    Se i comici fanno i politici, ecco che abbiamo anche i politici che fanno i comici…

    https://www.quotidiano.net/politica/video/la-gaffe-di-martina-un-messaggio-affettuoso-al-presidente-emerito-mattarella-1.3873233

    27 Aprile 2018
    Reply
    • mattia said:

      Il reato di cui si discute nei procedimenti simili è , in genere, quello di minaccia.

      Per esserci minaccia ci deve essere un condizionamento del comportamento della persona.
      Tu gli dài la prospettiva di un male se fa/non fa qualcosa, quindi lo induci a non farlo/farlo.
      Es: se vieni in questo quartiere ti faccio la pelle. Quindi tu togli la libertà di circolazione (che è il bene tutelato) prospettando un ingiusto male. O meglio, induci qualcuno a rinunciare alla libertà di circolazione che altrimenti avrebbe.
      Se non c’è questo elemento (il condizionamento di un comportamento) non c’è minaccia.
      Se uno dice: spero che napolitano crepi di una morte dolorosa non è che napolitano si comporta diversamente da come si sarebbe comportato. Quindi non c’è minaccia.

      27 Aprile 2018
  8. Peto said:

    Ma no, Mentana esclamava Merde, alla frhanciuese!

    Comunque, ispirato dalla recente mania del bullismo (l’altro giorno ho sentito di bulli che hanno insultato il sindaco di non so dove), e un po’ anche dal commento di andrex, prevedo che nel giro di 1-2 anni si avrà la classificazione di diffamazione per certi auguri.
    Un qualcosa tipo “stai instillando in chi legge l’idea che quella persona sia indegna di vivere”, probabilmente mista a “stai recando un danno psicologico a quella persona”.

    Sfoghiamoci finché ci è permesso! 😀

    Se tra 2 anni e 6 mesi non si sarà avverata la mia previsione, offro il caffè a tutti i commentatori del post.

    27 Aprile 2018
    Reply
  9. Massimo G. said:

    che poi la morte di un ultranovantenne al momento ricoverato in ospedale… insomma, la quota al fantamorto sarà al massimo 1.2.
    Non è che si augura la morte chesso’, a Gentiloni, che è giovane ed in salute.
    Oltretutto Napolitano non brilla certo per la sua simpatia. Qualcuno si aspettava veramente un plebiscito in suo sostegno?

    Il buon Napolitano e tutti dovremmo solo prendere atto di questo “sondaggio di popolarità”. I sondaggi non sono né buoni né cattivi.

    27 Aprile 2018
    Reply
  10. Mauro said:

    Giusto per citare una famosa battuta: chi vive sperando, muore cag…o (dal film Mediterraneo).

    Il modo di dire lo conoscevo già quando ero alle elementari.
    E il film “Mediterraneo” è uscito che ero all’università.

    27 Aprile 2018
    Reply
  11. Mauro said:

    @ Raoul Codazzi

    Caso molto diverso se ci fossero stati dei post con elementi di istigazione o di minaccia. Magari ce ne sono anche stati

    Ci sono stati. Li ho letti.

    27 Aprile 2018
    Reply
  12. Sciking said:

    Beh, Mentana una volta ha preso una bella cantonata in campo linguistico quando si parlava di indipendenza catalana, tentando di analizzare la cosa dal punto di vista linguistico e non sociale comparando il tutto all’Italia.
    Sarà un blastatore ma si atteggia a tuttologo.

    28 Aprile 2018
    Reply
  13. ava said:

    Mattia concordo, infatti il ragionamento che fai tu ( e che io condivido ) è lo stesso che viene riportato nelle sentenze della cassazione.

    28 Aprile 2018
    Reply
  14. stephen said:

    anche se augurarsi la morte signifcasse “considera xyz talmente indegno etc..” la mia libertà di giudizio e valutazione non va toccata, posso reputare indegno di vivere chi mi pare, lui si puó sentire leso ma non puó ledere la mia libertà a sua volta; quindi nessun appellativo

    28 Aprile 2018
    Reply
  15. Marco said:

    Nessuno che si preoccupi delle ripercussioni psicologiche di “valutazioni” simili.
    Questa è una lesione che è stata compiuta sulla psicologia della persona offesa, che può ritenersi offesa.
    L’hai lesa. Punto.

    Questo discorso fuoriesce da una mentalità ristretta al proprio egoismo.
    È davvero poco evoluta.
    Infantile, direi.

    10 Maggio 2018
    Reply
    • mattia said:

      L’hai lesa. Punto.

      E tu mi hai offeso con questo commento. Hai compiuto una lesione sulla mia psicologia (sic).
      Hai commesso un reato, e ora ti denuncio!

      Vedi come è facile fregarti con le tue stesse armi?

      Usando il tuo stesso argomento potresti zittire tutto e tutti perché qualsiasi cosa potrebbe offendere qualcuno.
      Dire che Dio non esiste, che la Fiorentina è più forte del Bologna o che Ligabue fa canzoni tutte uguali. Se vuoi ti trovo palate di persone che hanno ripercussioni psicologiche se gli dici cose del genere: vuoi vietare di affermare questi concetti?

      Non scherziamo: se uno si offende sono CAZZI SUOI. Cerca di diventare grande, superare il livello psicologico di un novenne, e passarci sopra.
      Essere adulti significa imparare anche a confrontarsi con il mondo, con persone a cui stai sul culo e che ti dicono cose brutte… fregandosene.
      No, non ho alcun dovere di tutelare il tuo diritto a frignare perché qualcuno dice qualcosa che ti offende.
      Ho il dovere di darti una scarica di calci nel culo, farti diventare grande e insegnarti come si sta al mondo.

      10 Maggio 2018

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